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Visualizzazione dei post da Giugno, 2018

Buonanotte del 30 giugno 2018

Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro ancora si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia.
—  Luis Sepulvéda, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Claude Flight

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The Factory 1920 - Claude Flight (1881-1955)

Jorge Debravo

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Tu arrivasti alla mia anima quando era dimenticata: le porte divelte, le sedie nel canale, le tende cadute, il letto sradicato, la tristezza curata come un vaso di fiori. Con le tue piccole mani di donna laboriosa ponesti tutte le cose in fila: lo sguardo al suo posto, al suo posto la rosa, al suo posto la vita, al suo posto la stuoia. Lavasti le pareti con uno straccio bagnato nella tua chiara allegria, nella tua fresca dolcezza, collocasti la radio nel luogo appropriato e pulisti la stanza di sangue e spazzatura. Ordinasti tutti i libri dispersi e stendesti il letto nel tuo enorme sguardo, accendesti le povere lampade spente e lucidasti i pavimenti di legno consumato. Fosti d’un tratto enorme, ampia, potente, forte: sudasti grandi fatiche lavando arnesi vecchi. Apprendesti che nella mia anima d’avanzo era la morte e la tirasti all’orto con pezzi di specchio.

Buonanotte del 29 giugno 2018

L'Italia sta marcendo in un benessere che è: egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo.
—  Pier Paolo Pasolini

Giuseppe Santomaso

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Secret Life

“Così parlò Zarathustra” di Friedrich Nietzsche

Dall’incipit del libro:
Allorchè Zarathustra ebbe raggiunto il trentesimo anno, abbandonò il paese nativo ed il nativo lago e andò sulle montagne. Ivi godè del suo spirito e della sua solitudine e non se ne stancò per dieci anni. Ma alla fine il suo cuore si cangiò – e un mattino, levatosi con l’aurora si mise di fronte al sole e gli disse così: «O grande astro! Che sarebbe della tua beatitudine, se tu non avessi coloro ai quali risplendi? Da dieci anni vieni quassù nella mia caverna; ti saresti tediato della tua luce e di questo cammino, se non fosse per me, per l’aquila mia e pel mio serpente. Ma noi ti attendevamo ogni mattina, prendevamo il tuo superfluo, benedicendoti in cambio. Guarda! mi è venuta in disgusto la mia sapienza, come l’ape che ha raccolto troppo miele, ho bisogno di mani che si tendano. Vorrei donare e distribuire fin che i savi tra gli uomini fossero ridivenuti lieti della loro follia e i poveri della loro ricchezza. Perciò debbo discendere nel profondo: come tu f…

Buonanotte del 28 giugno 2018

Per entrare nell'ordine di idee è necessario mettere la testa a posto: i sogni vanno nel cassetto, gli scheletri nell'armadio, la polvere sotto il tappeto e gli allori sul letto, per poterci dormire sopra. Nella stanza dei bottoni va messo anche il filo del discorso, in modo da poterli attaccare con l'ago che - cercatelo bene - è nel pagliaio. Chiudete una porta, aprite un portone. Non dimenticatevi di parlare al muro di gomma, dopodiché fate il quadro della situazione e appendetelo a un chiodo fisso.
—  Stefania Giovannini

Alisher Kushakov

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“Figli e amanti” di David Herbert Lawrence

Dall’incipit del libro:
I «Bottom» furono costruiti dopo «Hell Row». «Hell Row» era un branco di casette tozze, dal tetto di paglia, sparse lungo la riva del torrente, dalla parte di Greenhill Lane. Servivano d’abitazione ai minatori che lavoravano nei piccoli pozzi, due campi più in là. Il torrente scorreva sotto gli ontani, e appena lo intorbidivano quelle miniere di poco conto, dalle quali il carbone veniva tirato su dagli asini che giravano pigramente intorno al pozzo. E tutta quanta la regione era sparsa di quei medesimi pozzi, alcuni dei quali erano in efficienza fin dai tempi di Carlo II, e i pochi minatori e gli asini brulicavano sottoterra come formiche, formando bizzarri rialzi e piccole macchie nere tra i campi di grano e i prati. E le casette di questi minatori, a gruppi, a coppie qua e là, unitamente a qualche fattoria solitaria e alle case dei tessitori, sparse per tutta la parrocchia, formavano il villaggio di Bestwood. Poi, una sessantina di anni fa, avvenne un cambia-…

Buonanotte del 27 giugno 2018

Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare, ma ubriacatevi.

—  Charles Baudelaire

Granville Redmond

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Granville Redmond (1871-1935) Moonrise beyond the bay, 1903

Avvenimento

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Cielo, terra, mattino,
ore otto e quindici.
Quiete e silenzio
tra le erbe ingiallite della savana.
In lontananza una pianta d'ebano
con foglie sempreverdi
e radici estese.

D'un tratto la beata immobilità viene turbata.
Due esseri che vogliono vivere scattati nella corsa.
Un'antilope in fuga impetuosa
e dietro una leonessa andante e affamata,
Al momento le loro chances sono pari.
La fuggitiva è perfino in vantaggio.
E se non fosse per quella radice
che spunta dal terreno,
e se non fosse per l'inciampare
di uno dei quattro zoccoli,
se non fosse per il ritmo spezzato
d'un quarto di secondo,
di cui approfitta la leonessa
con un lungo balzo -

Alla domanda - di chi la colpa
nulla, solo silenzio.
Incolpevole il cielo, circulus coelestis
Incolpevole la terra nutrice, terra nutrix
Incolpevole il tempo, tempus fugitivum
Incolpevole l'antilope, gazella dorcas
Incolpevole la leonessa, leo massaicus
Incolpevole l'ebano, dispyros mespiliformis.
E l'osservatore c…

Buonanotte del 26 giugno 2018

È un peccato, mille volte peccato, non dire mai quello che si prova, non esprimere quello che si sente.

—  Virginia Woolf - La signora Dalloway

Félix Del Marle

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“L’isola dei brillanti” di Augusto De Angelis

Dall’incipit del libro:

— Ecco! Ascoltate… Samuele Beck sudava di paura. Certo il pericolo doveva esser reale, forse insfuggibile. Guardò il suo compagno con ansia. Un bel giovane, senza dubbio; ma i suoi lineamenti mancavano di regolarità e di simmetria; rughe precoci rivelavano un’esistenza tempestosa, dominata dal vizio e dalla passione. Tuttavia l’espressione mobilissima dello sguardo, la bocca sensuale, il naso fortemente piantato erano indizio d’intelligenza e di volontà. Aveva parlato a voce bassa soffiata, scoprendo i denti regolari che avevano aperto per un istante una macchia bianca sul colorito bronzeo del suo volto. Manfredo Vatel faceva subito pensare a una di quelle bestie da preda, pronte a mordere, dure e crudeli. — Sì, vengono… Avete ragione… – e Samuele Beck rabbrividì. Adesso, lo aveva afferrato un tremito convulso. Non tanto la vita aveva paura di perdere in quel momento, vecchio com’era, quanto quel piccolo involto che Vatel gli aveva dato contro la rimessa di cin…

Luigi Meneghello

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Il 26 giugno del 2007, muore a Thiene (Vicenza) lo scrittore Luigi Meneghello


Sì, la Lesbia mi piaceva, ma non era pane per i miei denti, essendo che era maritata col mio compare! Sempre i compari a rompere le uova, a creare guai agli altri o a se stessi.
(Bau-sète!, Premio Bagutta 1989)

Buonanotte del 25 giugno 2018

...abbandonati a se stessi, continueranno generazione dopo generazione, secolo dopo secolo a lavorare, generare e morire, privi non solo di qualsiasi impulso alla ribellione, ma anche alla capacità di capire che il mondo potrebbe essere anche diverso.
—  Geoge Orwell

Robert Rauschenberg

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Mirror, 1952

“La legge della vita” di Jack London

Dall’incipit del libro:

Il vecchio Koskoosh ascoltava avidamente. Benchè la sua vista fosse scomparsa da tempo, l’udito era ancora buono, e il suono leggerissimo penetrava fin nella vaga intelligenza che dimorava ancora dietro la fronte rugosa, ma che non contemplava più le cose concrete del mondo. Ah! Il rumore era prodotto da Sit-cum-to-ha, che ingiuriava i cani, mentre li costringeva a forza di scapaccioni sotto la bardatura. Sit-cum-to-ha era la figlia di sua figlia, ma in quel momento era troppo occupata per dedicare un pensiero al misero nonno seduto solo lì nella neve, abbandonato e disperato. Bisognava disfare il campo. La lunga pista attendeva, mentre il breve giorno si rifiutava di attendere. La ragazza sentiva il richiamo della vita, non della morte. E il vecchio era ormai prossimo alla morte. A questo pensiero, il panico invase per un momento Koskoosh, che tese le mani paralizzate, tastando con gesti tremanti la piccola catasta di legna secca che aveva accanto. Rassicurato…

Buonanotte del 24 giugno 2018

Le persone ottuse,  quelle che non ammettono l'evidenza, sono una categoria di persone  che mal sopporto. Se poi le trovi anche orgogliose e ignoranti (nel senso stretto del termine cioè che ignorano volutamente qualsiasi  segnale diverso dal loro) si rivelano una miscela esplosiva. Qualche volta cerco di mediare,  di calarmi nella loro situazione ma ottengo quasi sempre l'effetto opposto. A quel punto non mi resta che defilarmi e prendere una strada diversa.
(Domdom)

Fernand Léger

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Arthur Rimbaud, Les illuminations, 1949

“Il processo originale di Galileo Galilei...” di Domenico Berti

Dall’incipit del libro:

Questo volume che noi possiamo chiamare meritamente famoso per le dispute cui fu e sarà segno, contiene gli originali degli atti dei due processi condotti in Roma contro Galileo Galilei. Nei primi anni di questo secolo, e durante l’occupazione francese, esso fu levato dagli archivii romani e trasportato in Parigi dove restò per otto e più lustri, e dove fu veduto da molti e tra gli altri dallo storico Carlo Denina, il quale disse che nulla vi trovò che fosse meritevole a risapersi. Se ne cominciò la stampa con la versione a fronte per ordine di Napoleone primo. Ma poi la si lasciò in sospeso e non si progredì oltre quei primi documenti che furono comunicati dall’astronomo Delambre, al nostro Venturi. Negli anni 1814, 15, 16 e 17, Monsignor Marino Marini nominato commissario in Francia per rivendicare gli oggetti di proprietà della Santa Sede che colà erano stati trasportati non ostante le più vive e rinnovate istanze presso il Governo della ristorazione perchè …

Buonanotte del 23 giugno 2018

Almeno tre volte al giorno prenditi un momento per chiedere a te stesso cos'è davvero importante. E abbi la saggezza e il coraggio di costruire la tua vita intorno alla tua risposta.
—  Lee Jampolsky

August Strindberg

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Xulio López Valcárcel

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Come il freddo, la solitudine, la paura o la morte, anche il dolore ha un odore. Tante volte ho provato a decifrarlo ma si nasconde, si diluisce, si camuffa. Offre piste fasulle. Ha qualcosa di canfora, di chiuso, di rancido, qualcosa di narcotico, potrebbe essere alcool, adrenalina o mercurio, come potrebbe essere ammoniaca, vertigine o nausea. Porta stimmate di chiarezza ulcerata, poggia senza essere visto sulle sedie e oscilla osceno sulle grucce della tristezza. Poiché esiste, odora; sì, il dolore odora nelle occhiaie violacee, nei calici dell’insonnia e nelle cicatrici paonazze dell’attesa o dell’angoscia. Odorano i corpi nel dolore, odorano la febbre e l’ombra come odorano la stanchezza, la miseria o la fame. Odora il dolore e ci opprime la bocca uno spago, una spugna nella gola, quando riconosciamo nitido, pungente, riconoscibile e insieme indecifrabile, il suo aroma.

Buonanotte del 22 giugno 2018

La società di massa non vuole cultura, ma intrattenimento.

—  Hannah Arendt

John Piper

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St Ives Coast

“Poesie” di Edgar Allan Poe

Dall’incipit del libro:

Una volta verso una mezzanotte tetra mentre io meditava stanco ed annoiato sopra alcuni strani e curiosi volumi di antica e dimenticata erudizione – mentre io dondolava il capo quasi dormendo, improvvisamente udii un colpo, come di qualcuno leggermente picchiante – picchiante all’uscio della camera mia «Egli è qualche visitatore, io dissi, picchiante all’uscio della camera mia – solamente questo e «Nulla più.» Ah! distintamente io ricordo, egli era nel freddo decembre e ciascun tizzo di bracia morente che si staccava disegnava il suo spettro sul pavimento1. Ardentemente io desiderava il domani; vanamente io aveva domandato in prestito ai miei libri la cessazione dell’afflizione – dell’afflizione per la perduta Lenore – per la rara e raggiante vergine che gli angeli chiamano Lenore – senza nome quì per sempre.
Scarica gratis: Poesie di Edgar Allan Poe.

Fonte

Buonanotte del 21 giugno 2018

Noi autoironici vi salveremo.

cit.

Sam Lock

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As a snowflake

“Memoria sulle condizioni dell’agricoltura...” di Antonio Cefalì

Dall’incipit del libro:

«Ma la prefazione d’un terzo qualunque a un libro non suo può ella mai essere altro che inutile?» Questa domanda ho fatto a me stesso, quante volte ho afferrato risoluto la penna ed ho scritto quella prima parola; e la penna e restata lì sospesa in aria per un bel pezzo, poi è andata giù sullo scrittoio, e non se n’è fatto più nulla. Se le prefazioni son cosa inutile per loro stesse, a che scriverne una che sarebbe per riuscire inutile, per un’altra e più potente ragione: l’incapacità di chi deve scriverla? Doppia inutilità dunque e doppia ragione di non farne nulla assolutamente. Mi pare ce ne sia tanto da bastare a scoraggire il più fervido e convinto fautore del celebre volere e potere!
Ed io, che non m’inchino tanto facilmente alla fama usurpata di questa massima pericolosa – dei suoi pericoli informino tanti poveri diavoli, che han voluto, voluto, voluto e non son riusciti che . . . . a provare la fallacia del proverbio! – io, dico, mi sono inteso più impi…

Buonanotte del 20 giugno 2018

Peccato che tutte le persone capaci di gestire la nazione siano impegnate a guidare taxi e tagliare i capelli.

—  George Burns

Sabrina Garrasi

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Under the Breath - 2016

Il resto

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Ofelia quando finì di cantare arie folli
corse fuori scena preoccupata
per le pieghe della veste e per come i capelli
le cadevano sulle spalle.

Per colmo di verità, lava il nero dolore
delle sopracciglia e – ben di Polonio figlia -
conta per sicurezza le foglie tra i capelli.
Possa la Danimarca perdonarci Ofelia:
morirò con le ali, vivrò con utili unghie.
Non omnis moriar per amore.

Wisława Szymborska

Buonanotte del 19 giugno 2018

La lunghezza effettiva della vita è data dal numero di giorni diversi che un individuo riesce a vivere. Quelli uguali non contano.
—  Luciano De Crescenzo

Karen Darling

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Day dreaming

“La scienza occulta nelle sue linee generali” di Rudolf Steiner

Dall’incipit del libro:
Chi si accinge alla descrizione dei risultati ottenuti dall’investigazione spirituale scientifica, del genere di quelli esposti in questo libro, deve anzitutto tener conto del fatto che, all’epoca attuale, questa specie di ricerche è dai più ritenuta impossibile. Qui infatti verrano dette cose, che un modo di pensare, oggidì considerato rigorosamente esatto, afferma «dovere probabilmente restar sempre insolute per la mente umana». Chi conosce e sa apprezzare le ragioni, che spingono tante persone serie a tale affermazione, sente sempre nuovamente il desiderio di cercare di dimostrare quali siano i malintesi, su cui si basa la convinzione che alla conoscenza umana sia vietato l’accesso nei mondi supersensibili. Due considerazioni si affacciano. Primo: nessun’anima umana, dopo profonda riflessione, potrà continuare a lungo a negare, che le questioni più gravi sul significato e l’importanza della vita dovrebbero rimanere insolute se non fosse possibile l’accesso nei…

Buonanotte del 18 giugno 2018

Le passioni sono come i venti, che sono necessari per dare movimento a ogni cosa, benché spesso siano causa di uragani.
—  Bernard le Bovier de Fontenelle, Conversazioni sulla pluralità dei mondi, 1686

Anselm Kiefer

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Evening of All Days, Day of All Evenings, 2014

L’Isola

E’ buio perché ti stai sforzando troppo.
Con leggerezza, bimba, con leggerezza.
Impara a fare ogni cosa con leggerezza.
Sì, usa la leggerezza nel sentire,
anche quando il sentire è profondo.
Con leggerezza lascia che le cose accadano,
e con leggerezza affrontale.
Dunque getta via il tuo bagaglio e procedi.
Sei circondata ovunque da sabbie mobili,
che ti risucchiano i piedi,
che cercano di risucchiarti nella paura,
nell'autocommiserazione e nella disperazione.
Ecco perché devi camminare con leggerezza.
Con leggerezza, tesoro mio.

—  Aldous Huxley


Buonanotte del 17 giugno 2018

La felicità è chiunque e tutto ciò che ti è piaciuto.

—  Charles M. Schulz

Edgar Degas

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Marina Sunset, 1869

Robinson Crusoe

All'idea di tornare a casa si opponeva un sentimento di vergogna, in contraddizione coi sentimenti migliori che si affacciavano alla mia mente. E tosto pensai alle risate dei vicini, alla mia vergogna di rivedere non solo i miei genitori ma chiunque altro. A questo proposito, spesso in seguito avrei avuto agio di osservare quanto sia incongrua e irragionevole l'indole dell'uomo, specie quando è molto giovane, quando è posta davanti ai princìpi della ragione che dovrebbero guidarla per il meglio in circostanze del genere. L'uomo, cioè, non si vergogna di peccare, ma si vergogna di pentirsi; non si vergogna di commettere un'azione per la quale, e giustamente, verrà giudicato uno sprovveduto, ma si vergogna di recedere, comportandosi nell'unico modo idoneo a conferirgli reputazione di saggezza.
—  Daniel Defoe

Buonanotte del 16 giugno 2018

Ti aspettavi di essere triste in autunno. Parte di te moriva ogni anno quando le foglie cadevano dagli alberi e i rami erano nudi contro il vento e la fredda luce invernale. Però sapevi che ci sarebbe sempre stata la primavera, come sapevi che il fiume avrebbe ricominciato a scorrere dopo il gelo.
—  Ernest Hemingway, Festa mobile

Giacomo Balla

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Mercury Passing Before the Sun (1914)

Jaroslav Seifert

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Perché si parla soltanto di capelli canuti e di saggezza? Quando si va spegnendo l'arbusto della vita, le esperienze non hanno valore. Del resto non ne hanno mai avuto.
Dopo la grandinata delle tombe la colonna fu scagliata in alto con irruenza e quattro poeti di stato appoggiarono il dorso alla sua pesantezza, per scriver sulle pagine dei libri un loro bestseller.
La fontana è ormai vuota, cicche vi sono sparse e solo titubando il sole scopre il lutto della pietra sconvolta. Qui si potrebbe anche mendicare.
Ma gettar via la vita, solo così per nulla, è questo che non voglio.
Jaroslav Seifert (Traduzione di Angelo Maria Ripellino)

Buonanotte del 15 giugno 2018

La vita non ha senso, né senso vietato, né senso obbligatorio. E se non ha senso, vuol dire che va in tutti i sensi e trabocca di senso, tutto inonda. Fa male tanto a lungo quanto le si vuole imporre un senso, piegarla in una direzione o nell’altra. Se non ha senso, significa che essa è il senso.
—  Christiane Singer, Dove corri? Non sai che il cielo è in te?, Servitium Editrice   

Marta Jiménez Suárez

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The ink in the veins

Buonanotte del 14 giugno 2018

L’unico modo di affrontare un mondo privo di libertà è diventare talmente liberi che la che la nostra stessa esistenza diventi un atto di ribellione.
—  Albert Camus

Aaron Roe

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Colorado Morning, 2017

Afrodita

La pelle, le pieghe del corpo e le secrezioni hanno sapori forti e definiti, personali come l'odore. Ne sappiamo poco perchè abbiamo perso l'abitudine di leccarci e di annusarci l'un l'altro. Ricordo ancora il sapore di gomma da masticare, di tabacco, del mio primo bacio, anche se ho dimenticato la faccia di colui che ne fu l'autore. Il gusto si può coltivare, come si coltiva l'orecchio per il jazz: senza pregiudizi, con spirito curioso e senza prenderlo troppo sul serio.
—  Isabel Allende

Buonanotte del 13 giugno 2018

L'incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche: se c'è una reazione, entrambe sono trasformate.
—  Carl Gustav Jung

Pablo Picasso

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Donna con Corvo, 1904

La cortesia dei non vedenti

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Il poeta legge le poesie ai non vedenti.
Non pensava fosse così difficile.
Gli trema la voce.
Gli tremano le mani.

Sente che ogni frase
è qui messa alla prova dell'oscurità.
Dovrà cavarsela da sola,
senza luci e colori.

Un'avventura rischiosa
per le stelle dei suoi versi,
e l'aurora, l'arcobaleno, le nuvole, i neon, la luna,
per il pesce finora così argenteo sotto il pelo dell'acqua,
e per lo sparviero, così alto e silenzioso nel cielo.

Legge - perché ormai è troppo tardi per non farlo -
del ragazzo con la giubba gialla in un prato verde,
dei tetti rossi, che puoi contare, nella valle,
dei numeri mobili sulle maglie dei giocatori
e della sconosciuta nuda sulla porta schiusa.

Vorrebbe tacere - benché sia impossibile -
di tutti quei santi sulla volta della cattedrale,
di quel gesto d'addio al finestrino del treno,
di quella lente del microscopio e del guizzo di luce dell'anello
e degli schermi e degli specchi e dell'album dei ritratti.

Ma grande è la co…

Buonanotte del 12 giugno 2018

Io cerco sempre di comunicare qualcosa di non comunicabile, di spiegare qualcosa di inspiegabile, di parlare di ciò che ho nelle ossa e che soltanto in queste ossa può essere vissuto.
—  Franz Kafka

Roslyn Börner

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Visit, 2017

Zorba il greco

Custodire la propria natura è farla essere. Soprattutto riconoscerla. Riconoscerla non è guardarla: è esservi aderenti, senza farne un oggetto, un contenuto, una descrizione di conoscenze psicologiche. La descrizione reifica, cristallizza la natura indicibile che ti abita e che cerca in te la sua espressione. La descrizione blocca il suo essere, la costringe in canali. Hai paura e allora non ti esponi totalmente a ciò a cui ti condurrà, a ciò che non sai. Imiti modelli e allora appari posticcio, falso. Hai già perso la tua nobiltà. Hai assunto artifizi, sei fuori dalla tua semplicità. Cerchi soluzioni mirabolanti, ti esalti solo davanti ai grandi effetti speciali, alle parole roboanti, alle sfrenatezze delle fantisticherie di una mente frustrata e in gabbia. E allora perdi il suono del mare, il bicchiere di vino, la bellezza dell’essere delle cose. Cerchi troppo in alto. Soprattutto il problema è che cerchi. E allora non vedi. Lo sai, te l’hanno già detto tutti, ma non lo sai mai fin…

Buonanotte del 11 giugno 2018

«C’è una sola cosa che si scrive solo per se stesso, ed è la lista della spesa. Serve a ricordarti che cosa devi comperare, e quando hai comperato puoi distruggerla perché non serve a nessun altro. Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno».
—  Umberto Eco

Mike Patterson

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In quel preciso momento

Che strana voce grammaticale la prima persona del tempo futuro. Io farò, io partirò, io conquisterò. Chi fu il pazzo a inventarla? Quell’o accentato finale, che ridicolo, con quella sicurezza di sé. Io comprerò, io costruirò, io scriverò. E se non ce ne fosse il tempo? Non l’ha calcolata, il padre ignoto della lingua, questa tenue possibilità? Più decente l’inglese: I shall do, I will do, c’è una intenzione, una volontà, niente di più, non si intende ipotecare il futuro. Mentre noi! Poveri diavoli, che marciamo con il petto in fuori, gli occhi fissi alle lontananze, e magari a mezzo metro c’è la buca.
—  Dino Buzzati

Buonanotte del 10 giugno 2018

Parole. Così innocenti e innocue come sono, scritte sul dizionario, quanto potenti possono diventare nel bene e nel male quando sono nelle mani di chi sa come combinarle.
—  Nathaniel Hawthorne

Marta Jiménez Suárez

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Synecdoche

Il libro degli amici

Non so che cosa ci voglia per sopravvivere in questo dannato paese. Bisogna avere la moralità e la ferocia di una donnola, l’aggressività di un pugile, la spietatezza di un assassino, la crudeltà di un grosso magnate – e in più un barile pieno di fortuna. Joe era un povero diavolo, ma era un gran cavaliere in confronto ai tipi che oggi vanno per la maggiore. Sebbene non volesse aver niente a che fare con il Papa o con la Chiesa, in circostanze diverse, sarebbe potuto diventare un buon prete irlandese. Gli mancava solo la stupidità e l’intolleranza bigotta.
—  Henry Miller

Pierre Loti

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Il 10 giugno del 1923, muore a Hendaye Pierre Loti


La barca di Azyade è ingombra di morbidi tappeti, di cuscini e di coperte turche. Vi si trovano tutte le raffinatezze dell'indolenza orientale e assomiglia più ad un letto ondeggiante che non ad una barca.
(Azyade)

Buonanotte del 9 giugno 2018

Mi sorprende sempre l'autunno, stagione guerriera che combatte il gelo e la morte con i colori caldi delle sue foglie. Esercito sterminato di fanti pronti all'estremo sacrificio. Poiché spesso si deve combatte pur conoscendo l'inesorabile destino.
Erasmo Nobili

Alfredo De Simone

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Alfredo De Simone (Uruguayan, 1898-1950), Casas del barrio Sur.

André Roy

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Un ordine di grandezza
Ognuno di noi soffrirà rimpiangendo che nessuna scienza abbia proprio arrotondato la Terra né allungato l'estate per le antiche parate dell'amore, malgrado gli altri non siano sempre delle cose calde né promesse, né gabbie né regali ognuno di noi che si tiene con gli altri è una colonna di solitudine

Buonanotte del 8 giugno 2018

Dai un pesce a un uomo, e lo nutrirai per un giorno. Insegna a un uomo a pescare, e comprerà un buffo cappello. Parla di pesce a un uomo affamato, e sei un consulente.
—  Scott Adams

Eugène Boudin

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Le Havre, Le Bassin Du Commerce 1894 - Eugène Boudin (1824-1898)

Per chi suona la campana 

Poi furono insieme così che mentre la lancetta si muoveva, invisibile adesso, sull’orologio, seppero che niente poteva accadere mai più a uno di loro senza che accadesse all’altro, che nient’altro poteva mai essere più importante di questo; che questo era tutto e sempre; questo era il passato, e il presente a qualunque cosa fosse per venire. Questo non avrebbero dovuto averlo, eppure l’avevano. L’avevano ora e prima e sempre ed ora ed ora ed ora. Oh, ora, ora, ora, quest’ora solo, e sopra tutto ora, e non c’è altro ora che tu, ora, e ora è il tuo profeta. Ora e per sempre ora. Vieni, ora, ora, perché non c’è altro ora che ora, sì, ora. Ora, per favore, ora, ora solo, nient’altro, solo quest’ora, e dove sei tu e dove sono io e dove è l’altro, e non il perché, non hai il perché, solo quest’ora; e ancora e sempre, per favore, e poi sempre ora, sempre ora, a partire da ora sempre lo stesso ora: uno soltanto. Non c’è che un solo ora, un solo, che ora va, ora si solleva, ora veleggia, ora …

Buonanotte del 7 giugno 2018

Le volte in cui mi capita di avere ragione, sono sempre solo.

—  Vincenzo Malinconico

Amrita Sher-Gil

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Three Girls, 1935 by influential Indian artist Amrita Sher-Gil

La gaia scienza

Che accadrebbe se, un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: «Questa vita, come tu ora la vivi e l'hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione - e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L'eterna clessidra dell'esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello di polvere!». Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta un attimo immenso, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: «Tu sei un dio e mai intesi cosa più divina»? Se quel pensiero ti prendesse in suo potere, a te, quale sei ora, farebbe sub…

Buonanotte del 6 giugno 2018

Ancora una volta compresi quale semplice e modesta cosa fosse la felicità, un bicchiere di vino, qualche castagna arrostita, un braciere incrinato pieno di carboni ardenti, il suono del mare. Null’altro. Tutto quello che occorre per gustare la felicità nel luogo e nel momento adatto, è un cuore semplice e modesto.
—  Nikos Kazantzakis, da Zorba il greco

Paul Klee

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Ausläufer / Errand Boy, 1934.

Vermeer

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Finché quella donna del Rijksmuseum
nel silenzio dipinto e in raccoglimento
giorno dopo giorno versa
il latte dalla brocca nella scodella,
il Mondo non merita
la fine del mondo.

Wisława Szymborska

Buonanotte del 5 giugno 2018

Il tempo però… ah, come può trascinarci alla deriva e confonderci le idee. Credevamo di aver raggiunto la maturità quando ci eravamo soltanto messi in salvo, al sicuro. Fantasticavamo sul nostro senso di responsabilità, non riconoscendolo per quello che era, e cioè vigliaccheria. Ciò che abbiamo chiamato realismo si è rivelato un modo per evitare le cose, ben piú che affrontarle.
—  Il senso di una fine, Julian Barnes

Ilonka Karasz

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Yellow Flowers - Ilonka Karasz (American designer and illustrator) 1896 - 1981

La marescialla

“Ho aperto per caso un libro che ho trovato nel mio studio; una raccolta di lettere, credo. Ho letto queste parole: Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti. Ho buttato via il libro”. “Come, signora! Non sapete che sono le epistole di San Paolo?” “Non mi importa di chi sono. L'autore è un gran maleducato….il vostro san Paolo doveva essere un uomo di cattivo carattere.(…) Siate sottomesse ai vostri mariti! Almeno si fosse accontentato di dire: siate dolci, compiacenti, premurose, econome, direi: ecco un uomo che sa stare al mondo: Ma perché, di grazia, sottomesse? (…) Siamo dunque schiave? Non basta che un uomo, dopo avermi sposata, abbia il diritto di causarmi una malattia di nove mesi, talvolta mortale? Non basta che tra enormi dolori io dia alla luce un figlio che potrà trascinarmi in tribunale una volta maggiorenne? Non basta che sia soggetta tutti i mesi a indisposizioni spiacevolissime per una donna di rango e che, per colmo, l'assenza di una di queste dodici malattie…

Buonanotte del 4 giugno 2018

Ma non è sempre necessario essere forti. Dobbiamo respirare anche le nostre debolezze.

—  Clarice Lispector

Josef Stoitzner

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After the Rain, 1925

Quello che è rimasto

Io so che i serpenti cambiano pelle di tanto in tanto, in cicli previsti della loro vita. Ma a volte un piccolo incidente, una ferita più grande, il morso di un altro animale, una pietra tirata da un bambino, vanno contro la logica dei cicli e fanno si che il rettile sia costretto a uscire da sé stesso prima del tempo, lasciandosi dietro una copia, con la sua forma e i suoi disegni, così perfetta che può dare un soprassalto agli ignari. Ma la forma è vuota e inerte, appena una traccia secca di un altro tempo, e il vero serpente è già lontano, molto lontano, e striscia veloce con la sua pelle nuova.
So che gli uccelli vanno in muta di tanto in tanto, e cambiano l’intero loro piumaggio. La natura di solito indica il momento, ma anche il caso ha la sua parte. La prigionia in una gabbia, una zuffa con un altro uccello, una separazione dal nido possono portarlo ad abbandonare le penne, a lasciare in mostra la pelle rosata, a sentire più freddo, a tacere per lunghi periodi. E a tal punto …

Buonanotte del 3 giugno 2018

Duro? No. Sono fragile, mi creda.
Ed è la certezza della mia fragilità che mi porta a sottrarmi ai legami.
Se mi abbandono, se mi lascio catturare, sono perduto.

—  José Saramago, “Lucernario”.

Sonia Delaunay

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La grammatica essenziale

Chi apre il periodo lo chiuda.
È pericoloso sporgersi dal capitolo.
Cedete il condizionale alle persone anziane, alle donne e agli invalidi.
Lasciate l'avverbio dove vorreste trovarlo.
Chi tocca l'apostrofo muore.
Abolito l'articolo, non si accettano reclami.
La persona educata non sputa sul componimento.
Non usare l'esclamativo dopo le 22.
Non si risponde degli aggettivi incustoditi.
Per gli anacoluti servirsi del cestino.
Tenere i soggetti al guinzaglio.
Non calpestare le metafore.
I punti di sospensione si pagano a parte.
Non usare le sdrucciole se la strada è bagnata.
Per le rime rivolgersi al portiere.
L'uso del dialetto è vietato ai minori dei 16 anni.
È vietato servirsi del sonetto durante le fermate.
È vietato aprire le parentesi durante la corsa.
Nulla è dovuto al poeta durante il recapito.

Ennio Flaiano,  La grammatica essenziale, (1959)

Buonanotte del 2 giugno 2018

Il valore delle cose non sta nel tempo in cui esse durano ma nell’intensità con cui vengono vissute. Per questo esistono momenti indimenticabili, cose inspiegabili e persone incomparabili.
—  Fernando Pessoa

Marianne Von Werefkin

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Ameisenhaufen, 1916

Remo Rapino

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Non conto ormai gli anni che scorrono in un calendario con tutti i nomi dei santi: mastico appena a morsi lenti le giornate da un mare di basalto senza aspettare navi nuove né altre tangibili concretezze. Misuro a volte il mio tempo a stagioni: quelle del sole e quelle delle tristi piogge, per le notti sempre m'affido alla fedeltà delle querce e alle metafore della luna. Della vita faccio un rosario d'istanti, fiati che sgranano piano e ad ogni grano una voce che dice tra poco saremo felici. Di questa mia conquista finale ne faresti motivo d'orgoglio e sarebbe già una buona cosa nel deserto dei ragionamenti.

Buonanotte del 1 giugno 2018

Non è possibile alcun progresso senza deviare (dalla norma). Ma per farlo con successo, occorre avere almeno un minimo di familiarità con ogni norma dalla quale contiamo di allontanarci.
—  Frank Zappa

Henri Matisse

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Memory of Oceania

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