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Le virtù dimenticate del cinico

Ci fu una lunga era dell’umanità in cui la oralità fu primaria. La letteratura e la comunicazione erano affidate alla parola e alla memoria, i miti e la loro rielaborazione nei grandi poemi come l’Odissea e l’Iliade erano il risultato di stratificazioni della memoria, della comunicazione bocca a orecchio, ancora nella Grecia di Platone o nella Roma di Cesare e Cicerone. Mnemosine. la memoria, e Hermes, il messaggero alato, erano fondamentali nella cultura. Poi venne l'era della scrittura e della stampa che è durata fino all'avvento della televisione nella quale, ne abbiamo ricordo vivissimo, la scrittura era quasi la stessa cosa della verità, quello che scrivevano i libri e i giornali aveva qualcosa di indiscutibile, generazioni di piemontesi hanno chiamato "la Stampa" la busiarda, la bugiarda ma per un’affettuosa parodia della dissacrazione, in realtà tutti erano convinti che ciò che appariva stampato era la verità. Ne era convinta a tal punto anche la classe dirige...

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