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Jaroslav Seifert

Se dite che i versi sono anche canto Se dite che i versi sono anche canto - e si dice -, tutta la vita ho cantato. E ho camminato con quelli che nulla avevano, né luogo né fuoco. Ero uno di loro. Ne ho cantato il dolore, la fede, la speranza, con loro ho vissuto ciò che vissero. Angoscia, debolezza, paura e coraggio, e la tristezza della miseria. E il loro sangue, quando scorreva, spruzzava me. Ne è scorso sempre abbastanza in questo paese di dolci fiumi, erbe, farfalle, e donne appassionate. Anche le donne ho cantato. Accecato dall'amore, nella vita ho brancolato, inciampando in un fiore perduto o gradino d'antica cattedrale.

Jaroslav Seifert

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Perché si parla soltanto di capelli canuti e di saggezza? Quando si va spegnendo l'arbusto della vita, le esperienze non hanno valore. Del resto non ne hanno mai avuto. Dopo la grandinata delle tombe la colonna fu scagliata in alto con irruenza e quattro poeti di stato appoggiarono il dorso alla sua pesantezza, per scriver sulle pagine dei libri un loro bestseller. La fontana è ormai vuota, cicche vi sono sparse e solo titubando il sole scopre il lutto della pietra sconvolta. Qui si potrebbe anche mendicare. Ma gettar via la vita, solo così per nulla, è questo che non voglio. Jaroslav Seifert (Traduzione di Angelo Maria Ripellino)

Jaroslav Seifert

Il 23 settembre del 1901, nasce a Praga Jaroslav Seifert Nobel per la Letteratura 1984 Si può dire forse così: l'amore va e va e va e non v'è angolo dove non sia casa sua. E i baci si allungano veloci come a primavera le giornate. (Viaggio a Venezia)

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