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Lettera di una figlia

Cara Sicilia, l'amore che ci unisce è così grande che spesso l'odio rimane senza aria e deve uscire a respirare. Certe volte mi specchio nel tuo mare e nel tuo cielo, i pensieri interrompono il loro corso e sfociano in un unico sospiro, che sa di pace, di serenità. Mi nutro della tua bellezza che molti cercano di deturpare. Perché quando il progresso incalza, la natura si deve mettere da parte. Ma tu irrompi, ti fai spazio a gomitate, non ti lasci piegare, come le ginestre che nascono dove le colate laviche distruggono. E sei un piacere per gli occhi e per l'anima. Ti hanno imbrattato il nome con sangue e acido, con paura e omertà. Ti hanno tappato le ali con ingiustizie e discriminazioni. Perché sei arida in tutto e viverti non è sempre facile. Una bella donna difficile da domare. Ma io ti spoglio dei tuoi difetti e mi prendo il tuo cuore caldo. L'affetto della gente, la bellezza del panorama, il cibo sano, il clima tropicale, le tradizioni intramontabili, il folk...

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