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Buonanotte del 18 settembre 2020

E forse era così. La vera unità misura del tempo non sono i giorni, le settimane, i mesi, gli anni. La vera unità di misura del tempo sono gli accadimenti inattesi, quelli che cambiano tutto e ti fanno capire che tante altre cose, prima sono successe e non te ne eri accorto, e avresti dovuto; e tante cose che davi per scontate non succederanno più.
(La regola dell’equilibrio, Gianrico Carofiglio)

L' "Onore" della X Mas...

Dicono gli storiografi e gli apologeti della Decima Mas che questo Corpo non fu mai collaborazionista né fascista, ma che i suoi militi furono sempre e solo italiani ed indipendenti dal nazismo, e che il loro comandante, il principe nero1 Junio Valerio Borghese (il futuro aspirante golpista) fu sempre malvisto dai nazisti perché operava per amor di Patria e non si adeguava ai loro ordini.
Premesso che nel primo anniversario dell’armistizio (8/9/44) Borghese fu decorato dalla Croce di Ferro tedesca di 1^ classe (aveva già ricevuto nel 1942 la Croce di Ferro di 2^ classe, onorificenze che notoriamente i nazisti conferivano a tutti quelli che non collaboravano con loro ma combattevano “solo per l’Italia”), vediamo ora come ciò che i fanatici seguaci della Decima vantano quale “onore”, in linguaggio tecnico dovrebbe chiamarsi piuttosto “insubordinazione” o “alto tradimento”, in quanto gli ufficiali del Corpo invece di obbedire agli ordini dello Stato Maggiore dell’Esercito del govern…

Gioventù senza Dio

“Perché quel quadro mi è ritornato alla memoria? Per il Crocefisso? No. Per la Madre? Neppure. A un tratto capisco: per il guerriero in elmo e corazza, per il centurione romano. Che cosa aveva fatto? Aveva presieduto alla crocefissione di un ebreo. E quando l’ebreo era morto aveva detto: “In verità così non muore nessun uomo.” Dunque, aveva riconosciuto Dio. E che cosa fece, dopo? Che conseguenze ne trasse? Rimase tranquillamente ai piedi della croce. Un fulmine solcò la notte, la terra tremò, la tenda nel tempio si strappò. Ed egli non si mosse. Riconobbe il nuovo Dio mentre moriva sulla croce, e capì che il mondo al quale egli stesso apparteneva era condannato a morte. E dopo? È morto in qualche guerra? Ha capito che moriva per una causa vana? La sua professione gli dava ancora gioia? È arrivato a tarda età? È stato messo in pensione? È vissuto a Roma o in qualche parte della zona di frontiera, dove la vita costava meno? Forse aveva una casetta, e la mattina la cuoca gli raccontava…

Buonanotte del 17 settembre 2020

Guarda una mandria selvaggia e scatenata, o un branco di giovani ed indomiti puledri che saltano a rotta di collo, mugghiando e nitrendo, poiché così detta la natura ardente del loro sangue: se per caso giunge al loro orecchio lo squillo di una tromba o un’aria musicale, vedrai che di colpo si fermano tutti, con gli occhi focosi ammansiti dal dolce potere della musica.
William Shakespeare, Il mercante di Venezia

E l'uomo in bianco vide la muerte...

...ma era al di la' delle barricate e dittature e religione fanno l'orgia sul balcone. (Litfiba - Santiago)
Augusto José Ramón Pinochet Ugarte (Valparaíso, 25 novembre 1915– Santiago del Cile, 10 dicembre 2006) è stato un generale e politico cileno, che, a seguito del colpo di Stato in Cile del 1973, governò il suo paese come dittatore dall'11 settembre 1973 all'11 marzo 1990, rendendosi responsabile di crimini contro l'umanità.
Con un colpo di Stato militare si autonominò presidente e, durante la sua dittatura militare, venne attuata una forte repressione dell'opposizione, ritenuta da alcuni un vero sterminio di massa, con l'uccisione di un numero tra 1.200 e 3.200 oppositori, tra 80.000 e 600.000 internati, esiliati o arrestati in maniera arbitraria e tra 30.000 e 130.000 torturati e vittime di violenza.
Papa Giovanni Paolo II (Wadowice, 18 maggio1920 – Città del Vaticano, 2 aprile 2005) è stato il 264º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, 6º s…

Barabba

Una delle donne aveva incominciato a discorrere di quello che era stato crocifisso al posto di Barabba; essa lo aveva veduto una volta, mentre passava, e la gente aveva detto che era un dottore il quale andava intorno e profetizzava e faceva miracoli. In questo non c'era nulla di male, perché tanti altri facevano lo stesso; perciò, da quel che si poteva capire, il motivo per il quale era stato crocifisso doveva essere un altro. Era un tipo magro; tutto ciò che ricordava di lui era soltanto questo. Un'altra disse che lei non lo aveva mai visto, ma aveva udito che egli avrebbe predetto che il Tempio sarebbe crollato, che Gerusalemme sarebbe stata distrutta da un terremoto e che poi il cielo e la terra si sarebbero incendiati. Cose non da senno, e non c'era da stupire che per questo fosse stato crocifisso. Ma la terza donna disse che quell'uomo frequentava specialmente i poveri e soleva promettere loro che sarebbero entrati nel regno di Dio, e financo alle prostitute lo …

Buonanotte del 16 settembre 2020

Fra chi possiede l'amore di vita e chi lo ha smarrito non esiste un linguaggio comune. Lo stesso evento viene descritto dai due in due modi che non hanno niente in comune: l'uno ne ricava gioia e l'altro tormento, ognuno ne trae conferma per la propria visione del mondo.
(P. Levi)

Cantava la libertà, fu ucciso dal regime di Pinochet il 16 settembre del 1973: Victor Jara, il cantante degli ultimi

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La mia chitarra non è dei ricchi  né sembra esserlo  il mio canto è per le impalcature  che cercano di raggiungere le stelle,  perché il canto ha senso  quando palpita nelle vene  di chi morirà cantando  le verità sincere,  non serve a raccogliere premi fugaci  né per darmi fama internazionale  ma è il canto di un spicchio di terra  che giunge giù fino in fondo al mondo. 
Cannibali e Re

Stefano Benni - Elianto

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C'era un gran rumore negli universi. Generazioni di stelle nascevano e morivano sotto lo sguardo di telescopi assuefatti, fortune elettromagnetiche venivano dissipate in un attimo, sorgevano imperi d'elio e svanivano civiltà molecolari, gang di gas sovreccitati seminavano il panico, le galassie fuggivano rombando dal loro luogo d'origine, i buchi neri tracannavano energia e da bolle frattali nascevano universi dissidenti, ognuno con legislazione fisica autonoma.

STEFANO BENNI
Cit. da Elianto ‐ Incipit

Buonanotte del 15 settembre 2020

Il giorno che ogni uomo avrà il cuore valoroso e pieno d’onore, come un vero re, tutte le antipatie saranno buttate a mare. E la gente non saprà più che farsene, allora, dei re. Perché ogni uomo, sarà re di se stesso!
(E. Morante)

E la storia ci serve a questo

La descrizione che i mezzi di comunicazione di massa stanno dando della morte di Maria Paola Gaglione, deceduta in un incidente stradale causato dal fratello che non accettava la sua relazione con un ragazzo transessuale, è vergognosa. Non solo ripetutamente si usa una terminologia discriminatoria nei confronti di Ciro, il compagno di Maria Paola che viaggiava insieme a lei sul motorino speronato, negando di fatto le sue scelte di vita e la libertà che ogni essere umano ha di definire se stesso in ogni ambito della propria esistenza. Ma si continua anche a lasciare spazio a soggetti, direttamente o meno coinvolti nella vicenda, che negano come in questo paese ci sia un problema di transfobia. Nella scorsa settimana abbiamo assistito ad eventi terribili. Antonio, settantaquattro anni, operaio edile, è morto precipitando dall'impalcatura di un cantiere. L’ennesimo morto sul lavoro, una strage continua che è continuamente minimizzata e sottaciuta. Poi Willy, ucciso con violenza inau…

Prima persona

“La retorica nasce in Sicilia, nelle colonie greche. È un dato non privo di interesse. Dei Greci conosciamo le virtù, un po’ meno i difetti. “Graeca fides”, la affidabilità dei Greci, era una espressione che i Romani non potevano pronunciare senza una inflessione ironica, come “Punica fides”. Assomiglia alla accezione con cui i popoli nordici usano l'aggettivo “italiano” e non stanno parlando del Rinascimento. Il “credito greco” per Plauto (“Asinaria”, 199) era quello che mai si sarebbe potuto riscuotere se non alle calende greche, che appunto non esistevano. Astuzia, menzogna e tradimento erano praticati con una destrezza intensificata dall'orgoglio. Sullo sfondo di questo inquinamento ambientale si colloca l'aneddoto del siracusano Corace, che insegna a Tisia la tecnica del parlare efficace — questo il significato originario della parola “retorica” —, così da persuadere l'ascoltatore. E Tisia, al termine delle lezioni, si rifiuta di pagarlo. La sua argomentazione è …

Buonanotte del 14 settembre 2020

Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante.

F. Nietzsche

A Teresa

"Ho voluto metterla alla fine questa dedica, perché tutto quello che precede, esattamente tutto, è stato possibile dalla generosità, dall’intelligenza, dalla pazienza e soprattutto dall’amore di Teresa. Così una dedica si è trasformata nella logica conclusione di questo libro che, anche se poca cosa, è interamente suo. Lei lo ha scritto lasciandomi scorrazzare per il mondo, lasciando che togliessi a lei, e a nostra figlia, tempo, dedizione, sostegno, e purtroppo anche amore. Lei lo ha scritto, sopportando di non sentire mie notizie per mesi pur sapendomi in zone di guerra, sobbarcandosi da sola l’educazione di una figlia e i cento guai di una famiglia, aspettando i miei ritorni, ascoltando ogni volta le mie preoccupazioni, coccolando i miei sogni e le mie follie. Senza mollarmi mai, anche quando l’avrei capito cento volte. Non sono mai stato capace di dirgliele di persona fino in fondo queste cose, per lo stupido orgoglio che è sempre lì a proteggere la mia fragilità. Ma vorrei …

La casa del sonno

Era l'ultima lite, almeno questo era chiaro. Ma benché l'avesse presentita da giorni e forse da settimane, nulla poteva placare l'ondata di rabbia e risentimento che gli stava montando dentro. Era lei dalla parte del torto, e s'era rifiutata di ammetterlo. Ogni argomento che lui aveva provato a opporre, ogni suo tentativo di mostrarsi conciliante e ragionevole gli era stato distorto, contorto e ribaltato contro. Come s'era permessa di tirare in ballo la serata – del tutto innocente – che lui aveva passato con Jennifer alla Mezzaluna? Come s'era permessa di definire "penoso" il suo regalo e di sostenere che aveva un'aria "sfuggente" quando glielo aveva dato? E come s'era permessa di tirare in ballo sua madre – sua madre, proprio così – accusandolo di andarla a trovare troppo spesso? E con l'aria poi di trarne conclusioni sulla sua maturità; peggio, sulla sua mascolinità...
Jonathan Coe

Buonanotte del 13 settembre 2020

Qualcuno ha scritto che bisognerebbe essere capaci di morire giovani. Non nel senso di morire davvero. Nel senso di smettere di fare quello che fai quando ti accorgi di avere esaurito la voglia di farlo, o le forze; o quando ti accorgi di avere raggiunto i confini del tuo talento, se ne possiedi uno. Tutto ciò che viene dopo quel confine è ripetizione. Uno dovrebbe essere capace di morire giovane per rimanere vivo, ma non accade quasi mai.
Gianrico Carofiglio - La misura del tempo - Einaudi

Sogno e bisogno

Vorrei essere da qui a cinque anni e leggere il libro definitivo che racconti e spieghi per filo e per segno la vicenda del coronavirus in Italia e nel mondo. Cosa è stata questa epidemia, cosa è successo, gli errori, le allucinazioni, la disinformazione, il panico, insomma tutta la verità raccontata a posteriori, senza reticenze né remore. Questo perché ci sono molte cose che mi sfuggono in tutta questa faccenda.
Sarà un libro di mille pagine e lo leggerò avidamente. Per il momento intanto, lo vivo.
(Sconosciuto)

Buonanotte del 12 settembre 2020

Franklin Jones Se avessi potuto vivere ancora un altr'anno avrei finito la mia macchina volante e sarei diventato ricco e famoso. Per questo ha fatto bene l'operaio che ha tentato di scolpire per me una colomba, a farla simile piuttosto ad un pollastro. Perché, cos'è tutta la vita, se non un aprirsi dal guscio e poi scorrazzare nel cortile fino al giorno del ceppo? Salvo che l'uomo ha il senno di un angelo e vede l'accetta fin da principio.
Edgar Lee Masters - Antologia di Spoon River

Jenaro Talens

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I limiti della memoria

Quelle colonne grigie
che puntellano il cielo di novembre.
Il chiarore che si abbatte sui tetti.
Un freddo quasi azzurro riga i vetri.
È un freddo senza nuvole,
senz’altra pelle che il rosso degli alberi.
L’odore imprevedibile della sua nudità.
Un rumorio di merli che migrarono,
la densità di un tempo che è ormai debole,
come immagine che si spegne.
Toccare un volto. Il suo respiro.
Regolare il silenzio,
un silenzio che cambia tutti i giorni.
Nella città comincia a farsi giorno.

Buonanotte del 11 settembre 2020

Stamane bella passeggiata con mio padre, che invecchia con una filosofia piena di grazia. Paragonato api e farfalle con elefanti e pappagalli e parlato di contratti con il livellatore. Si ficcava tra le siepi e scavalcava muretti con l'aiuto della mia spalla, bestemmiava e si fermava a riposare con la scusa di ammirare il paesaggio. Non avrò nessun altro come lui.
Samuel Beckett a Thomas McGreevy il 23 aprile 1933 (dalle Lettere, Adelphi).

Gianni Rodari

Ricostruire la figura di un intellettuale a partire dal suo vissuto politico è un’operazione a cui il tempo ci ha progressivamente disabituati. Eppure di militanza e poetica è fatta gran parte della letteratura italiana del Novecento, da Luciano Bianciardi a Cesare Pavese, da Antonio Gramsci a Beppe Fenoglio, da Italo Calvino a Leone Ginzburg.
In una costellazione ricchissima come questa è raro veder spiccare il nome di Gianni Rodari, che è stato invece tra i più grandi e illuminati intellettuali militanti del secolo scorso, una figura fondamentale del panorama culturale italiano, che didattica e cultura hanno progressivamente spogliato della propria complessità e dei propri connotati eversivi.
Eppure Rodari è stato, per tutta la vita, nientemeno che un rivoluzionario, e riscoprirne il ruolo, rimetterne al centro la poetica contro la crisi del mondo intellettuale e didattico è il focus delle Lezioni di Fantastica di Vanessa Roghi (Laterza), storica e scrittrice toscana, che attravers…

Il rosso e il nero

Julien non pensava più alla sua cupa ambizione né ai suoi progetti tanto difficili da realizzare. Per la prima volta nella vita era travolto dal potere della bellezza. Perso in una vaga e dolce fantasticheria, così estranea al suo carattere, stringendo un poco quella mano che gli piaceva per la sua perfetta bellezza, ascoltava distrattamente il fruscio delle foglie del tiglio scosse dal lieve vento notturno, e i cani del mulino del Doubs che abbaiavano in lontananza. Ma quell'emozione era un piacere e non una passione. Tornando nella sua stanza pensò a una sola felicità, quella di riprendere in mano il suo libro preferito; a vent'anni, l'idea del mondo e dell'effetto da suscitarvi è più importante di qualunque altra cosa.
Stendhal, Il rosso e il nero

Buonanotte del 10 settembre 2020

A volte ci domandiamo perché la felicità abbia tardato tanto ad arrivare, perché non sia venuta prima, ma se ci spunta davanti all’improvviso, come in questo caso, quando ormai non l’aspettavamo, allora è molto probabile che non sappiamo cosa farcene, e non è tanto questione di scelta fra il ridere e il piangere, è la segreta angoscia di pensare che forse non riusciamo a esserne all’altezza.
Josè Saramago

Non ci sono più valori

La litania più ricorrente dei nostri tempi molli e opachi, pancia bassa nella sinusoide dell'alternarsi dell'umana vicenda, è "non ci sono più valori". Incontriamo questa litania anche nella variante nostalgico/rinunciataria "non ci sono più ideali per cui battersi". Sfruttamento, violenza, guerra, morti, violazioni dei diritti, sopraffazione dei deboli, delle donne e dei bambini, sottomissione dell'uomo e dei suoi valori alle logiche del denaro e del mercato (le uniche ideologie che godono di immunità ideologica) sono sotto i nostri occhi, ma dato che le glorie dello scontro frontale non sono più in offerta speciale, i neurorecettori della sensibilità all'altrui sofferenza paiono essersi atrofizzati. Ma non era la libertà dell'uomo, la sua irrinunciabile santità, la posta del contendere? Ε dunque i termini della questione non rimangono in qualche misura radicalmente gli stessi pur nel mutare delle stagioni e delle intemperie? Alcuni lo sanno a…

L’orso M49 è stato catturato, di nuovo

Una persecuzione che non si spiega di Marco Ianes 
È di ieri la notizia dell’ennesima cattura dell’orso M49, reo di aver fatto l’orso e basta. Mai un’aggressione all’uomo, mai una minaccia alle persone. Certo, ha fatto l’orso e molto bene. Scappando ben due volte dal recinto del Casteller di Trento. E il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, in piena campagna elettorale (in Trentino si rinnovano i consigli comunali, compreso quello del capoluogo), non poteva lasciare impunita una ribellione simile; doveva sicuramente intervenire per far vedere che lui c’è! Che la Lega è in grado di ristabilire l’ordine pubblico. (...) È in atto una vera e propria persecuzione contro gli orsi del Trentino. Con le catture attualizzate, ora sono tre gli orsi rinchiusi a Casteller e altre tre catture ordinate sono in corso. Mi chiedo se il presidente Fugatti stia progettando un circo per il Trentino, dove far ballare orsi in mezzo alla piazza, come si faceva nel Medioevo. Siamo…

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