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Dolore e noia

I due nemici della felicità umana sono il dolore e la noia. Si può osservare inoltre che, nella misura in cui riusciamo ad allontanarci dall’uno, ci avviciniamo all’altra, e viceversa, sicché la nostra vita è davvero una oscillazione più o meno forte fra di essi. Ciò dipende dal fatto che entrambi stanno tra di loro in un rapporto di doppio antagonismo, uno esterno od oggettivo e uno interno o soggettivo. All’esterno infatti il bisogno e le privazioni generano il dolore; invece la sicurezza e l’abbondanza generano la noia. In un individuo la sensibilità per l’uno è inversamente proporzionale a quella per l’altra, essendo tale sensibilità determinata dalla misura delle sue facoltà intellettuali. L’uomo intelligente mirerà in primo luogo all’assenza di dolore, a non subire molestie, ad avere pace e tempo libero, cercherà quindi un’esistenza tranquilla, modesta, ma il più possibile priva di turbamenti, e dopo una certa esperienza si sceglierà un’esistenza appartata e persino, se è uno s…

Buonanotte del 20 febbraio 2020

Per evitare problemi era molto importante sembrare normale, anche se la definizione di normalità era fluttuante. Se mangiavo troppo soffrivo di ansia, se mangiavo poco ero anoressica; se preferivo la solitudine ero depressa, ma qualsiasi amicizia sollevava sospetti; se non partecipavo a un’attività la stavo sabotando, e se partecipavo molto volevo richiamare l’attenzione.
— Isabel Allende, Il quaderno di Maya

Il web è una candela

“Il web è una candela accesa nel terreno emotivo delle esistenze. Non genera esistenze virtuali, illumina esistenze stanche. E lo fa con uno strano chiarore, come quello che dà la luce di una candela. In tutta una stanza: mette a fuoco oggetti vicini, genera ombre ingannevoli un po’ più lontano, lascia luoghi scuri e bui in altre zone della stanza. Ci conviviamo con i chiaroscuri di senso, con la parola scritta che ci tiene compagnia, con l’attesa che è quasi la trama rovesciata di un tappeto… Penso al silenzio, alla scrittura che ti permette di dire cose difficili, e di capirle meglio mentre le scrivi. E penso a questo mondo di realtà e fantasmi di vite che condividiamo ogni giorno, e alla malinconia, alla saudade del web, che è diversa, perché è infinita, non è nel tempo e non è in un luogo. E’ continua assenza e continua possibilità, comunicazione sempre presente, ma anche silenzio sempre presente. E’ per questo che stare senza internet è come spegnere una candela che illumina sta…

Buonanotte del 19 febbraio 2020

È strano che per noi cristiani i cosiddetti disordini della carne costituiscano il male per eccellenza,” disse Zenone meditabondo. “Nessuno punisce con rabbia e disgusto la brutalità, l’efferatezza, la barbarie, l’ingiustizia. Non passerà per la mente a nessuno domani di trovare oscene le brave persone che verranno a guardare i miei contorcimenti tra le fiamme.
— Marguerite Yourcenar, L’opera al nero

Aldo Palazzeschi - Sorelle Materassi

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Sono diventato la persona che sono oggi all'età di dodici anni, in una gelida giornata invernale del 1975. Ricordo il momento preciso: ero accovacciato dietro un muro di argilla mezzo diroccato e sbirciavo di nascosto nel vicolo lungo il torrente ghiacciato. È stato tanto tempo fa. Ma non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente. Sono ventisei anni che sbircio di nascosto in quel vicolo deserto. Oggi me ne rendo conto. Nell'estate del 2001 mi telefonò dal Pakistan il mio amico Rahim Khan. Mi chiese di andarlo a trovare. In piedi in cucina, il ricevitore attaccato all'orecchio, sapevo che in linea non c'era solo Rahim Khan. C'era anche il mio passato di peccati non espiati. Dopo la telefonata andai a fare una passeggiata intorno al lago Spreckels. Il sole scintillava sull'acqua, dove dozzine di barche in miniatura navigavano sospinte da una brezza frizzante. In cielo due aquiloni rossi co…

Buonanotte del 18 febbraio 2020

Non si deve rispettare un uomo più della verità, e dunque debbo parlare come sto facendo.

— Platone, La Repubblica

Il budda nello specchio

Dal momento che le idee, le aspettative e le convinzioni hanno un potente effetto sul funzionamento del corpo, il pensiero distorto (l’illusione) avrà un forte impatto sulla propria salute e sulla capacità di superare la malattia. Gli psicologi hanno identificato varie opinioni sulla vita che possono minare la salute, ostacolare la capacità di superare la malattia e causare disturbi psicologici e spirituali come la depressione, l’ansia e il panico. Tra queste opinioni vi sono: considerare gli altri responsabili del proprio dolore; interpretare i pensieri e le azioni degli altri come se fossero rivolti contro di noi, o credere che gli altri pensino a noi più di quanto in effetti non facciano; trarre conclusioni generali fataliste sulla base di eventi specifici o di informazioni limitate. […] Non basta identificare i nostri pensieri distorti: bisogna cambiare il nostro modo di pensare compiendo un mutamento di paradigma.
Il budda nello specchio – Alla ricerca dell’energia vitale interi…

Buonanotte del 17 febbraio 2020

Quando i tempi sono incerti, la gente si sente costretta a mangiare in eccesso. La città è piena di simili adulti e bambini obesi, pance cascanti, gambe corte, che si muovono come anatre. Faticano a emergere dalle utilitarie, si mettono in tuta e corrono a famiglie intere in campagna; camminano per strada con il cibo dipinto in faccia; mangiano nei negozi, in auto, nei parcheggi, nelle code degli autobus e nelle sale del cinema, sotto la maestosità degli alberi.
— Don De Lillo, Rumore bianco

L’intercreatività

Sul Web dovremmo essere in grado non solo di trovare ogni tipo di documento, ma anche di crearne, e facilmente. Non solo di seguire i link, ma di crearli, tra ogni genere di media. Non solo di interagire con gli altri, ma di creare con gli altri. L’intercreatività vuol dire fare insieme cose o risolvere insieme problemi. Se l’interattività non significa soltanto stare seduti passivamente davanti a uno schermo, allora l’intercreatività non significa solo starsene seduti di fronte a qualcosa di interattivo.
— Tim Berners-Lee

Buonanotte del 16 febbraio 2020

Può darsi che in futuro stando con me conoscerai dolori, guai, problemi ma, se vuoi, costruiamo insieme una vita complicata, ma più felice di qualsiasi vita solitaria.
— Banana Yoshimoto, Kitchen

Ce l’avete...

E quindi ce l’avete con i profughi, perché vengono qui e li mantiene lo stato con i nostri soldi e vivono negli alberghi con la wifi senza fare niente tutto il giorno e si lamentano del servizio e se vai nel loro paese devi rispettare le loro regole.
Ce l’avete con i terroni che vengono dal sud a rubarvi il lavoro e le donne e le macchine e portano la criminalità perché fino a quando non c’erano loro a casa vostra manco parcheggiavano in doppia fila, poi il degrado, signora mia.
Ce l’avete con i froci che si vogliono sposare e magari vogliono dei figli e non vogliono essere considerati normali perché SONO normali, ma non esiste, cioè per carità possono fare quello che vogliono, ma lo dovrebbero fare a casa loro, nella sicurezza delle loro camere cos’è ‘sta cosa che si vogliono baciare in pubblico?
Ce l’avete con gli stranieri che se ne sono andati dalla loro terra per venire qui e rubare le macchine, le borsette, rubare nelle case, violentare le donne, che noi, quando abbiamo emigrat…

Buonanotte del 15 febbraio 2020

La grandezza è un'esperienza transitoria. Ed è inconsistente, legata com'è all'immaginazione umana che crea i miti. La persona che sperimenta la grandezza deve percepire il mito che la circonda. Deve pensare a quanto è proiettato su di lei, e mostrarsi fortemente incline all'ironia. Questo le impedirà di credere anch'essa a quello che pretende di essere. L'ironia le consentirà di agire indipendentemente da se stessa. Se invece non possiede questa qualità, anche una grandezza occasionale può distruggerla.
— Frank Herbert, Dune

Luis Rosales

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L'ultima luce

Sei simile al cielo verso sera, hai
la luce d’oro nelle pupille,
come un po’ di neve al crepuscolo
che sa che scende il buio.
E vorrei
accecarmi il cuore, cessare di vederti
cadere in te
come cade la sera, come la notte
acceca la luce del bosco che cammina
di cima in cima ogni volta più alta,
fino al ramo dell’isola dove si posa il sorriso
dell’ultimo sole,
lo so che avanzi
perché avanza la notte! e che illumini
tre foglie soltanto nel bosco,
e penso
che l’ombra ti renderà chiara e distinta,
che tutto il sole del mondo riposa
in te, il ritardato, l’infiammato
ramo del cuore dove ancora
trema la luce senza sole quando si compie il giorno.

Buonanotte del 14 febbraio 2020

Prima o poi, tutte le persone e i luoghi che amiamo cesseranno di esistere, e l'unico modo per preservarli è l'arte. È la sua funzione, recuperare ogni cosa dal tempo.
— (Alan Moore, Jerusalem; 2016; Rizzoli-Lizard, 2017)

Ho amato

Oh, non sono mai stato speciale, ho amato le cose che amano tutti: il silenzio mattutino, le lenzuola fresche di bucato… Ho amato di innamorarmi. Ho amato di essere amato. Ho amato di trattenere il pianto e anche di piangere. Mai stato speciale, no. Ho amato il pane fresco e la perfezione di certe forme. Ho amato d’amare. E odiare, qualche volta, certo: non sono speciale. Neanche adesso che è notte fonda.
— Marcello Fois

Buonanotte del 13 febbraio 2020

L’amore non esiste, è l’effetto prorompente di dottrine moraliste sulle voglie della gente è il più comodo rimedio alla paura di non essere capaci a rimanere soli.
— Fabi Silvestri Gazzè, L’amore non esiste

Il diritto all’allegria

“Abbiamo diritto all’allegria. A volte è fumo, nebbia o un cielo velato, ma dietro questi contrattempi c’è lei, in attesa. Nell’anima c’è sempre una fessura a cui l’allegria si affaccia con le pupille vispe. E allora il cuore si fa più vivace, abbandona la quiete ed è quasi uccello. (…) L’allegria sopraggiunge dopo le assenze, alla fine delle nostalgie. Quando ritroviamo ciò che amiamo e la sua unanime rivelazione, è normale che la gioia ci abbracci e ci venga voglia di cantare, anche se non abbiamo voce, anche se siamo rauchi dei dolori passati.”
— Mario Benedetti

Buonanotte del 12 febbraio 2020

Io li so riconoscere, gli occhi da dove sono uscite le lacrime. Di solito si capisce perché sono molto luminosi, ma anche rossi un bel po’. Il colore rosso è la traccia della tristezza. Ma io dico che se le lacrime sono cadute giù, forse è caduta anche la tristezza, e infatti poi il rosso va via. Però di questo non sono sicura. Del cadere della tristezza, intendo dire.
Bonafini, Celestiale, Roma 2018, pp. 25-26

Mark Twain - Le avventure di Huckleberry Finn

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Per coloro che non conoscono Firenze o la conoscono poco, alla sfuggita e di passaggio, dirò com'ella sia una città molto graziosa e bella circondata strettamente da colline armoniosissime. Questo strettamente non lasci supporre che il povero cittadino debba rizzare il naso per vedere il cielo come di fondo a un pozzo, bene il contrario, e vi aggiungerò un dolcemente che mi pare tanto appropriato, giacché le colline vi scendono digradando, dalle più alte che si chiamano monti addirittura e si avvicinano ai mille metri d'altezza, fino a quelle lievi e bizzarre di cento metri o cinquanta. Dirò anzi che da un lato soltanto e per un tratto breve, la collina rasentando la città la sovrasta a picco, formandoci un verone al quale con impareggiabile gusto ci possiamo affacciare.

MARK TWAIN
Cit. da Le avventure di Huckleberry Finn ‐ Incipit

Buonanotte del 11 febbraio 2020

Potrei definire soltanto “serenità” quella sensazione che proviamo quando qualcuno arriva così, in modo del tutto naturale; è una sensazione che si prova solo quando si è innamorati, quando si esclude che possa accadere qualcosa di brutto.
— Banana Yoshimoto, Moshi moshi

l giorno della civetta

L'autobus stava per partire, rombava sordo con improvvisi raschi e singulti. La piazza era silenziosa nel grigio dell'alba, sfilacce di nebbia ai campanili della Matrice: solo il rombo dell'autobus e la voce del venditore di panelle, panelle calde panelle, implorante e ironica. Il bigliettaio chiuse lo sportello, l'autobus si mosse con un rumore di sfasciume. L'ultima occhiata che il bigliettaio girò sulla piazza, colse l'uomo vestito di scuro che veniva correndo; il bigliettaio disse all'autista “un momento” e aprì lo sportello mentre l'autobus ancora si muoveva. Si sentirono due colpi squarciati: l'uomo vestito di scuro, che stava per saltare sul predellino, restò per un attimo sospeso, come tirato su per i capelli da una mano invisibile; gli cadde la cartella di mano e sulla cartella lentamente si afflosciò.
— Leonardo Sciascia

Sulla schiavitù del "vivere per lavorare"

Ciao John,
Grazie per avermi scritto. Non credo faccia male, a volte, ricordare da dove si viene. Tu sai i posti da dove vengo io. Le persone che ne scrivono o ci fanno i film, non ne hanno idea. Chiamano quella vita “dalle 9 alle 5” ma quel tipo di lavoro non è mai dalle 9 di mattina alle 5 del pomeriggio.
Non hai la pausa pranzo in quei posti, perché gli altri dipendenti, temendo di perdere il lavoro, preferiscono non farla. E poi ci sono gli straordinari e i registri non sembrano mai dire davvero quanto tempo ti sei fermato in più. E se ti lamenti di tutto ciò, ci sarà un altro sfigato come te pronto a prendere il tuo posto.
Conosci il mio vecchio detto? “La schiavitù non è mai stata abolita, si è semplicemente estesa a tutti i colori della pelle”.
Ciò che mi fa male è vedere la decadenza costante di questa umanità che lotta per tenere lavori che non vuole ma ha troppa paura dell’alternativa. Le persone sono vuote. Sono semplicemente corpi pieni di paure, con menti obbedienti. Non…

Buonanotte del 10 febbraio 2020

Veramente non so qual migliore occupazione si possa trovare al mondo, che quella di fare all'amore, sia di primavera o d'autunno; e certo che il parlare a una bella ragazza vale dieci volte più che girare, come io fo, attorno all'Apollo di Belvedere o alla Venere Capitolina.
— Giacomo Leopardi, da una lettera al fratello Carlo, 5 aprile 1823

Cosmos

Il cosmo è tutto ciò che esiste, che sia mai esistito e che esisterà sempre. La contemplazione del cosmo ci emoziona. Un brivido ci percorre; ammutoliamo a quella vaga sensazione come a un ricordo remoto di precipitare da una grande altezza. Ci rendiamo conto di inoltrarci nel più grande dei misteri. Qui, comincia per noi un viaggio attraverso il cosmo. Correremo incontro a galassie, a soli, a pianeti, vedremo varie forme di vita cominciare il loro ciclo, evolversi e perire. Mondi di ghiaccio e stelle simili a diamanti, atomi grandi come il sistema solare, interi universi più piccoli di un atomo, ma sarà anche la storia del nostro pianeta, delle piante e degli animali che lo dividono con noi. Inoltre, sarà la storia dell'umanità, di come essa è riuscita ad arrivare all'attuale conoscenza del cosmo, di come il cosmo ha plasmato la sua evoluzione, la sua cultura e di quale potrà essere il suo destino. Noi vogliamo seguire la verità ovunque essa ci conduca, ma per trovare la ver…

Buonanotte del 9 febbraio 2020

È bello guardare in alto qualche volta, è bello avere degli eroi, è bello trovar qualcuno che porta un po’ del tuo peso.
— Compagno di sbronze, Charles Bukowski

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