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FramMenti

Il trucco, per essere amata una prima volta, sta nel cominciare. Soprattutto bisogna non pensarci, non cercarlo, non volerlo. Essere folle, accontentarsi di essere folle, di ridere piangendo, di piangere ridendo, alla fine gli uomini sono attratti dalla radura della follia, sedotti da colei per la quale piacere è l’ultimo dei pensieri. Poi è cosa fatta: girate e danzate nel cerchio dell’amore. (C. Bobin)

Attese

Sono sempre sul punto di scoprire qualcosa di importante e immancabilmente non lo scopro mai. Quale «cosa»? Non lo so. Non dubito della sua esistenza e del fatto che sconvolgerà la mia. Questa «cosa» è li, vicinissima, mi accompagna ovunque, avvolge i miei pensieri senza entrare in nessuno di essi. La «sensazione» di cui parlo e che non riesco a spiegare bene l'avverto sin dall'infanzia. Talvolta penso, come ho scritto all'inizio di questo quaderno: «Aspetto. Aspetterò tutta la vita». A volte, come questa mattina, mi dico pure: «Sono atteso. Non so dove, non so da cosa o da chi, ma sono sicuro di essere atteso». (Christian Bobin, Autoritratto al radiatore)

FramMenti

“Amo appoggiare la mia mano sul tronco di un albero davanti il quale passo, non per assicurarmi dell’esistenza dell’albero – di cui io non dubito – ma della mia.” — Christian Bobin

Esercizio mentale

Sforzarsi senza tregua di pensare a chi ti sta davanti, prestargli un’attenzione reale, costante, non dimenticarsi un secondo che colui o colei con cui tu parli viene da un altro luogo, che i suoi gusti, le sue idee, i suoi gesti, sono stati plasmati da una lunga storia, popolata di molte cose e di altre persone che tu non conoscerai mai. Ricordati in continuazione che colui o colei che guardi, non ti deve nulla, non è una parte del tuo mondo. Questo esercizio mentale - che mobilita il pensiero e anche l’immaginazione - è un po’ duro, ma ti conduce al più grande godimento che ci sia: amare colui o colei che ti sta davanti, amarlo per quello che è, un enigma, e non per quello che credi, per quello che ti aspetti, per quello che cerchi, per quello che vuoi. Christian Bobin

Buongiorno del 22 ottobre 2014

Di solito diamo delle cose a coloro che amiamo. Parole, riposo, piacere. Tu mi hai dato la più preziosa di tutte: la mancanza. Mi era impossibile fare a meno di te. C. Bobin

Per quello

Sforzarsi senza tregua di pensare a chi ti sta davanti, prestargli un’attenzione reale, costante, non dimenticarsi un secondo che colui o colei con cui tu parli viene da un altro luogo, che i suoi gusti, le sue idee, i suoi gesti, sono stati plasmati da una lunga storia, popolata di molte cose e di altre persone che tu non conoscerai mai. Ricordati in continuazione che colui o colei che guardi, non ti deve nulla, non è una parte del tuo mondo. Questo esercizio mentale - che mobilita il pensiero e anche l’immaginazione - è un po’ duro, ma ti conduce al più grande godimento che ci sia: amare colui o colei che ti sta davanti, amarlo per quello che è, un enigma, e non per quello che credi, per quello che ti aspetti, per quello che cerchi, per quello che vuoi. Christian Bobin

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