La battaglia
La notte stava per finire. Era stato un sonno agitato, la mancanza di luce della sera prima aveva portato a cambiare i programmi e le strategie: il giorno che stava per sorgere poteva essere l'ultimo... di una vita solitaria. Da tempo lo si attendeva, c'era stato un giuramento e quindi si doveva affrontare il proprio destino. Molti l'avevano giá fatto naturalmente con esiti diversi; era logico, come poteva non esserlo: "o si vive o si muore" aveva proferito il suo miglior amico Carlo, che certo non "brillava" per ottimismo! No. non doveva abbattersi: alle prime luci del giorno avrebbe affrontato il suo destino, avrebbe coraggiosamente visto, senza abbassare gli occhi e scappare, il nemico giallo! L'avrebbe distrutto anche a morsi, se l'avesse potuto fare! Si agitava nel dormiveglia, freddo di quella mattina d'autunno; la tenue nebbia s'attardava ancora tra i cespugli della campagna mentre il primo raggio di sole s'insinua...