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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2018

Buonanotte del 31 ottobre 2018

Ciò che i genitori m'hanno detto d'essere in principio. Questo io sono: e nient'altro. E nelle istruzioni dei genitori sono contenute le istruzioni dei genitori dei genitori alla loro volta tramandate di genitore in genitore in un'interminabile catena d'obbedienza. — Italo Calvino, Ti con zero

Randall David Tipton

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Untitled

Vietnam

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Donna, come ti chiami? - Non lo so.
Quando sei nata, da dove vieni? - Non lo so.
Perchè ti sei scavata una tana sottoterra? - Non lo so.
Da quando ti nascondi qui? - Non lo so.
Perchè mi hai morso la mano? - Non lo so.
Sai che non ti faremo del male? - Non lo so.
Da che parte stai? - Non lo so.
Ora c’è la guerra, devi scegliere. - Non lo so.
Il tuo villaggio esiste ancora? - Non lo so.
Questi sono i tuoi figli? - Si.

Wisława Szymborska

Buonanotte del 30 ottobre 2018

Gli umani sono schiavi della nostalgia, del dolore che nasce dalla separazione; soffrono se sono lontano da chi amano. Ma questo non li indebolisce, semmai li rende sempre più forti, perché hanno qualcosa in cui credere. — I Cavalieri dello zodiaco: Le porte del paradiso

Florina Breazu

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L’amore liquido

La solitudine genera insicurezza, ma altrettanto fa la relazione sentimentale. In una relazione puoi sentirti insicuro quanto saresti senza di essa, o anche peggio. Cambiano solo i nomi che dai alla tua ansia. Finché dura, l’amore è in bilico sull’orlo della sconfitta. Man mano che avanza dissolve il proprio passato; non si lascia alle spalle trincee fortificate in cui potersi ritrarre e cercare rifugio in caso di guai. E non sa cosa lo attende e cosa può serbargli il futuro. Non acquisterà mai fiducia sufficiente a disperdere le nubi e debellare l’ansia. L’amore è un prestito ipotecario fatto su un futuro incerto e imperscrutabile.
Zygmunt Baumann, L’amore liquido, Laterza 2006

Buonanotte del 29 ottobre 2018

Il compito della buona letteratura è tranquillizzare chi è turbato e turbare chi è tranquillo.
— David Foster Wallace - Un antidoto contro la solitudine

James Drinkwater

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'Portrait of the Artist’s Daughter’ (2017)

Foglie morte

D'improvviso, come se un turbine avesse piantato le radici nel centro del villaggio, arrivò la compagnia bananiera incalzata dalle foglie morte. Era un frascame ravvolto, riottoso, formato dalle mondezze umane e materiali degli altri villaggi; stoppie di una guerra civile che sembrava sempre più remota e irreale. Il frascame era implacabile. Tutto contaminava col suo ravvolto odore accalcato, odore di secrezione a fior di pelle e di recondita morte. In meno di un anno riverso sul villaggio le macerie di numerose catastrofi anteriori a se stesso, seminò per le strade il suo composito carico di mondezza. E quella mondezza, precipitosamente, al ritmo attonito e imprevisto della bufera, andava selezionandosi, individualizzandosi, fino a trasformare ciò che era stato un vicolo con un fiume a un'estremità e un recinto per i morti all'altra, in un villaggio diverso e complesso, fatto con la mondezza degli altri villaggi.
— Gabriel García Márquez

Buonanotte del 28 ottobre 2018

E dunque non si può imparare ad amare, così come non si può imparare a morire. Né si può imparare l'elusiva - inesistente, per quanto ardentemente desiderata - arte di non rimanerne impigliati e tenersene alla larga. A tempo debito, l'amore e la morte colpiranno; solo che non abbiamo la benché minima idea di quando tale ora scoccherà. In qualsiasi momento giunga ti coglierà impreparato. — Zygmunt Bauman, Amore liquido (Liquid Love, On the Frailty of Human Bonds), 2003

Gunther Gerzso

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Fondamenta degli incurabili

Ma suppongo si possa comunque parlare di fedeltà quando un uomo ritorna sul luogo del proprio amore, anno dopo anno, nella stagione sbagliata, senza nessuna garanzia di essere riamato. Perché, come ogni virtù, la fedeltà ha valore solo fintanto che è istintiva o idiosincratica, piuttosto che razionale. E poi, a una certa età, e quando si fa un certo genere di lavoro, essere riamati non è strettamente indispensabile. L'amore è un sentimento disinteressato, una strada a senso unico. Ecco perché è possibile amare certe città, l'architettura di per sé, la musica, poeti defunti o, quando c'è particolare disposizione d'animo, una divinità. Perché l'amore è una “liaison” tra un riflesso e il suo oggetto.
Iosif Brodskij

Buonanotte del 27 ottobre 2018

Felice è colui che dalla vita non esige più di quello che essa spontaneamente gli offre, facendosi guidare dall’istinto dei gatti, che cercano il sole quando c’è il sole e quando non c’è il sole, il caldo, dovunque esso sia. — Fernando Pessoa

Marta Jiménez Suárez

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Herbarium

José Agustín Goytisolo

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Paura di perdersi entrambi,
di vivere uno senza l’altro:
paura di stare lontani
nel vento, nella nebbia
nei passi del giorno
nel chiarore del lampo
in qualche luogo. Paura
che li fa abbracciare
li unisce in quest’aria
che ora respirano assieme.
E si cercano e cercano
questo fiore istantaneo
che quando si ottiene
si disfà in un soffio
e devi cercarne altri
nel giardino in penombra.
Paura, benedetta paura
che propizia la passione
l’agonia e l’estasi
di quelli che muoiono assieme
e dopo resuscitano.

Buonanotte del 26 ottobre 2018

Spero di capirlo un giorno, di trovare la conclusione giusta, la giusta morale di questa storia. Sono forse il genere di persona che si rende la vita più difficile del necessario? Sono stata io a invitare attivamente tutto questo casino nella mia vita o stavo solo facendo del mio meglio? Ma è terribile e altrettanto vero: ciascuno si porta dentro qualcosa che ancora non riesce a vedere. — Catherine Lacey, Le risposte (SUR, traduzione di Teresa Ciuffoletti)

Maria Kitano

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Ocean Textures

Meridiano di sangue

La verità riguardo al mondo, disse, è che tutto è possibile. Se voi non lo conosceste fin dalla nascita e pertanto non lo aveste purgato della sua bizzarria, vi apparirebbe per quello che è, un cilindro truccato in uno spettacolo di illusionismo, un sogno febbrile, una trance popolata di chimere senza simili e senza precedenti, un carnevale itinerante, un circo ambulante la cui destinazione finale, dopo molte soste in molti campi fangosi, è ineffabile e imperscrutabilmente rovinosa. L’universo non è qualcosa di angusto, e l’ordine che vi regna non è ostacolato ad alcuna latitudine nel suo proposito di ripetere ciò che esiste in una parte in ogni altra parte. Anche in questo mondo esistono più cose fuori che dentro la nostra conoscenza, e l’ordine che voi vedete nella creazione è quello che ci avete messo voi, come un filo in un labirinto, per non smarrirvi. Infatti l’esistenza ha il suo proprio ordine, tale che nessuna mente umana possa abbracciarlo, poiché la mente stessa non è che …

Buonanotte del 25 ottobre 2018

«I libri non servono per sapere ma per pensare, e pensare significa sottrarsi all'adesione acritica per aprirsi alla domanda, significa interrogare le cose al di là del loro significato abituale reso stabile dalla pigrizia dell'abitudine». -- Umberto Galimberti

Liam Everett

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Vie nuove

L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.
— Pier Paolo Pasolini

Buonanotte del 24 ottobre 2018

Ci vuole un talento speciale, sai,
per avere la voglia di fare le cose,
di andare avanti.
— Banana Yoshimoto

Rachel Castle

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Fotografia dell’11 settembre

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Sono saltati giù dai piani in fiamme -
uno, due, ancora qualcuno
sopra, sotto.

La fotografia li ha fissati vivi,
e ora li conserva
sopra la terra verso la terra.

Ognuno è ancora un tutto
con il proprio viso
e il sangue ben nascosto.

C’è abbastanza tempo
perchè si scompiglino i capelli
e dalle tasche cadano
gli spiccioli, le chiavi.

Restano ancora nella sfera dell’aria,
nell’ambito di luoghi
che si sono appena aperti.

Solo due cose posso fare per loro -
descrivere quel volo
senza aggiungere l’ultima frase.

Wisława Szymborska

Buonanotte del 23 ottobre 2018

È nella natura dell'uomo il desiderio di ricevere, ma quando l'ego prevale il recipiente si incrina e il ciclo del ricevere per dare, del parlare per ascoltare si interrompe, e si annulla il principio dinamico della conoscenza: riempirsi per svuotarsi per poi potere riempirsi di nuovo e risvuotarsi in un eterno ciclo di dare-avere. — Yarona Pinhas

Thomas Muller

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Sconclusione

Sono un essere umbratile, e vorrei vivere in un pianeta infinitamente piovoso, nubiloso, nel quale le strade venissero ad essere in breve coperte da una fitta capigliatura di salici piangenti, dove tutto fosse muffa e fungo e muschio, e non vi fosse altro colore che un taciturno verde, un mondo di corteccia logora e screziata, crepuscolare, soprattutto tale da non consentire quella distinzione netta e a parer mio volgare tra vivi e morti che è causa di tante ingiustizie e tanti dolori. Un mondo paludoso, tutto in putrefazione, con grandi case di foglie sfatte. […] Mi rallegro della perdurante assenza del sole, quel mediocre uovo che non potrà mai nutrire la atavica anemia del cielo.
— Giorgio Manganelli

Buonanotte del 22 ottobre 2018

Ogni scelta ha un rovescio cioè una rinuncia, e così non c’è differenza fra l’atto di scegliere e quello di rinunciare. — Italo Calvino

Pablo Picasso

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Tête de femme (Head of a Woman), 1962

L’idiota

Domandate, domandate pure a tutti in che cosa consiste per loro la felicità? E state certi che Colombo fu felice non quando scoprì l’America, ma quando viaggiava alla sua ricerca: state certi che il momento più intenso della sua felicità lo raggiunse forse tre giorni prima della scoperta del Nuovo Mondo, quando l’equipaggio in rivolta per la disperazione per poco non fece rotta indietro, alla volta dell’Europa! A Colombo poco sarebbe importato del Nuovo Mondo anche se fosse sprofondato! Colombo morì quasi senza averlo visto, morì senza sapere che cosa avesse scoperto in realtà. Quel che importava era la vita, solo la vita, quel che importava era la ricerca, incessante, eterna e nient’affatto la scoperta!
Fëdor Dostoevskij

Buonanotte del 21 ottobre 2018

Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare. — Bruno Munari, Codice ovvio

Sonja Sekula

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Sonja Sekula (Switzerland, 1918-1963) - The Voyage (1956)

Continuità

Nulla è mai veramente perduto, o può essere perduto, nessuna nascita, forma, identità - nessun oggetto del mondo, né vita, né forza, né alcuna cosa visibile; l'apparenza non deve ingannare, né l'ambito mutato confonderti il cervello. Vasti sono il tempo e lo spazio - vasti i campi della Natura. Il corpo lento, invecchiato, freddo - le ceneri rimaste dai fuochi di un tempo, la luce degli occhi divenuta tenue, tornerà puntualmente a risplendere; il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi; alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della primavera, con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.
— Walt Withman

Buonanotte del 20 ottobre 2018

L'uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi. — Erich Seligmann Fromm (Francoforte sul Meno, 23 marzo 1900 – Muralto, 18 marzo 1980

Tihamér Gyarmathy

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Frequency, 1990, Oil on canvas

Nazim Hilmet

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Alla Vita

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

Buonanotte del 19 ottobre 2018

La resilienza comporta un prezzo da pagare: non è vero che le persone resilienti sono felici. La resilienza non ha nulla a che vedere con l'invulnerabilità o con il successo sociale: essa presuppone di morire in un primo momento, affrontare le prove prima di superarle e solo in seguito uscirne rinforzati. — F. Sbattella, M. Tettamanzi - Fondamenti di psicologia dell'emergenza

Tracy Sweeney

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Terrain

Tristano muore

La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare… un po’ qua e un po’ là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l'altro? A volte quello che sta sul cocuzzolo e sembra sorretto da tutto il mucchietto, è proprio lui che tiene insieme tutti gli altri, perché quel mucchietto non ubbidisce alle leggi della fisica, togli il granello che credevi non sorreggesse niente e crolla tutto, la sabbia scivola, si appiattisce e non ti resta altro che farci ghirigori col dito, degli andirivieni, sentieri che non portano da nessuna parte, e dai e dai, stai lì a tracciare andirivieni, ma dove sarà quel benedetto granello che teneva tutto insieme… e poi un giorno il dito si ferma da sé, non ce la fa più a fare ghirigori, sulla sabbia c'è un tracciato strano, un disegno senza logica e senza costrutto, e ti viene un sospetto, che il senso di tutta quella roba lì erano i ghirigori.
Antonio Tabucchi

Buonanotte del 18 ottobre 2018

«Il pensare è uno dei massimi piaceri concessi al genere umano».
— Bertolt Brecht

Scott Naismith

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Diminuendo Sky Study 3

Bellezza e tristezza

– Dunque tu dipingi con queste dita tanto delicate, – disse Taichiro portando le mani di lei all'altezza della bocca. Keiko si guardò le mani per un attimo. I suoi occhi erano umidi. – Sei triste, Keiko? – Sono felice, quasi da piangere… Basta che tu mi tocchi in un punto qualunque perché mi vengano le lacrime agli occhi. Taichiro non rispose. – Perché sento che qualcosa, dentro di me, è giunto alla fine. – Che cosa? – Non posso risponderti. Non me lo chiedere. – Ma non c'è nulla che sia finito, anzi tutto sta per cominciare. La fine di una cosa è sempre l'inizio di un'altra cosa, non è così? – La cosa finita invece, è finita e basta. La cosa che sta per iniziare, poi, sta semplicemente iniziando. Sono due cose distinte. Almeno è così per una donna, che rinasce ogni volta di nuovo.
— Kawabata Yasunari, Bellezza e tristezza (Einaudi, traduzione di Atsuko Suga)

Buonanotte del 17 ottobre 2018

La felicità è l’autorealizzazione di se medesimi, di se stessi, e questa è una definizione di Aristotele il quale ritiene che ogni uomo sia fornito di una vocazione, di una inclinazione, che lui chiama daimon, ciascuno ha il suo demone, il musicista, l’artista, il filosofo, l’uomo che lavora manualmente, e la felicità in greco si dice eudaimonia: «la buona realizzazione del tuo demone». Questa è la definizione di felicità di Aristotele e io sto a questa definizione, l’autorealizzazione, uno se si autorealizza, se fa ciò per cui è chiamato o che è evocato, appunto, è felice. — Umberto Galimberti

Isaak Levitan

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Spring, High Water, 1897

Autonomia

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Alla memoria di Alina Poswiatowska
In caso di pericolo, l'oloturia si divide in due:
dà un sé in pasto al mondo,
e con l'altro fugge.

Si scinde in un colpo in rovina e salvezza,
in ammenda e premio, in ciò che è stato e ciò che sarà.

Nel mezzo del suo corpo si apre un abisso
con due sponde subito estranee.

Su una la morte, sull'altra la vita.
Qui la disperazione, là la fiducia.

Se esiste una bilancia, ha piatti immobili.
Se c'è giustizia, eccola.

Morire quanto necessario, senza eccedere.
Rinascere quanto occorre da ciò che si è salvato.

Già, anche noi sappiamo dividerci in due.
Ma solo in corpo e sussurro interrotto.
In corpo e poesia.

Da un lato la gola, il riso dall'altro,
un riso leggero, di già soffocato.

Qui il cuore pesante, là non omnis moriar,
tre piccole parole, soltanto, tre piume di un volo.

L'abisso non ci divide.
L'abisso ci circonda.

Wisława Szymborska

Buonanotte del 16 ottobre 2018

La distruzione di questo mondo sarebbe il nostro compito solo se, in primo luogo, il mondo fosse malvagio, ossia contrario al nostro spirito, e, in secondo luogo, se fossimo in grado di distruggerlo. Non possiamo distruggere questo mondo, perché non l’abbiamo costruito in qualità di esseri indipendenti, e ci siamo invece smarriti in esso; anzi: questo mondo è il nostro stesso smarrimento, ma come tale è a sua volta qualcosa di indistruttibile, o piuttosto qualcosa che si può distruggere solo portandolo a termine, non rinunciando a lui. — Franz Kafka, Quaderni in ottavo

Robert Motherwell

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The Lyric Suite, 1965

Il tempo materiale

Mi lascio andare di nuovo sulla sedia, mi sembra passino ore intere. In un minuto. Tutta la nostra vita in un coagulo. Abbiamo vent’anni, siamo innamorati e questa sera abbiamo mangiato la pizza del forno, bruna e col pomodoro che schiuma rosso e zuccherino, seduti sui gradini di un palazzo, riparati da un cornicione, mentre più in là su tutto diluvia e sulle dita sgretolano le briciole e le gocce. Abbiamo trent’anni, viviamo insieme e una volta mentre faccio il bagno va via la luce e l’acqua calda non funziona, allora tu riscaldi l’acqua in cucina, la porti nella pentola, mi vedi nudo e io, anche se nudi ci conosciamo, mi vergogno e mi guardo le ossa delle gambe. Trentacinque anni e una mattina presto, mentre siamo nell’ultimo sonno, tu sul ventre con il braccio lungo il corpo, socchiudi la mano e mi prendi tra le dita, piano, inconsapevole, e nel dormiveglia sento che la tua mano dorme e io sono il suo sogno; poi, svegli, andiamo in balcone ad annusare il gelsomino. Ne abbiamo c…

Buonanotte del 15 ottobre 2018

Era dell'idea che dando un nome ai problemi, questi si sarebbero materializzati e non sarebbe più stato possibile ignorarli; invece, se si fossero mantenuti nel limbo delle parole non dette, avrebbero potuto scomparire da soli, col passare del tempo. — La casa degli spiriti, Isabel Allende

Jose Gabriel Pelaez Ibanez

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Spontaneous color 2018

Quando

Quando tu chiudi gli occhi le tue palpebre sono aria.
Mi trascinano;
vado con te, dentro.
Non si vede nulla, non si sente nulla.
Superflui gli occhi e le labbra, in questo mondo tuo.
Per sentire te non valgono i sensi consueti, che si usano con gli altri.
Bisogna attenderne di nuovi.
Si cammina al tuo fianco sordamente,
al buio, inciampando nei forse, nelle attese;
sprofondando verso l'alto con gran peso di ali.
Quando tu riapri gli occhi io torno fuori, ormai cieca,
inciampando ancora, senza vedere,
nemmeno qui.
Senza sapere più vivere nè in quell'altro, nel tuo,
nè in questo mondo scolorito dove io vivevo.
Incapace, indifesa fra l'uno e l'altro.
Andando, venendo dall'uno all'altro quando tu vuoi,
quando apri, quando chiudi le palpebre, gli occhi.

— Pedro Salinas

Buonanotte del 14 ottobre 2018

Un indefinito senso di assenza può accadere tra le persone in qualsiasi momento.
— Banana Yoshimoto, Amrita

Hennie van de Lande

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Green and blue (Featured)

Franny e Zooey

- Bhè, non è il caso. Non sprecare il tuo tempo. Sei così sciocca, Bessie. Perché sei così sciocca? Sai com'è fatto Buddy, no? Se anche si trovasse in mezzo ai boschi venti miglia lontano da tutti, con due gambe rotte e una bella freccia piantata nella schiena, sarebbe capace di strisciare ventre a terra fino alla sua tana solo per assicurarsi che nessuno si sia intrufolato là dentro per provarsi le sue sovrascarpe mentre lui era via-. Una sghignazzata breve e piacevole da sentire, anche se alquanto demoniaca, risuonò da dietro la tendina. - Fidati di me, gli sta troppo a cuore la sua maledetta intimità per morirsene in mezzo ai boschi.
— Jerome David Salinger

Buonanotte del 13 ottobre 2018

C'è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Da sè stessi non si può fuggire. Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza. In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l'uomo deve poter viaggiare. — Andrei Tarkowsky

Yuliya Martynova

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Edward Estlin Cummings

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Stando all’infinito come sta al tempo,
amore non iniziò più di quanto finirà;
dove nulla è respirare, vagare, nuotare
amore è l’aria l’oceano e la terra
(gli amanti soffrono? ogni divinità
che superba discende s’incarna nel mortale:
gli amanti sono felici? loro minima gioia è
un universo nato da un desiderio)
amore è voce sotto ogni silenzio,
la speranza che non ha contrario in paura;
una forza sì forte che pure potenza è debole:
la verità che vien prima del sole dopo le stelle
- gli amanti amano? al cielo allora l’inferno.
Checché ne dicano saggi e stolti, tutto è bene.

Buonanotte del 12 ottobre 2018

L’ amore vince su tutto, eccetto le malattie degenerative del cervello, la disoccupazione, i disastri causati dagli eventi naturali, la povertà, il fallimento, i regimi dittatoriali, gli incidenti aerei e automobilistici, i morsi di rettili velenosi, la violenza negli stadi, la guerra, le repressioni, i virus, l'inquietudine, il rumore del trapano al mattino, l'iva, lo spread, il mutuo, la routine quotidiana, il diabete, il tradimento, la bancarotta, le polveri sottili, la diossina, il buco dell'ozono, il vuoto, i rimpianti, il dolore, la vita.

Sean Kratzert

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Il diritto all’allegria

Abbiamo diritto all’allegria. A volte è fumo, nebbia o un cielo velato, ma dietro questi contrattempi c’è lei, in attesa. Nell’anima c’è sempre una fessura a cui l’allegria si affaccia con le pupille vispe. E allora il cuore si fa più vivace, abbandona la quiete ed è quasi uccello. (…) L’allegria sopraggiunge dopo le assenze, alla fine delle nostalgie. Quando ritroviamo ciò che amiamo e la sua unanime rivelazione, è normale che la gioia ci abbracci e ci venga voglia di cantare, anche se non abbiamo voce, anche se siamo rauchi dei dolori passati.
— Mario Benedetti

Buonanotte del 11 ottobre 2018

Quella vita ch'è una cosa bella, non è vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattarsi bene e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero? — Giacomo Leopardi, Operette morali

Wilhelmina Barns Graham

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Just in time

Pace completa

La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole le tue labbra che baciando mi benedicono, le tue dita care voglio tenere e giocando congiungerle con le mie dita, saziare il mio assetato sguardo col tuo, avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli, con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio rispondere a ogni movimento delle tue membra e da sempre nuovi fuochi d’amore rinnovare mille volte la tua bellezza, finché entrambi appagati e grati ci troviamo felicemente sopra ogni dolore, finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte, l’oggi e l’ieri come fratelli amati finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire come raggianti in una pace completa.
— Hermann Hesse

Buonanotte del 10 ottobre 2018

Niente è complicato, se ci cammini dentro. Il bosco visto dall'alto è una macchia impenetrabile, ma tu puoi conoscerlo albero per albero. La testa di un uomo è incomprensibile, finché non ti fermi ad ascoltarlo.
S. Benni, Saltatempo

Joseph Stella

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Nocturne, c. 1918

Allegro ma non troppo

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Sei bella – dico alla vita –
è impensabile più rigoglio,
più rane e più usignoli,
più formiche e più germogli.

Cerco di accattivarmela,
di blandirla, vezzeggiarla.
La saluto sempre per prima
con umile espressione.

Le taglio la strada da sinistra,
le taglio la strada da destra,
e mi innalzo nell'incanto,
e cado per lo stupore.

Quanto è di campo questo grillo,
e di bosco questo frutto –
mai l’avrei creduto
se non avessi vissuto!

Non trovo nulla – le dico –
a cui paragonarti.
Nessuno ha fatto un’altra pigna
né migliore, né peggiore.

Lodo la tua larghezza,
inventiva ed esattezza,
e cos’altro – e cosa più –
magia, stregoneria.

Mai vorrei recarti offesa,
né adirarti per dileggio.
Da centomila anni almeno
sorridendo ti corteggio.

Tiro la vita per una foglia:
si è fermata? Se n’è accorta?
Si è scordata dove corre,
almeno per una volta?

Wisława Szymborska

Buonanotte del 9 ottobre 2018

La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive.
(Banana Yoshimoto)

John Zabawa

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L’incompiuter

Oggi purtroppo le discriminazioni hanno mutato prospettive; non esistono più i buoni e i cattivi, i ricchi e i poveri, i creditori e i debitori, gli indiani e i cavalleggeri del generale Custer. Oggi il mondo è diviso in “i nessuno” e “i qualcuno”, quelli che ricevono cartoline e quelli che vengono regolarmente trascurati. E quando a uno gridi in faccia: tu (virgola) non sei nessuno, compi la discriminazione più crudele. Anche perché, in genere, queste cose si dicono a chi non è veramente nessuno, tranne che la sua innamorata bassina che fa la sarta e che crede che lui sia un pezzo grosso. E allora lo chiama “il mio ciccio” anche davanti agli amici, costringendolo ad arrossire un po’.
— L’incompiuter (qualcuno e nessuno) Enzo Jannacci e Beppe Viola

Buonanotte del 8 ottobre 2018

Non dovresti curare gli occhi senza curare la testa o la testa senza curare il corpo. Così anche non dovresti curare il corpo senza curare l’anima. Questo è il motivo per cui la cura di molte malattie è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti del Tutto che anch’esso dovrebbe essere studiato, dal momento che una parte specifica del corpo non potrà stare bene a meno che non stia bene il Tutto.
Platone

Paul Klee

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A pressure of Tegernsee, 1919

Il diario di Adamo ed Eva

Ora ho un giorno di vita. Quasi un giorno intero. Sono arrivata ieri. Almeno così mi sembra. E credo sia così, perché se è esistito un giorno-prima-di-ieri, quando quel giorno c'era non c'ero io, altrimenti me ne ricorderei. Naturalmente è possibile che quel giorno ci sia stato e che io non me ne sia accorta. Benissimo; da ora in poi starò molto attenta e se mai ci saranno dei giorni-prima-di-ieri, ne prenderò nota. La cosa migliore sarà cominciare bene e fare in modo che le mie memorie non si presentino confuse, perché l'istinto mi dice che saranno proprio questi i particolari ai quali un giorno gli storici daranno peso. Infatti ho la sensazione di essere un esperimento, e è esattamente come un esperimento che mi sembra di sentirmi; sarebbe impossibile, per chiunque, sentirsi un esperimento più di quanto mi ci senta io, così sto per arrivare alla conclusione che è proprio questo quello che SONO - un esperimento; un semplice esperimento, nient'altro di più.
— Mark Tw…

Buonanotte del 7 ottobre 2018

L’amore è tra me e quel fondo abissale che c’è dentro di me, a cui io posso accedere grazie a te. L’amore è molto solipsistico; e tu, con cui faccio l’amore, sei quel Virgilio che mi consente di andare nel mio Inferno, da cui poi emergo grazie alla tua presenza (perché non è mica detto che chi va all’Inferno poi riesca a uscire di nuovo). Grazie alla tua presenza io emergo: per questo non si fa l’amore con chiunque, ma con colui/lei di cui ci si fida; e di che cos’è che ci si fida? Della possibilità che dopo l’affondo nel mio abisso mi riporti fuori.
Umberto Galimberti

Chris Moore

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Collage on paper

Il senso di una fine

Viviamo nel tempo; il tempo ci forgia e ci contiene, eppure non ho mai avuto la sensazione di capirlo fino in fondo. Non mi riferisco alle varie teorie su curvature e accelerazioni né all'eventuale esistenza di dimensioni parallele in un altrove qualsiasi. No, sto parlando del tempo comune, quotidiano, quello che orologi e cronometri ci assicurano scorra regolarmente: tic tac, tic toc. Esiste al mondo una cosa più ragionevole di una lancetta dei secondi? Ma a insegnarci la malleabilità del tempo basta un piccolissimo dolore, il minimo piacere. Certe emozioni lo accelerano, altre lo rallentano; ogni tanto sembra sparire fino a che in effetti sparisce sul serio e non si presenta mai più.
— Julian Barnes

Buonanotte del 6 ottobre 2018

La società è organizzata non tanto dalla legge quanto dalla tendenza all’imitazione.

Carl Gustav Jung

Adolph Gottlieb

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Adolph Gottlieb (American, 1903-1974) - Expanding - 1977

Elizabeth Jennings

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A volte la poesia

Sussulti nella mente -
ti cercano, ti afferrano,
ti attaccano - è un assalto -
d’un tratto ecco si placa
l’eccitazione - e trovi
la parola - risplende -
come una scia si fiume
che resta luminosa
benché sottratta all’acqua
e sulla terra ormai.
Si scrive su un rocchetto
di filo, su una spola.

Buonanotte del 5 ottobre 2018

Quando parliamo di cose banali, noi stessi diventiamo banali, poiché la nostra attenzione è assorbita dalla banalità. Diventi ciò a cui presti attenzione.
Epittèto

Alexander Calder

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untitled, 1946

Fahrenheit 451

«Sono un temperamento asociale, dicono. Non mi mescolo con gli altri. Ed è strano, perché io sono piena di senso sociale, invece. Tutto dipende da che cosa s'intenda per senso sociale, non vi sembra? Per me significa parlare con voi di cose come queste. […] O anche parlare di quanto è strano questo mondo. Stare con la gente è una cosa bellissima. Ma non mi sembra sociale riunire un mucchio di gente, per poi non lasciarla parlare, non sembra anche a voi? Un'ora di lezione davanti alla TV, un'ora di pallacanestro, o di baseball o di footing, un'altra ora di storia riassunta o di riproduzione di quadri celebri e poi ancora sport, ma, capite, non si fanno domande, o almeno quasi nessuno le fa; loro hanno già le risposte pronte, su misura, e ve le sparano contro in rapida successione, bang, bang, bang, e intanto noi stiamo sedute là per più di quattro ore di lezione con proiezioni. Tutto ciò per me non è sociale. È tutta acqua rovesciata a torrenti, risciacquatura è, mentr…

Buonanotte del 4 ottobre 2018

Ma abbiamo tutti una montagna dell'infanzia. E per lontano che si vagabondi, ci si ritrova sul suo sentiero. Là fummo fatti per quel che siamo.
Cesare Pavese, Dialoghi con Leucò

Władysław Strzemiński

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La ricerca della felicità

Vi siete mai chiesti quale sia il senso dell'educazione? Perché andiamo a scuola, perché impariamo varie materie, perché facciamo esami e gareggiamo fra di noi per avere i voti migliori? Qual è il significato della cosiddetta educazione, qual è la sua vera funzione? Si tratta di un interrogativo realmente importante, non solo per gli studenti, ma anche per i genitori, per gli insegnanti e per chiunque ami questo nostro pianeta. Perché affrontiamo la lotta che il ricevere un'educazione comporta? E’ semplicemente allo scopo di superare qualche esame e trovare lavoro? Oppure la funzione dell'educazione è di prepararci, quando siamo giovani, a comprendere il processo della vita nella sua interezza? Avere un lavoro e guadagnarsi da vivere è necessario - ma è davvero tutto lì? E’ solo per quello che veniamo educati? Di certo la vita non è fatta soltanto di un lavoro, di un'occupazione. La vita è qualcosa di straordinariamente ampio e profondo, è un grande miste…

Buonanotte del 3 ottobre 2018

Osare è perdere momentaneamente l'equilibrio. Non osare è perdere se stessi.

Søren Kierkegaard

Vera Spencer

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Ballata

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Questa è la ballata su una ammazzata
che d’un tratto si è alzata.

Scritta in modo veritiero,
sulla carta per intero.

Tutto accadde a finestra spalancata,
e la lampada splendeva.

Chi voleva, vedeva.

Quando l’uscio si richiuse
e l’assassino corse giù,
lei si alzò come i vivi
risvegliati dal silenzio.

Si è alzata, muove il capo
e con occhi di diamante
guarda attenta da ogni parte.

Non si leva su nell’aria,
ma calpesta il pavimento,
un assito scricchiolante.

Le tracce dell’assassino
tutte brucia nel camino.
Foto e spago dal cassetto,
fino all’ultimo pezzetto.

Non è stata strangolata.
Né uno sparo l’ha ammazzata.
Ma una morte invisibile.

Può dar segni d’esser viva,
piangere per inezie,
spaventarsi e poi gridare
per un topo.

Tante sono
le fragilità e sciocchezze
che è facile contraffare.

Lei si alzò, come ci si alza.

Lei cammina, come si cammina.

Canta anche, e si pettina i capelli,
che crescono.

Wisława Szymborska

Buonanotte del 2 ottobre 2018

Se si fanno dei progetti concreti, se si coltivano le proprie ambizioni, se ci si dà da fare con umiltà, se si aguzza l'ingegno, i sogni diventano realtà.
Banana Yoshimoto - Il coperchio del mare

Otto Piene

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Fire gouache on paper

Simposio

XVI. Ciascuno di noi è dunque come un contrassegno d'uomo, tagliato com'è, a somiglianza delle sogliole, da uno in due; e cerca quindi sempre il contrassegno a lui corrispondente. Ora, tutti quegli uomini che sono frazione del sesso comune, quello che allora si chiamava andrògino, sono amanti delle donne, e da tal sesso deriva la maggior parte degli adulteri: come pure ne derivano tutte le donne adultere e [e] appassionate per gli uomini. Invece, quante delle donne sono frazione di donna, agli uomini non volgono affatto il pensiero e son tratte piuttosto verso le donne; onde, da questo sesso, nascono le tribadi. Quelli, infine, che son frazione di maschio, corron dietro ai maschi, e finché son fanciulli, appunto per la loro natura di parti di maschio, amano gli uomini e godono a giacere e a stare abbracciati cogli uomini; e [192a] questi sono i migliori tra i ragazzi e tra i giovinetti, perché dotati della natura più virile. Alcuni, veramente, dicono che essi sono svergognati…

Buonanotte del 1 ottobre 2018

È acqua. Quando voglio qualcosa di assolutamente puro, qualcosa di sincero, chiedo sempre l'acqua. C'è tanto bisogno di cose semplici per vivere, di cose che non ne nascondono altre. L'acqua è come uno sguardo che non nasconde nulla. Non abbia paura della verità, la verità ci rende liberi. In fondo, che importa la reazione degli altri? Al mio paese un proverbio dice: “Io sono a me stesso tetto, finestra e focolare; le mie parole sono il mio cibo, i miei pensieri, la mia bevanda: dunque sono felice”
“Giulietta degli spiriti” - Federico Fellini

Renato Guttuso

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Natura Morta

A Star Wars Story

Saw, se adesso stai guardando, forse c'è una speranza di salvare l'Alleanza. Una speranza di riuscire a giustificarmi e, se non è pretendere troppo, una speranza per Jyn, se è ancora viva. Se tu potessi trovarla, voglio che lei sappia che il mio amore non è mai venuto meno e mi manca disperatamente. Jyn, mia stellina… Non immagino cosa pensi di me. Quando mi hanno preso ho affrontato tante amare verità, mi dicevano che presto Krennic avrebbe preso anche te. Col passare del tempo capii che o eri morta o comunque non ti avrebbe mai trovata. Lo so, dovevo rifiutarmi di lavorare, se mi fossi ucciso sarebbe stata questione di tempo prima che Krennic capisse di non avere bisogno di me per completare il progetto e ho fatto la sola cosa che nessuno si aspettava: ho mentito. Ho imparato a mentire. Recitavo la parte di un uomo sconfitto e rassegnato a rifugiarsi nel suo lavoro. Mi sono reso indispensabile e nel frattempo gettavo le basi per la mia vendetta. La chiamiamo la “Morte Nera”…

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