Picasso e Lampioni
Questa è una storia vera. No, non storcere il naso, è vera, posso assicurartelo e te l’assicuro con la stessa convinzione con cui ho addentato il mio pane e marmellata questa mattina. Ascolta, c’era una volta uno schizzo, sì uno schizzo. Era scappato dalle grinfie d’un pittore da quattro soldi, era uno schizzo raffinato lui e un giorno disse: ”Basta! Non posso continuare ad essere torturato da questo incapace dal tratto rozzo e indelicato”. Come dargli torto? Lui al tratto ci teneva e anche alla sua reputazione. Un bel giorno, approfittando del fatto che il pittore pasticcione non trovasse più i tappi dei colori, schizzò via! Che bella la vita dello schizzo libero, quante cose nel mondo ancora da colorare e, soprattutto, quante parole, parole, parole… insomma, parole. Lo schizzo, dopo tanto vagare, si trovò sotto un lampione. “Che strano questo giallo, io un giallo così non l’ho mai visto! Magari sta male: lampione, stai male?”, disse lo schizzetto sgranando i color...