A margine
"Da anni ormai una certa sinistra - o meglio, una sua caricatura nostalgica e identitaria, affetta da anti-occidentalismo pavloviano - continua a spacciare una narrazione stanca e pericolosa: quella dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, e ora anche Iran, Venezuela, ecc.) come baluardo della resistenza contro l’imperialismo occidentale, avanguardia di un presunto "ordine multipolare" emancipatore, paladini dei popoli oppressi contro il capitalismo neoliberale Usa-centrico. Una favola. Una favola tossica. Perché chiunque osservi con un minimo di onestà la realtà sa benissimo che i BRICS non rappresentano nessuna alternativa progressista, nessuna rottura con il capitalismo. Al contrario: sono il volto di un capitalismo autoritario, repressivo, oligarchico, ultra-nazionalista e spesso teocratico. Un capitalismo che non solo non si oppone a quello occidentale, ma che ci fa affari d’oro, ne copia le logiche predatorie, e lo imita nei suoi tratti più cinici e brut...