Cari amici, sapevo che mi siete fedeli. Al mio richiamo siete accorsi, come io avrei fatto per voi. Eppure non mi vedevate più da tre anni. Possa la vostra amicizia, che resiste così bene alla lontananza, resistere anche al racconto che voglio farvi. Perché se vi ho chiamato all'improvviso, imponendovi un lungo viaggio fino a questa mia lontana dimora, è stato solo per vedervi e perché possiate ascoltarmi. Non voglio altro aiuto che questo: parlarvi. Sono arrivato a un momento della mia vita che non riesco a superare. E non si tratta di stanchezza. Ma non capisco più. Ho bisogno... Ho bisogno di parlare, vi dico. Sapersi liberare non è niente; il difficile è sapere essere liberi. Permettetemi di parlarvi di me; vi racconterò la mia vita, semplicemente, senza modestia e senza orgoglio, più semplicemente ancora che se parlassi a me stesso. Ascoltatemi: L'ultima volta che ci vedemmo fu, ricordo, nei pressi di Angers, nella chiesetta di campagna dove si celebrava il mio matrimonio...