L’acqua assorbe le qualità buone o cattive delle venature in cui passa, e l’uomo quelle del clima in cui vive. Alcuni devono alla propria patria più di altri, avendo avuto in sorte uno zenit più favorevole. Non c’è paese che non abbia un qualche difetto di origine, anche quelli più evoluti che poi, o per difendersi o per consolarsi, criticano i confinanti. Vittoriosa destrezza saper correggere, o per lo meno smentire queste vergogne nazionali: si ottiene la nomea di unico fra i propri simili, ché quel che meno ci si aspetta più si stima. Vi sono anche difetti dovuti alla discendenza, al ceto, al ruolo e all’età, e se tutti quanti convergono in un unico soggetto e non ci premuriamo di prevenirli, producono un mostro intollerabile. Oracolo manuale ovvero l’arte della prudenza - Baltasar Gracián