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FramMenti

Il valore degli esseri umani sta nella loro capacità di separarsi dagli altri, di essere indipendenti, di appartenere a se stessi e non al branco.   (Marcela Serrano)

Buonanotte del 1 marzo 2019

A volte il rumore quotidiano è il solo in grado di rasserenarci e di farci sentire parte dell’umanità. Altre volte, è proprio la sua assenza che amplia e rende tutto più solenne. Perché giunga la luce c’è bisogno di silenzio. Marcela Serrano

Buonanotte del 27 dicembre 2015

Non ha senso aspettare il momento giusto perché non arriva mai. Quel momento non esiste. Forse la soluzione è avere un piccolo progetto ogni giorno. — Marcella Serrano

Apnea

Ho paura che con gli anni si smetta di amare le persone. In gioventù, parte dell’essere giovane consiste nello spandere affetto, mettendosi in gioco al cento per cento, moltiplicarlo all’infinito. Lo si distribuisce a destra e a manca, con innocenza e generosità non selettiva. Man mano che passano gli anni, invece, cominciamo a sintonizzarci in modo più raffinato e di conseguenza scartiamo. A me lo sguardo si è fatto più giudicante e sospettoso, diffido degli altri. Le persone sono più sciocche di quello che sembrano, più sgradevoli, alcune più prepotenti, altre più invidiose, la lealtà non è mai completa. Invecchiare significa notare più i difetti, che cominciano ad annoiarti. Temo di amare sempre meno. A volte penso che questa è una delle ragioni della solitudine dei vecchi: si crede che i vecchi siano soli perché nessuno li ama, mentre forse sono soli perché non amano nessuno. Marcela Serrano

Ieri e oggi

Ai tempi di mia nonna non si buttava via niente. Nemmeno l’esperienza. Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona e veniva custodito come un tesoro. Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo. E da quello si imparava. Adesso calze, dolori e baci, consumiamo tutto, rompiamo tutto, ci disfiamo di tutto. Marcela Serrano

Una donna

Una donna è la storia delle sue azioni e dei suoi pensieri, di cellule e neuroni, di ferite e di entusiasmi, di amori e disamori. Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono, o che non furono fecondati, o che smisero di esserlo, e del momento, irripetibile, in cui si trasforma in una dea. Una donna è la storia di piccolezze, banalità, incombenze quotidiane, è la somma del non detto. Una donna è sempre la storia di molti uomini. Una donna è la storia del suo paese, della sua gente. Ed è la storia delle sue radici e della sua origine, di tutte le donne che furono nutrite da altre che le precedettero affinché lei potesse nascere: una donna è la storia del suo sangue. Marcela Serrano

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