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Visualizzazione dei post con l'etichetta Federico Fellini

FramMenti

Tutti sanno che il tempo è la morte, che la morte si nasconde negli orologi. L’imposizione di un altro tempo alimentato dal l’Orologio dell’Immaginazione, tuttavia, può rifiutare la sua legge. Qui, liberati dalla falce della Morte, si apprende che il dolore è la conoscenza e tutto il dolore della conoscenza. Federico Fellini

Non ho molto da dire

Credo di aver imparato molto poco in tutti questi anni: ho imparato che ci sono molte cose sconsiderate che puoi fare. E tra quei milioni una che è ancora più sconsiderata delle altre. E di solito fai quella. Ho imparato che il blu e il nero insieme sono un cazzotto in un occhio. Ho imparato che certi odori si fissano nella memoria, e quando li risenti è come se tutti quegli anni non fossero mai passati. Ho imparato che il sabato è meglio della domenica. Ho capito che chiunque ha qualcosa da raccontare, ma ho capito anche che l’odio per certe persone ti aiuta a vivere meglio. Ho imparato che certe mattine saresti disposto a dare via un braccio pur di dormire alti cinque minuti. Ho constatato che alcune città sono capaci di farti scordare anche come ti chiami. Ho imparato che ci sono persone così esteticamente stupefacenti che emanano addirittura luce propria. Sembrano, non so... fosforescenti! Ho capito che non c’è da preoccuparsi se a 40 anni non sai c...

Buonanotte del 11 agosto 2018

Eppure io credo che se ci fosse un po’ di silenzio, se tutti facessimo un po’ di silenzio, forse qualcosa potremmo capire. — Federico Fellini

Nannarella

Chiacchierando un po’ con Pinelli imbastimmo alla meglio una storiella che non era male; raccontava di una mignottella aggressiva e sentimentale, che una sera passeggiando per Via Veneto vede uscire impetuosamente da un night-club una donna stupenda in pelliccia di visone inseguita da un uomo in smoking, alto, aitante, un divo allora popolarissimo. L’uomo stava litigando violentemente con la donna - la sua amante - e alla fine la schiaffeggiava. Poi, mentre ancora furioso stava montando sulla sua immensa Cadillac, sorprendeva lo sguardo sbalordito, trasognato della puttanella che aveva assistito all’alterco. Per un estro improvviso di provocatoria esibizione, il divo la faceva salire in macchina e se la portava a casa sua, una lussuosa, fantastica villa, dove ordinava un pranzo a base di aragosta e champagne. Ma quando i due stavano per mettersi a tavola, ecco rispuntare l’amante decisa a proseguire il litigio. L’uomo si precipitava a chiudere a chiave nel bagno la puttanella, e lei d...

Buongiorno del 23 gennaio 2014

Perché poi, cosa diavolo è ‘sta felicità con la quale ci riempiamo la bocca? Questa chimera irraggiungibile… Forse è questo il segreto: la felicità è poter dire la verità senza far soffrire nessuno… “Otto e Mezzo“, di Federico Fellini

Film mancato

Avrei voluto fare un film su una trentina di bambini di due o tre anni dentro un palazzo di periferia. Le comunicazioni telepatiche tra di loro, le occhiate nei cortili e nelle scale, le storie d’amore totale e di dolore totale. Descrivere questi esseri depositari di immense ricchezze che col tempo scompaiono molto velocemente. Era un film sulla porosità della parete che nell’infanzia ci separa dall’inconscio, dall’irrazionale, dal sogno. Federico Fellini

Buonanotte del 2 settembre 2012

Non c’è inizio né fine - esiste solo l’infinita passione per la vita. Federico Fellini

Buonanotte del 4 agosto 2012

È la curiosità che mi fa svegliare alla mattina. Federico Fellini

La dolce vita

Qualche volta, la notte, quest’oscurità e questo silenzio mi pesano… è la pace che mi fa paura. Temo la pace più di ogni altra cosa: mi sembra che sia soltanto un’apparenza, e che nasconda l’inferno. Pensa a cosa vedranno i miei figli domani… Il mondo sarà meraviglioso, dicono. Ma da che punto di vista, se basta uno squillo di telefono ad annunciare la fine di tutto? Bisognerebbe vivere fuori dalle passioni, oltre i sentimenti, nell’armonia che c’è nell’opera d’arte riuscita, in quell’ordine incantato. Dovremmo riuscire ad amarci tanto… a vivere fuori dal tempo, distaccati. Distaccati… F. Fellini, 1960

Federico Fellini

Non ho grandi ricordi, e poi ho svuotato tutto nei film che ho fatto. Consegnandoli al pubblico li ho cancellati, i miei ricordi, e poi non so più distinguere quello che è veramente accaduto da ciò che mi sono inventato. Al ricordo vero si sovrappone il ricordo dei fondali dipinti, del mare di plastica, e i personaggi della mia adolescenza riminese vengono come spinti a gomitate dagli attori e dagli altri personaggi che li hanno interpretati nelle ricostruzioni scenografiche dei miei film.

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