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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

Buonanotte del 31 marzo 2014

Vola solo chi osa farlo.

Luis Sepulveda

Nel bel mezzo

Mia cara, nel bel mezzo dell’odio ho scoperto in me un invincibile amore. Nel bel mezzo delle lacrime ho scoperto in me un invincibile sorriso. Nel bel mezzo del caos ho scoperto in me un’ invincibile tranquillità. Ho compreso, infine, che nel mezzo dell’inverno vi era in me un’invincibile estate. E ciò mi rende felice. Perchè afferma che non importa quanto duramente il mondo mi vada contro, in me c’è qualcosa di più forte, qualcosa di migliore che mi spinge subito indietro.
Albert Camus

La settima onda

Cara Emmi, nella parte più interna della mia mano sinistra, suppergiù al centro, dove la linea della vita è intralciata da grandi pieghe ad arco e devia verso l’arteria radiale, lì c’è un punto. Lo osservo, ma non riesco a vederlo. Lo fisso, ma non si lascia trattenere. Posso solo sentirlo. Lo percepisco anche a occhi chiusi. Un punto. E’ così forte al tatto che mi vengono le vertigini. Quando mi concentro su di esso, il suo effetto si propaga fino alle punte dei piedi. Mi pizzica, mi solletica, mi riscalda, mi scuote. Stimola la circolazione del sangue, dirige il mio polso, decide il ritmo del battito cardiaco. E nella testa fa l’effetto inebriante di una droga, dilata la mia coscienza, allarga il mio orizzonte. Un punto. Potrei ridere dalla gioia, da quanto mi fa bene. Potrei piangere dalla felicità di possederlo e di esserne stato catturato e ricolmo fino alle membra più sottili. Cara Emmi, nella parte più interna della mia mano sinistra, là dove si trova quel punto, oggi pomerigg…

Buongiorno del 31 marzo 2014

Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia.
Enrico Berlinguer

Buonanotte del 30 marzo 2014

Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza.
Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry

I demoni

Egli parlava presto, frettolosamente, ma nello stesso tempo con sicurezza di sé e non cercava mai le parole. I suoi pensieri erano calmi, nonostante l’aspetto frettoloso, distinti e definitivi - e questo spiccava particolarmente. La sua pronunzia era d’una sorprendente chiarezza; le sue parole scorrevano, grosse come chicchi uguali, sempre scelti e sempre pronti ai vostri servizi. Da principio la cosa vi poteva anche piacere, ma poi nauseava, e precisamente per quella pronunzia troppo chiara, per quella pioggia di perle delle parole sempre pronte. Vi cominciava non so come a parere ch’egli avesse in bocca una lingua di qualche forma speciale, una lingua straordinariamente lunga e sottile, terribilmente rossa e con una punta estremamente aguzza che si agitasse ininterrottamente e involontariamente.
Fëdor Dostoevskij

Sui Malavoglia

Avevo un bel dirmi che quella semplicità di linee, quell’uniformità di toni, quella certa fusione dell’insieme che doveva servirmi a dare nel risultato l’effetto più vigoroso che potessi, quella tal cura di smussare gli angoli, di dissimulare quasi il dramma sotto gli avvenimenti più umani, erano tutte cose che avevo volute e cercate apposta e non erano certo fatte per destare l’interesse ad ogni pagina del racconto, ma l’interesse doveva risultare dall’insieme, a libro chiuso, quando tutti i personaggi si fossero affermati sì schiettamente di riapparirvi come persone conosciute, ciascuno nella sua azione. Che la confusione che dovevano produrvi nella mente alle prime pagine tutti quei personaggi messivi faccia a faccia senza nessuna presentazione, come li aveste conosciuti sempre, e foste nato e vissuto in mezzo a loro, doveva scomparire man mano col progredire nella lettura, a misura che essi vi tornavano davanti, e vi si affermavano con nuove azioni ma senza messa in scena, sempli…

Buongiorno del 30 marzo 2014

E’ incredibile rendersi conto di come un mondo pieno di persone ti possa sembrare deserto se una sola ti manca.

Buonanotte del 29 marzo 2014

Si è sempre responsabili di quello che non si è saputo evitare.

Jean Paul Sartre

Gustave Courbet

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Marée basse à Trouville (mid 1860s)

Sardi

Siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi, romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi. Siamo le ginestre d’oro giallo che spiovono sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese. Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo, lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.Siamo il regno ininterrotto del lentisco,delle onde che ruscellano i graniti antichi, della rosa canina, del vento, dell’immensità del mare. Siamo una terra antica di lunghi silenzi,di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta. Noi siamo sardi.
Grazia Deledda

Buongiorno del 29 marzo 2014

La metà degli uomini muore prima di arrivare ad essere creature razionali.

David Hume

Buonanotte del 28 marzo 2014

Se non attraversiamo il dolore della nostra propria solitudine, continueremo a cercarci in altre metà. Per vivere a due, prima, è necessario essere uno.
Fernando Pessoa

Giulio Einaudi #2

“L’ultima volta che ho parlato con Giulio Einaudi è stato una settimana fa. Come ogni lunedì mattina, alle undici in punto, aveva piacere che gli telefonassi per scambiarci opinioni e segnalazioni sui libri appena usciti. Soprattutto narrativa italiana. Alle undici e mezza passava a casa sua il libraio della Feltrinelli di Largo Argentina che gli portava tutti i nuovi arrivi."
Tiziano Scarpa ricorda Giulio Einaudi (L’Unità, 1999)

Uno di noi

A mettersi a farne l’elenco, delle bestialità storiche e dei riferimenti farlocchi inanellati dai cinquestelli, c’è da prendere una risma di A4 intonsi e finirla e averne ancora d’avanzo. Ma se il problema fosse quello basterebbe un semestre di Scuola Radio Elettra, di CEPU, una full immersion di seconda media e la gran parte delle lacune sarebbero colmate; per dire, si eviterebbe di fotoscioppare a casaccio la Boldrini mettendola sul corpaccione di un re francese, cioè l’ultimo al mondo che uno penserebbe come fan della ghigliottina. Invece il fatto è un altro, è l’orgoglio dell’ignoranza, pure quella che ti fa gridare boia chi molla. A volte li sento e mi vengono in mente certi parenti, di quelli che “cosa ne sapete voi studiati, la vita vera è di noi che non siamo rimasti a scaldare sedie all’università, di noi che abbiamo i calli sulle mani” e più gli facevi notare che il buon selvaggio era buono – appunto – giusto nelle favole più si scaldavano e diventavano aggressivi e alzavan…

Buongiorno del 28 marzo 2014

In una realtà più elevata le cose vanno diversamente, ma quaggiù vivere significa cambiare, ed essere perfetti significa aver spesso cambiato.
John Henry Newman

Buonanotte del 27 marzo 2014

È inutile cercare chi ti completi, nessuno completa nessuno. Devi essere completo da solo per poter essere felice.
Erich Fromm

Pablo Picasso

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Giulio Einaudi

«Ha mai visto la prima raccolta di poesia di Saba? Guardi, gliela mostro. E adesso prenda in mano la prima edizione di Dublino di Joyce, la tocchi, la accarezzi. Questi sono grandi libri»: era l’agosto del 1996 e nella sua casa romana, dopo l’ennesima intervista, Giulio Einaudi rinunciò a quel suo modo di fare cortese e distaccato e, per qualche secondo, rivelò la sua grande passione. Era un bibliofilo vero e quando maneggiava un libro i suoi occhi azzurri luccicavano. Mi raccontò: «Spesso vado in giro per librerie antiquarie. Preferisco farlo da solo, non mi piace essere accompagnato. Recupero così alcuni volumi scomparsi, delle vere e proprie “chicche”. Qualche volta mi capita di ricomprare anche dei ”pezzi” dell’Einaudi. M’è successo di ritrovare libri della nostra più bella collana “I Gettoni”. Mi diverto molto a fare questi tour di archeologia editoriale.»
Gabriella Mecucci ricorda Giulio Einaudi (L’Unità, 1999)

Kurt e Blaine

"Mio figlio maggiore ha sei anni e si è innamorato per la prima volta. Si è innamorato di Blaine della serie tv “Glee”. Per chi non lo sapesse, Blaine è un ragazzo… un ragazzo gay, il fidanzato di uno dei personaggi principali, Kurt. Il suo non è un amore del tipo che pensa che Blaine sia davvero figo, ma è invece un amore che lo fa gemere per mezz’ora davanti ad una foto del volto di Blaine, per poi esclamare: “Che carino!”. 
Adora l’episodio in cui i due ragazzi si baciano. Mio figlio chiama le persone da ogni angolo della casa per essere sicuro che nessuno si perda la sua scena preferita. Di solito riavvolge il nastro e rivede la scena ancora e ancora… e obbliga anche gli altri a guardarla se pensa che qualcuno non abbia prestato sufficiente attenzione. 
Questa infatuazione non preoccupa né me né suo padre. Abitiamo in un quartiere molto hippy e liberal, molti dei nostri amici sono gay e l’idea di avere un figlio gay non ci infastidisce. Nostro figlio sarà quel che è e il nos…

Buongiorno del 27 marzo 2014

Bisogna imparare a stare soli, solo così si può imparare a stare con gli altri… altrimenti ci stai perché ne hai bisogno.
Vasco Rossi

Buonanotte del 26 marzo 2014

Le donne sono buone, e gli uomini anche, è la vita che è bastarda.

Alicia Giménez-Bartlett - Vita sentimentale di un camionista

Egon Schiele

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Chrysanthemum 1910

Il profumo

Il suo sudore aveva un profumo fresco come la brezza del mare, il sebo dei suoi capelli dolce come olio di noce, il suo sesso come un mazzo di ninfee bianche, la pelle come fiori d’albicocco… e l’insieme di tutte queste componenti dava un profumo così ricco, così equilibrato, così affascinante, che tutto ciò che Grenouille aveva annusato fino allora in fatto di profumi, anche tutto ciò che per gioco aveva creato dentro di sé come costruzioni olfattive, d’un tratto divenne puro non senso. Centinaia di migliaia di odori sembravano non valere più nulla di fronte a quest’unico odore. Questo solo era il principio superiore secondo il quale si dovevano classificare gli altri profumi. Era la pura bellezza.
Patrick Süskind

L’orrore soprannaturale nella letteratura

Il fascino del macabro spettrale è generalmente ristretto perché esige dal lettore un certo grado di immaginazione e una capacità di distacco dalla vita quotidiana. Pochi relativamente sono scevri dalla malia del tran-tran di ogni giorno quel tanto da reagire alle estasi dell’esterno, e i racconti di sentimenti e fatti ordinari, o di comuni deformazioni sentimentali di tali sentimenti e fatti occuperanno sempre il primo posto nel gusto dei più. A ragione, forse, in quanto naturalmente le faccende ordinarie costituiscono la maggior parte dell’esperienza umana. Ma i sensibili sono sempre con noi, e talvolta un bizzarro tocco di fantasia invade un angolo oscuro della testa più dura; perciò nessuna dose di razionalizzazione, riforma, o analisi freudiana può completamente cancellare il brivido dei mormorii all’angolo del camino o del bosco solitario.
Howard Phillips Lovecraft

Buongiorno del 26 marzo 2014

La distrazione. La massima invenzione dell’essere umano per continuare a tirare avanti. Per fingere di essere quello che non siamo. Adatti al mondo.
Paolo Sorrentino

Buonanotte del 25 marzo 2014

Mi sento un po’ come il mare, abbastanza calma per intraprendere nuovi rapporti umani ma periodicamente in tempesta per allontanare tutti, per starmene da sola.
Alda Merini

Niente trucchi da quattro soldi

Un racconto o un romanzo o una poesia dovrebbero sferrare un certo numero di pugni all’emotività del lettore. Si può giudicare un’opera da quanto sono forti i suoi pugni e da quanti ne tira. Se si tratta solo di un mucchio di giochetti intellettuali, non mi interessa. Opere così sono come la paglia: volano via al primo venticello.
R. Carver, Niente trucchi da quattro soldi. Consigli per scrivere onestamente, Roma 2002, p. 77

Rigiriamo follemente il dito nella piaga

Gli anni fra i trentacinque e i sessantacinque girano davanti alla mente passiva come un’inspiegabile giostra confusa. Vero, è una giostra di cavalli sfiatati e traballanti, verniciati in origine con colori pastello, poi in grigio opaco e marrone, ma la cosa ti lascia perplesso e insopportabilmente stordito, come non faceva la giostra dell’infanzia o dell’adolescenza […]. Per la gran parte degli uomini e delle donne questi trent’anni sono solo un lento ritirarsi dalla vita, una ritirata, dapprima, da un fronte con molti ripari, quei mille piaceri e curiosità della vita, a una seconda linea meno riparata, dove limitiamo le nostre ambizioni a un’ambizione, i nostri svaghi a uno svago, i nostri amici a pochi e che ci considerano un anestetico; finendo in una solitaria fortezza che non è per niente forte, dove a volte le granate sibilano in modo odioso, a volte le sentiamo appena, mentre sediamo ora stanchi ora impauriti, in attesa della morte.
Francis Scott Fitzgerald, La strega rossicc…

Buongiorno del 25 marzo 2014

Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano queste idee.

Leo Longanesi

Buonanotte del 24 marzo 2014

Spesso è la paura di sbagliare, di deludere semplicemente le aspettative degli altri, che ci conduce a rinunciare alle cose che avrebbero potuto farci più felici!

Tolstoj

Il gesto di scrivere aveva dunque, in lui, una funzione taumaturgica. Quello che era teso si scioglieva: quello che era torbido si purificava scrivendo. Per una specie di contagio, la letteratura gli faceva trovare, anche nella vita di ogni giorno, la scioltezza del comportamento e l’esattezza dei movimenti interiori.
Pietro Citati

La lettera scarlatta

Madre e figlia giunsero così senza altre avventure spiacevoli alla casa del governatore Bellingham, una grande casa di legno sul tipo di quelle che è possibile vedere ancora oggi nelle viuzze deserte delle città; macchiate di musco, a metà diroccate e con il malinconico aspetto delle abitazioni dove si sono svolte innumerevoli vicende di vita e di morte. Ma allora quella casa aveva la freschezza delle costruzioni recenti e un aspetto molto gaio, soprattutto per l’uso ancora invalso di mescolare allo stucco frantumi di vetro di varie fogge e colori, i quali, toccati dal sole, risfavillavano e facevano sembrare i muri coperti di diamanti. Un simile splendore per altro sarebbe stato più conveniente al palazzo di Aladino che non alla casa dell’uomo di stato puritano. L’edificio era decorato infine da strane figure di apparenza cabalistica impresse nello stucco secondo il gusto dell’epoca. Da tutto quel luccichio Pearl era così abbagliata che tendeva le mani verso quel miraggio di luce di…

Buongiorno del 24 marzo 2014

Non c’è presa di coscienza senza sofferenza. In tutto il mondo la gente arriva ai limiti dell’assurdo per evitare di confrontarsi con la propria anima. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.
Carl Gustav Jung

Buonanotte del 23 marzo 2014

Amerò chi, senza farmelo pesare, delle mie insicurezze non ne fa ripicche o debolezze ma punti da cui partire…
Andrea Perticaroli

Il libro del domani

Credo che la maggior parte delle persone entri nelle librerie senza sapere che cosa vuole comprare, ma poi i libri magicamente le spingono a sceglierli. La persona giusta per il libro giusto. E’ come se sapessero già di quale vita dovrebbero far parte, in che modo possono influenzarla, insegnare una lezione o illuminare un volto con un sorriso al momento giusto.
Cecelia Ahern

Correzione

E se non è la vita e se non è la natura è la lettura, è la vita e la natura della lettura, per lunghi, lunghi periodi sempre solo natura della lettura, vita fatta di libri, di riviste, di tutti i testi possibili, compensare la natura che è stata amputata, messa da parte con la lettura, che è come la natura, come la vita. Poiché non sempre, e nessun organismo ne è capace, possiamo accettare in noi la natura, possiamo accettare in noi la vita come natura, per lunghi periodi, per anni solo come lettura, la natura fatta di giornali, di ciò che è scritto. In parecchie lingue per distrarsi. In determinati punti della nostra esistenza interrompiamo la natura della nostra esistenza e ci limitiamo a esistere soltanto nei libri, in ciò che è scritto, finché abbiamo di nuovo la possibilità di esistere nella natura, molto spesso come un Altro, sempre come un Altro, sempre come un Altro sottolineato, e continuiamo a esistere nella natura. Non sopporteremmo una vita perennemente nella natura, che …

Buongiorno del 23 marzo 2014

Vivere significa sporcarsi le mani.
Vivere significa buttarsi con coraggio.
Vivere significa cadere e sbattere il muso.
Vivere significa andare al di là di voi stessi… tra le stelle.

Leo Buscaglia

Buonanotte del 22 marzo 2014

Se ti senti inutile come un pastello bianco, devi solo cercare qualcuno che preferisca disegnare sulla carta nera.

Per eludere la solitudine

La diversità è importante, la varianza, quel guardarsi intorno e rendersi conto di non essere l’unica specie, l’unico gruppo che vive da queste parti. E più la varianza sarà alta, più ogni singolo gruppo potrà trarme beneficio ed evolvere. Non solo sopravvivere, ma crescere verso qualche cosa di altro. La mescolanza farà il resto, evitando do farci cadere dentro un sistema chiuso e che, una volta passata la fase euforica iniziale, inevitabilmente imploderá su se stesso.

Amicizia

La sofferenza s’ impadroniva della mia persona più di un sentimento - era questa l’amicizia? Al contrario, io non mancavo di andare in suo soccorso quando una domanda rischiava di attenderla. […] Un amico: io non ero nato per questo ruolo, penso che me n’era riservato un altro che io non posso ancora riconoscere. Quello di nominarlo? di mantenerlo e di mantenermi sotto l’approssimarsi di questo nome? Non lo crederò; ciò non è che un riflesso che un istante colora il vetro sul quale lui si gioca. Il nome stesso ci separa. Sarebbe una pietra gettata eternamente verso di lui per attenderlo là dove lui è e che forse sentiva già approssimarsi attraverso i tempi e i tempi. E’ questo il gesto di un amico? E’ questa l’amicizia? E’ questo che lui mi ha chiesto di essere: una pietra per lui, obbligando a riconoscersi sotto un tale nome, attirandoci come dentro una trappola? Forse per prenderlo in vita? Ma io chi sono allora? Chi veglia con me, come sotto un altro cielo? E se lui è ciò che io …

Buongiorno del 22 marzo 2014

I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano.

Oscar Wilde

Buonanotte del 21 marzo 2014

Morire di sicuro è più riposante che vivere. Ma vivere è bello, anche solo per un istante. Soprattutto per un istante.
Daria Bignardi - Un karma pesant

Attendere

Attendere: anche questo ho considerato. Ma non significherebbe anche attendere che la vita in qualche modo venga verso di noi? E la vita non ci viene incontro, Ingeborg, attendere che ciò accada sarebbe per noi il modo meno adatto di esserci. Esserci, sí, questo noi possiamo e ne abbiamo il diritto. Esserci – l’uno per l’altro. E anche se sono soltanto poche parole, alla breve, una lettera, una volta al mese: il cuore saprà vivere.
Paul Celan a Ingeborg Bachmann

Isole

Tutto ho raccolto di te: briciole, frammenti, polvere, tracce, supposizioni, accenti restati in voci altrui, qualche grano di sabbia, una conchiglia, il tuo passato immaginato da me, il nostro supposto futuro, ciò che avrei voluto da te, ciò che mi avevi promesso, i miei sogni infantili, l’innamoramento che bambina sentii per mio padre, certe sciocche rime della mia giovinezza, un papavero sul ciglio di una strada polverosa. Anche quello ho messo in tasca, sai? Non so se tu hai messo il tuo seme dentro di me o viceversa. Ma no, nessun seme di noi è mai fiorito. Ciascuno è solo se stesso, senza la trasmissione di carne futura, e io soprattutto senza qualcuno che raccoglierà la mia angoscia. Tutte le ho girate queste isole, tutte cercandoti. E questa è l’ultima, come io sono ultima. Dopo di me, basta. Chi ti potrebbe cercare ancora se non io?
Antonio Tabucchi

Buongiorno del 21 marzo 2014

Lo stare insieme è nello stesso tempo per noi essere liberi come nella solitudine, essere contenti come in compagnia.
Emily Bronte

Buonanotte del 20 marzo 2014

Non credete a ciò che arriva senza sacrificio. Non fidatevi, è un'illusione. Lo sforzo e il duro lavoro costruiscono un ponte tra i sogni la realtà. […] Abbracciate i vostri sogni e inseguiteli. Gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita.
Roberto Baggio

Picasso

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La lettura - Marie-Thérèse, 1932

Vorrei

Io vorrei, vorrei davvero che i dispiaceri scaduti, le persone sbagliate, le risposte che non ho dato, i debiti contratti senza bisogno, le piccole meschinità che mi hanno avvelenato il fegato, tutte le cose a cui ancora penso, le storie d’amore soprattutto, sparissero dalla mia testa e non si facessero più vedere, ma sono piedi di strascichi, di fantasmi disoccupati che vengono spesso a trovarmi.
Diego de Silva

D’amore e ombra

Chiuse le palpebre e l’attirò a sé cercandole le labbra, aprendole in un bacio assoluto carico di promesse, sintesi di tutte le speranze, lungo umido, caldo bacio, sfida alla morte, carezza, fuoco, sospiro, lamento, singhiozzo d’amore. Le frugò la bocca, ne bevve la saliva, ne aspirò il respiro, pronto a prolungare quel momento fino alla fine dei suoi giorni, sconvolto dall’uragano dei suoi sensi, sicuro di aver vissuto fino ad allora solo per quella notte stupenda in cui si sarebbe immerso per sempre nella più profonda intimità di quella donna. Irene miele e ombra, Irene carta di riso, pesca, spuma, ah Irene la spirale delle tue orecchie, l’odore del tuo collo, le colombe delle tue mani, Irene, sentire questo amore, questa passione che ci brucia nello stesso rogo, sognandoti da sveglio, desiderandori addormentato, vita mia, donna mia, Irene mia. Non seppe che altro le disse, né quante lei sussurrò in quel mormorio senza tregua, in quella sorgente di parole all’orecchio, in quel fiu…

Buongiorno del 20 marzo 2014

La miglior cosa che ti puo’ capitare nella vita e’ d’incontrare qualcuno che conosca a memoria tutti i tuoi errori, le tue mancanze, i tuoi passi falsi e le tue debolezze e che tuttavia continui a pensare che tu sia completamente incredibile cosi.
Massimo Bisotti

Buonanotte del 19 marzo 2014

Se glielo si permette, il passato tende a dettare il futuro.

Chuck Palahniuk

Papà Goriot

Siate giovani, ricchi e titolati, siate ancora migliori, se potete; più grani d’incenso porterete a bruciare davanti all’idolo, più vi sarà favorevole, sempre che abbiate un idolo. L’amore è una religione e il suo culto deve costare più caro di tutte le altre religioni; passa rapidamente e passa come un monello che ci tenga a segnare il passaggio devastando. Il lusso del sentimento è la poesia delle soffitte; senza tale ricchezza cosa diventerebbe l’amore?
Honoré de Balzac

Vorrei

Vorrei che le parole avessero con le mie immagini lo stesso rapporto che le fotografie hanno con il testo in Nadja di André Breton. Egli coglie tutte le illusioni e i dettagli enigmatici di alcune istantanee abbastanza ordinarie e ne elabora delle storie. Io vorrei che le mie fotografie potessero ricondensare l’esperienza in piccole immagini complete nelle quali tutto il mistero della paura o comunque tutto ciò che rimane latente agli occhi dell’osservatore uscisse, come se derivasse dalla sua propria esperienza.
  Francesca Woodman

Buongiorno del 19 marzo 2014

La poesia risolve l'esistenza altrui nella propria.

Novalis

William Turner

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Peace 1842 HD

Poesia

La poesia non è né nella vita, né nelle cose. È quello che ne fai e che ci aggiungi. La poesia è in quello che non è. In quello che ci manca. In quello che vorremmo che fosse. È in noi a causa di ciò che non siamo. È il legame tra noi e la realtà assente. È l’assenza che fa nascere le poesie. Il poeta è un forno che brucia la realtà… È per questo che le parole hanno tanta importanza per lui - e tanto valore - i rapporti delle parole tra loro, il ritmo e le assonanze della frase. Non dispone d’altro che questo.
Pierre Reverdy

Achille piè veloce

- Sei salato - disse Pilar. - Sei dolce - disse Lello, con voce arrochita dal vento del pomeriggio. Lei gli salì sopra con un movimento da ballerina, e si specchiò in lui. Poi si sdraiò guancia contro guancia, come quando nel tango i danzatori si allineano e uniscono le mani, non più sfida di profili, ma unione di sguardi verso lo stesso punto che li attira e li spaventa, il punto più alto di tutti gli amori, l’unione perfetta che già contiene battaglia e resa, e da cui riparte la danza uno contro l’altro, la sfida del labirinto e della geometria del tango. Pilar si fermò in quel punto magico e provvisorio, poi si girò lentamente e inarcò la schiena sul petto di lui, sparse i capelli sul suo viso, aderì con le natiche al suo inguine, con le cosce tiepide alle sue gambe immobili. E guidò il suo sesso a farsi penetrare senza che Lello facesse un solo movimento, senza guardarlo, senza parlare. E mentre lei iniziava a muoversi, Lello immaginava la sua bocca schiudersi respirando l’odore …

Buongiorno del 18 marzo 2014

Dedicatevi a chi vi fa ridere, pensare, crescere. L’albero non ospita i nidi di tutti gli uccelli, ma solo quelli compatibili con la propria indole, con l’armonia, l’intrico e la resistenza dei suoi rami.
U. Longoni

Buonanotte del 17 marzo 2014

La memoria non fa un film, la memoria fotografa.

Milan Kundera

Cézanne

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Mont Sainte-Victoire

Ed Sheeran

Lui dice che ci sono diversi tipi di amore: C’è l’attrazione fisica, l’attrazione mentale, e l’attrazione emotiva, c’è anche il sentirsi a proprio agio e l’ossessione. È necessario trovare tutto questo nella tua persona. Devi rispettarla mentalmente, essere fisicamente attratto e stare a tuo agio. E se ne sei anche ossessionata , allora, rimarrà nella tua vita.
Taylor Swift

10 Ricette Per Essere Felici

Come potrei definire in termini positivi la felicità? Questo concetto, astratto fino al midollo, è impossibile descriverlo totalmente. Per farlo devo aggirare l’ombra che incorpora il concetto. Ed ecco la definizione: “Felicità è essere ogni giorno meno angosciati”. Posso tentare di offrire qualche consiglio senza essere giudicato un illuso.
1. Quando dubiti se agire, tra fare e non fare, scegli di fare. Se sbaglierai ti sarai fatto almeno una esperienza. 2. Ascolta di più il tuo intuito che la tua ragione. Le parole forgiano la realtà ma non sono la realtà. 3. Realizza un sogno di quando eri bambino. Per esempio, se volevi giocare e ti hanno reso adulto troppo in fretta, risparmia 500 euro e vai a giocare a un casinò fino a perderli. Se vinci, continua a giocare. Se continui a guadagnare, anche se sono milioni, continua a giocare finché perderai tutto. Non si tratta di guadagnare, ma di giocare senza finalità. 4. Non c’è tranquillità migliore che cominciare ad essere ciò che si è. S…

Buongiorno del 17 marzo 2014

La mia vita è disseminata di errori.
Sono come ciottoli che, alla fine, diventano una buona strada.

Beatrice Wood

Buonanotte del 16 marzo 2014

Trovare qualcosa di nuovo, qualcosa che nessuno avrebbe potuto immaginare prima, qualcosa che solo tu puoi trovare perchè, oltre ad essere fotografo, sei un essere umano un po’ speciale, capace di guardare in profondità dove altri tirerebbero dritto.
Margaret Bourke-White

Geografia

Di geografia non so molto, non leggo le cartine, non uso navigatori. Conosco solo la geografia degli sguardi. Quelli non cambieranno mai. Quelli oltre latitudini, longitudini, spazi, tempo. Non cambierà mai la geografia di certi sguardi. Basta guardarsi un po’ negli occhi, nemmeno troppo a lungo e i posti li sai, li ricordi a memoria. Ti entrano dentro e poi rimangono lì, senza bisogno di chissà quali spiegazioni.
Massimo Bisotti

Gli anni perduti

Per mezzo di quel telefono, al quale Leonardo non era voluto venire, la signorina Lisa Careni aveva da comunicare una sua lieta scoperta: il modo di passare la serata. Ella aveva avuto un’idea, così, d’un tratto, mentre sedeva in una poltrona e leggeva un libro noioso. Allora aveva lanciato un piccolo strido d’uccello che vede il cielo rompere fra le nubi, ed era corsa al telefono a comunicare a tutte le amiche e agli amici (pochi, perché a una signorina di Natàca non era permesso avere amici) questa lieta scoperta. Il modo di passare la serata e, in generale il tempo, era una faccenda di gran peso a Natàca. Dopo il crepuscolo, le comitive dei giovanotti stavano ritte in circolo a discutere dove e come si dovesse passare la sera. La discussione veniva interrotta da uno della comitiva che, svegliandosi come da un brutto sonno e notando che da un’ora si stava fermi sotto lo stesso annunzio d’asta pubblica, pronunciava la solita frase: “Ma chi è morto, qui?” La frase, molto frequente a …

Buonanotte del 15 marzo 2014

È necessario sentirsi coinvolti in quello che si ritaglia attraverso il mirino (….) Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un fatto e l’organizzazione rigorosa delle forme percepite visualmente che esprimono e significano quel fatto.  È mettere sulla stessa linea di mira la testa, l’occhio e il cuore. È un modo di vivere…
Henri Cartier-Bresson

Henri Matisse

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Romanian blouse, 1937

Libro rosso

Se parlo dello spirito di questo tempo, devo dire: Nessuno e nulla possono giustificare quello che devo annunciarvi. Qualsiasi giustificazione mi è superflua, perché non ho scelta, ma devo farlo. Ho imparato che, oltre allo spirito di questo tempo, è all’opera anche un altro spirito, e cioè quello che governa la profondità di ogni presente. Lo spirito di questo tempo vorrebbe sentire di cose utili e che valgono. Anch’io la pensavo in questo modo e la mia parte umana continua pur sempre a pensarla così. Ma quell’altro spirito mi costringe comunque a parlare, al di là di ogni giustificazione, utilità e senso. Ricolmo di umana fierezza e accecato dallo spirito presuntuoso di questo tempo, a lungo ho cercato di tenere lontano da me quell’altro spirito. ma non consideravo che lo spirito del profondo, da tempo immemorabile e per ogni avvenire, possiede un potere più grande dello spirito di questo tempo, che muta con le generazioni. Lo spirito del profondo ha sottomesso al potere del giudiz…

Buongiorno del 15 marzo 2014

Non ci sarebbe un cielo pieno di stelle, se fossimo nati tutti per desiderare la stessa.

F. Clark

Buonanotte del 14 marzo 2014

Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e filtri giusti. Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea.
Tiziano Terzani

Ricordati di guardare la luna

Ovunque sarai e qualunque cosa stia succedendo nella tua vita, tutte le volte che ci sarà la luna piena tu cercala nel cielo. E mentre la guardi, pensa a me (..), perché dovunque sarò e qualunque cosa mi stia succedendo, io farò lo stesso. Se non potremo stare insieme, almeno avremo questo a unirci, e forse così il nostro legame durerà per sempre.
Nicholas Sparks

Vale la pena di vivere

Vale la pena di vivere. Per le videocassette della Walt Disney, per la prima volta in cui ti hanno detto “sei la mia amica del cuore”, per i libri, per le camicie a quadri, per il rossetto rosso e le unghie mangiucchiate. Vale la pena di vivere, per tutte le volte in cui guardando fuori dal finestrino ti viene da sorridere o da piangere, per la musica, per quella volta in cui hai condiviso le cuffiette con la persona che ami, per gli anfibi, per la neve a dicembre, per la cioccolata calda, il té e il caminetto. Vale la pena di vivere, per gli sguardi nel corridoio della scuola, per le sigarette, per i ricordi incancellabili, per il mare d’estate e d’inverno, per quella volta in cui affacciandoti sul mondo ti sei sentito libero, per la Nutella e le patatine fritte, per la matita nera, per la propria mamma, per le fotografie. Vale la pena di vivere, per il cinema, il teatro, le frasi di Shakespeare e Brondi, per i piercing e i tatuaggi, per gli innamoramenti lampo in treno, in pullman,…

Paul Klee

Immagine
Exotics (Oil on burlap), 1939.

Cecità

Ecco come sono le parole, nascondono molto, si uniscono pian piano fra di loro, sempre non sappiano dove vogliono andare, e all’improvviso, per via di due o tre, o di quattro che all’improvviso escono, parole semplici, un pronome personale, un avverbio, un verbo un aggettivo, ecco lì che ci ritroviamo la commozione che sale irresistibilmente alla superficie della pelle e degli occhi, che incrina la compostezza dei sentimenti, a volte sono i nervi a non reggere, sopportano molto, sopportano tutto, come se indossassero un’armatura (…)
José Saramago

Verso Occidente

Tutti noi abbiamo piccole illusioni solipsistiche, spaventose intuizioni di una nostra assoluta singolarità: crediamo di essere gli unici della casa a riempire il contenitore dei cubetti di ghiaccio, gli unici a svuotare la lavastoviglie dai piatti puliti, gli unici a fare ogni tanto pipì nella doccia, gli unici ad avere un piccolo tic alle palpebre al primo appuntamento; di essere gli unici a prendere la nonchalance tremendamente sul serio; di essere solo noi a dare alle suppliche l’aspetto della cortesia; di essere solo noi a sentire il gemito patetico nello sbadiglio di un cane, il sospiro senza tempo nell’apertura di un barattolo ermeticamente sigillato, la risata sputacchiata qua e là in un uovo che frigge, il lamento in re minore nel rombo di un aspirapolvere; di essere solo noi a provare quando il sole tramonta lo stesso tipo di panico che un bimbo al primo giorno di scuola prova quando la mamma si allontana. Di essere solo noi ad amare i solo-noi. Di essere solo noi ad aver b…

Buongiorno del 13 marzo 2014

Quando una porta si chiude altre si aprono ma spesso passiamo troppo tempo ad osservare con rimpianto la porta chiusa tanto da non vedere quelle che si stanno aprendo per noi.

Alexander Graham Bell

Buonanotte del 12 marzo 2014

Penso che la composizione in fotografia sia molto simile al ritmo in musica. Se si dispone di grande ritmo si ha anche un grande senso della composizione. La composizione è un’eredità classica. Cioè, come le cose si collocano nell’ambiente, il loro posto e la loro grandezza, le relazioni tra gli oggetti e le persone, tra il fotografo e il suo soggetto, questi sono tutti elementi di un sentire classico.
Rodney Smith

Il barattolo

Il bambino chiese alla bambina di dire nel barattolo: “Ti amo”, senza fornirle altre spiegazioni. E lei non gliene chiese, gli rispose: “Ti amo”. Il bambino coprì il suo barattolo con un coperchio e collocò l’amore della bambina per lui su un ripiano nel proprio armadio. Ovviamente, non poté mai aprire il barattolo, perché altrimenti avrebbe perso il contenuto. Gli bastava sapere che era lì.
Jonathan Safran Foer


La fortezza della solitudine

I fumetti Mingus Rude li trattava come una delicata presenza vivente, un pezzo di carne ancora pulsante che lui e Dylan potevano guarire con la fissità assoluta dell’attenzione, con venerazione. Il sovrapporsi delle storie dei diversi personaggi era una sfera di competenza […] Dylan inorridì scoprendo quanto tempo aveva lasciato passare, quanta cultura storica essenziale. Non importa quel che pensavi di sapere. Silver Surfer, per esempio, era una situazione impossibile da capire veramente se ci entravi troppo tardi. Mingus si limitava a scuotere la testa. Chi aveva voglia di provare a spiegare qualcosa di così tragico e mistico? Ogni martedì all’edicola arrivavano i fumetti nuovi. Mingus Rude ne aveva sempre delle pigne, comprati o rubati, Dylan non faceva domande. Alcuni erano bimestrali, altri mensili, lo scoprivi leggendo la pagina delle lettere, e montava in te l’aspettativa per i numeri speciali, gli Annuals e i numeri unici tipo Avengers-Defenders Wars o Origins. In Origins si …

Buongiorno del 12 marzo 2014

Esistono procedimenti magici che aboliscono le distanze di spazio e tempo: le emozioni.

Simone De Beauvoir

Buonanotte del 11 marzo 2014

E per noi ogni giorno è prezioso. E abbiamo i racconti. E sappiamo riparare le cose, voi no. E anche se il vento ci soffia contro, abbiamo sempre mangiato pane e tempesta, e passeremo anche questa.
Stefano Benni - Pane e tempesta

Desideri

Non desideriamo cose facili. Desideriamo cose grandi, cose ambiziose, fuori portata. Esprimiamo desideri perché abbiamo bisogno di aiuto, abbiamo paura e sappiamo di chiedere troppo. Però continuiamo a esprimere desideri perché, qualche volta, si avverano.
Grey’s Anatomy

Se

Il fumo del tabacco ha roso l’aria.
La stanza
è un capitolo dell’inferno di Kruchenych.
Ricordi?
Accanto a questa finestra
per la prima volta
accarezzai freneticamente le tue mani.
Oggi, ecco, sei seduta,
il cuore rivestio di ferro.
Ancora un giorno,
e mi scaccerai,
forse maledicendomi.
Nella buia anticamera, la mano, rotta dal tremito,
a lungo non saprà infilarsi nella manica.
Poi uscirò di corsa,
e lancerò il mio corpo per la strada.
Fuggito da tutti,
folle diventerò,
consunto dalla disperazione.
Ma non è necessario tutto questo;
cara,
dolce,
diciamoci adesso addio.
Il mio amore,
peso così schiacciante ancora,
ti grava sopra
lo stesso,
dovunque tu fugga.
Lasciami sfogare in un ultimo grido
l’amarezza degli offesi lamenti.
Se lo sfiancano di lavoro, un bue,
se ne va
ad adagiarsi sulle fredde acque.
Ma, al di fuori del tuo amore,
per me
non c’è mare,
e dal tuo amore neanche col pianto puoi imetrare tregua.

Se l’elefante sfinito cerca pace,
si stende regalmente sulla sabbia arroventata.
Ma, al di fuori del tuo amore,
per me
n…

Buongiorno del 11 marzo 2014

Per colmare un vuoto
devi inserire ciò che l’ha causato.
Se lo riempi con altro,
ancora di più spalancherà le fauci.
Non si chiude un abisso con l’aria.

Emily Dickinson

Buonanotte del 10 marzo 2014

Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo.
Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza.
Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno.
Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza.

Il Piccolo Principe

Tarlo

Ma ciò che inquieta di più e che rode come un tarlo testardo infilato in una vecchia tavola e impossibile da far tacere se non con un veleno che avvelenerebbe anche noi, è la lettera che non abbiamo mai scritto. “Quella” lettera. Quella che tutti noi abbiamo sempre pensato di scrivere, in certe notti insonni, e che abbiamo sempre rimandato al giorno dopo.
Tabucchi

Troviamo le parole

Ci sono giorni in cui vorrei soltanto andare via e venire a Parigi, sentire come tu afferri le mie mani e mi tocchi con i fiori e di nuovo non sapere da dove vieni e dove vai. Per me tu vieni dall’India o da un paese ancora più remoto, scuro e bruno, per me tu sei il deserto e il mare e tutto quanto è mistero. Ancora non so nulla di te e per questo spesso ho paura per te, non riesco a immaginare che tu debba fare le stesse cose che facciamo qui noi altri, dovrei avere un castello per noi e portarti da me, perché lì dentro tu possa essere il mio incantato Signore, tappeti molti avremo e musica e inventeremo l’amore. (…) A metà agosto sarò a Parigi, solo per qualche giorno. Non chiedermi il motivo, lo scopo, ma stammi vicino per una sera, oppure due, tre… Portami a passeggio lungo la Senna, ci soffermeremo a guardare così a lungo nelle acque finché non saremo diventati dei pesciolini e ci riconosceremo.
Ingeborg Bachmann ventitreenne a Paul Celan

Buongiorno del 10 marzo 2014

La verità non cambia nulla di ciò che proviamo per gli altri. È la grande tragedia dei sentimenti.

Joel Dicker - La verità sul caso Harry Queber

Buonanotte del 9 marzo 2014

Le persone non ci deludono, siamo noi a sopravvalutarle.
Loro sono quello che sono sempre state, eravamo noi che avevamo bisogno di vederle migliori.

cit.

Henri Matisse

Immagine
Landscape of Corsica

Il Malpensante

L’amore fra noi lo inventammo come in una prigione dove due detenuti inventano un telegrafo di segni mediante battimenti sul muro, strofette canticchiate da una finestra all’altra, messaggi sibillini scritti su rotolini di carta. Così cercammo, così trovammo l’alfabeto e la grammatica di una lingua che non c’era.
Gesualdo Bufalino

Storia della mia gente

Crudele e beffardo è il rompicapo economico secondo il quale, mentre il distretto pratese e tutta l’Italia del tessile manifatturiero sono entrati da tempo in una crisi forse irreversibile dovuta alla libera circolazione mondiale dei tessuti cinesi, proprio a Prato, nei capannoni lasciati vuoti dalle microaziende fallite dei pratesi e spesso costruiti dentro la città, accanto alle case dei proprietari in omaggio all’idea antica che la vita fosse il lavoro e il lavoro fosse la vita, si è installata una delle comunità cinesi più grandi d’Europa, che si mantiene e prospera arruolando manodopera clandestina e confezionando capi d’abbigliamento con tessuti che importa dalla Cina, perché i tessuti prodotti dai pratesi sono troppo cari, e ha tutto il diritto di marchiare i propri cenci made in Italy. Comincia fare caldo e sudi. Tutte le finestre sono chiuse per non farsi vedere dall’esterno. Sul tetto a botte del capannone, lassù in alto, c’è uno spioncino aperto da cui si vede brillare un’…

Buongiorno del 9 marzo 2014

Sognate e mirate sempre più in alto di quello che ritenete alla vostra portata. Non cercate solo di superare i vostri contemporanei o i vostri predecessori. Cercate, piuttosto, di superare voi stessi.
William Faulkner

Buonanotte del 8 marzo 2014

Metti tra parentesi le tue paure e corri il rischio di essere felice.

Guillaume Musso

Picasso

Immagine
Large heads, 1969 oil on canvas

L’Italia

L’Italia è il paese classico dell’ospitalità. Gli italiani hanno tutti il cuore più grande del duomo. Piangono e si inteneriscono agli spettacoli pietosi, non rifiutano l’obolo di una “buon parola” a nessun a miseria. Ma lo spirito evangelico non ha saputo trasformarsi nella forma moderna della solidarietà e dell’organizzazione disinteressata e civile. Esso è rimasto pura esteriorità, inutile e melensa coreografia.
Antonio Gramsci

Le prigioni che abbiamo dentro

Mi chiedo spesso come appariremo a chi verrà dopo di noi. E non è una domanda oziosa, ma un tentativo deliberato di potenziare la forza dell‘“altro occhio” che possiamo usare per giudicarci. Chiunque si occupi di storia sa che le convinzioni più radicate e appassionate di un secolo per lo più appaiono ridicole a quello successivo. Non c’è epoca della storia che ci appaia così come deve essere apparsa a chi l’ha vissuta. Quello che sperimentiamo personalmente, in ogni tempo, è il prodotto dell’impatto che hanno su di noi le emozioni di massa e le condizioni sociali dalle quali ci è praticamente impossibile isolarci. Spesso le emozioni generali sono quelle che ci appaiono più nobili, le migliori e le più attraenti. Eppure, nel giro di un anno, di cinque anni, di un decennio, di cinquant’anni, la gente si chiederà: “Ma come avranno fatto a pensarla a quel modo?”, perché nuovi eventi avranno bandito le suddette emozioni diffuse, scaricandole - per così dire - nel secchio della spazzatura…

Buonanotte del 7 marzo 2014

Abbiamo tutti i nostri momenti di debolezza, per fortuna siamo ancora capaci di piangere, il pianto spesse volte è una salvezza, ci sono circostanze in cui moriremmo se non piangessimo.
José Saramago

Il vizio dell’agnello

A Milano, di notte, c’è il mare. È un mare di persone che, nascoste dall’oscurità, nuotano da un locale all’altro per pescare o per farsi pescare, un po’ esche, un po’ squali disinvolti e impacciati. È un mare di guai, nelle bische volanti di Piazza Tirana, dove un dado e una pallottola rimediano sempre un buco di troppo. È un mare in burrasca alla disperata, frenetica ricerca del divertimento prima che faccia giorno. È un mare di equivoci in cui i travestiti brasiliani si spacciano per ex ballerine Oba Oba, ostentando, anziché la voce delle sirene, baritonali listini dei prezzi. È un mare che a tratti può apparire deserto e ti sembra che non ci sia in giro nessuno, ma sai che è profondo come l’oceano e, come l’oceano, abitato. È un mare in cui potersi perderti se non ci fossero le luci dei locali aperti a farti da faro, se non ci fossero finestre illuminate anche in palazzi quasi completamente addormentati, come a dirti che a Milano le case dormono con un occhio solo. E poi ci sono …

Buongiorno del 7 marzo 2014

Se ti chiedono qual è la cosa più importante nella vita, tu rispondi, prima, dopo, sempre l’amore.

Romano Battaglia

Buonanotte del 6 marzo 2014

Il valore delle cose non sta nel tempo in cui esse durano ma nell’intensità con cui vengono vissute. Per questo esistono momenti indimenticabili, cose inspiegabili e persone incomparabili.
Fernando Pessoa

Joseph Mallord William Turner

Immagine
Seascape with a Boat (c.1835)

Caligola

Ma non sono pazzo e posso dire perfino di non essere mai stato così ragionevole come ora. Semplicemente mi sono sentito all’improvviso un bisogno di impossibile. Le cose così come sono non mi sembrano soddisfacenti. […] È vero, ma non lo sapevo prima. Adesso lo so. Questo mondo così com’è fatto non è sopportabile. Ho bisogno della luna, o della felicità o dell’immortalità, di qualcosa che sia demente forse, ma che non sia di questo mondo.
A. Camus

L’uomo senza qualità

Walter seguitò con voce smorzata: — Hai ragione quando dici che oggi più nulla è serio, ragionevole o anche soltanto trasparente; ma perché non vuoi capire che la colpa è proprio del razionalismo dilagante, che appesta ogni cosa? In tutti i cervelli s’è annidata la smania di diventare sempre più razionali, di specializzare sempre più la vita, e in pari tempo l’impossibilità di raffigurarsi che cosa sarà di noi quando giungeremo a conoscere, suddividere, tipizzare, meccanizzare e regolare tutto. Così non si può andare avanti. — Mio Dio, — rispose Ulrich indolentemente, — il cristiano dell’epoca monastica doveva essere credente, sebbene non potesse figurarsi che un paradiso con nuvole e arpe, piuttosto noioso; e noi abbiamo paura del paradiso della ragione che ci ricorda i banchi allineati, i regoli e le orribili figure di gesso degli anni di scuola. — Io ho il presentimento che tutto ciò avrà per conseguenza un’orgia sfrenata della fantasia, — soggiunse Walter soprappensiero. C’era in…

Buongiorno del 6 marzo 2014

Il sorriso è la miglior medicina per la malattia più grave al mondo: La tristezza.

Elvira Asile

Buonanotte del 5 marzo 2014

Quanto più seria, pura e rispettosa sarebbe la vita di molti uomini se potessero conservare anche oltre la giovinezza qualcosa di questo cercare, di questo chiedere il nome delle cose!
Hermann Hesse

Paul Klee

Immagine
(Swiss:1879-1940), Young proletarian, 1919. Oil on cardboard, Klee Museum, Berne.

Nonostante

Eravamo così lontani uno dall’altra
mari c’erano fra noi
montagne e acque
fuoco e vento.
Lunghi anni di oscura disperazione
c’erano fra di noi.
Ma ci incontrammo
nonostante tutto
perchè la vita
lo voleva ciecamente.

Otto René Castillo

Caro collezionista

Caro collezionista, noi la odiamo. Il sesso perde ogni potere quando diventa esplicito, meccanico, ripetuto, quando diventa un’ossessione meccanicistica. Diventa una noia. Lei ci ha insegnato più di qualunque altro quanto sia sbagliato non mescolarlo all’emozione, all’appetito, al desiderio, alla lussuria, al caso, ai capricci, ai legami personali, a relazioni più profonde che ne cambiano il colore, il sapore, i ritmi, l’intensità. Lei non sa cosa si perde con il suo esame al microscopio dell’attività sessuale, con l’esclusione degli aspetti che sono il carburante che la infiamma. Componenti intellettuali, fantasiose emotive. Questo è quel che conferisce al sesso la sua struttura sorprendente, le sue trasformazioni sottili, i suoi elementi afrodisiaci. Lei sta rimpicciolendo il mondo delle sue sensazioni. Lo sta facendo appassire, morir di fame, ne sta prosciugando il sangue. Se lei nutrisse la sua vita sessuale con tutte le emozioni e le avventure che la passione inietta nella sess…

Buongiorno del 5 marzo 2014

Esistono procedimenti magici che aboliscono le distanze di spazio e tempo: le emozioni.

S. de Beauvoir

Buonanotte del 4 marzo 2014

Io ho bisogno che accada qualcosa!
Di un segno che le cose cambieranno, di una motivazione, di una speranza.

Grey’Anatomy – Meredith

Picasso

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Cultura

Il valore reale e corretto della vostra cultura umanistica dovrebbe essere proprio questo: impedirvi di trascorrere la vostra comoda, agiata, rispettabile vita da adulti come morti, inconsapevoli schiavi della vostra testa e della vostra naturale modalità predefinita, che vi impone una solitudine unica, completa e imperiale giorno dopo giorno.
David Foster Wallace

Diceria dell’untore

Poiché certo la mia storia era un’invenzione da c’era una volta, bastava addormentarsi per non crederci più e stabilire l’equità della vita, al di qua del sipario. Sì, era questo il segreto: scappare dentro il sonno e allogarcisi dentro, farci nido dentro, come chi indossa un vecchio maglione. Fuori ne restassero gli altri, e la loro salute, le loro gengive rosse, i passi che vanno non si sa dove e vogliono non si sa che. E smettesse una buona volta il cuore di suonare a martello, il metronomo della goccia di torturare nel lavandino la mosca cavallina a zampe in su, precipitata dalla cornice di porcellana. Insomma, che vogliono gli altri; la luce, che vuole? Io ho la mia parete, lì avanti, con una fandonia dipinta. E i miei sogni d’oro zecchino, prima di chiudere gli occhi. E il sonno, infine: sepolcro sprangato, placenta di madre antica, nave solare per andarmene come un re.
Gesualdo Bufalino

Lo scatto quotidiano

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Buongiorno del 4 marzo 2014