Nebbia
Qui il traffico oscilla sospeso alla luce dei semafori quieti. Io vengo in parte ove s’infolta la città e un fiato d’alti forni la trafuga. Chiedo al cuore una voce, mi sovrasta un assiduo rumore di fabbriche fonde, di magli. E il tempo piega all’inverno. Io batto le strade che ai giorni delle volpi gentili autunno di feltri verdi fioriva, i viali celesti al dopopioggia. Al segno di luce si libera il passo e indugia l’anno, su queste contrade. S’illumina a uno svolto un effimero sole, un cespo di mimose nella bianchissima nebbia. Vittorio Sereni