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Paletti a Internet

Se qualcuno riesce a vedere un nesso logico tra uno psicolabile che lancia un Duomo in faccia al premier e l’esigenza di cambiare la Costituzione, è gentilmente pregato di rivelarmelo, perchè io mi sto scervellando da stamattina e con tutta la buona volontà non ci sono ancora riuscito. Eppure – basta leggere i giornali di destra oggi – è proprio quello che sta succedendo: utilizzare il gesto di Tartaglia per cambiare la Costituzione, imporre un nuovo Lodo Alfano, restaurare l’immunità completa ai parlamentari – e ovviamente mettere un bel po’ di paletti a Internet. Ragazzi, qui siamo sull’ottovolante, ma non ci si sta divertendo affatto. Alessandro Gilioli

Buonanotte del 15 novembre 2015

Auguro quasi sempre ogni bene alla più parte degli umani perché al contrario della spesa pubblica la felicità, come l'amore, non è una torta che se tu ne hai una fetta più grossa un altro ne ha una più piccola, anzi di solito funziona proprio al contrario. — A. Gilioli

E tu, povero, morirai con dolore

Quello che sta succedendo in questo Paese è semplice: sta succedendo che i diritti civili stanno diventando sempre di più un’esclusiva dei ceti abbienti. I diritti civili per censo. Lo si era già visto, in modo piuttosto evidente, con la legge sulla fecondazione assistita. Chi ha un po’ di soldi, prende e va all’estero a fare quello che in Italia non si può. Voli, alberghi, assenze dal lavoro, cliniche da pagare. Un bel trentamila euro, e la legge 40 è un ricordo. Continua a valere solo per chi i 30 mila cash non ce li ha, peggio per loro. Ma non molto diversa è la questione dei diritti dei gay: ho già raccontato in questo blog la bella storia del nobile romano Jonathan Doria Pamphilj, che si è felicemente sposato con il suo compagno (foto sopra) presso l’ambasciata inglese in Svizzera, poi ha adottato due bambini negli Stati Uniti e ora abitano tutti insieme a Roma. Gli altri omosessuali, arrangiarsi: niente matrimonio e soprattutto niente figli. Adesso anche il diritto a decidere di ...

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