L’inclinazione di Silvia
Leggeva con interesse qualsiasi libro che le capitasse sotto mano, ma con particolare trasporto e godimento le storie dei viaggi e le biografie; e quando le mancavano libri nuovi, rileggeva quelli che l’avevano più commossa. Per sventura della pace familiare quella sua predilezione doveva diventare più tardi il principale motivo di dissapore col marito, o almeno il pretesto e l’incentivo allo sfogo dei risentimenti di lui. A dire la verità, l’inclinazione di Silvia al leggere e al fantasticare era ben nota a Ludovico fin da quando erano fidanzati, ma allora egli ne menava addirittura vanto. «La mia futura moglie» ripeteva «dovrà essere una signora e non una serva.» I primi anni di vita matrimoniale erano trascorsi comunque normalmente sereni; seguirono però alcune annate in pura perdita per il podere, a causa di un’epidemia di afta delle vacche e di alcune grandinate, e gli umori di lui cominciarono a inasprirsi; la dolcezza di lei cominciò a sembrargli ipocrisia e fiacchezza; la timid...