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FramMenti

Tu puoi accendere le stufe con la torba, e le rimesse costruirle in pietra. Va bene, lo ammetto, abbatti foreste, se è necessario, ma perché sterminarle? Le foreste russe scricchiolano sotto l'ascia, periscono miliardi di alberi, sono devastati i rifugi delle bestie e degli uccelli, si insabbiano e seccano i fiumi, scompaiono senza rimedio meravigliosi paesaggi, e tutto questo perché all'uomo indolente manca il buon senso di ricavare dalla terra il combustibile. (A Elèna Andrèevna) Non è vero, signora? Bisogna essere barbari sconsiderati, per ardere nella stufa questa bellezza, per distruggere ciò che noi non possiamo foggiare. L'uomo è dotato d'intelligenza e di forza creativa per moltiplicare ciò che gli è dato, sinora però egli non ha creato, ma distrutto. Le foreste si fanno sempre più rade, i fiumi si seccano, la selvaggina si è estinta, il clima è guastato, e di giorno in giorno la terra diventa sempre più povera e più brutta."   (Anton Čechov)

Clima

“Tu puoi accendere le stufe con la torba, e le rimesse costruirle in pietra. Va bene, lo ammetto, abbatti foreste, se è necessario, ma perché sterminarle? Le foreste russe scricchiolano sotto l'ascia, periscono miliardi di alberi, sono devastati i rifugi delle bestie e degli uccelli, si insabbiano e seccano i fiumi, scompaiono senza rimedio meravigliosi paesaggi, e tutto questo perché all'uomo indolente manca il buon senso di ricavare dalla terra il combustibile. (A Elèna Andrèevna) Non è vero, signora? Bisogna essere barbari sconsiderati, per ardere nella stufa questa bellezza, per distruggere ciò che noi non possiamo foggiare. L'uomo è dotato d'intelligenza e di forza creativa per moltiplicare ciò che gli è dato, sinora però egli non ha creato, ma distrutto. Le foreste si fanno sempre più rade, i fiumi si seccano, la selvaggina si è estinta, il clima è guastato, e di giorno in giorno la terra diventa sempre più povera e più brutta.” (Anton Čechov)

Foreste

"Tu puoi accendere le stufe con la torba, e le rimesse costruirle in pietra. Va bene, lo ammetto, abbatti foreste, se è necessario, ma perché sterminarle? Le foreste russe scricchiolano sotto l'ascia, periscono miliardi di alberi, sono devastati i rifugi delle bestie e degli uccelli, si insabbiano e seccano i fiumi, scompaiono senza rimedio meravigliosi paesaggi, e tutto questo perché all'uomo indolente manca il buon senso di ricavare dalla terra il combustibile. (A Elèna Andrèevna) Non è vero, signora? Bisogna essere barbari sconsiderati, per ardere nella stufa questa bellezza, per distruggere ciò che noi non possiamo foggiare. L'uomo è dotato d'intelligenza e di forza creativa per moltiplicare ciò che gli è dato, sinora però egli non ha creato, ma distrutto. Le foreste si fanno sempre più rade, i fiumi si seccano, la selvaggina si è estinta, il clima è guastato, e di giorno in giorno la terra diventa sempre più povera e più brutta."  (Anton Čechov)

Buonanotte del 27 gennaio 2020

Io sono nata qui, ove sono vissuti mio padre, mia madre e mio nonno! Io voglio bene a questa casa, senza il giardino dei ciliegi non capisco più la mia vita; se è proprio necessaria questa vendita, vendete anche me insieme al giardino! — Anton P. Čechov, Il Giardino dei Ciliegi

Buonanotte del 27 febbraio 2019

L’uomo è stato dotato della ragione e del potere di creare, così che egli potesse aggiungere del suo a quanto gli è stato donato. Ma finora egli non ha mai agito da creatore, ma soltanto da distruttore. Rade al suolo le foreste, prosciuga i fiumi, estingue la flora e la fauna selvatica, altera il clima e abbruttisce la terra ogni giorno di più. — Anton Chechov

Buonanotte del 30 settembre 2017

Scrivo di buona lena ma, non essendo avvezzo alle cose lunghe, temo sempre d’uscir di tono, di stancarmi, di non dire tutto quel che devo e di non essere abbastanza serio. — Anton Čechov, in una lettera a Jakov Polonskij, Mosca, 18 gennaio 1888

Buonanotte del 12 agosto 2017

Non voglio affatto far di me stesso un essere in qualche maniera speciale, non ho alcuna intenzione di creare cose grandiose; quel che voglio è soltanto vivere, sognare, sperare, essere presente ovunque. — Anton Čechov, I racconti della maturità

Buonanotte del 15 febbraio 2017

Non voglio affatto far di me stesso un essere in qualche maniera speciale, non ho alcuna intenzione di creare cose grandiose; quel che voglio è soltanto vivere, sognare, sperare, essere presente ovunque. — Anton Čechov, I racconti della maturità

Buonanotte del 30 ottobre 2016

L'uomo è dotato di intelligenza e di forza creativa per accrescere ciò che gli è stato dato; ma fino ad ora egli, invece di creare, non ha fatto altro che distruggere. Non c'è minima compassione né per i boschi, né per gli uccelli, né per gli animali, né per i propri simili… per nessuno. Bisogna essere barbari insensati per distruggere ciò che non possiamo creare. — Anton Čechov

Silenzio

In genere le frasi, per quanto belle e profonde siano, fanno effetto soltanto sugli indifferenti, ma non sempre possono soddisfare chi è felice o infelice, e perciò la più alta espressione della felicità o dell’infelicità è per lo più il silenzio; gli innamorati si capiscono meglio quando stanno zitti, e un discorso caldo e appassionato detto su una tomba commove soltanto gli estranei, ma alla vedova e ai figli del morto sembra freddo e futile. — (Anton Čechov, Nemici, 1887, trad. Leone Ginzburg)

Buonanotte del 15 agosto 2016

La gente non si accorge se è estate o inverno quando è felice. — Anton Cechov

Buonanotte del 11 dicembre 2015

Le orecchie. Amano le fessure delle porte, le finestre aperte, l’erba alta e le palizzate sottili. — Umoresche, Anton Čechov

Buonanotte del 17 maggio 2015

Qualsiasi idiota può superare una crisi; è il quotidiano che ti logora. — Anton Pavlovič Čechov

Buonanotte del 4 aprile 2015

L’uomo è ciò in cui crede. — Anton Cechov

Anton Čechov

Il 29 gennaio 1860, nasce a Taganrog (Russia) lo scrittore e drammaturgo russo Anton Čechov Cercare nella donna quel che non c'è in noi non è amore ma venerazione, perché bisogna amare chi ci è uguale [...] Quel che proviamo quando siamo innamorati è forse la nostra condizione normale. L'amore mostra all'uomo quale dovrebbe essere. (Quaderni)

Buonanotte del 24 gennaio 2015

La gente non si accorge se è estate o inverno quando è felice. -- Anton Cechov

Buonanotte del 25 agosto 2014

Chi conosce la scienza sente che un pezzo di musica e un albero hanno qualcosa in comune, che l’uno e l’altro sono creati da leggi egualmente logiche e semplici. A. Čechov (cit. in: M. Rigoni Stern, Arboreto salvatico, Torino 1991, p. IX)

Una storia noiosa

Quando era piccola, le piaceva molto il gelato e spesso dovevo condurla alla pasticceria. Il gelato era per lei la misura di tutto quello che v’è d’eccellente. Se voleva lodarmi, diceva: “Tu, papà, sei alla crema”. Uno dei suoi ditini lo chiamava al pistacchio, un altro alla crema, un terzo al lampone, ecc. Di solito, quando al mattino veniva a salutarmi, me la facevo sedere sulle ginocchia e, baciandole i ditini, ripetevo: - Alla crema… al pistacchio… al limone… Anton Čechov

Buongiorno del 12 giugno 2013

Non permettere alla lingua di oltrepassare il pensiero. Anton Cechov

La signora col cagnolino

Parlava e pensava che, ecco, era lì sul punto di recarsi ad un appuntamento d’amore, e nessuno, nessuna anima viva lo sapeva, né probabilmente lo avrebbe mai saputo. Egli aveva due vite: una in piena luce, che vedeva e conosceva chiunque volesse, vita piena di verità e menzogne convenzionali; e un’altra che si svolgeva in segreto. E per una strana coincidenza di circostanze, forse casuale, tutto ciò che per lui era importante, interessante, indispensabile, tutto ciò ch’egli aveva in sè di sincero e di schietto, e formava come il cuore della sua vita, ecco, rimaneva ignorato dagli altri. Al contrario, quel che era menzogna, e l’involucro per così dire di cui si copriva - il suo impiego in banca, ad esempio, le sue discussioni al circolo, i suoi “esseri inferiori”, le sue comparse in società con la propria moglie - tutto questo era in piena evidenza. Giudicò gli altri da se stesso, diffidando di ciò che vedeva, e dicendosi che il “velo del mistero”, come i veli della notte, copre sempre...

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