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Il filo rosso

Ogni volta che viene commesso un crimine o un delitto tutti ragionano in linea retta: vittima-carnefice. Ma c’è un terzo punto di vista, quello di chi rimane. Chi rimane vivo, chi rimane in attesa, chi rimane e combatte, contro tutto e tutti, contro quell’ingranaggio farraginoso che si chiama “Giustizia”. Paola Barbato

Per me scrivere è come essere depressi

9’ congenito, ci nasci, non scappi. Io immagino che ci siano in giro centinaia di scrittori e pittori e cantanti e attori che nemmeno sanno di esserlo. Lo sono e ne gioiscono, nella loro inconsapevolezza. Poi ci sono quelli che decidono, e quelli sono fortunati, perchè possono pianificare il loro essere, e magari sono pure bravi e hanno doti e talento e non devono imparare molto più della grammatica e della sintassi. Ma poi ci devono pur essere quelli come me, che scrivono perchè sono questo. Io scrivo perchè è nella mia natura, perchè lo so fare, perchè lo devo fare, perchè se non lo faccio sto male. Scrivo perchè è bello, perchè mi fa star bene anche quando mi fa stare male. Le volte in cui ho dato davvero tutta me stessa e mi sono pianta fuori l’anima stavo scrivendo. Scrivo quindi sono. Quando non scrivo penso, ma è diverso, c’è qualcosa di confortante e materno nella scrittura. Io sono quello che scrivo, e alla fine scrivo di ciò che mi importa, non importa in che forma, non è fo...

Paola Barbato

Volete scrivere? Imparate la grammatica, la sintassi, la consecutio temporum, l’italiano, abbiate curiosità per le parole che non conoscete, imparate ad esprimere in cinque parole un concetto che ne necessita sei. Una volta imparata la sintesi potrete spaziare in descrizioni infinite. Aggiungere è uno scherzo, sottrarre un’arte. Tutte queste cose però non servono, se non siete dei narratori, degli affabulatori. Se non sapete raccontare una barzelletta, o un aneddoto. Se non sapete catturare l’attenzione solo con le vostre parole, scritte o dette che siano, lasciate perdere. La scrittura è un’arte, non una tecnica. Ha bisogno ANCHE della tecnica, ma se non avete il dono dell’affabulazione siate sinceri con voi stessi. E lasciate perdere. Ma se il dono c’è, allora non mollate, perchè questo mondo fa abbastanza schifo e abbiamo bisogno di qualcuno che ci racconti una storia a cui credere, anche solo per una manciata di minuti.

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