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Hitoshi

Hitoshi andava in giro con un campanellino attaccato al portatessera, non se ne separava mai. Era un piccolo dono che gli avevo fatto quando non eravamo ancora innamorati. Non aveva nessun significato particolare, ma lo portò con sé fino all'ultimo. Lo conobbi in seconda liceo, anche se era di un'altra classe, perché, come me, era tra gli organizzatori della gita scolastica di quell'anno. Il programma era diverso per ogni classe, facemmo insieme solo il viaggio di andata in treno. Sul binario, riluttanti a separarci, ci stringemmo scherzosamente la mano. Fu in quel momento che mi ricordai per caso di avere in una tasca della divisa un campanellino caduto dal collare del gatto. Glielo diedi dicendo: ‘Un regalino d'addio’. Lui rise e fece: 'Che roba è?’, ma con grande cura lo avvolse nel fazzoletto come se si trattasse di una cosa importante. Rimasi molto sorpresa: mi sembrava un gesto piuttosto insolito per un ragazzo della sua età. Che strano, fare una cosa del gene...

FramMenti

Tutto cambia a seconda della finestra da cui si osserva la realtà. Banana Yoshimoto

Banana Yoshimoto - Un viaggio chiamato vita

La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l'amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l'anima respira e grazie alla quale vive. da Un viaggio chiamato vita

Banana Yoshimoto - Kitchen

Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com'è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano. Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire. Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un po' arrugginiti, fuori le stelle che splendono tristi. Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po' meglio che pensare che sono rimasta proprio sola. Cit. da Kitchen ‐ Incipit

Buonanotte del 16 febbraio 2020

Può darsi che in futuro stando con me conoscerai dolori, guai, problemi ma, se vuoi, costruiamo insieme una vita complicata, ma più felice di qualsiasi vita solitaria. — Banana Yoshimoto, Kitchen

Buonanotte del 11 febbraio 2020

Potrei definire soltanto “serenità” quella sensazione che proviamo quando qualcuno arriva così, in modo del tutto naturale; è una sensazione che si prova solo quando si è innamorati, quando si esclude che possa accadere qualcosa di brutto. — Banana Yoshimoto, Moshi moshi

Il corpo sa tutto

La persona che nasconde e quella a cui viene nascosto, in una parte profonda di loro stesse, sanno tutte e due di sapere. Anche se la differenza sta solo tra il dire e il non dire, a causa del fatto di aver tracciato una linea, man mano che aumenta il peso del tempo, può anche crearsi una grande lacerazione. Ma può anche accadere che, per il fatto di non aver detto, si possano evitare delle irreparabili ferite. A seconda del carattere dei personaggi coinvolti, quale sia la soluzione migliore può variare, ma ad ogni modo, l'unica cosa che mi sembra sicura è che il corpo e la mente delle persone ricevono e trasmettono molte più informazioni di quanto le persone stesse non pensino. Questa colorazione misteriosa a volte mi spaventa, perché mi dà la sensazione di essere completamente esposta, a volte mi conforta e mi stringe il cuore. — Banana Yoshimoto

Il corpo sa tutto

Come mai succede spesso che delle persone amiche riescano a intuire da alcuni impercettibili segni, diverse cose che sarebbero dovute restare nascoste? Quando, e come, le hanno sapute, visto che nessuno ha fatto nulla perché le sapessero? È un dubbio che mi ha sempre assalito più volte nel corso della mia vita. È una sensazione simile a quella di chi, in una casa dove salta la corrente, va avanti dritto e senza esitazioni lungo il corridoio buio diretto all'interruttore generale. Oppure di chi avendo fatto cadere una cartolina dietro la scrivania, cerca di avvicinarla usando una riga. Sebbene si conosca l'oggetto, lo si possa toccare con mano e ci si muova in modo normale, per qualche ragione non lo si può vedere chiaramente. È la stessa sensazione frustrante e precisa. — Banana Yoshimoto

Buonanotte del 11 dicembre 2019

Potrei definire soltanto “serenità” quella sensazione che proviamo quando qualcuno arriva così, in modo del tutto naturale; è una sensazione che si prova solo quando si è innamorati, quando si esclude che possa accadere qualcosa di brutto. — Moshi moshi, Banana Yoshimoto

Buonanotte del 11 aprile 2019

Pensare che una persona, solo perché sta sempre in casa e non si muove molto, o perché fa una vita regolare e a vederla sembra tranquilla, è una persona semplice, chiusa e limitata anche internamente, riflette una mentalità incredibilmente meschina. Però la maggior parte delle persone ragiona così. Anche se il cuore ha la potenzialità di espandersi in qualunque direzione. — Banana Yoshimoto, Ricordi di un vicolo cieco

Buonanotte del 24 ottobre 2018

Ci vuole un talento speciale, sai, per avere la voglia di fare le cose, di andare avanti. — Banana Yoshimoto

Buonanotte del 14 ottobre 2018

Un indefinito senso di assenza può accadere tra le persone in qualsiasi momento. — Banana Yoshimoto, Amrita

Buonanotte del 2 ottobre 2018

Se si fanno dei progetti concreti, se si coltivano le proprie ambizioni, se ci si dà da fare con umiltà, se si aguzza l'ingegno, i sogni diventano realtà. Banana Yoshimoto - Il coperchio del mare

Buonanotte del 16 maggio 2018

In questo mondo desolato da cui forse spariranno per sempre le grandi libellule oniyanma, i vicoli con i gatti randagi, le api e il miele, i delfini, le balene e tutti gli altri pesci. In questo mondo dove gli uomini si prendono gioco di altri uomini per poi ucciderli, farli a pezzi. Ma possiamo ancora sognare. Il futuro non è stato ancora scritto. —  Banana Yoshimoto, Another world

Buonanotte del 16 marzo 2018

No, la colpa è della notte. In una notte con un’aria così pulita, le persone finiscono col raccontarsi. Senza accorgersene, aprono il proprio cuore e, rivolte a chi gli sta accanto, cominciano a parlare come se stessero confessandosi con delle stelle che splendono nello spazio. Nello schedario del mio cervello, alla voce “Notti d’estate”, ci sono un sacco di immagini di notti come questa. —  Banana Yoshimoto - Tsugumi

Buonanotte del 21 ottobre 2017

È strana, la notte: per quelli che si addormentano subito dura solo un attimo, mentre per chi la passa completamente in bianco, diventa così lunga che è come vivere una vita supplementare. Banana Yoshimoto

Buonanotte del 9 agosto 2016

Mai più". Il sentimentalismo che queste due parole portano con sé e la sensazione che limitino le cose che verranno, me le rende antipatiche. Tuttavia mi si erano affacciate alla mente con un’autorità e una cupezza la cui forza non sarebbe stato facile dimenticare. — Banana Yoshimoto, Kitchen

Buonanotte del 29 dicembre 2015

Può darsi che in futuro stando con me conoscerai dolori, guai, problemi ma, se vuoi, costruiamo insieme una vita complicata, ma più felice di qualsiasi vita solitaria. — Kitchen, Banana Yoshimoto

Buonanotte del 30 giugno 2015

Ma, se vuoi, costruiamo insieme una vita complicata, ma più felice di qualsiasi vita solitaria. — B. Yoshimoto

Stagioni

Non è possibile opporsi al cambio delle stagioni. Cambia ogni cosa: la sabbia alzata dal vento, il riverbero dei raggi del sole, le alghe che, viscide, ti si attaccano al corpo, il mare nel suo insieme. Fino a che non fu più possibile immergersi nell’acqua, continuammo a fare il bagno quasi ogni giorno. la fine delle nostre nuotate sarebbe coincisa con l’aumento delle libellule e l’arrivo delle meduse. Il cielo sarebbe sembrato sempre più alto, le nuvole avrebbero cambiato forma e la brezza della sera si sarebbe rinfrescata. — Banana Yoshimoto, Il coperchio del mare

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