Corpo celeste
«A me sembra che vada diffondendosi il concetto di libertà come furto del respiro altrui; libertà come sopraffazione. Mi riferisco alla violenza, che ne è l’emblema. Ma subito dietro la violenza vi è una sopraffazione più grande, così estesa da fare impallidire. Vi è il diritto di mentire, di presentarsi (pubblicamente) come altri, che è tipico della forza; vi è il diritto universale, legittimato dalla sola forza, di mercanteggiare e corrompere ciò che dovrebbe essere intoccabile: gli spazi terrestri e celesti, con le loro creature che respirano; gli spazi sociali, con i figli dell'uomo che respirano. Distruggere campi e foreste, mutare e pervertire il ritmo delle stagioni; procedere tranquillamente alla reclusione e al massacro di milioni di creature ogni giorno solo per nutrirsi di carne o per indossare pellicce; torturare liberamente, in liberi laboratori, milioni di esseri sensibili e ignoti quanto l'uomo, torturarli fino alla morte… tutto questo viene presentato come dife...