Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Guido Scorza

Se ci sorprendiamo ancora che un migrante sbarchi con uno smartphone tra le mani, siamo idioti

di Guido Scorza “Sei sorpreso che gli immigrati siriani abbiano uno smartphone? Mi dispiace dirtelo, ma sei un idiota”. Il 7 settembre 2015 il quotidiani britannico “The indipendent” ha risposto con questo titolo ad una polemica sui migranti che, in fuga da guerra e povertà, sbarcavano sulle coste europee stringendo tra le mani uno smartphone. Per un migrante che sbarca in un Paese che non conosce, infatti, lo smartphone è l’unica risorsa trasportabile davvero irrinunciabile, più importante, probabilmente, persino di cibo e vestiti, un autentico strumento di sopravvivenza. E’ il mezzo per accedere a Internet e, così, comunicare con la famiglia, accedere e condividere informazioni utili al viaggio, conoscere la propria posizione, tradurre nella sua lingua ciò che legge o sente dire. E l'accesso a Internet nella nostra società è un diritto fondamentale benché si tenda a dimenticarsene. Ecco perché è davvero da idioti confondere uno strumento di sopravvivenza c...

Delibera AgCom: ecco la verità

I diritti fondamentali dei cittadini e degli utenti della Rete stanno per essere travolti nel nome di una crociata che le vecchie industrie italiane della televisione, della musica e dei giornali di carta hanno deciso di combattere contro i c.d. over the top [ndr Google, Facebook e gli altri giganti dell’intermediazione online dei contenuti] servendosi di un’Autorità evidentemente assai poco indipendente – almeno dai poteri economici – come l’AGCom. E’ questa la cruda e disarmante verità che si legge tra le righe dell’appello che la Siae ha pubblicato questa mattina su un’intera pagina a pagamento dell’edizione cartacea de la Repubblica, continuando, peraltro, a sperperare denaro non suo ma degli autori di cui racconta di voler difendere gli interessi e a dar prova di non aver compreso che lo stesso messaggio, nel secolo della Rete, poteva più efficacemente essere veicolato attraverso Twitter, Facebook e YouTube senza alcun costo. Nell’appello, infatti, Siae scrive testualmente: “Sa...

Lato oscuro

Non esiste, per dirla con le parole usate da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera un “lato oscuro della rete” ma esiste piuttosto, in Rete come fuori dalla Rete, un manipolo di idioti, superficiali, delinquenti e criminali, soggetti in relazione ai quali la famiglia, la scuola, i processi di formazione ed educazione hanno fallito. È importante non confondere questa parte con il tutto e, soprattutto, l’autore della condotta con lo strumento. Guido Scorza

Etichette

Mostra di più