Assisto la notte violentata L'aria è crivellata come una trina dalle schioppettate degli uomini ritratti nelle trincee come le lumache nel loro guscio Giuseppe Ungaretti
Di queste case non è rimasto che qualche brandello di muro Di tanti che mi corrispondevano non è rimasto neppure tanto Ma nel cuore nessuna croce manca E' il mio cuore il paese più straziato Giuseppe Ungaretti
"Qui vivono per sempre gli occhi che furono chiusi alla luce perché tutti li avessero aperti per sempre alla luce." (Per i morti della Resistenza di Giuseppe Ungaretti)
Un’intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio ho scritto lettere piene d’amore Non sono mai stato tanto attaccato alla vita. (Veglia, Giuseppe Ungaretti)
"Un’intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio ho scritto lettere piene d’amore Non sono mai stato tanto attaccato alla vita." (Veglia, Giuseppe Ungaretti)
Il lampo della bocca Migliaia d'uomini prima di me, ed anche più di me carichi d'anni, mortalmente ferì il lampo d'una bocca. Questo non è motivo che attenuerà il soffrire. Ma se mi guardi con pietà, e mi parli, si diffonde una musica, dimentico che brucia la ferita.
Il 7 gennaio 1956 - nasce a Cervia il Trebbo poetico della poesia italiana a cura di Toni Comello e Walter Della Monica . Sento che il Trebbo poetico farà miracoli per riportare gli uomini a non essere più tanto distratti dalla loro voce più profonda (Giuseppe Ungaretti)
Perdo gli anni a vista d’occhi. Sto diventando ridicolamente giovane. Giuseppe Ungaretti settantanovenne (da L’allegria è il mio elemento, 14 maggio 1967)
Ho tirato su le mie quattr'ossa e me ne sono andato come un acrobata sull'acqua. Mi sono accoccolato vicino ai mie panni sudici di guerra e come un beduino mi sono chinato a ricevere il sole. Giuseppe Ungaretti