Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Paul Verlaine

Noi saremo

Saremo, a dispetto di stolti e crudeli, che certo guarderanno male la nostra gioia di certo, talvolta fieri, sempre indulgenti, è vero? Andremo allegri e lenti sulla strada modesta che la speranza indica senza badare affatto che qualcuno ci veda o ci ignori, è vero? Nell'amore isolati come in un bosco nero i nostri cuori insieme con quieta tenerezza usignoli saranno che cantano la sera. Quanto al mondo, che sia dolce con noi o adirato non ha molta importanza. Se vuole, accarezzarci può bene molto o prenderci di mira, farci bersaglio. Uniti dal più forte, dal più caro legame e ricoperti anche di una solida difesa sorrideremo a tutti senza paura alcuna. Non ci preoccuperemo di quello che il destino per noi ha stabilito, cammineremo insieme la mano nella mano con l'anima infantile di quelli che si amano in modo puro, è vero? PAUL VERLAINE (1844 -1896)

Faccio sovente un sogno

Faccio sovente un sogno penetrante e strano di una sconosciuta che m’ama, e che io amo, e che ogni volta non è proprio la stessa persona ma nemmeno un’altra, e m’ama e mi perdona. Davvero, e il mio cuore, a lei sola trasparente, ahimè, cessa d’essere un problema per lei sola, e i sudori della mia fronte libera lei sola sa rinfrescarli, piangendo è bruna, bionda, o rossa? – io l’ignoro il suo nome? ricordo che è dolce e sonoro come quello degli amanti che la vita ha esiliato il suo sguardo è simile a quello delle statue, e la sua voce, lontana, e calma, e grave, ha l’accento delle voci care che ora tacciono Paul Verlaine

Etichette

Mostra di più