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Notre Dame de Paris

[…] Tutti gli occhi si erano alzati verso la cima della chiesa. Ciò che vedevano era straordinario. Sulla sommità della galleria più alta, ancora più su del rosone centrale, c’era una grande fiamma che saliva fra i due campanili con turbini di scintille, una grande fiamma disordinata e furiosa, di cui il vento ogni tanto si portava via un lembo nel fumo. Al di sotto di questa fiamma, al di sotto della cupa balaustra a trifogli di brace, due doccioni come fauci di mostri vomitavano senza posa quella pioggia ardente che si stagliava con la sua colata argentea sulle tenebre della facciata inferiore. A mano a mano che si avvicinavano al suolo, i due getti di piombo liquido si allargavano a fascio come l’acqua che zampilla dai mille fori dell’annaffiatoio. Sopra la fiamma, le enormi torri, di ciascuna delle quali si vedevano due facce crude e stagliate, una tutta nera, l’altra tutta rossa, sembravano ancora più grandi di tutta l’immensità dell’ombra che proiettavano fino al cielo. Le innu…

Buonanotte del 17 aprile 2019

Molti studiano come allungare la vita, quando invece bisognerebbe allargarla.

— Bertrand Russell

Monologo per Cassandra

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Sono io, Cassandra.
E questa è la mia città sotto le ceneri.
E questi i miei nastri e la verga di profeta.
E questa è la mia testa piena di dubbi.

E' vero, sto trionfando.
I miei giusti presagi hanno acceso il cielo.
Solamente i profeti inascoltati
godono di simili viste.
Solo quelli partiti con il piede sbagliato,
e tutto poté compiersi tanto in fretta
come se mai fossero esistiti.

Ora rammento con chiarezza:
la gente al vedermi si fermava a metà.
Le risate morivano.
Le mani si scioglievano.
I bambini correvano dalle madri.
Non conoscevo neppure i loro effimeri nomi.
E quella canzoncina sulla foglia verde -
nessuno la finiva in mia presenza.

Li amavo.
Ma dall'alto.
Da sopra la vita.
Dal futuro. Dove è sempre vuoto
e nulla è più facile che vedere la morte.
Mi spiace che la mia voce fosse dura.
Guardatevi dall'alto delle stelle - gridavo -
guardatevi dall'alto delle stelle.
Sentivano e abbassavano gli occhi.

Vivevano nella vita.
Permeati da un grande vento.
Con sorti g…

Buonanotte del 16 aprile 2019

Ammetto che se lo studio delle lingue fosse solo lo studio delle parole, cioè delle figure o dei suoni che le esprimono, potrebbe essere adatto ai bambini. Ma le lingue, cambiando i segni, modificano anche le idee che i segni rappresentano. Le teste si formano col linguaggio, i pensieri prendono la tinta degli idiomi. Solo la ragione è comune, la mente ha in ogni lingua la sua forma particolare.
— J. J. Rousseau, Émile o Dell’Educazione

Ciliegie

Le nostre emozioni sono come le ciliegie: una tira l’altra e una è diversa dall’altra. A un certo punto però arrivi al nocciolo, a quella parte dell’emozione che non è più nutriente: è solo legnosa. A quel punto è necessario lasciarle andare, anche se non abbiamo capito tutto, anche se non sappiamo perché di ogni cosa. Pretendere di finire quell’emozione ci costringerebbe a tenere il nocciolo in bocca e ci impedirebbe di prendere altre ciliegie. Quando arriva un’emozione spiacevole noi tendiamo a tenerla dentro troppo tempo, perché vogliamo capire perché è arrivata, come fare a non farla tornare, e la mastichiamo infinite volte senza riuscire a trasformare quel nocciolo in un frutto gustoso come quello che abbiamo appena mangiato. Lo facciamo in particolare con le emozioni negative ed è così che diventano elementi di cronicità. A volte, addirittura, non contenti, le andiamo a ripescare volontariamente per vedere se riusciamo a digerirle. È importante imparare. È importante riconoscer…

Buonanotte del 15 aprile 2019

La fonte del grande amore. Da che nascono le improvvise passioni di un uomo per la donna, le passioni profonde, interiori? In minima parte della sola sensualità. Ma quando l'uomo trova insieme in un essere debolezza, bisogno d'aiuto e nel contempo alterigia, accade in lui qualcosa, come se la sua anima volesse straripare: è nello stesso momento commosso e offeso. Qui scorga la fonte de grande amore.
— Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano - vol. II, Opinioni e sentenze diverse

Il gregge

«Soprattutto bisogna fare attenzione a non seguire, come pecore, il gregge di chi ci precede, perché non si va dove si deve andare, si va dove vanno tutti. Del resto non c’è cosa che per noi comporti mali peggiori del conformarsi all’opinione pubblica, considerando migliore quello che è accolto da più largo consenso» (De vita beata, 1, 3).
È facile e rassicurante seguire il gregge: il gruppo ci conforta e ci deresponsabilizza. Da adolescenti ci conformiamo ai nostri coetanei diventando, a seconda delle generazioni, metallari, paninari, yuppie, alternativi, hypster, tamarri… In famiglia si accettano le decisioni prese per noi, per non deludere le aspettative dei genitori. Si annuisce al capo sempre, perché così la vita è più facile, si accetta di sposare il fidanzato o la fidanzata e magari di dire sì a un figlio, perché accontentarli ci regala un paio di sere senza discussioni. È la cosiddetta dittatura del sì di cui ha scritto un altro filosofo nostro contemporaneo, Marti…

Buonanotte del 14 aprile 2019

"La vita", scrisse un mio amico, “è una pubblica esecuzione su violino, in cui tu devi imparare a suonare lo strumento mentre l'esecuzione si svolge”. Penso che abbia colto nel segno. L'uomo apprende l'uso delle sue funzioni mentre cammina pel sentiero della vita… specialmente la funzione dell'amore.
— Edward Morgan Forster, Camera con vista

Decalogo

Rifiutate i compromessi. Siate intransigenti sui valori. Convincete chi sbaglia.
Rifiutate il metodo del “saperci fare”, questo vezzo italiano della furbizia. Non chiedete mai favori o raccomandazioni. La Costituzione e le leggi vi accordano dei diritti, sappiateli esigere. Chiedeteli, esigeteli con fermezza, con dignità, senza piegare la schiena, senza abbassarvi al più forte, al più potente, al politico di turno. Dovete esigerli! Questo è un imperativo che deve sorreggere tutta la vostra vita.
Abbiate sempre rispetto della vostra dignità e difendetela.
E votate in modo consapevole, quando sarà il vostro momento. Votate in modo consapevole, non per ottenere vantaggi, e tanto meno per fare dei favori o per ricambiare dei favori.
Dottor Antonino Caponnetto

Buonanotte del 13 aprile 2019

Perché tutte le decisioni che prendi, tutte le scelte che fai sono determinate, si crede, dal libero arbitrio, ma anche questa è una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che è innanzitutto il tuo istinto, e poi da qualcosa che gli indiani chiamano il karma accumulato fino ad allora.
— Tiziano Terzani

Martín López-Vega

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Un'altra cosa

È da giorni sul tavolo. Un’amica
me l’ha regalata senza alcun motivo,
come viene e va la felicità,
senza alcuna intenzione che potesse
farla simbolo di qualcosa.
Ora che ha perso il colore
e che sono seccati i suoi petali
e ha l’odore delle cose perdute
ora dice che non se ne vanno solo
la felicità o l’amore,
ma che passano anche i giorni vuoti,
che non c’è modo di nascondersi dalla vita,
che la fine è la stessa,
che quello che non è neppure cominciato tuttavia finisce.
E la vita, è già compiuta? È tardi per riviverla?

Buonanotte del 12 aprile 2019

Ho giurato di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. Dobbiamo sempre schierarci. La neutralità favorisce l'oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato.
(Elie Wiesel)

Bene o Non Bene

Per decidere se è Bene o Non Bene, abbiamo una regola molto semplice: il tema deve essere vero. Dobbiamo descrivere ciò che vediamo, ciò che sentiamo, ciò che facciamo. Ad esempio, è proibito scrivere: “Nonna somiglia a una strega”; ma è permesso scrivere: “La gente chiama Nonna la Strega”. È proibito scrivere: “La Piccola Città è bella”, perché la Piccola Città può essere bella per noi e brutta per qualcun altro. Allo stesso modo, se scriviamo: “L’attendente è gentile”, non è una verità, perché l’attendente può essere capace di cattiverie che noi ignoriamo. Quindi scriveremo semplicemente: “L’attendente ci regala delle coperte”. Scriveremo: “Noi mangiamo molte noci”, e non: “Amiamo le noci”, perché il verbo amare non è un verbo sicuro, manca di precisione e di obiettività. “Amare le noci” e “amare nostra Madre”, non può voler dire la stessa cosa. La prima formula designa un gusto gradevole in bocca, e la seconda un sentimento. Le parole che definiscono i sentimenti sono molto vaghe;…

Buonanotte del 11 aprile 2019

Pensare che una persona, solo perché sta sempre in casa e non si muove molto, o perché fa una vita regolare e a vederla sembra tranquilla, è una persona semplice, chiusa e limitata anche internamente, riflette una mentalità incredibilmente meschina. Però la maggior parte delle persone ragiona così. Anche se il cuore ha la potenzialità di espandersi in qualunque direzione.
— Banana Yoshimoto, Ricordi di un vicolo cieco

Comprendere

C'è chi comprende e chi non comprende, caro signore. Sta molto peggio chi comprende, perché alla fine si ritrova senza energia e senza volontà. Chi comprende, infatti, dice: “Io non devo far questo, non devo far quest'altro, per non commettere questa o quella bestialità”. Benissimo! Ma a un certo punto s'accorge che la vita è tutta una bestialità, e allora dica un po’ lei che cosa significa il non averne commessa nessuna: significa per lo meno non aver vissuto, caro signore.
Luigi Pirandello - “Il fu Mattia Pascal”

Buonanotte del 10 aprile 2019

E allora impara a vivere. Tagliati una bella porzione di torta con le posate d'argento. Impara come fanno le foglie a crescere sugli alberi. Apri gli occhi. Sul raccordo del Green Cities’ Service e sulle colline di mattoni illuminate di Watertown, la sottile falce di luna nuova sta distesa di schiena, unghia luminosa di Dio, palpebra abbassata di un angelo. Impara come fa la luna a tramontare nel gelo della notte prima di Natale. Apri le narici. Annusa la neve. Lascia che la vita accada.
Sylvia Plath

Utopia

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Isola dove tutto si chiarisce.

Qui ci si può fondare su prove.

L'unica strada è quella d'accesso.

Gli arbusti fin si piegano sotto le risposte.

Qui cresce l'albero della Giusta Ipotesi
con rami districati da sempre.

Di abbagliante linearità è l'albero del Senno
presso la fonte detta Ah Dunque E' Così.

Più ti addentri nel bosco, più si allarga
la Valle dell'Evidenza.

Se sorge un dubbio, il vento lo disperde.

L'Eco prende la parola senza che la si desti
e chiarisce volenterosa i misteri dei mondi.

A destra una grotta in cui giace il Senso.

A sinistra il lago della Profonda Convinzione.
Dal fondo si stacca la Verità e viene lieve a galla.

Domina sulla valle la Certezza Incrollabile.
Dalla sua cima si spazia sull'Essenza delle Cose.

Malgrado le sue attrattive l'isola è deserta,
e le tenui orme visibili sulle rive
sono tutte dirette verso il mare.

Come se da qui si andasse solo via,
immergendosi irrevocabilmente nell'abisso.

Nella vita inconcepibile…

Buonanotte del 9 aprile 2019

Se riusciste a capire questo, voi che possedete le cose che il popolo deve avere, potreste salvarvi. Se riusciste a separare le cause dagli effetti, se riusciste a capire che Paine, Marx, Jefferson e Lenin erano effetti, non cause, potreste sopravvivere. Ma questo non potete capirlo. Perché il fatto di possedere vi congela per sempre in “io”, e vi separa per sempre dal “noi”.
J. Steinbeck, Furore, 1939.

Sette secondi

Cos'è tutto questo accanimento per il ‘tardi’? Sei arrivato tardi, ormai è tardi, sono in ritardo, l'ho capito tardi. Nessuno che si preoccupi mai del ‘presto’. Arrivare in anticipo, bruciare le tappe, volere tutto e subito, anticiparsi il lavoro, le paure, la vita intera. ‘Presto’ ha la stessa connotazione del 'tardi’. Sei fuori tempo, comunque. Esiste un solo tempo giusto: questo momento. Il tuo presente, e la tua voglia di viverlo davvero, con fiducia, energia, e consapevolezza piena. Il passato è alle spalle, il futuro è desiderio e guida, il presente è queste tue mani aperte, il tuo respiro, e la tua capacità di andare. Coraggio.
Oscar Travino

Buonanotte del 8 aprile 2019

Sono prigioniero per sempre della prudenza con cui studio troppo a lungo i minuti senza osare mai viverli all’improvviso.
— (G. Bufalino)

L'ultimo romantico

Il tuo dovere è di non consumarti mai nel sacrificio. Il tuo dovere reale è di salvare il tuo sogno. La Bellezza ha anche dei doveri dolorosi: creano però i più belli sforzi dell'anima. Ogni ostacolo sormontato segna un accrescimento della nostra volontà, produce il rinnovamento necessario e progressivo della nostra aspirazione. Abbi il culto sacro (io lo dico per te… e per me) per tutto ciò che può esaltare ed eccitare la tua intelligenza. Cerca di provocarli, di perpetrarli, questi stimoli fecondi, perché soli possono spingere l'intelligenza al suo massimo potere creatore.
— Corrado Augias, Modigliani

Buonanotte del 7 aprile 2019

Tre passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d'amore, la ricerca della conoscenza e una struggente compassione per le sofferenze dell'umanità.
— Bertrand Russell

Umano

La più nobile specie di bellezza è quella che non trascina a un tratto, che non scatena assalti tempestosi e inebrianti (una tale bellezza suscita facilmente nausea), ma che si insinua lentamente, che quasi inavvertitamente si porta via con sé e che un giorno ci si ritrova davanti in sogno, ma che alla fine, dopo aver a lungo con modestia giaciuto nel nostro cuore, si impossessa completamente di noi e ci riempie gli occhi di lacrime e il cuore di nostalgia.
Umano, troppo umano - Friedrich Wilhelm Nietzsche (15 ottobre 1844 – Weimar, 25 agosto 1900)

Buonanotte del 6 aprile 2019

L'estate ci mette tre mesi per diventare perfetta e lo fa a settembre. E a quel punto, raggiunta la perfezione, può solo finire.
— Giampaolo Simi

Pier Vittorio Tondelli

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Noi siamo i vinti

Noi che non sappiamo amare e viviamo di sogni

e il tempo dell’illusione svanisce

lasciandoci tentennanti del nostro dolore.

Noi che affidiamo ogni nostra decisione

al bizzarro rotolare di una moneta

incapaci di ergerci.

Noi siamo i vinti

che ci crogioliamo nella nostra malinconia

e ci inebriamo di dolcezze struggenti,

nel pensiero del passato e del futuro.

Sì noi che ancora non abbiamo capito

che Dio è dalla nostra parte

e non nutriamo speranza.

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