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Buonanotte del 27 maggio 2017

Il greco non serve a niente, certo, ma serve molto meno la persona che non lo legge e che non lo conosce perchè non ha capito l'utilità dell'inutile, anzi la bellezza dell'inutile. Non si vive solo di utile. — Roberto Vecchioni

Buonanotte del 21 dicembre 2014

Non importa quanto viviamo, ma con quanta luce dentro. — R. Vecchioni

Scacco a Dio

Guardò fuori e fuori era solo infinito. Senza punti né linee. Senza colori né odori. Sempre uguale, ma in ogni momento diverso. L’infinito è la fine delle attese senza perderne il desiderio, è il primo bacio continuamente ripetuto, è la luce che confonde il sonno e la veglia, è il giorno eterno, il più bello della tua vita.  Roberto Vecchioni

Viaggi del tempo immobile

«Quando due si lasciano, non parte chi se ne va: parte chi resta. Chi se ne va era partito già molto tempo prima. All’apparenza è lei a prendere la nave, lei a muoversi: ma è un falso movimento, il suo; è come se fossi io a camminare all’indietro, senza accorgermene. Per lei non c’è partenza, è ferma nel suo nuovo amore – non cambia stato la sua anima, quieto, alla fonda, il desiderio. È chi resta, invece, il solo a partire, cambiare condizione, forma del vivere, giornate, veglie, sussulti. È chi resta a non ritrovarsi più in quel posto, in quella geografia conosciuta di carezze e pensieri, e deve spezzare, andarsene, cambiar nome all’amore che non riconosce. È di chi resta l’unica partenza». Questo, non altro pensiero, si muoveva a Saffo nel petto, la notte in cui salutò Anattoria, l’achea, la bella e le intrecciò l’ultima ghirlanda perché ricordasse, anche con quell’uomo. Un uomo gliela portava via: un uomo e una nave. Da lì, da quella spiaggia di Mitilene, cento, mille ne aveva v...

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