Un giorno d'estate
Mi sono spesso meravigliato del gran proliferare di carta stampata e mi sono chiesto come mai così tanti cervelli, che la Natura sembra aver condannato alla sterilità, siano invece capaci di una produzione tanto voluminosa. È pur vero però che, mentre l'uomo procede nel cammino della vita, diminuiscono di giorno in giorno i suoi perché e sempre più spesso scopre risposte molto semplici a ciò che gli appare incredibile o straordinario. Così mi è capitato, a spasso per questa grande metropoli, di imbattermi in una scena che mi ha svelato alcuni misteri dell'arte di fabbricare libri, ponendo fine in un istante alle mie perplessità. Un giorno d'estate mi aggiravo, apatico e accaldato, per gli ampi saloni del British Museum; mi fermavo davanti alla bacheca dei minerali, oppure guardavo i geroglifici di una mummia egiziana, e ogni tanto cercavo, sempre con scarso successo, di decifrare i dipinti allegorici degli alti soffitti. Me ne stavo così soprappensiero, quando il mio sgu...