La leggenda del santo bevitore
In quel momento sentì anche il bisogno di lavarsi, e lasciò scorrere nella vasca, dai due rubinetti, acqua calda e fredda. E mentre si spogliava per entrarvi, si rammaricò anche di non avere una camicia di ricambio perché aveva visto, togliendosela, che quella che aveva indosso era molto sudicia e temeva già in anticipo l’attimo in cui, uscito dal bagno, avrebbe dovuto rimettersela. Entrò nella vasca, consapevole che da lungo tempo non si era più lavato. Fece quel bagno proprio con voluttà, si alzò, si rivestì, e poi non sapeva che altro fare di sé. Più per imbarazzo che per curiosità aprì la porta della camera, uscì sul corridoio e vi scorse una giovane donna che in quel momento usciva dalla sua camera, proprio come lui. Era bella e giovane, così gli parve. Gli ricordava la commessa del negozio dove aveva acquistato il portafoglio, e un po’ anche Caroline, così che si inchinò lievemente davanti a lei e la salutò, e poiché quella gli rispose con un cenno del capo, si fece animo e ...