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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2014

Buonanotte del 28 febbraio 2014

Il coraggio si prende dai sogni che restano, nonostante quelli che muoiono.

M. Bisotti

Vincent Van Gogh

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Vista di Parigi da Montmartre, Vue de Paris prise de Montmartre (particolare - 1886)

In questa maledetta notte oscura

In questa maledetta notte oscura
con una tentazione fui assalita
che ancora in cuore la vergogna dura.
Io così pudica, così compita,
vedevo un uomo a me venire piano e
avvolgermi quasi avido la vita;
un altro ne veniva e con la mano
oh delicatamente lui mi apriva, e
un altro e un altro e un altro
ch’era vano a guerra apparecchiarmi
d’armi priva già incatenata, e
senza una catena, nel tempo
che la vita non par viva.

“Non vuoi? piccola piccola sirena…”
Posso io non volere e star da lato?
“Oh lasciatemi!” e respiravo appena,
il cuore dalla sua sede saltato.
Con cento mani vinte le mie braccia.
Tutte le ossa mi avevano contato,
ad ogni cavità davan la caccia;
nel denso, nelle viscere spremuta,
in una tomba di carne che schiaccia e
macina e mette al niente… perduta.
Che mai feci, che mai feci mio Dio?
Mercè, pietà, perdono, chi mi aiuta? […]

Patrizia Valduga

Traversata del lago

Serata molto fresca, umida, inospitale, precocemente buia. Ero sceso dalla montagna giù per uno stradellino ripido, in parte argilloso e incassato tra due pareti, e adesso mi trovavo, da solo, sulla riva del lago, tremando dal freddo. Da oltre i colli giungevano fumi di nebbia, la pioggia si era esaurita e, ormai cadevano soltanto poche gocce, deboli e scacciate dal vento. Sulla spiaggia c'era una barca dalla chiglia piatta che, per metà, era stata tirata sulla ghiaia. Era in buone condizioni, pitturata di fresco, senza acqua sul fondo; i remi parevano nuovissimi. Accanto si trovava una capanna di tavole d'abete, aperta e vuota. Allo stipite della porta era appeso un vecchio corno d'ottone, legato con una catenella. Vi soffiai. Ne uscì un suono duro e stizzoso, che si diffuse pigramente. Soffiai di nuovo, più a lungo e più forte. Poi mi sedetti sulla barca, in attesa che giungesse qualcuno.
Pellegrinaggio d'autunno, 1905, Hermann Hesse.

Buongiorno del 28 febbraio 2014

La timidezza è una condizione strana dell’anima, una categoria, una dimensione che si apre la solitudine. È anche una sofferenza inseparabile, come se si avessero due epidermidi, e la seconda pelle interiore s’irritasse e contraesse di fronte alla vita. Fra le compagini umane, questa qualità o questo difetto fa parte di un insieme che costituisce nel tempo l’immortalità dell’essere.
Pablo Neruda

Buonanotte del 27 febbraio 2014

Ogni uomo ha le sue pene segrete che il mondo non conosce, e molto spesso noi chiamiamo un uomo freddo quando è solo triste.
Henry Wadsworth Longfellow

Jacob van Ruisdael

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Paesaggio invernale con il fiume Amstel e Amsterdam sullo sfondo (1650 circa).

Nonna Speranza

Se intervisti uno scrittore o un coltivatore di asparagi devi aver letto e studiato moltissimo dai Greci a Busi per intervistare il secondo e sapere almeno che è meglio preferire radici di due o tre anni e un terreno di buon drenaggio e liberato da disinfestanti per intervistare il primo. Altrimenti fa’ come tutti, intervista i parlamentari o gli autori di libri di ricette o il finanziere o l’imprenditore o il pentito o la mamma orbata e in genere chi deve far sapere qualcosa di indicibile e di cifrato attraverso una testata, attieniti al chiacchiericcio politico o giudiziario o televisivo che più di tanto non richiede e che, anzi, privilegia chi ha saputo indefessamente negli anni custodire la sua ignoranza incontaminata e pertanto giustamente premiata e ambita sia nel pubblico che nel privato che nei salotti di nonna Speranza.
Aldo Busi

Delitto e castigo

In una giornata straordinariamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane, uscito dalla stanzetta che aveva in subaffitto nel vicolo di S. scese in strada e lentamente, con l'aspetto di una persona indecisa, s'avviò verso il ponte K. Per la scala riuscì ad evitare l'incontro con la sua padrona di casa. La stanzetta del giovane era situata proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava piuttosto a un armadio che a un'abitazione. La padrona di casa, che gli dava in fitto quel bugigattolo, includendo nel prezzo desinare e servizio, dimorava una tesa di scala più in basso, in un quartierino separato; quindi, per scendere in strada, egli non poteva fare a meno di passare davanti alla cucina della donna, la cui porta era quasi sempre spalancata sulla scala. Ogni volta che passava provava una sensazione di paura morbosa della quale si vergognava e che gli faceva aggrottare le ciglia: aveva un grosso debito verso la padrona di casa …

Buonanotte del 26 febbraio 2014

Le cicatrici ci ricordano dove siamo stati.
Non devono determinare dove andremo.

Criminal minds

Marc Chagall

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Il pittore e la luna (1915)

Sotto il segno della pecora

Se lo vogliamo e’ in nostro potere scegliere di vagare senza meta per il continente dell’arbitrario, privi di radici come un seme alato sospinto da un’avventurosa brezza di primavera. Tuttavia possiamo, al tempo stesso, negare che esista una cosa chiamata coincidenza. Cio’ che e’ fatto e’ fatto, cosi’ come cio’ che deve succedere deve ancora succedere, non v’e’ dubbio, e via di seguito. In altre parole, schiacciati a mo’ di sandwich fra il tutto alle nostre spalle e lo zero che ci si spalanca di fronte, la nostra e’ una vita effimera in cui non esistono ne’ coincidenze ne’ possibilita’. Nella pratica, comunque, le distinzioni fra le due interpretazioni si riducono a un’inezia:uno stato di fatto non dissimile dall’ attribuire al medesimo cibo due nomi differenti.
Haruki Murakami

Il contesto

Si era creata una prigione, e pareva ci stesse bene. Perciò la scoperta di una prigione in cui lo si poteva tenere ingiustamente, per forza, per violenza, per macchinazione e decisione altrui, aveva sommosso in lui un lucido e implacabile odio, una gelida e micidiale follia. E in fondo, nella vita, la più grande affermazione di libertà è quella di chi si crea una prigione (Rogas si contraddiceva). Montaigne, Kant. E perché ridere del povero Cres, del suo nome accanto a questi nomi, se quando Beethoven, dal cielo, dal castello degli spiriti magni, decreta che una perfetta esecuzione del suo quartetto in do minore arrivi alle orecchie di alcune fanciulle in fiore queste altro non sentano che il murmure di una conchiglia, la fanfara di un reggimento? Ci sono quelle che Edward Morgan Forster, autore del fantastico aneddoto beethoveniano, chiamava “le fonti centrali”: le fonti centrali e demaniali (le “res nullius” preferiva Rogas) della melodia, della vittoria del pensiero. Beethoven den…

Buongiorno del 26 febbraio 2014

Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.
Haruki Murakami

Buonanotte del 25 febbraio 2014

La salute è la completa e armonica unione di anima, mente e corpo; non è un ideale così difficile da raggiungere, ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato.
Edward Bach

Wassilij Dimitriewitsch Polenow

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Old mill (1880)

Buongiorno del 25 febbraio 2014

Praticare un’arte, non importa quanto bene o male, è un modo per far crescere la tua anima, per l’amor del cielo. Cantare sotto la doccia. Ballare con la radio accesa. Raccontare storie. Scrivere una poesia ad un amico, anche una poesia schifosa. Farlo così come è possibile. Si otterrà una ricompensa enorme. Avrete creato qualcosa.
Kurt Vonn

Buonanotte del 24 febbraio 2014

Bisogna valorizzare il talento. La politica teme il talento perché ti regala la libertà e la forza di ribellarti.
Renzo Piano

Charles Rennie Mackintosh

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La Rue du Soleil, Port Vendres, 1926.

Per Tess

Giù nello Stretto le onde schiumano, come dicono qui. Il mare è mosso e meno male che non sono uscito. Sono contento d’aver pescato tutto il giorno a Morse Creek, trascinando avanti e indietro un Daredvil rosso. Non ho preso niente. Neanche un morso. Ma mi sta bene così. È stato bello! Avevo con me il temperino di tuo padre e sono stato seguito per un po’ da una cagnetta che i padroni chiamavano Dixie. A volte mi sentivo così felice che dovevo smettere di pescare. A un certo punto mi sono sdraiato sulla sponda e ho chiuso gli occhi per ascoltare il rumore che faceva l’acqua e il vento fischiava sulla cima degli alberi, lo stesso vento che soffia giù nello Stretto, eppure è diverso. Per un po’ mi son concesso il lusso di immaginare che ero morto e mi stava bene anche quello, almeno per un paio di minuti, finché non me ne sono reso conto: Morto. Mentre me ne stavo lì sdraiato a occhi chiusi, dopo essermi immaginato come sarebbe stato se non avessi davvero potuto più rialzarmi, ho pen…

Il sapore della libertà

Ognuno ha le sue prigioni , mentali, fisiche. Ognuno ci convive. Ma quando le pareti cominciano a restringersi, le facce diventano anonime. Quando lo specchio comincia a darti del tu quando i marciapiedi ti provocano vertigini e la strada sembra il tuo tappeto rosso metti insieme il tuo bagaglio. Riempilo di ricordi, speranze, parole, storie vissute e storie da vivere riempilo di emozioni, musiche, liti, illusioni d’epoca, domande e risposte. Trovati un amico e comincia la condivisione , l’esplorazione. Vai a caso, lascia le tue lacrime sul cuscino, incontrati con la vita, scontrati con il dolore ruba l’amore. Non avere una meta ma cento, prova a ritornare perché il ritorno dà senso al viaggio. Pensa a Polifemo e alla sua solitudine e rispetta la solitudine altrui. Gira intorno al mondo non girare con lui. Affrancati da te stesso e dall’attesa. Per amare la vita bisogna tradire le aspettative. Guardati intorno e guardati da chi si professa libero. Il sapore della libertà è la paura. …

Buonanotte del 23 febbraio 2014

Non senza ragione si dice che chi non si sente abbastanza forte di memoria deve evitare di essere bugiardo.
Michel De Montaigne

John Atkinson Grimshaw

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Roundhay Lake (1877)

Con l’amore non si scherza

Gli uomini sono tutti bugiardi, incostanti, falsi, chiacchieroni, ipocriti, orgogliosi e sciatti, sprezzanti e lussuriosi; le donne sono tutte perfide, artefatte, vanitose, curiose e depravate; il mondo non è che una fogna senza fondo in cui le foche più informi si arrampicano e si contorcono su montagne di fango, ma c’è nel mondo una cosa santa e sublime, ed è l’unione di due di questi esseri così imperfetti e brutti. In amore veniamo spesso ingannati, feriti e resi infelici; ma amiamo, e quando ci troviamo prossimi alla fine, ci volgiamo indietro e diciamo: spesso ho sofferto, talvolta ho sbagliato, ma ho amato.
Alfred De Musset

Entrerò

Entrerò nei tuoi pensieri ogni tanto, probabilmente accadrà fino all’ultimo, come tutte le cose impossibili che si legano al vento che soffia nel cuore. Poi mi spegnerai per dedicarti alla tua realtà ma ci ritroveremo ancora in qualche sogno, in qualche flashback di passato che riaffiora dalle cose che fanno la ruggine e che scorgerai ancora brillante, come un anello che non ha perso mai la sua lucentezza iniziale a dispetto del tempo. Tu lo rimetterai al dito, per ripercorrere incontri, stazioni, aeroporti, magie. Ti scorrerò nelle vene in quel momento così forte da farti sembrare impossibile che io possa entrare come mare nel tuo corpo. Ti accorgerai che la bellezza fa male, che tutto ciò che è troppo forte spinge sul petto e può far soffocare, dilaniare la carne quando debole si è arresa a un facile addio. Siamo morti insieme senza saperlo, per questo vivremo ancora ognuno altrove. Le visioni si mescoleranno alla realtà e immagineremo adulti i bimbi mai avuti, cresciuti nel pensie…

Buongiorno del 23 febbraio 2014

Ero stato sentimentale e in fondo un ragazzo piuttosto buono. Adesso ero del tutto mutato. Indifferente di fronte al mondo esteriore, stavo intere giornate a tendere l’orecchio verso me stesso e ad ascoltare le correnti oscure e vietate che rumoreggiavano sotterranee dentro di me.
Hermann Hesse

Buonanotte del 22 febbraio 2014

Se sei depresso, stai vivendo nel passato.
Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro.
Se sei in pace, stai vivendo nel presente.

Lao Tzu

Harald Sohlberg

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Fisherman Cottage (1907)

Storie di animali e altri viventi

Da qualche tempo preferisco la comunicazione telepatica a quella verbale. Lo so che telepatia significa trasmissione del pensiero a distanza. Io invece la intendo nel senso che qualsiasi trasmissione del pensiero, che non si avvalga dei sensi, e neanche della parola, sia telepatica. In questa versione, che importanza ha la distanza? Può essercene molta, può essercene poca, può non essercene nessuna. Il caso più frequente di telepatia a breve distanza, talvolta, nei momenti più appassionati, a nessuna distanza, — è quello amoroso. Due veri amanti non hanno nessun bisogno di aprire bocca per comunicarsi reciprocamente quel che vogliono. Per la sua natura esemplare questo è il caso che meglio serve a spiegare quel che intendo. Per comunicare senza parole, solo col pensiero (da lontano o da vicino, lo ripeto, non importa), non c’è bisogno di poteri paranormali ma di una fortissima carica di simpatia, di una grande intimità e di una dedizione assoluta. La telepatia è insomma, in buona sos…

Strada facendo

Mio fratello mi diceva che ero un utopista. Eppure era una persona saggia! L’utopia, nella concezione generale, indica qualcosa che non si potrà mai raggiungere, non si potrà mai realizzare. Ma lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano ce ne spiega il senso: Lei è all’orizzonte. […] Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare. L’utopia è questo: quando sei convinto che a trecento metri ci sia quello che vuoi raggiungere, li percorri e ti rendi conto che l’utopia è trecento metri più in là, e così via. Per questo ti dici: «Allora è veramente irrealizzabile». Invece no, perché c’è un aspetto positivo: che si sta camminando, e quindi l’utopia si realizza strada facendo.
Don Andrea Gallo

Buonanotte del 21 febbraio 2014

Amare non significa trovare la perfezione, bensì perdonare terribili difetti.

Rosamunde Pilcher

Laura Knight

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(English, 1877-1970) Primavera a St John's Wood - (1933)

Il tempo

E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava.
Luigi Pirandello

Vivere...

Vivere è, insieme, accumulo e perdita. Incontrarsi e dirsi addio. Volti, nomi, storie, sentimenti, persone. Ci vengono incontro, ci affiancano, ci accompagnano per un tratto di strada; poi se ne vanno, prendono altre vie, altri sentieri; a volte si fermano, e rimangono lì, e ci guardano allontanarci e diventare sempre più piccoli, sempre più distanti, mentre proseguiamo il cammino e spesso neppure ci voltiamo indietro, presi da mille pensieri, gli occhi e la mente intenti alla prossima meta. Ma ci lasciano, tutti, qualcosa. Un fardello piccolo o grande, prezioso sempre; ci lasciano il balsamo misterioso e dolcissimo dell’assenza. L’assenza è una voce che non sentiremo più, eppure ci parlerà dal profondo del cuore nell’ora più buia, nel giorno più difficile. L’assenza è una mano che puoi stringere forte quando ogni altra mano ti sfuggirà e il coraggio parrà venirti meno. L’assenza è un ricordo che a chiunque – ma non a te – parrà banale, è una fotografia in bianco e nero, una frase ch…

Buongiorno del 21 febbraio 2014

Ad un bambino bisogna insegnare a essere un rivoluzionario, nel senso di cercare sempre il bene maggiore da donare agli altri per migliorarne l’esistenza. Lo scopo della vita non può essere accumulare denaro, ma creare rapporti d’amore.
Giovanni Bollea

Buonanotte del 20 febbraio 2014

A colui il quale non avrà saputo che amare corpi, forme, apparenze… la morte toglierà tutto.
Chi ama le Anime, le ritroverà.

Victor Hugo

Canaletto

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Piazza San Marco e la Piazzetta (circa 1743)

Siddharta

Le parole non colgono il significato segreto, tutto appare un po’ diverso quando lo si esprime, un po’ falsato, un po’ sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d’accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d’un uomo suoni sempre un po’ sciocco alle orecchie degli altri.
Hermann Hesse

Hakawati

C’era una volta e ora non c’è più, un uomo devoto, timoroso di Dio che aveva vissuto tutta la vita secondo principi stoici. Morì il giorno del suo quarantesimo compleanno e quando riaprì gli occhi fluttuava nel nulla. Bene, sia chiaro, fluttuare nel nulla era piacevole, mancavano luce e aria, come nel ventre materno. L’uomo fu grato di trovarsi lì. In seguito, decise che gli sarebbe piaciuto avvertire il terreno compatto sotto i piedi in modo da sentirsi anch’egli più solido. E, d’un tratto, si ritrovò sulla terra. Sapeva che era terra, perché ne conosceva la sensazione. E tuttavia voleva vedere. Vorrei la luce, pensò, e luce fu. Voglio la luce del sole, non una luce qualsiasi, e di sera voglio che sia la luna a illuminarmi. I suoi desideri furono esauditi. Fa’ che ci sia erba. Amo la sensazione dell’erba sotto i piedi. E così fu. Non voglio più essere nudo. Voglio solo vesti di seta purissima a contatto con la pelle. E un rifugio sicuro, ho bisogno di un palazzo sfarzoso, un ingress…

Buonanotte del 19 febbraio 2014

Sono le cose semplici che mozzano il fiato.

Gandhi

Picasso

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Marie-Therese Walter (1937)

Primizie del deserto

È incredibile ch’io ti cerchi in questo
o in altro luogo della terra dove
è molto se possiamo riconoscerci.
Ma è ancora un’età, la mia,
che s’aspetta dagli altri
quello che è in noi oppure non esiste.
L’amore aiuta a vivere, a durare,
l’amore annulla e dà principio. E quando
chi soffre o langue spera, se anche spera,
che un soccorso s’annunci di lontano,
è in lui, un soffio basta a suscitarlo.
Questo ho imparato e dimenticato mille volte,
ora da te mi torna fatto chiaro,
ora prende vivezza e verità.
La mia pena è durare oltre quest’attimo.

Mario Luzi da “Aprile-Amore”

Sono i sognatori

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi. A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere potremmo essere suddivisi in quattro categorie. La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi. La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti. C’è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata. E c’è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori.
Milan Kundera

Buonanotte del 18 febbraio 2014

Per quanto una situazione possa sembrare disperata, c’è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c’è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all’oscurità.
Haruki Murakami

John Atkinson Grimshaw

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Chiaro di luna - Moonlight (1871)

Mi piace

Mi piace sviluppare la mia coscienza per capire perchè sono vivo, cos’è il mio corpo e cosa devo fare per cooperare con i disegni dell’universo. Non mi piace la gente che accumula informazioni inutili e si crea false forme di condotta, plagiata da personalità importanti. Mi piace rispettare gli altri, non per via delle deviazioni narcisistiche della loro personalità, ma per come si sono evolute interiormente. Non mi piace la gente la cui mente non sa riposare in silenzio, il cui cuore critica gli altri senza sosta, la cui sessualità vive insoddisfatta, il cui corpo s’intossica senza saper apprezzare di essere vivo, perché ogni secondo di vita è un regalo sublime. Mi piace invecchiare perchè il tempo dissolve il superfluo e conserva l’essenziale. Non mi piace la gente che per retaggi infantili trasforma le bugie in superstizioni. Non mi piace che ci sia un Papa che predica senza condividere la sua anima con una “Papessa”. Non mi piace che la religione sia nelle mani di uomini che disp…

Buonanotte del 17 febbraio 2014

C’è gente che ha la stessa elasticità mentale di un blocco di granito. Ma, almeno, il granito non parla.

Bierstadt

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Sunset Over A Mountain Lake

I dolori del giovane Werther

Ti confesso senz’altro, perché so cosa mi diresti al riguardo, che i più felici sono coloro che, come i bambini, vivono alla giornata, portando con sé le loro bambole, svestendole e rivestendole e aggirandosi con grande devozione intorno allo stipo dove la mamma tiene chiuso il pane burrato e che, quando finalmente agguantano ciò che desideravano, lo consumano divorandolo avidamente e gridano: “Ancora!”. Gli esseri felici sono questi. Stanno bene anche quei tali che impongono nomi sonanti alle loro miserrime occupazioni o addirittura alle loro passioni e le gabellano al genere umano per titaniche imprese rivolte ala sua salvezza e al suo bene. Fortunato chi sa essere così! Invece colui che, nella sua umiltà, bene intende dove tutto ciò vada a finire e vede con quanta grazia ogni dabbene cittadino sappia trasformare in un paradiso il proprio giardinetto, e con quanto impegno anche gli infelici procedano ansimando sotto il peso della propria soma, e come tutti quanti abbiamo in comune …

Se tu mi vedessi ora

Se un piatto o un bicchiere cadono a terra senti un rumore fragoroso. Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo o se un quadro si stacca dalla parete. Ma il cuore, quando si spezza, lo fa in assoluto silenzio. Data la sua importanza, ti verrebbe da pensare che faccia uno dei rumori più forti del mondo, o persino che produca una certa di suono cermonioso, come l’eco di un cembalo o il rintocco di una campana. Invece è silenzioso, e tu arrivi a desiderare un suono che ti distragga dal dolore. Se rumore c’è, è interno. Un urlo che nessuno all’infuori di te può sentire. Un boato così forte che le orecchie rintronano e la testa fa male. Si dimena nel petto come un grande squalo bianco intrappolato nel mare; ruggisce come la mamma orsa a cui è stato rapito il cucciolo. Ecco cosa sembra e che rumore fa. E’ un’enorme bestia intrappolata che si agita, presa dal panico; e grida come un prigioniero davanti ai proprio sentimenti. L’amore è così… nessuno ne è ind…

Buonanotte del 16 febbraio 2014

Puoi chiedere all’universo tutti i segni che vuoi, ma alla fine vedi solo quello che vuoi vedere, quando sei pronto a vederlo.
How I Met Your Mother

W.W. Turner

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Tempesta di neve e vascello a vapore all'entrata del porto (1842)

Sogni d’oro

Tutti si sentono in diritto, in dovere di parlare di cinema. Tutti parlate di cinema, tutti parlate di cinema, tutti! Parlo mai di astrofisica, io? Parlo mai di biologia, io? Parlo mai di neuropsichiatria? Parlo mai di botanica? Parlo mai di algebra? Io non parlo di cose che non conosco! Parlo mai di epigrafia greca? Parlo mai di elettronica? Parlo mai delle dighe, dei ponti, delle autostrade? Io non parlo di cardiologia! Io non parlo di radiologia! Non parlo delle cose che non conosco!
Nanni Moretti

Problemi problemi

Beatrix alitò ancora qualcosa nel microfono, poi mise giù la cornetta, si rigirò sulla pancia con sollievo e schiacciò di nuovo la testa nel cuscino. Mentre si era sforzata di parlare in tono vivace, lo sguardo le era caduto sulla vecchia sveglia da viaggio con cui nessuno viaggiava mai, erano soltanto le nove e mezza, meno male, la cosa più bella in casa di sua zia Mihailovics era il fatto che ci fossero due telefoni e lei ne avesse uno in camera, accanto al letto, e il poterci parlare in qualsiasi momento, e mettersi tranquillamente le dita nel naso mentre fingeva di aspettare attenta una risposta, o meglio ancora, più tardi, parlare e intanto con le gambe fare la bicicletta o un paio di esercizi ancora più difficili, ma non appena riattaccato ripiombare immediatamente nel sonno.
Ingeborg Bachmann, Problemi problemi (da Tre sentieri per il lago)

Buonanotte del 15 febbraio 2014

L'amore fa belli gli uomini
sagge le donne
l'amore fa cantare le allodole
dolce la pioggia d'autunno
e vi dico che fa viaggiare,
si' illumina le strade
fa grandi le occasioni
di credere e di imparare.
Cose che fanno ridere
l'amore fa cose che
fanno piangere.

Ivano Fossati

Ivan Konstantinovich Aivazovsky

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(1817-1900) La distruzione di Pompei (1889)

La storia

Era di abitudini modeste, e di carattere timido, specie fra gli estranei. Però la sua natura introversa covava alcune vampe tormentose, che si vedevano bruciare nel buio dei suoi occhi di zingara. Erano, per esempio, degli eccessi inconfessati di sentimentalismo giovanile… Ma erano, soprattutto, delle inquietudini sotterranee, capaci di assediarla giorno e notte con vari pretesti, che le diventavano addirittura delle fissazioni. Fino a che, rodendole i nervi, le si sfogavano, fra le mura di casa, in forme inconsulte e vessatorie.
Elsa Morante

Memorie di Adriano

La vita è atroce; lo sappiamo. Ma proprio perché aspetto tanto poco dalla condizione umana, i periodi di felicità, i progressi parziali, gli sforzi di ripresa e di continuità mi sembrano altrettanti prodigi che compensano quasi la massa dei mali, degli insuccessi, dell’incuria e dell’errore. Sopravverranno le catastrofi e le rovine; trionferà il caos, ma di tanto in tanto verrà anche l’ordine. La pace s’instaurerà di nuovo tra le guerre; le parole umanità, libertà, giustizia ritroveranno qua e là il senso che noi abbiamo tentato d’infondervi. Non tutti i nostri libri periranno; si restaureranno le nostre statue infrante; altre cupole, altri frontoni sorgeranno dai nostri frontoni, dalle nostre cupole; vi saranno uomini che penseranno, lavoreranno e sentiranno come noi: oso contare su questi continuatori che seguiranno, a intervalli irregolari, lungo i secoli, su questa immortalità intermittente.
Marguerite Yourcenar

Buongiorno del 15 febbraio 2014

Le mie sottigliezze andranno perdute. Noi siamo un assemblaggio di approssimazioni casuali. Poi l’aria mangia i bordi, l’acqua salata s’infiltra. Resta soltanto l’ovvio e il letterale.
K. Braverman

Buonanotte del 14 febbraio 2014

L'esperienza è una cosa che si ottiene nel momento immediatamente successivo a quello in cui ti sarebbe servita. [Legge di Olivier]
Arthur Bloch

Vincent Van Gogh

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Paesaggio con neve, 1888

Tempi...

Gianpaolo è un grande brav’uomo con due figli, una moglie, un mutuo, una passione sconsiderata per il Toro. Da oltre vent’anni si alza alle cinque del mattino per andare a lavorare a «La Stampa». Uno dei suoi compiti è lo smistamento della posta. Ieri, arrivando al giornale, l’ho trovato nell’atrio con una pila di buste in grembo. Avevo lasciato a casa il badge e Gianpaolo si è offerto di aprirmi la porta della redazione con il suo, ma per farlo ha dovuto spostare la piramide di pacchetti su una mano sola. Operazione non facile, che ha eseguito con perizia da habitué, mentre mi intratteneva su temi delicatissimi come il contratto in scadenza del capitano granata. Quando ha finalmente appoggiato le buste, una in particolare ha attirato la sua attenzione. Era senza mittente, con i francobolli privi di timbro e i bordi parzialmente scollati. Rivelando un discreto sesto senso e un coraggio temerario, Gianpaolo ha preso una penna e ha aperto la busta un pezzetto alla volta. Conteneva un d…

Buonanotte del 13 febbraio 2014

Chi è amico di tutti non è amico di nessuno.

Arthur Schopenhauer

Claude Monet

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Floating Ice on the Seine (1880)

L’immortalità

«Trapiantato nell’Ottocento, di che si occuperebbe un alchimista di genio? Che ne sarebbe di Cristoforo Colombo, oggi che le comunicazioni marittime sono servite da un migliaio di società di trasporti? Che avrebbe scritto Shakespeare in un’epoca in cui il teatro non fosse ancora esistito o in cui avesse smesso di esistere? Non sono domande retoriche. Quando un uomo è dotato per un’attività che ha già suonato la mezzanotte (o che non ha ancora suonato la prima ora), che ne è del suo talento? Si trasforma? Si adatta? Cristoforo Colombo diventerebbe direttore di una compagnia di viaggi? Shakespeare scriverebbe sceneggiature per Hollywood? Picasso disegnerebbe cartoni animati? Oppure tutti questi grandi talenti si tirerebbero in disparte, se ne andrebbero, per così dire, nel convento della storia, pieni di una cosmica delusione di essere nati nel momento sbagliato, fuori dall’epoca che è la loro, fuori dal quadrante del tempo per cui erano stati creati? Abbandonerebbero il loro talento a…

Il male maggiore

Il male maggiore della disoccupazione non è la perdita di quella ricchezza materiale che potremmo avere in più in regime di piena occupazione. Vi sono due mali maggiori: il primo che la disoccupazione fa sembrare agli uomini di essere inutili, indesiderabili, senza patria; il secondo, che la disoccupazione fa vivere gli uomini nel timore e che dal timore scaturisce l’odio. Fin tanto che la disoccupazione cronica di massa sembrerà possibile, ogni uomo apparirà come nemico dei suoi compagni nella lotta per avere un posto. (…) Da questa lotta sono favorite molte manifestazioni ancora più spiacevoli: l’odio contro gli stranieri, l’odio contro gli ebrei, l’inimicizia fra i sessi. Il mancato impiego delle nostre forze produttive è la fonte di una serie interminabile di mali. Quando questo mancato impiego sarà stato eliminato, sarà aperta la via a un progresso concorde senza la paura.
William Beveridge - “La piena occupazione e la coscienza sociale”

Buonanotte del 12 febbraio 2014

Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire.
George Orwell

Ricordarmi

Ricordarmi di Attilio – anzitutto le Church’s, la flanella e il tweed d’inverno. Ricordarmi di Attilio visto la prima volta ai Lagoni, agosto 1958, sopra Casarola – Bernardo pescava insieme a Maurizio A. al lago più in alto. Attilio, il panama in testa, il golf blu sulla camicia bianca. Ricordarmi di Attilio che parla di Roberto Longhi, e con Pier Paolo va disegnando Scrittori della realtà, una sera in una trattoria di Monteverde (l’Antico Scarpone?); e Bernardo che vuole parlare di cinema. Ricordarmi di Attilio che dice a memoria qualche verso di Robert Frost una mattina a Parma, in piazza Garibaldi, mentre Mario Lavagetto ha una crisi allergica – ed è autunno. Ricordarmi di Attilio al Regio di Parma durante un intervallo della Luisa Miller, e ride di felicità, prendendo per mano Ninetta: – “Verdi non smentisce mai la verità dell’amore”. Ricordarmi di A. a Ongina la sera di un ottobre nebbioso – mangiamo anguille del Po fritte, e sulla sua testa, alla parete, è appeso, come uno stem…

Gli emigrati

Attraversando il manto erboso che rendeva meravigliosamente elastici i nostri passi andammo verso di lui. Ma solo quando gli fummo già quasi accanto l’uomo si accorse di noi e si levò in piedi non senza un certo imbarazzo. Benché alto di statura e largo di spalle, dava l’impressione di essere tarchiato, anzi l’idea che si poteva avere di lui era quella di una persona decisamente piccola. Forse ciò dipendeva dal fatto che, come ben presto sarebbe emerso, non si toglieva mai gli occhiali da presbite e guardava sempre al di sopra delle mezze lenti, dalla montatura in similoro, con la testa un po’ abbassata, sicché il portamento curvo, quasi da postulante, aveva finito per diventare in lui abitudine. Teneva i capelli bianchi pettinati all’indietro, ma ciò non impediva alle ciocche ribelli di continuare a ricadergli sulla fronte eccezionalmente alta. I was counting the blades of grass, disse come per scusarsi della sua svagataggine. It’s a sort of pastime of mine. Rather irritating, I am …

Buonanotte del 11 febbraio 2014

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.
Woody Allen

Anthony Vandyke Copley Fielding

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(1787 - 1855) A Scene on the Coast, Merionethshire - Storm Passing Off (1818)

Sono

Sono una persona emotiva che comprende la vita solo poeticamente, musicalmente, nella quale i sentimenti sono molto più forti di qualsiasi ragione. Sono così assetata di meraviglia che solo lo straordinario ha potere di su me.
Anaïs Nin

Correzione

Quando la proprietaria del tiro a segno si chinò sulle rose di carta e dopo averle raccolte le mise in mano a Roithamer, io osservai gli spettatori, i quali ora, che lo volessero o no, dovettero riconoscere in Roithamer il miglior tiratore su rose di carta che avessero mai incontrato a un festival. Quanto a Roithamer, sembrava chiedersi come avesse potuto, senza alcuna esperienza di tiro, e in verità una sola volta in vita sua e cioè a nove anni e con l’aiuto del padre aveva tenuto in mano un fucile per sparare a rose di carta e com’è naturale in quell’occasione aveva fallito miseramente, sembrava chiedersi come avesse potuto colpire con ventiquattro colpi ventiquattro rose di carta. Naturalmente i presenti invitarono subito Roithamer a sparare a un’altra serie di rose di carta, ma lui naturalmente non accettò la sfida. Agitò il mazzo di rose nell’aria sopra la sua testa e fendendo la folla si allontanò dal tiro a segno e si diresse verso un tavolo in cui c’erano posti liberi. Lo seg…

Buonanotte del 10 febbraio 2014

Ogni momento è ultimo. Non si vede due volte lo stesso ciliegio, nè la stessa luna contro cui si staglia un pino. Ogni momento è ultimo, perché è unico.
Marguerite Yourcenar

Vincent van Gogh

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Natura morta con rose e girasoli (1886) olio su tela - Kunsthalle Mannheim

È tardi

È tardi
ci sono nuvole e confusione
un dolore al ginoccchio
la nostalgia di non aver visto il mare
stamattina col sole che viene al mondo
come una palla rosa in mezzo a un fascio
di crisantemi gialli
ho avuto tanto da fare
la notte non mi può negare
il premio che spetta.

Filo

Lager

Fummo ammassati davanti a sant’Angelo in pescheria: i camion grigi arrivavano, i tedeschi caricavano a spintoni o col calcio del fucile uomini, donne, bambini… e anche vecchi e malati, e ripartivano. Quando toccò a noi mi accorsi che il camion imboccava il lungotevere in direzione di Regina Coeli… Ma il camion andò avanti fino al collegio militare. Ci portarono in una grande aula: restammo lì per molte ore. Che cosa mi passava per la testa in quei momenti non riesco a ricordarlo con precisione. Che cosa pensassero i miei compagni di sventura emergeva dalle loro confuse domande, spiegazioni, preghiere. Ci avrebbero portato a lavorare? E dove? Ci avrebbero internato in un campo di concentramento? Campo di concentramento allora non aveva il significato terribile che ha oggi. Era un posto dove ti portavano ad aspettare la fine della guerra; dove probabilmente avremmo sofferto freddo e fame, ma niente ci preparava a quello che sarebbe stato il lager.
Settimia Spizzichino
(l’unica donna t…

Buonanotte del 9 febbraio 2014

Beati gli smemorati perché avranno la meglio anche sui propri errori.

Friedrich Nietzsche

Amedeo Modigliani

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Elvira appoggiata al tavolo (1919) Museo d'arte di Saint Louis.

Visione

Questo solo per dare un breve riassunto della mia visione infernale, che purtroppo io vivo esistenzialmente. Perché questa tragedia in almeno due terzi dell’Italia? Perché questo genocidio dovuto all’acculturazione imposta subdolamente dalle classi dominanti? Ma perché la classe dominante ha scisso nettamente «progresso» e «sviluppo». Ad essa interessa solo lo sviluppo, perché solo da lì trae i suoi profitti. Bisogna farla una buona volta una distinzione drastica tra i due termini: «progresso» e «sviluppo». Si può concepire uno sviluppo senza progresso, cosa mostruosa che è quella che viviamo in circa due terzi dell’Italia; ma in fondo si può concepire anche un progresso senza sviluppo, come accadrebbe se in certe zone contadine si applicassero nuovi modi di vita culturale e civile anche senza, o con un minimo di sviluppo materiale. Quello che occorre — ed è qui a mio parere il ruolo del partito comunista e degli intellettuali progressisti — è prendere coscienza di questa dissociazio…

Barthes

Io amo: l’insalata, la cannella, il formaggio, i pimenti, la pasta di mandorle, l’odore del fieno tagliato (vorrei che fabbricassero un profumo del genere), le rose, le peonie, la lavanda, lo champagne, le posizioni leggere in politica, Glenn Gould, la birra eccessivamente ghiacciata, le orecchie piatte, il pane abbrustolito, i sigari Avana, Haendel, le passeggiate moderate, le pere, le pesche bianche o di vigna, le ciliegie, i colori, gli orologi, le stilografiche, penne e pennini, i dessert, il sale grezzo, i romanzi realisti, il piano, il caffè, Pollock, Twombly, tutta la musica romantica, Sartre, Brecht, Verne, Fourier, Einstein, i treni, il médoc, il bouzy, aver della moneta, Bouvard et Pécuchet, camminare in sandali la sera sulle piccole strade del Sud Ovest, l’ansa dell’Adour vista dalla casa del dottor L., i fratelli Marx, la foresta alle sette del mattino uscendo da Salamanca, eccetera. Io non amo: i volpini bianchi, le donne in pantaloni, i gerani, le fragole, il clavicemba…

Buongiorno del 9 febbraio 2014

Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, realmente più libera, più democratica, più umana.
Enrico Berlinguer

Buonanotte del 8 febbraio 2014

La vita sarà sempre piena di decisioni dure da prendere. Ogni volta che tu apri una porta un’altra si chiude… In fondo uno deve imparare a vivere secondo le proprie decisioni, non importa quanto sanguini il cuore o quanto faccia male…
Il guardiano del faro, Sergio Bambarén

Dick Ket

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(10 ottobre 1902 - 15 settembre 1940) Natura morta con uva (1934).

Buongiorno, mezzanotte

Lui mi fa: Io, capisci, la vita la vedo così: se qualcuno fosse venuto da me e mi avesse chiesto se volevo nascere, credo che gli avrei risposto di no. Sono sicuro che gli avrei risposto di no. Però nessuno me l’ha chiesto. Non sono qui per volontà mia. Nemmeno la maggior parte delle cose che mi capitano sono volontà mia. E quindi ecco che cosa mi dico tutto il tempo: ‘Non hai chiesto tu di nascere, non hai fatto tu il mondo così com’è, non ti sei fatto tu così come sei. Perché tormentarti? Perché non prendere la vita come viene e basta? Ne hai il diritto; non sei uno dei colpevoli’. Quando non sei ricco o forte o potente, non sei colpevole. E hai il diritto di prendere la vita come viene e basta ed essere più felice che puoi.
Jean Rhys, Good Morning, Midnight

La pioggia

La pioggia ha un vago segreto di tenerezza una sonnolenza rassegnata e amabile, una musica umile si sveglia con lei e fa vibrare l’anima addormentata del paesaggio. È un bacio azzurro che riceve la Terra, il mito primitivo che si rinnova. Il freddo contatto di cielo e terra vecchi con una pace da lunghe sere. È l’aurora del frutto. Quella che ci porta i fiori e ci unge con lo spirito santo dei mari. Quella che sparge la vita sui seminati e nell’anima tristezza di ciò che non sappiamo. La nostalgia terribile di una vita perduta, il fatale sentimento di esser nati tardi, o l’illusione inquieta di un domani impossibile con l’inquietudine vicina del color della carne. L’amore si sveglia nel grigio del suo ritmo, il nostro cielo interiore ha un trionfo di sangue, ma il nostro ottimismo si muta in tristezza nel contemplare le gocce morte sui vetri. E son le gocce: occhi d’infinito che guardano il bianco infinito che le generò. Ogni goccia di pioggia trema sul vetro sporco e vi lascia divin…

Buongiorno del 8 febbraio 2014

Non leggo né per imparare, né per pensare – abborro i libri di morale e di metafisica – leggo per dimenticare, per conoscere quali sono le gioie che il mondo dispensa ai felici e per goderne quasi di un eco. È tutto ciò che io possono fruire dell’esistenza: fuggire dalla realtà, dimenticare molto, sognare molto.
Iginio Ugo Tarchetti

Buonanotte del 7 febbraio 2014

Le cose cambiano, gli amici se ne vanno e la vita non si ferma per nessuno.

Vassily Kandinsky

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composizione VII (1913) Galleria Tret'jakov Mosca

Opere

Quando un libro è cosa viva,
bisogna mangiarselo.
Chi se lo mangia e a sua volta è vivente,
ma veramente vivo,
vivrà di quel cibo.
Le opere d’arte taciono,
t’incantano,
parlano tacendo.

Maria Lai

Le anime

Le anime si incontrano per caso,
per curiosità, per determinazione.
In tutti i casi, l’incontro ha sempre del miracolo.
Nella coincidenza,
la componente magica è più evidente,
ma decidere, partire, muoversi a tempo,
fino a trovarsi nel luogo dove la cosa sta accadendo
è miracoloso
come la costruzione di tutte le cose immaginate.

Vinicio Capossela

Un cuore così bianco

Sa, io non credo in quelle storie che si vedono in televisione, persone che si incontrano e si amano senza difficoltà alcuna, sempre libere e disponibili, senza incertezze o ripensamenti improvvisi. Non credo che queste cose accadano davvero, proprio per niente, nemmeno tra i giovani. Qualunque relazione tra due persone comporta sempre un sacco di problemi, di forzature, e anche di offese e umiliazioni. Tutti obbligano tutti, non tanto a fare ciò che non vogliono, quanto piuttosto a fare ciò che non sono certi di volere, perché quasi nessuno sa cosa non vuole, e meno ancora cosa vuole, questo non c’è modo di saperlo.
Javier Marìas

Buongiorno del 7 febbraio 2014

Accettate il momento che state per vivere con spirito positivo, consapevoli dei vostri limiti, ma senza mai smettere di ascoltare la voce del cuore: scoprirete che la paura è solo una condizione mentale, e per questo è possibile gestirla. La capacità di mettervi in gioco farà la differenza nel corso dell’avventura che chiamiamo vita.
Sergio Bambarén

Buonanotte del 6 febbraio 2014

Non chiamare amore la somma dei tuoi ragionamenti e processi razionali: se non ti sconvolge, se non ti confonde, se non ti fa perdere il lume oscuro della ragione, non chiamarlo amore.
Alan Knut Hansen

Thomas Moran

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Fiercely the red sun descending burned his way along the heavens, (1875)

Donna

Fra cento anni, d’altronde, pensavo giunta sulla soglia di casa, le donne non saranno più il sesso protetto. Logicamente condivideranno tutte le attività e tutti gli sforzi che una volta erano stati loro negati. La balia scaricherà il carbone. La fruttivendola guiderà la macchina. Ogni presupposto basato sui fatti osservati quando le donne erano il sesso protetto sarà scomparso; ad esempio (in strada stava passando un plotone di soldati) l’idea che le donne, i preti e i giardinieri vivano più a lungo. Togliete questa protezione, esponete le donne agli stessi sforzi e alle stesse attività, lasciatele diventare soldati, marinari, camionisti e scaricatori di porto, e vi accorgerete che le donne muoiono assai più giovani e assai più presto degli uomini; cosicché si dirà: “Oggi ho visto una donna”, come si diceva “Oggi ho visto un aereo”. Può accadere qualunque cosa quando la femminilità cesserà di essere un’occupazione protetta, pensavo, aprendo la porta.
Virginia Woolf

Vorrei...

Ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai,  ti volterai senza vedermi ma io sarò li. Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni. Vorrei essere una nuvola bianca in un cielo infinito per seguirti ovunque e amarti ogni istante. Se sei un sogno non svegliarmi. Vorrei vivere nel tuo respiro. Mentre ti guardo muoio per te. Il tuo sogno sarà di sognare me. Ti amo perché ti vedo riflessa in tutto quello che c’è di bello. Dimmi dove sei stanotte ancora nei miei sogni?  Ho sentito una carezza sul viso arrivare fino al cuore. Vorrei arrivare fino al cielo e con i raggi del sole scriverti ti amo. Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno tra i tuoi capelli,  per poter sentire anche da lontano il tuo profumo!  Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi.
Pablo Neruda

Buonanotte del 5 febbraio 2014

Solo io posso giudicarmi. Io so il mio passato, io so il motivo delle mie scelte, io so quello che ho dentro. Io so quanto ho sofferto, io so quanto posso essere forte e fragile, io e nessun altro.
Oscar Wilde

Joan Mirò

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Donne e uccello al chiaro di luna (1949)

Sono nato

Sono nato in un paese dove l’aspettativa di vita vale quarantacinque anni e il servizio militare si fa fino a cinquanta. Per andar via di lì ho attraversato posti ostili dove sono stato sfruttato, picchiato, deriso, stuprato. Ho mangiato la merda, bevuto il piscio. Sono stato chiuso in container sotto il sole rovente e ho camminato seminudo il deserto, di notte. Ora che sono qua, che ho dato tutto quel che mi rimaneva per salire su quella barca, che il mare è calmo, o almeno sembra calmo, mi chiedo un po’ angosciato: ma la Bossi-Fini, è ancora in vigore?
Paolo Levi Sandri

Durante tutto il viaggio

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno.

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell’afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me.

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio non mi resta nulla
se non quella nostalgia.

Nazim Hikmet

Buongiorno del 5 febbraio 2014

Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta e sfuggono a qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
Milan Kundera

Buonanotte del 4 febbraio 2014

Nessuna lettera d’amore è stata mai scritta invano.

Nicolas Barreau

Ivan Konstantinovič Ajvazovskij

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Vista della laguna di Venezia (1841)

Cristo si è fermato ad Eboli

Sono arrivato a Gagliano un pomeriggio di agosto, portato in una piccola automobile sgangherata. Avevo le mani impedite, ed ero accompagnato da due robusti rappresentanti dello Stato, dalle bande rosse ai pantaloni e dalle facce inespressive. Ci venivo malvolentieri, preparato a veder tutto brutto, perché avevo dovuto lasciare, per un ordine improvviso, Grassano, dove abitavo prima, e dove avevo imparato a conoscere la Lucania. Era stato faticoso dapprincipio. Grassano, come tutti i paesi di qui, è bianco in cima ad un alto colle desolato, come una piccola Gerusalemme immaginaria nella solitudine di un deserto. Amavo salire in cima al paese, alla chiesa battuta dal vento, donde l’occhio spazia in ogni direzione su un orizzonte sterminato, identico in tutto il suo cerchio. Si è come in mezzo a un mare di terra biancastra, monotona e senz’alberi: bianchi e lontani i paesi, ciascuno in vetta al suo colle, Irsina, Craco, Montalbano, Salandra, Pisticci, Grottole, Ferrandina, le terre e le…

Incredulità

Quando, dopo un annetto, Laura e il mio amico si lasciarono in malo modo, io e lei iniziammo a sentirci, ad andare al cinema insieme, poi a fare telefonate sempre più lunghe, a giocare senza impegni sopra e sotto le lenzuola, e, qualche mese più tardi, senza alcuna ufficialità dichiarata, partimmo insieme per Itaca in Grecia. Era il 1998. Una caldissima estate di quindici anni fa. Le schiene sui sassi, gli occhi pieni di luce, le barche nella corrente del canale di Cefalonia. Mi piacerebbe poter consultare oggi una registrazione delle nostre conversazioni in quelle lunghe giornate sulla spiaggia. Di cosa parlavamo? In che modo cercavamo di conoscerci? È così strano pensare al fatto che un tempo siamo stati estranei. In certi momenti il passato sembra frutto della nostra immaginazione tanto quanto il futuro.
Cristiano de Majo, Incredulità (Nuovi Argomenti #63)

Buongiorno del 4 febbraio 2014

Ma l’uomo è tanto ghiotto di sistemi e deduzioni astratte, da essere pronto a travisare deliberatamente la verità, a vendersi gli occhi e le orecchie, pur di giustificare la sua logica.
Dostoevskij

Buonanotte del 3 febbraio 2014

Più che credere o non credere, ho dei dubbi.
Il dubbio è la mia fede.

Carlos Ruiz Zafón - Il gioco dell’angelo

Gregory Myasoedov

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Mattina d'autunno (1893

Se amate

Se amate qualcuno per la sua bellezza non è amore ma desiderio; se amate qualcuno per la sua intelligenza non è amore ma ammirazione; se amate qualcuno per la sua ricchezza non è amore ma interesse; se amate qualcuno e non sapete il perché, questo è amore.

L’animale morente

Per quante cose tu sappia, per quante cose tu pensi, per quanto tu ordisca e trami e architetti, non sei mai al di sopra del sesso. Un uomo non avrebbe i due terzi dei problemi che ha se non continuasse a cercare una donna da scopare. È il sesso a sconvolgere le nostre vite, solitamente ordinate. L’unica ossessione che vogliono tutti: l‘“amore”. Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due.
Philip Roth

Buongiorno del 3 febbraio 2014

Leggere significa affrontare qualcosa che sta proprio cominciando a esistere.

Italo Calvino - Se una notte d’inverno un viaggiatore

Buonanotte del 2 febbraio 2014

L'Azione è l'antidoto della disperazione.„

Joan Baez

Giovanni Boldini

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Nudo di donna con calze nere

Babbo mi diceva

Babbo mi diceva che un problema è sempre un grande problema, è proporzionale all’età che si ha. Per un bambino, il suo giocattolo rotto è un grande problema. Per un adolescente, il compito in classe o il/la ragazzino/a che gli piace e non se la/lo fila è un grande problema. Per un ragazzo, un esame all’università o un motorino rotto, sono grandi problemi. Ed un adulto in tutte queste situazioni sorride, perché sa che ci sarà soluzione per ognuno di tutti quei problemi e cerca di indirizzare alla soluzione il proprio figlio, senza però fornirgliela direttamente, deve imparare a cavarsela. E poi diventi adulto, ed i problemi sembrano giganti come quelli del bambino con il suo giocattolo. E sai che una soluzione ci sarà, ma le scelte, i dubbi, sono tuoi e nessuno te li scioglierà e ti indirizzerà verso la soluzione migliore, o semplicemente quella più facile. E allora, passi notti insonni, giornate a pensare se la strada scelta sia quello giusta, se la cosa fatta sia opportuna. Non esis…

Buongiorno del 2 febbraio 2014

Ci sono emozioni che non ci permettono di agire, ma lavorano dentro e c’illuminano.
 Giorgio Gaber

Buonanotte del 1 febbraio 2014

A causa dell’invidia propria della natura umana, è fatale che coloro che sono ottusi e privi di ingegno nutrano una latente antipatia per coloro che sono mentalmente superiori.
A. Schopenhauer, Eis Heautón

Camille Pissarro

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Alberi di melo in fiore Apple trees in flower - Eragny - (1895)

Un anno terribile

«La scala era perfettamente sicura, fissata a rotaie in alto e in basso, ma io la tenevo con entrambe le mani, per nessun altro motivo se non quello che istintivamente ti spinge a tenere una scala quando qualcuno ci sale. Feci anche un’altra cosa istintivamente, senza pensarci. Guardai. Quello che vidi non l’avevo mai visto prima, non in quel modo. Il suo posteriore, due pani dorati e tondi, un solco mozzafiato fra loro, e un ciuffo di peli che sembravano truciolato di ottone. Per tutta la vita mi ero soffermato a rimuginare e a ponderare sulla deprimente bruttezza di quella zona, avendola intravista soltanto sotto i vestiti di mia madre e delle mie zie, spaventosa come un nido di topi, scialba come i rifiuti che l’aspirapolvere risucchia, oscena ma obbligatoria, terribile confronto al quale prima o dopo doveva sottomettersi ogni uomo. Non c’era da meravigliarsi che le donne la tenessero nascosta. Non c’era da meravigliarsi che fosse un peccato guardarla, un peccato desiderarla, e un…

Ci sono...

Ci sono i crisaioli, le animucce sempre in cerca di un punto fermo, che si buttano sulla prima idea che si presenti con l’apparenza di poter diventare un ideale e se ne nutrono fino a quando dura lo sforzo per impossessarsene. Quando si è arrivati alla fine dello sforzo e ci si accorge (ma questo è effetto della poca profondità spirituale, del poco ingegno, in fondo) che essa non basta a tutto, che ci sono problemi la cui soluzione (se pur esiste) è fuori dall’ideologia (ma forse è a essa coordinata in un piano superiore), ci si butta su qualche altra cosa che sia una verità, che rappresenti ancora un incognito e quindi presenti probabilità di soddisfazioni nuove. Gli uomini cercano sempre fuori di sé la ragione dei propri fallimenti spirituali: non vogliono convincersi che la causa ne è sempre e solo la loro animuccia, la loro mancanza di carattere e intelligenza. Ci sono i dilettanti della fede, così come i dilettanti del sapere.
Antonio Gramsci

Buongiorno del 1 febbraio 2014

Trova qualcuno che ti faccia dimenticare il tuo passato, la tristezza. Trova qualcuno che ti cambi la vita, che la renda migliore, che sostituisca e riempia il vuoto di chi se n’è andato. Trova qualcuno per cui vale la pena sorridere.
Marilyn Monroe

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