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Le guerre mentono

“Le guerre dicono di esserci per nobili ragioni: la sicurezza internazionale, la dignità nazionale, la democrazia, la libertà, l’ordine, il mandato della Civiltà o la volontà di Dio. Nessuno ha l’onestà di confessare: “Io uccido per rubare”. In Congo, nel corso della guerra dei quattro anni che è in sospeso dalla fine del 2002, sono morti non meno di tre milioni di civili. Sono morti per il coltan, ma neppure loro lo sapevano. Il coltan è un minerale raro, e il suo strano nome designa la mescolanza di due rari minerali chiamati columbio e tantalio. Il coltan valeva poco o nulla, finché si scoprì che era imprescindibile per la fabbricazione di telefoni cellulari, navi spaziali, computer e missili; e allora è diventato più caro dell’oro. Quasi tutte le riserve conosciute di coltan sono nelle sabbie del Congo. Più di quarant’anni fa, Patrice Lumumba fu sacrificato su un altare d’oro e di diamanti. Il suo paese torna ad ucciderlo ogni giorno. Il Congo, paese poverissimo, è molto ricco di ...

Chi sono i poveri e a che servono?

I poveri aumentano. Le statistiche, ma anche l’esperienza quotidiana, dicono che il numero dei poveri nel mondo e anche in Italia è cresciuto enormemente. La Banca Mondiale ritiene “poveri” coloro che vivono con meno di un dollaro e novanta al giorno. Secondo questa logica i poveri nel mondo sono circa un miliardo (intorno al 13 per cento della popolazione mondiale). In Italia i “poveri” stando a questo criterio di misurazione sono circa 9 milioni, più o meno il quindici per cento della popolazione. Com’è ovvio questo criterio e questa logica sono al ribasso. Se infatti non si parla solo di povertà ma piuttosto di “rischio di povertà”, allora i “poveri” italiani diventano più di diciotto milioni, il trenta per cento della popolazione italiana, e quelli del mondo oltre due miliardi, circa un terzo della popolazione mondiale. L’espressione “rischio di povertà” è di grande interesse, e mostra con notevole chiarezza quanto profonda e storicamente complessa sia la maniera di valutare la pov...

E' da 196 anni che si parla di riscaldamento globale

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A volte tendiamo a pensare che la scienza climatica studi un problema tutto sommato recente. Ma non c’è nulla di più sbagliato. Le prime teorie sull’effetto serra risalgono al 1824. Ma andiamo per gradi. ⁣ Il primo a chiedersi cosa regolasse la temperatura della terra fu il fisico francese Joseph Fourier: secondo i suoi studi intorno al 1824, c’era la possibilità che l’atmosfera potesse in qualche modo fare da isolante, trattenendo il calore dal sole. Questa idea si fece strada suggerendo l’esistenza di gas a effetto serra, anche se lui non li ha mai chiamati cosi. Poi fu la volta nel 1856 della scienziata americana Eunice Foote, la quale dimostrò l'interazione tra le radiazioni solari ed alcuni gas, e teorizzò come variazioni nella concentrazione di CO2 nell'atmosfera influenzino la temperatura media della Terra.⁣ Poco dopo, nel 1896 lo scienziato svedese Svante Arrhenius fu il primo a dire che la combustione delle fonti fossili potrebbe riscaldare l’atmosfera. Se...

Il Brasile del governo Bolsonaro sospende le azioni per la protezione della Amazzonia

Il Ministero dell'Ambiente del Governo del Brasile ha annunciato di sospendere tutte le operazioni per combattere sia la deforestazione illegale in Amazzonia che gli incendi dell'area del Pantanal per mancanza di fondi. "A partire dal 31 agosto, tutte le operazioni per combattere la deforestazione illegale in Amazzonia, così come tutte le operazioni per combattere gli incendi nel Pantanal e in altre regioni del paese, saranno interrotte", ha riferito il ministero con un comunicato. Il ministero ha altresì precisato che il blocco, di circa 60 milioni di reais (oltre 11 milioni di dollari), è dovuto ad una decisione della segreteria del governo. In origine, queste risorse erano state assegnate all'Istituto brasiliano per l'ambiente e le risorse naturali rinnovabili (Ibama) e all'Istituto Chico Mendes per la conservazione della biodiversità (ICMBio), un ente ambientale del governo. Alle accuse, il vice presidente del Brasile, Hamilton Mourao,...

Ripulire il mare dove nessuno osa arrivare: negli abissi

Negli abissi discariche abusive e cimiteri di automobili: il progetto italiano per ripulire il fondo del mare dai rifiuti  Il progetto Abiss Cleanup, appena nato, ha una grande ambizione: scovare i rifiuti nei luoghi sommersi più difficili e, con l’autorizzazione delle Istituzioni e l’ausilio di nuove tecnologie, tentare delle possibili bonifiche. “Sentiamo spesso parlare di raccolte di rifiuti sulle spiagge, ma non sentiamo mai, per difficoltà oggettive, di recuperi in profondità, oltre i 500 metri – spiega Igor D’India, documentarista, ideatore di Abyss Cleanup – eppure gli abissi non sono affatto immuni dall’inquinamento dell’uomo, anzi, studi recenti hanno dimostrato che proprio a migliaia di metri dalla superficie del mare, come nei canyon sottomarini, i rifiuti abbondino”. Secondo quanto rilevato dall’Igag-Cnr (Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche) e dall’Università La Sapienza di Roma, nel canyon dello stretto di...

Atomici

Vanunu nel 1986 decise di rivelare al mondo che sì, è vero che Israele possiede l’arma nucleare, che sotto la centrale sperduta del deserto del Negev dove lui si recava ogni giorno a lavorare si trovava una fabbrica con plutonio sufficiente per produrre 200 armi atomiche. Erano stati i francesi negli anni 50 a confidare ad Israele i segreti militari dell’atomo ma la tacita convezione era di non dirlo pubblicamente. Anche se tutto il mondo lo ha sempre saputo.Dunque Vanunu, dopo un tormentato esame di auto-coscienza, prese accordi con il Sunday Times di Londra dove si recò per essere intervistato sulle sue preziose informazioni, proprio mentre le spie del Mossad seguivano i suoi movimenti. Perché non lo fermarono prima: ormai era fatta, fermare una rotativa non è come oggi buttare le copie di un giornale già stampato (come fa Molinari)… e poi un po’ di pubblicità non guasta mai poi. Lo lasciarono fare, dunque, e poi chiesero all’allora capo del governo di sua Maestà (era la Thatcher) se...

Yasmine

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Quando aveva tre anni ha avuto un incidente. A causa dei posti di blocco israeliani ci ha messo 9 ore ad arrivare in ospedale, troppo tardi per salvarle la gamba. Yasmeen viene da un villaggio circondato da colline. Con la sua protesi voleva arrivare in cima alla più alta, 720 metri. Per lei era una montagna. Non è mai arrivata in cima perché c'era un avamposto israeliano. E allora ha deciso che avrebbe scalato una montagna vera perché in Palestina non si è liberi neanche di salire su una collina. Yasmine è la prima ragazza palestinese disabile ad essere arrivata in cima al kilimangiaro, dove ha piantato la bandiera palestinese. E ora punta all'Everest perché se a certe persone si impedisce un piccolo sogno, allora puntano direttamente ad uno grande. Perchè sono grandi dentro. Yasmeen è pura magia. Barbara Schiavulli

Da Internazionale

Alcuni dei grandi pensatori ebrei sopravvissuti all’Olocausto hanno trascorso il resto della loro vita cercando di dire al mondo che quell’orrore, pur essendo stato letale come nessun altro, non doveva essere visto come un’aberrazione. Il fatto che l’Olocausto fosse successo significa che era e rimane possibile. Il sociologo e filosofo Zygmunt Bauman sosteneva che la natura imponente, sistematica ed efficiente dell’Olocausto era legata alla modernità, anche se non era affatto predeterminata, ed era in linea con altre invenzioni del novecento. Theodor Adorno studiò quello che rende le persone inclini a seguire i leader autoritari e cercò un principio morale che impedisse un’altra Auschwitz. Nel 1948, Hannah Arendt scrisse una lettera aperta che cominciava così: “Tra i fenomeni politici più inquietanti dei nostri tempi c’è l’emergere nell’appena nato stato di Israele del Partito della libertà (Tnuat haherut), una forza politica strettamente affine per organizzazione, metodi, filosofia po...

L’arte diventa una medicina

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La città di Torino è tra le prime in Italia ad inserire l’arte tra gli strumenti terapeutici. Il progetto Well Impact ha sviluppato in tutta la città l’apertura di ambulatori di medicina generale situati nei luoghi di cultura, dove spazi, linguaggi e relazioni diventano percorsi di prevenzione e cura. All’interno del Museo Egizio, del Museo dell’Automobile, del Parco d’Arte Vivente o della Biblioteca civica sono nati ambulatori di medicina della Asl, dove il binomio cultura e salute si è trasformato in uno strumento per favorire la guarigione, umanizzando i luoghi di cura e creando un rapporto tra spazio e benessere. Secondo la psicanalista Margaret Naumburg “Il processo dell’arteterapia si basa sul riconoscere che i sentimenti e i pensieri più profondi dell’uomo, derivati dall’inconscio, raggiungono l’espressione di immagini, piuttosto che di parole”. Le arti possono pertanto interagire con la psicologia umana all’interno di un processo curativo. Il Dottor Romano Ravazzani, che ha spo...

Le dispense comunitarie per aiutare chi è in difficoltà

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La “Little Free Pantry” cioè la piccola dispensa gratuita è un movimento nato negli Stati Uniti nel 2016 con l’obiettivo di istallare frigoriferi comunitari in diverse località delle città, per dare la possibilità alle persone in difficoltà economica di avere del cibo fresco tutti i giorni. Si tratta di piccole credenze installate in strada, dipinte con colori sgargianti da volontari e persone comuni che si occupano di rifornirle di cibo e di gestire il progetto e le donazioni ricevute dalle persone e attraverso il sito internet che mette in rete tutti i donatori e le piccole dispense. Sopra le piccole dispense appare la frase: “Prendi ciò di cui hai bisogno, lascia quello che puoi e soprattutto sii benedetto”. Il movimento ha inizialmente preso piede nella Carolina del Sud e poi a New York con l’iniziativa “frigoriferi amici” e si sta diffondendo in tutto il mondo in modo virale. “Non siamo un’organizzazione no profit. Siamo vicini di casa. Non abbiamo molto tempo e i nostri budget so...

Arriva in Svizzera la prima ferrovia fotovoltaica

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La start-up svizzera Sun-Ways, in collaborazione con il Politecnico di Losanna, ha ideato dei moduli fotovoltaici installabili tra i binari ferroviari per realizzare centrali solari a basso impatto visivo sul paesaggio. Il fotovoltaico per binari è costituito da pannelli solari standard premontati e giuntati tra loro tramite elementi che possono essere smontati solo con l’uso di attrezzi speciali, così da prevenire il rischio di furto. Sun-Ways ha progettato il sistema di fissaggio alle rotaie per essere reistente al passaggio dei treni e per inviare un segnale in caso di guasti o malfunzionamenti grazie a piccoli sensori che monitorano in tempo reale lo stato di salute dell’impianto. Quanto alla pulizia, delle spazzole poste alle estremità dei coivogli rimuoveranno automaticamente lo sporco al passaggio del treno. L’installazione dei pannelli avverrà grazie ad un convoglio speciale in grado di srotolare i moduli preassemblati come fossero un tappeto. In questo modo l’installazione di ...

Diventa madre a 50 anni

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Una coppia di Avellino ha dato alla luce una bambina in una condizione che sembrava impossibile, in età avanzata e dopo 2 aborti e 8 tentativi di fecondazione assistita falliti. Barbara Caramico di 50 anni e il marito Fabio De Luca sono diventati genitori di Beatrice, una bimba di 3 chili nata nella Clinica Malzoni di Avellino grazie al gruppo di medici e infermieri guidato dal dottor Raffaele Petta. Dopo diversi anni di insuccessi e una lunga serie di terapie non andate a buon fine, la coppia ha tentato ancora una volta, riuscendo a realizzare un vero e proprio prodigio, proprio quando sembrava non esserci nulla da fare. La neo-mamma Barbara Caramico è tornata nella sua casa dopo pochi giorni e con un visibile entusiasmo ha voluto ringraziare pubblicamente “tutto il personale medico, ostetrico, infermieristico della Clinica Malzoni per la amorevole competenza e disponibilità e soprattutto il dottor Raffaele Petta che con la sua equipe ha realizzato una impresa che sembrava impossibile...

Sport: La divise non discrimineranno più il genere

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La Federazione Internazionale di Handball (IHF) ha cambiato il regolamento riguardante le uniformi delle giocatrici permettendo l’uso di pantaloncini e canotte come per gli uomini. La decisione è stata presa in conseguenza alle proteste scoppiate in seguito alla decisione di multare la nazionale norvegese a luglio per aver giocato con degli shorts al posto del bikini aderente previsto dalla divisa ufficiale, giudicandoli “abbigliamento inappropriato”. La campagna è stata guidata dall’organizzazione Collective Shout, impegnata nella lotta per l’equità di genere nello sport e fortemente sostenuta dal Ministro per la Cultura e lo Sport norvegese che ha definito le regole sulle uniformi “stupide e completamente sessiste”. La decisione è stata appoggiata successivamente anche dai ministri dello sport di Svezia, Danimarca, Finlandia e Islanda. “Spero che questo sia l’inizio della fine del sessismo e dell’oggettificazione delle donne e delle ragazze nello sport e che in futuro tutte le donne ...

IL PRIMO TRAPIANTO DI INTESTINO DA DECEDUTO AL MONDO

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Una bambina spagnola di 13 mesi di nome Emma ha ricevuto il primo trapianto di intestino al mondo da un donatore deceduto, è sopravvissuta e a tre mesi dal trapianto è perfettamente guarita. Trattandosi di un trapianto che finora si svolgeva soltanto da donatori viventi, il 30% dei candidati al trapianto di intestino decedeva in lista d’attesa. La tecnica asistolica (cioè da un donatore non più vivente) non era stata precedentemente utilizzata per l’intestino perché non si pensava non fosse possibile. “È il primo trapianto di intestino da donatore di asistolia effettuato in Spagna e nel mondo. Stiamo davvero parlando di una pietra miliare, un intervento assolutamente pionieristico” ha dichiarato Beatriz Dominguez Gil, direttrice dell’Organizzazione nazionale spagnola dei trapianti. La scoperta di poter effettuare trapianti di questo tipo da pazienti deceduti è stata definita una scoperta che apre la strada a una serie di donazioni molto più grande a cui possono attingere i chirurghi, d...

IL CONGO È UFFICIALMENTE LIBERO DALLA DRACUNCULIASI

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato aver certificato ufficialmente la Repubblica Democratica del Congo come libera dalla trasmissione del Dracunculus medinensis, il parassita che causa la dracunculiasi, la cosiddetta malattia del verme della Guinea. La dracunculiasi è una malattia parassitaria paralizzante, trasmessa principalmente dall’ingerimento di acqua stagnante contaminata da pulci d’acqua infette da parassiti. Sebbene raramente fatale, la malattia è molto debilitante e può lasciare le persone colpite incapaci di muoversi. Con la certificazione del Congo, l’OMS ha ora certificato 200 Paesi, aree e territori come liberati dalla dracunculiasi. Sei Paesi in tutto il mondo rimangono ancora da affrancare da questa malattia, inclusi cinque Paesi endemici (Angola, Ciad, Etiopia, Mali, Sud Sudan) e un Paese precedentemente endemico (Sudan, ora in fase di precertificazione). “Sono lieto di iniziare il mio nuovo incarico con una notizia così positiva”, ha affermato Ibrahim...

PAGATI PER VIAGGIARE IN CAMPER: IL LAVORO DEI SOGNI IN AUSTRALIA

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Viaggiare in uno dei luoghi più belli del mondo ed essere pagati per farlo. Un’offerta di lavoro da sogno è stata lanciata dalla piattaforma di lavoro Deel e prevede uno stipendio di  5.000 dollari neozelandesi al mese (circa 3.000 euro) per avventurarsi con un caravan super accessoriato tra l’Australia e la Nuova Zelanda. Si tratta di diventare ‘nomadi digitali’, cioè viaggiatori che creano contenuti digitali da pubblicare su una piattaforma di viaggi e sui social network e documentare il viaggio con fotografie, video, appunti e curiosità. Oltre allo stipendio è previsto il rimborso per tutti gli spostamenti, l’attrezzatura informatica e fotografica e il cibo. Per ottenere il lavoro bastano pochi requisiti, oltre alla patente di guida; essere un gestore di account social con un’esperienza di almeno tre anni, avere un passaporto valido e un’ottima conoscenza dell’inglese, oltre a una buona capacità di adattamento e di spirito di avventura. Si cerca una persona capace anche di organ...

APPROVATO IL FARMACO EFFICACE PER LA CURA DELL’ALZHEIMER

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 Il morbo di Alzheimer ha da oggi un nuovo strumento efficace per essere trattato, l’anticorpo monoclonale lecanemab. Questo farmaco fa parte di una nuova categoria di rimedi che riescono ad agire sulla fisiopatologia alla base della malattia che fino a poco tempo fa non disponeva di terapie efficaci per la sua cura. L’anticorpo monoclonale sviluppato dalla ricerca giapponese riesce ad inibire la proteina beta amiloide che accumulandosi nel cervello dei malati di Alzheimer forma le placche che provocano la degenerazione del tessuto nervoso. Il farmaco sarà commercializzato con il nome Leqembi e dovrà essere somministrato ogni due settimane tramite iniezione endovenosa. Sebbene lecanemab non rappresenti ancora una cura definitiva per l’Alzheimer, ha dimostrato di rallentare del 27% il declino cognitivo e funzionale dei pazienti. “La malattia di Alzheimer rende immensamente difficile la vita di coloro che ne sono affetti e ha effetti devastanti sui loro cari”, ha dichiarato Billy Dun...

PAPÀ DONA IL POLMONE AL FIGLIO: PRIMO TRAPIANTO DA VIVENTE

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 Un bambino di 5 anni è il primo paziente in Italia a ricevere un trapianto di polmone da donatore vivente. Il donatore è il padre del piccolo, che dopo aver donato al bambino il midollo per curare la talassemia che lo affligge fin dalla nascita, ha scelto di donare anche un suo polmone per salvare la vita al figlio. Si tratta di un caso molto raro, con pochissimi precedenti nel mondo. “L’estrema rarità di questi casi e i limiti tecnici del trapianto da vivente, nel caso del polmone non lo rendono un’opzione terapeutica di facile applicazione. Per questo, diversamente da quanto succede per altri organi, non viene abitualmente considerata un’opzione alla portata di tutti” ha spiegato Michele Colledan, direttore del Dipartimento di insufficienza d’organo e trapianti dell’Unità di Chirurgia generale 3 dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è avvenuta l’operazione incrociata. Il doppio intervento di prelievo e di trapianto ha coinvolto decine di medici e operatori e l’impie...

Assorbenti biodegradabili dalle foglie: al via in Africa

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Un team di studenti kenioti ha fondato un’azienda per produrre in Africa assorbenti biodegradabili dalle foglie di scarto degli alberi di banano. I cinque studenti del terzo anno della St. Paul’s University di Limuru hanno battuto più di 10.000 altri studenti provenienti da tutto il mondo aggiudicandosi il prestigioso premio Hult Prize, uno dei più importanti a livello internazionale nel riconoscese le eccellenze nelle imprese sociali innovative che affrontano i problemi più urgenti del pianeta. Con la loro nuova impresa chiamata Eco-Bana, Lennox Omondi, Keylie Muthoni, Brian Ndung’u, Shiltone Dullah ed Emmanuel Tony, tutti di età compresa tra i 20 e i 23 anni, hanno messo a punto un assorbente completamente creato dalla fibra di banana, prodotto spesso scartato come rifiuto. Omondi, l’amministratore delegato, ha affermato che il loro obiettivo principale è garantire che il maggior numero possibile di ragazze africane, ma non solo, possa permettersi gli assorbenti. Il loro prodotto cer...

Produrre idrogeno dalla pioggia: in friuli la rivoluzione

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Un progetto interamente italiano nato in Friuli da una startup che è riuscita a ottenere idrogeno verde partendo dal recupero dell’acqua piovana. Il sistema utilizza una tecnologia che scinde l’acqua per elettrolisi con un processo alimentato con energia rinnovabile, ottenendo ossigeno e idrogeno puro e pronto all’uso come vettore energetico alternativo ai combustibili fossili, per soddisfare differenti usi, urbani o industriali, dalle comunità energetiche ai trasporti, dalle grandi centrali elettriche ai piccoli impianti domestici. L’idrogeno è immagazzinato in serbatoi senza utilizzare compressori energivori o metalli rari come il litio impiegato nelle batterie e infine, quando serve, viene ricombinato con l’ossigeno dall’aria attraverso fuel cell. “L’idrogeno è il modo migliore per immagazzinare energia grazie alla sua forma gassosa, evitando il problema della perdita di energia dovuta all’autoscarica come nei tradizionali sistemi a batteria” specifica la CTS H2 di Brugnera, in prov...

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