Paolo Villaggio racconta di quando conobbe Dino Buzzati
Il mio incontro con Buzzati è stato tanti, tanti anni fa. Era il mese di luglio alle nove di sera. Abitavo ancora a Genova coi miei genitori in una casa proprio in riva al mare. Non c’ era l’ inquinamento, il mare era trasparente e nelle notti senza luna aveva dei magici effetti di fosforescenza e il boschetto di pitosfori odorosissimi sotto il mio balcone era illuminato da centinaia di lucciole. Era lì che mi incontravo sempre dopo cena con la ragazza con la quale stavo, che era proprio bella, aveva una gonna bianca, mi piaceva da morire e che ora è mia moglie. Quella notte era una di quelle notti che son così belle solo quando si è giovani. Lei mi venne incontro sorridente correndo per abbracciarmi come faceva sempre. Nell’ abbraccio cade per terra un giornale piegato in quattro. Ricordo perfettamente che mi staccai da lei e mi chinai per raccogliere una copia del Corriere della Sera aperta sulla terza pagina. Sulle due colonne di sinistra c’ era questo titolo: “Il gatto del cavalie...