Post

Franz Marc

Immagine
Indersdorf, 1904

Al Principe

Se torna il sole, se discende la sera, se la notte ha un sapore di notti future, se un pomeriggio di pioggia sembra tornare da tempi troppo amati e mai avuti del tutto, io non sono più felice, né di goderne né di soffrirne: non sento più, davanti a me, tutta la vita… Per essere poeti, bisogna avere molto tempo: ore e ore di solitudine sono il solo modo perché si formi qualcosa, che è forza, abbandono, vizio, libertà, per dare stile al caos. Io tempo ormai ne ho poco: per colpa della morte che viene avanti, al tramonto della gioventù. Ma per colpa anche di questo nostro mondo umano, che ai poveri toglie il pane, ai poeti la pace. Pier Paolo Pasolini

FramMenti

 Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono e, se non le trovano, le creano.  G. B. Shaw)

Nel Giappone delle donne

 Quando sono andata a vivere in Giappone, qualche anno dopo aver sposato a Parigi il suo secondogenito, Misa ha avuto la pazienza, durante gli otto mesi in cui ho abitato in casa sua, di passare ore a parlare con me, che mi esprimevo in un giapponese rudimentale imparato su un paio di testi. Se ho potuto fare rapidi progressi in questa lingua e arrivare a sostenere una semplice conversazione nel giro di qualche settimana, lo devo a lei. In nessun posto al mondo sono mai stata accolta con tanta benevolenza, con tanta sollecitudine, come in quella vecchia casa di legno e di carta intorno alla quale, in autunno, una siepe dalle bacche gialle emanava un profumo intenso, simile a quello dei fiori d’arancio, che ancor oggi, per me, è l’odore stesso della serenità. " Antonietta Pastore, Giulio Einaudi, 2004

FramMenti

 Da soli si cammina veloci, ma insieme si va lontano.  (F. Clerici)

Fantasia

  La creatività, come uso finalizzato della fantasia e dell'invenzione, si forma e si trasforma continuamente. Essa esige una intelligenza pronta ed elastica, una mente libera da preconcetti di alcun genere, pronta a imparare ciò che gli serve in ogni occasione e a modificare le proprie opinioni quando se ne presenta una più giusta. L'individuo creativo è quindi, in continua evoluzione e le sue possibilità creative nascono dal continuo aggiornamento e dall'allargamento della conoscenza in ogni campo. Una persona senza creatività è una persona incompleta, il suo pensiero non riesce ad affrontare i problemi che gli si presentano, egli dovrà sempre farsi aiutare da qualche altra persona di tipo creativo. Le tecniche della sperimentazione e della ricerca non finalizzate, aiutano lo sviluppo della creatività. Queste due attività vanno svolte in modo sistematico altrimenti si avranno solo dei dati parziali e non si sarà sicuri di aver sperimentato ogni possibilità utile.  Bruno M...

FramMenti

 Nessuno e’ nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.  (Dalai Lama)

George Grosz

Immagine
Untitled, 1920

È meglio sapere la verità

Gli uccelli hanno le ali e alle lumache non serve unguento, gli aerei non posano uova e l'energia non scompare, la terra gira sul suo asse e in primavera fioriscono i ciliegi, i popoli hanno diritto all'autodeterminazione. Il cane abbisogna di carne e le fibre di lino non hanno uranio, l'avvenire sempre trascorre e il sale ancora indurisce. I pesci non sanno le lettere e non si capisce cosa tacciano; se poi non tacciono, non s'intende proprio cosa facciano. Le farfalle non ci sono affini, vivono senza progetto, metalloidi, cattivi conduttori, il riccio ha le spine, le bandiere son spesso colorate e i proiettili monocromi, sul sole non c'è acqua e conquistarlo è impossibile. I vermi non fiutano l'oro e le lepri non inventarono i bòtti, ognuno pensa il giusto, ma la pietra non pensa nulla. Le farfalle non s'incrociano coi lillà né con le galline, chi dice il vero, riceve domande supplementari. La libertà non ha odore, la luna non sa il lituano, può addormentar...

La vita agra

 Dicono: guardate come oggi per vendere un’aranciata la si accoppia a un simbolo sessuale, e così un’auto, un libro, un trattore persino. A un simbolo, certo, ma non al sesso reale. Un simbolo che funziona in vista di qualche altra cosa. Tu, dicono in sostanza, desidererai il coito per arrivare a. Mai il tuo desiderio, dioneliberi, sia per il coito in sé. Deriva da qui l’attivismo ateleologico della civiltà moderna, da qui deriva, aggiungiamo pure, lo scadimento della professione meretricia. Come il tornio e la macchina da (per, anzi, se vogliamo accettare la correzione dei venditori d’ogni livello al soldo del marchese d’Ivrea, pallidi ed efficienti come tanti valvassini) come il tornio, dicevo, come la macchina da (per) scrivere non sono beni in sé, ma mezzi e strumenti per arrivare al denaro, così il prostituirsi non è mestiere, che si ama e si pratica perché bello, ma daccapo un mezzo e uno strumento per procurarsi denaro. Quindi il metallurgico odia il tornio, io odio la macch...

FramMenti

 Nella vita non ci sono situazioni disperate; ci sono soltanto uomini che hanno perso ogni speranza di risolverle.  (C. L. Booth)

I reietti dell’altro pianeta

 Se sfuggi alla sofferenza, sfuggi anche alla possibilità della gioia. Puoi ottenere il piacere, o i piaceri, ma non sarai mai appagato, esaudito. Non conoscerai mai il ritorno a casa. [...] L’esaudimento, pensò Shevek, è una funzione del tempo. La ricerca del piacere è circolare, ripetitiva, atemporale. La ricerca di varietà dello spettatore, del cacciatore di emozioni, di colui che pratica la promiscuità sessuale, termina sempre nello stesso punto. Ha una fine. Giunge alla fine e deve ricominciare. Non è un viaggio di andata e ritorno, ma un ciclo chiuso, una stanza chiusa a chiave, una cella. Al di fuori della stanza chiusa a chiave c’è il passaggio del tempo, in cui lo spirito può, con la fortuna e il coraggio, costruire le fragili, improvvisate, improbabili strade e città della fedeltà: un paesaggio abitabile dagli esseri umani. Soltanto quando un atto si svolge entro il paesaggio del passato e del futuro esso è un atto umano. La fedeltà, che asserisce la continuità di passato...

FramMenti

Non importa se vai avanti piano, l’importante è che non ti fermi.  (Confucio)

Cavalli selvaggi

 L’ultima volta che la vide prima che tornasse a Città del Messico, lei scendeva dalla montagna a cavallo sotto una cappa di nuvole nere che preannunciavano un temporale. Col cappello abbassato sulla fronte e allacciato sotto il mento, cavalcava eretta e altera, e i capelli neri ondeggiavano al vento ricadendole sulle spalle. Indifferente alle plumbee nubi che emanavano lampi silenziosi, proseguí apparentemente ignara di tutto fra i primi goccioloni di pioggia portati dal vento, scese dalle colline, attraversò i pascoli alti, superò i chiari laghetti irti di canne e continuò a cavalcare eretta e altera finché la pioggia non sopraggiunse inghiottendola nel paesaggio estivo battuto dalla furia degli elementi: vero il cavallo, vera l’amazzone, vero il cielo e vera la terra, eppure tutto era un sogno. Cormac McCarthy

Geoffrey Key

Immagine
The Bough

Fiori

 I miei fiori preferiti sono i fiori selvatici, spontanei, liberi e indomabili. Quelli che fioriscono senza essere annaffiati, Quelli che profumano di rivoluzione. Quelli che donano a sé stessi il diritto a crescere in tutti i luoghi dove la gente pensa che non avrebbero mai potuto farlo. Hermana Águila

FramMenti

 Quelli che vale la pena di amare veramente sono quelli che ti rendono estraneo a te stesso. Quelli che riescono a estirparti dal tuo habitat e dal tuo viaggio, e ti trapiantano in un altro ecosistema, riuscendo a tenerti in vita in quella giungla che non conosci e dove certamente moriresti se non fosse che loro sono lì e ti insegnano i passi i gesti e le parole: e tu, contro ogni previsione, sei in grado di ripeterli. John Fante, Chiedi alla polvere

FramMenti

 Dannoso per il settore agroindustriale della Canapa, che non è la produzione di “canne fatte male”. Dannoso per il settore della giustizia, col proibizionismo che genera leggi criminogene e rende le nostre carceri luoghi di tortura e non di rieducazione... Dannoso per la sicurezza di noi tutti, perché il proibizionismo è un graditissimo favore alle mafie. Dannoso per i conti pubblici, perché mantenere un settore nell’illegalità e spingerne un altro che è solo vagamente attinente è malapolitica. Silvano Bottaro

FramMenti

...Il linguaggio del cattolicesimo attuale tende a essere un linguaggio antiquato arrugginito, inane. È la stessa impressione che ho io, che vengo da un paese cattolico e da una famiglia cattolica e che ho studiato in una scuola cattolica... In quel linguaggio non si può dire nulla che valga la pena. È morto. E la vera poesia si scrive in un linguaggio vitale, fresco, verace, traboccante di tensione di senso... E il linguaggio del cattolicesimo è il contrario, almeno quello che io conosco... (Javier Cercas, "Il folle di Dio alla fine del mondo" - Guanda)

Giappone

 Quando sono andata a vivere in Giappone, qualche anno dopo aver sposato a Parigi il suo secondogenito, Misa ha avuto la pazienza, durante gli otto mesi in cui ho abitato in casa sua, di passare ore a parlare con me, che mi esprimevo in un giapponese rudimentale imparato su un paio di testi. Se ho potuto fare rapidi progressi in questa lingua e arrivare a sostenere una semplice conversazione nel giro di qualche settimana, lo devo a lei. In nessun posto al mondo sono mai stata accolta con tanta benevolenza, con tanta sollecitudine, come in quella vecchia casa di legno e di carta intorno alla quale, in autunno, una siepe dalle bacche gialle emanava un profumo intenso, simile a quello dei fiori d’arancio, che ancor oggi, per me, è l’odore stesso della serenità.  Antonietta Pastore, Nel Giappone delle donne, Giulio Einaudi, 2004. 

FramMenti

 Non mi sono mai posta il problema perché si vive? Per me è un miracolo… Avere visto una lucertola che prendeva la buccia di una pera, stando sopra il mio piede, e la portava alla femmina, come un dono, mentre il sole tramontava. Ecco, che bello essere creati… o che cosa spaventosa in altri momenti. La domanda urgentissima, piuttosto, è: perché sei qui e cosa devi fare? A quella domanda quasi sempre rispondo “per scrivere”, con enorme presunzione. Testimoniare la bellezza, ecco, mi sembra una risposta. E poi amare alcune persone, potendo moltissime, tutto e tutti, ma è difficile. Cristina Campo

Gari Melchers

Immagine
Woman Reading By A Window, ca. 1905

Porti sepolti

Oh, lui parlava fitto e innamorato come una rondine stellata, pieno di germi d’addio. Era un linguaggio provenzale con una cadenza andalusa e con le mani sfiorava i miei libri, invece del volto, e diceva: “Che strano frumento ti cresce nei capelli”. Allora, con la falce del viso, tentava di mietermi il sorriso finché finimmo nel gergo della passione. Alda Merini 

Feltrinelli

 ...Giangiacomo aveva un carattere tipicamente timido o aggressivo, molto puritano e capace di scoppi d'allegria sengerata, però quasi incapace di relax, Bisogni, niente, Desideri, non se ne parla. Aveva alcuni tratti grandi-borghesi precisi: il valutare direttamente e senza perifrasi di cortesia l'economicità delle operazioni, addirittura con un'affettazione manageriale di calcoli di costi e ricavi improvvisati con carta e matita lì al momento, il cambiar tono facendo cortesi domande su argomenti interessanti per l'interlocutore, quando la conversazione arrivava a una impasse; il timore non confessato ma visibile di venir frequentato solo per i suoi soldi, e dunque un certo ritegno e difficoltà nello stabilire rapporti semplici e distesi. Ma il tono manageriale scompariva immediatamente quando si usciva dall'ufficio e si passava al pranzo o al weekend: come se si proponesse di diversificare vistosamente il Privato dal Business. Non vorrei mostrare delle false ingen...

FramMenti

 Ho amato disperatamente la vita e le persone col solo torto d’averlo fatto sempre a modo mio, non sempre gradito agli altri. Sia pure con riluttanza, chiedo scusa di questo e di quant’altro fastidio abbia involontariamente procurato il mio veloce passaggio su questa terra. S. De Matteis

Etichette

Mostra di più