IL COLONNELLO LAWRENCE
Per una dozzina d’anni si è molto chiacchierato del colonnello Lawrence (alias aviatore Shaw), non di quel che stava facendo bensì di ciò che non stava facendo. Nessuno sembrava disposto a credere che non fosse impegnato a sollevare l’ennesima rivolta in qualche fascia del mondo musulmano o a dedicarsi alla scrittura di un’altra conturbante opera. Siamo talmente abituati ai politici che fanno solo i politici e agli scrittori che sono solo scrittori da trovare difficoltà nel comprendere un uomo che, fatta una cosa, non ritiene necessario replicarla per rifulgere. Lawrence, senza dubbio, avrebbe magistralmente scritto di qualsiasi argomento cui si fosse interessato. Ma è davvero così strano che un uomo si astenga dallo scrivere libri quando non c’è nulla che si senta intimamente spinto a dire, o più strano che gli uomini continuino a produrre opere quando debbono scervellarsi per trovare un argomento? O perché ci saremmo dovuti aspettare che continuasse a sollevare rivolte nei deserti pi...