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Robert Frost

La strada che non presi Due strade divergevano in un bosco ingiallito e spiacente di non poterle fare entrambe essendo uno solo, a lungo mi fermai. Una di esse finché potevo scrutando là dove in mezzo agli arbusti svoltava. Poi presi l'altra, che era buona ugualmente e aveva forse i titoli migliori perché era erbosa e poco segnata sembrava; benché, in fondo, il passar della gente le avesse invero segnate più o meno lo stesso, perché nessuna in quella mattina mostrava sui fili d'erba l'impronta nera d'un passo. Oh, quell'altra lasciavo a un altro giorno! Pure, sapendo bene che strada porta a strada, dubitavo se mai sarei tornato. Questa storia racconterò con un sospiro chissà dove fra molto molto tempo: divergevano due strade in un bosco e io... Io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

Robert Frost

…e miglia da percorrere Il mio cavallo trova forse strano che io sosti ove non c’è casa all’intorno, tra i boschi e il lago coperti di ghiaccio nella sera più buia dell’anno. Fa tinnire i sonagli delle briglie, quasi a chiedermi se sto sbagliando. Non c’è altro suono, fuori del fruscio del vento lieve e dei fiocchi che cadono. Profondi e scuri sono i boschi e belli, ma ho promesse da mantenere e miglia da percorrere, prima di dormire, e miglia da percorrere, prima di dormire.

Buongiorno del 16 ottobre 2014

In tre parole posso riassumere tutto quello che ho imparato sulla vita. Si va avanti. Robert Frost

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