Virgil Carianopol
Chi mi chiamò quando pulivo il mio flauto dai canti? Chi mi conobbe quando nell’animo mi marcivano le donne d’amore? Chi mi tese le braccia quando le mattine strisciavano in casa come passatoie? Chi mi domandò di me quando facevo rientrare le mie strade come il bestiame dal pascolo? Chi mi accarezzò quando il silenzio mi era cresciuto sulla fronte come un muschio? Oh i mari appesi alla prua i deserti che si addormentano con le oasi al collo Amico hai cuore? Ti ha domandato qualcuno del cuore?