Remo Rapino
Non conto ormai gli anni che scorrono in un calendario con tutti i nomi dei santi: mastico appena a morsi lenti le giornate da un mare di basalto senza aspettare navi nuove né altre tangibili concretezze. Misuro a volte il mio tempo a stagioni: quelle del sole e quelle delle tristi piogge, per le notti sempre m'affido alla fedeltà delle querce e alle metafore della luna. Della vita faccio un rosario d'istanti, fiati che sgranano piano e ad ogni grano una voce che dice tra poco saremo felici. Di questa mia conquista finale ne faresti motivo d'orgoglio e sarebbe già una buona cosa nel deserto dei ragionamenti.