Post

Buonanotte del 17 gennaio 2021

Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza l’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso, perché quando saranno passati amori e battaglie nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza, non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara, ma braci, un sorso d’acqua, una parola sussurrata, una nota, il poco, il meno il non abbastanza.  (Stefano Benni)

Chennai

Immagine
Un uomo cammina sulla schiuma causata da sostanze inquinanti, su una spiaggia a Chennai, in India.  foto Arun Sankar

Empatia

(...) Tutti gli animali, Uomo compreso, sono di natura empatici, ma mentre i cani, le giraffe o i gorilla, hanno continuato ad esserlo, la Bestia Umana ha sepolto sotto la sabbia dell'indifferenza, l'EMPATIA che provava, temendo d'essere fragile dato che i sentimenti uccidono più di un coltello. Giacomo Rizzolatti, dell'Università di Parma, scopri' che nel cervello umano sono presenti dei "neuroni-specchio" che ci consentono di far nostre le emozioni degli altri. La presenza o l'assenza di questi neuroni spiega la differenza tra Noi e i Leghisti. Senza, non c'é condivisione né appartenenza. L'EMPATIA ci consente di metter dietro tutti i ragionamenti pratici, i perché e i percome di una vicenda, mette in risalto l'emozione e la partecipazione alla stessa. Una barca che parte, carica di Uomini e Donne alla ricerca della Vita, il loro stringersi addosso per mitigare il freddo, per sconfiggere la Paura per trasmettersi l'un l'altro la S

Buonanotte del 16 gennaio 2021

Proprio in quel tempo Drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangono sempre lontani; che se uno soffre il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l'amore è grande, e questo provoca la solitudine della vita. (Dino Buzzati - "Il deserto dei Tartari")

Noi viviamo liberi

"...Nelle nostre scuole i bambini imparano una piccola canzone che dice: 'Noi viviamo liberi, noi viviamo allegri, nella nostra patria'. Tre menzogne in appena tre righe! E allo stesso tempo diciamo loro: 'non dovete dire bugie'. Quando all'uscita di scuola il bambino ritorna nel mondo, egli si accorge che l'operaio, ben lungi dall'essere un uomo libero, è uno schiavo che, se non vuol morire di fame, è obbligato a vendere la sua forza in cambio di un salario del quale possiamo dire che è appena sufficiente per non farlo crepare, insufficiente per vivere. Ecco glorificata la libertà di molti, curvi sotto il giogo della schiavitù! E l'allegria? Di tutta la bellezza e ricchezza della Terra, quale parte hanno questi schiavi? Niente, nessuna, tutt'al più qualche briciola che cade dalla tavola dei grandi. E questa cara patria dove l'operaio è nato, dove egli deve soffrire, che cosa gli dà? Il suolo non gli appartiene, se non quando verrà inumato.

Adesso

Immagine
Adesso è il momento di fare ciò che ti piace. Non aspettare lunedì, non aspettare domani. Non fare allungare davanti a te la carovana di sogni calpestati. Non aspettare. Non frenarti per paura o viltà. Non posporre la vita con altra morte, e non aspettare niente dalla sorte che non sia più della tua tenacia e della tua energia. Se il tuo sogno è bello, dagli forma come il torrente scava le sponde; come il vento che vive e si trasforma. E perché tutto risulti come tu vuoi, detta tu stesso le tue regole e converti il tuo autunno in primavera. I. Malinowski

Buonanotte del 15 gennaio 2021

Un’intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio ho scritto lettere piene d’amore Non sono mai stato tanto attaccato alla vita. (Veglia, Giuseppe Ungaretti)

Oro blu

Immagine
2020, l’anno in cui l’acqua è diventata una speculazione finanziaria (...) il mondo, oggi, ci dice che l’acqua è una commodity come l’oro. Oro blu. Di più, che è una commodity sempre più scarsa, come il petrolio. E che più passa il tempo più lo diventerà. (...) Se tutto questo è vero di che ci stupiamo, allora, se l’acqua viene quotata in borsa. Se il 2020 ci consegna in dono pure la compravendita dell’acqua sulle piazze finanziarie. Se dalla fine di quest’anno si potranno emettere dei future sull’acqua da irrigazione e sull’acqua potabile. Se si potranno, in altre parole, stipulare dei contratti oggi che scommettano sul valore dell’acqua domani. Se, per farla breve, si potrà speculare sull’acqua come oggi si specula sull’oro e sul petrolio. Del resto, sempre stando ai dati dell’Onu, nel giro di trent’anni la domanda d’acqua sarà più che raddoppiata rispetto ad oggi. Comprare dell’acqua oggi e rivenderla tra un po’ potrebbe essere un ottimo affare. (...) Peccato che giusto dieci anni f

Sei la terra e la morte

Sei la terra e la morte. La tua stagione è il buio e il silenzio. Non vive cosa che più di te sia remota dall'alba. Quando sembri destarti sei soltanto dolore, l'hai negli occhi e nel sangue ma tu non senti. Vivi come vive una pietra, come la terra dura. E ti vestono sogni movimenti singuiti che tu ignori. Il dolore come l'acqua di un lago trepida e ti circonda. Sono cerchi sull'acqua. Tu li lasci svanire. Sei la terra e la morte.  (Sei la terra e la morte, Cesare Pavese )  [Cesare Pavese (1908 - 1950) è stato un poeta e scrittore italiano. La produzione letteraria di Cesare Pavese si colloca tra realisimo e simbolismo lirico, comprendendo anche aspetti di decadentismo espresso dal rapporto tra vita ed arte. Oltre che per il suo lavoro di scrittore e poeta, Cesare Pavese è ricordato per una ricca produzione di critica e traduzione (tra cui la traduzione del romanzo Moby Dick).  Nel giugno 1950 Pavese riceve il Premio Strega per l'opera La bella estate.]

Buonanotte del 14 gennaio 2021

Ti amo terribilmente, se sbocciasse un fiore ogni volta che ti penso, ogni deserto ne sarebbe pieno... Potrei dimenticarmi di respirare ma non di pensare a te. Il grande amore non si può vedere ne toccare, si può sentire solo con il cuore. L'amore non da nulla se non se stesso, non coglie nulla se non da se stesso. L'amore non possiede ne è posseduto: l'amore basta all'amore. (Ti amo terribilmente, Kahlil Gibran 

Il gorilla Otto

Immagine
NELLA GIORNATA DEI DIRITTI ANIMALI RICORDIAMO IL GORILLA OTTO, RINCHIUSO ALLO ZOO DI LINCOLN, E LA SUA FUGA POI FALLITA. MORIRA' POCHI ANNI DOPO IN "ISOLAMENTO.  Il gorilla Otto era stato regalato dal governo del Camerun agli Stati Uniti. Era stato chiamato così in onore del governatore dell’Illinois Otto Kerner. Era stato strappato dal suo habitat naturale per essere rinchiuso al Lincoln Park Zoo. Quello che segue è ciò che accadde il 27 luglio 1982 a partire dalle nove di mattina. Estate piena. Caldo torrido. Otto è appena stato trasferito nel piccolo recinto esterno alla sua gabbia. Un’operazione che viene fatta quasi ogni mattina, necessaria per pulire la sua cella. Quando tutto è ormai concluso, Otto improvvisamente sfugge al controllo degli inservienti e si lancia come un centometrista verso la parete di vetro, alta tre metri, che lo divide dal mondo. Aggrappandosi chissà dove la scavalca. Un balzo e via. Non basta. Supera anche la doppia recinzione elettrificata. Gli in

Petrolio

Tutto  questo  lo  so,  perché  l'ho  visto  in  un  sogno  rivelatore.  Sia  guardando  verso  l'alto  che guardando  verso  il  basso,  si  provano  delle  speciali  vertigini,  che  afferrando  alle  viscere  e  allo stomaco  e  facendo  quasi  perdere  i  sensi,  mostrano  chiaramente  la  loro  intollerabilità.  Un  povero corpo umano non è fatto per tollerarle:e, sentendo che, rovesciato dalle vertigini, è sul punto, per così dire, di vomitare se stesso, capisce che è venuta l'ora in cui gli sta ammiccando, con un sorriso terrificante rivolto proprio a lui, il nulla cui è nato. Tuttavia non solo si tollerano ma addirittura il terrore che ne deriva ha qualcosa di dolce ed esaltante, come qualche avvenimento dell'infanzia. In quel  mio  sogno  rivelatore  ho  capito,  una  volta  per  tute,  che  non  è  il  mare  la  nostra  vera  origine, cioè  l'originario  ventre  materno  (a  cui,  con  tutte  le  forze,  tendiamo  a  ritornare):la  nostra  vera origine è l

Buonanotte del 13 gennaio 2021

Perché nella notte insonne torna la rabbia? Perché il fiume dei ricordi non scorre, ma si ferma in pozze profonde, in cui di nuovo annego? È bastato tornare in quel luogo e una luce spietata si è accesa, nel teatro della memoria. Bisogna andare avanti, dicono quelli che credono di sapere cos'è la vita. Io dico: bisogna tornare indietro, per capire come, quanto e fino a quando abbiamo amato. Questo riempirà nuovamente la nostra piccola testa di delirio e furore. Allora qualcuno ci spiegherà che siamo pazzi, e dirà: raccontaci, così capiremo perché. Io rispondo: non c'è un perché, solo qualcosa che manca, la pazzia è questa mancanza, è il pezzo tagliato via, prezioso, insostituibile. E fa male. Siamo lupi nella tagliola, che continuano a correre. (Stefano Benni, Prendiluna)

Loukanikos

Immagine
LA STORIA DI LOUKANIKOS, IL CANE RIBELLE, SEMPRE IN PRIMA LINEA A FIANCO DEI MANIFESTANTI DURANTE LE PROTESTE IN GRECIA CONTRO L'AUSTERITY  Loukanikos. Cane meticcio. Color sabbia. Regolarmente registrato all’anagrafe canina con il nome di 1842. Residente sulla scalinata di fronte al Parlamento della capitale greca. Destinato a diventare il simbolo della rivolta contro l’austerity e uno dei personaggi dell’anno secondo il Times. In prima linea in tutte le manifestazioni di protesta a partire dal 2009 e sempre dalla parte di chi si opponeva ai tagli della spesa pubblica. Ai cortei non ce lo portava nessuno. Ci andava da solo. Come fosse in grado di sapere i giorni esatti e riconoscere da che parte stare resta un mistero. Coraggioso, intelligente, mai domo. Non ha mai risparmiato un morso o il suo rauco abbaio a chi attaccava i più deboli, scansando cariche della polizia e lanci di Molotov, sampietrini e gas lacrimogeno. Ha rappresentato il volto della rivolta. Le foto che lo immorta

Cecco Angiolieri - S'i' fosse foco

Immagine
S'i' fosse foco, ardere' il mondo; | s'i' fosse vento, lo tempestarei; | s'i' fosse acqua, i' l'annegherei; | s'i' fosse Dio, mandereil en profondo.  CECCO ANGIOLIERI  Cit. da S'i' fosse foco ‐ Incipit

Buonanotte del 12 gennaio 2021

La struttura gerarchica del sistema educativo non insegna a cooperare, ma a competere, e questo al fine di far raggiungere un vantaggio personale. Un popolo solidale non saprebbe cosa farsene delle autorità e delle loro leggi, saprebbe autogestirsi, perciò il mutuo appoggio viene reso impossibile da questo tipo di struttura gerarchica che è stata integrata nel nostro sistema culturale.  (Elisée Reclus)

El Negro

Immagine
NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI ANIMALI RICORDIAMO EL NEGRO MATAPACOS, IL CANE SIMBOLO DELLE PROTESTE DI PIAZZA IN CILE DEL 2011  Era il 2011, e le strade di Santiago erano piene di studenti, in piazza a protestare per un sistema economico ed educativo che mostrava tutti i suoi limiti e tutte le sue ingiustizie; da un lato gli studenti, dall’altro l’esercito. E in mezzo, sempre in prima linea, El Negro. Simbolo della protesta riconosciuto da tutti, El Negro Matapacos era incontenibile, ogniqualvolta si dovesse scendere in strada a manifestare. Era il simbolo del popolo, della gente comune, di tutti quelli che hanno nel proprio essere la ribellione, e la voglia di lottare. Di tutti quelli che non accettano né subiscono passivamente, ma protestano, come naturale conseguenza dell’essere vivi. El Negro seguì le proteste di piazza per due anni, liberamente, senza essere portato lì da nessuno; pare che non avesse neanche un padrone, e francamente nessuno ne resterebbe stupito, ma

Gatto arrostito e anti specismo

C'è chi è rimasto indignato dall'episodio del gatto. E chi coglie questo turpe episodio per estendere il senso di turpitudine a tutte le altre specie indifese. Diciamo che siamo passati da: "Oh oh, mi è semblato di vedele un gatto" a: "Oh oh, mi è semblato di vedele un gatto in ogni essele vivente". Da quello che ho capito è il luogo che ha fatto la differenza. L'italiano effettivamente non fa un falò davanti la stazione per cucinarsi ll porcellino (da latte, 40 giorni di vita). Non è carino, insomma, cucinare per la strada, è meglio in giardino al barbecue o in più discreta cucina. Non vedo altri motivi per l'indignazione. A meno che (beata coerenza) non ci si indigni per tutti gli animali uccisi e mangiati ogni giorno. Eh già, non si può vedere solo quello che fa comodo per incolpare (giustamente) gli altri dimenticando che facciamo lo stesso, con altri animali, e in altri luoghi. In Piemonte, ad esempio, raccontava mia nonna, è tutto uno squartare

Buonanotte del 11 gennaio 2021

La lotta non è per noi, non per i nostri bisogni personali. E’ per ogni animale che ha sempre sofferto ed è morto nei laboratori di vivisezione e per ogni animale che soffrirà e morirà in quegli stessi laboratori, a meno che noi non faremo cessare ora questo sporco business. Le anime degli animali torturati gridano per la giustizia, le loro urla da vivi sono per la libertà.  (Barry Horne)

Anna Grassellino

Anna Grassellino ha 39 anni, è siciliana, è una delle scienziate più importanti al mondo ed è stata appena votata come donna "D" dell'anno, sbaragliando la concorrenza di altre 49 eccellenze femminili che hanno segnato indelebilmente il 2020. La sua è una storia di studio, costanza e perseveranza cominciata venticinque anni fa nel liceo della sua città, Marsala, dove si diploma con lode. Poi la laurea in Ingegneria elettronica a Pisa con una tesi in microelettronica. In mezzo l'incontro che cambierà la sua vita. È l'estate del 2004 e Grassellino si trova a Batavia (Chicago) per uno stage al Fermilab, uno dei templi della fisica moderna. È qui che conosce Nigel Lockyer, forse il fisico delle particelle sperimentali più importante al mondo e futuro direttore del centro. È lui a spingerla a trasferirsi in pianta stabile negli States e a lavorare insieme sulle ricerche sulla tecnologia a radiofrequenza superconduttiva, in un ambiente in cui - a differenza di altrove -

Gender pay gap in famiglia

Stando a una ricerca pubblicata dall’Università di Bath, in Inghilterra, quando le donne contribuiscono per oltre i due quinti (ovvero il 40%) al bilancio familiare, l’equilibrio nella coppia inizia a cambiare. La ragione? A quanto pare, gli uomini percepiscono una minaccia al loro ruolo di capofamiglia. “La nostra ricerca guarda alla relazione fra la capacità di guadagno delle donne e lo stress psicologico dei mariti”, ha raccontato in un’intervista la dottoressa Joanna Syrda, economista della School of Management dell’università britannica che ha guidato il team di ricercatori. “È sorprendente che le convenzioni sociali siano così radicate da avere un effetto misurabile”. Lo studio, in particolare, ha preso in considerazione le opinioni di oltre seimila coppie eterosessuali americane monitorate nel corso di quindici anni. Dall’articolo "Gender pay gap in famiglia: se la donna guadagna di più, l'uomo è più stressato" di Stefania Medetti

Buonanotte del 10 gennaio 2021

Non ti ebbi e non ti avrò forse mai. Qualche parola, uno sfiorarsi come al bar l’altro ieri, niente di più. È una pena, lo confesso. Ma noi dell’Arte talvolta con la forza del pensiero, e certo solo per un tempo breve, creiamo piaceri che sembrano quasi fatti di materia. Così al bar l’altro ieri – con l’aiuto di una benevola ebbrezza – ho avuto mezz’ora di assoluto erotismo. E lo capisti mi parve, e rimanesti apposta un po’ di più. Era necessario. La fantasia e la magia dell’alcol non bastavano; avevo anche bisogno di vedere le tue labbra, avevo bisogno di sentire il tuo corpo vicino. (Konstantinos Kavafis)

La grande nevicata

Ha ricominciato a nevicare. La pioggia sottile che, in fondo, quando passa, fa passare il dolore (all'amico Faber) ha aiutato a prepare la grande nevicata di inizio anno. Si posa dolcemente e stupita sullo strato dei giorni scorsi; duro, severo, ghiacciato. Gli alberi si stanno colorando di quel bianco candido che cancella i pensieri. E il manto, sempre più spesso, da una speranza a un inizio traballante di consapevolezza del dramma. Un dramma che assume le sembianze di un nemico invisibile; e imbattibile. Un virus animale, un virus artificiale; è importante? Alla neve e a me non interessa. E, detto tre noi, non interessa neanche al tasso; troppo occupato a camminare, goffo, nella neve. I tetti delle case si trasformano in nuvole astratte che non hanno nessuna paura del vento. Nuvole sempre più pesanti che fanno scricchiolare le travi già provate dal peso della neve precedente. E il silenzio. Il silenzio non lo si può spiegare; impossibile anche solo pensare di spiegarlo. Ti entra

Cambiare o cambiare davvero?

Il mondo non “cambia” da solo, al massimo da solo accelera lungo trend consolidati: gli stessi trend che abbiamo contribuito a creare con i nostri comportamenti e scelte passate e che sono, se non del tutto senz’altro in maniera importante, alla base dell’instabilità economica, sociale e ambientale del nostro mondo. Dietro il “cambierà tutto” allora potrebbe celarsi (in totale buona fede, sia chiaro) un forte desiderio di tornare, a velocità ancora maggiore (questo sarebbe il “cambiamento”) sui binari che conosciamo. Anche se magari rischiano di cronicizzare le difficoltà in cui ci troviamo oggi. Come cantava Julian Casablancas nel 2009: “we’re going nowhere, but we’re going there fast”. Dall’articolo "Cambiare o cambiare davvero? La retorica del dopo-Covid-19 da un punto di vista comportamentale" di Luca Comino

Buonanotte del 9 gennaio 2021

Che gli uomini fossero creature multiformi, non era una novità per lo Svedese, anche se era sempre un po’ uno choc doverlo constatare nuovamente ogni volta che qualcuno ti dava una delusione. Ciò che lui trovava stupefacente era il modo in cui gli uomini sembravano esaurire la propria essenza – esaurire la materia, qualunque fosse, che li rendeva quello che erano – e, svuotati di sé stessi, trasformarsi nelle persone di cui un tempo avrebbero avuto pietà. Philip Roth, Pastorale Americana

Etichette

Mostra di più