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Buonanotte del 22 ottobre 2020

Ad alcune persone potrebbe essere donato un intero campo di rose e in esso vedrebbero solo spine. Ad altri potrebbe essere dato uno stelo di gramigna e loro vedrebbero un fiore selvatico. La percezione è una componente chiave della gratitudine. E la gratitudine una componente chiave per la gioia. 
Amy Weatherley

The day after tomorrow

Nessuno sa come e quando finirà questa "tragedia". Possiamo solo sperare che si trovi un rimedio, un vaccino, un qualsiasi medicamento che ci aiuti a superare questo momento. Salveremo per lo meno il corpo. Ma quelle ferite sociali, le paure nell'avvicinarsi agli altri, la perdita di posti lavoro e la chiusura di molte attività, quello non riusciremo a salvarlo. Saremo nuovamente nel dopo-guerra con le nostre vite bombardate e molte macerie a ricordarci la nostra perenne fragilità. Dovremo ricostruire, ma niente tornerà come prima. Non i mesi del necessario "sequestro" non i limiti imposti, non i metri che ci hanno obbligato a distanziarci, soprattutto da coloro che invece avremmo voluto abbracciare. Chi restituirà il tempo ai bambini? Quel tempo perso nei cortili, quello delle corse in bici, quello dei calci ad un pallone sognando d'essere campioni? Chi ci ridarà la possibilità dell'ultima carezza a coloro che abbiamo perso? Chi toglierà quel vetro che…

Coraline

Non era stato coraggioso, restando lì fermo a farsi pungere – disse Coraline al gatto. – Non era stato coraggioso perché non aveva avuto paura: quella era l’unica cosa che potesse fare. Ma quando era tornato a riprendersi gli occhiali, sapendo che lì c’erano le vespe, aveva avuto veramente paura. Quello era stato vero coraggio. – Mosse il primo passo lungo il corridoio. Sentiva odore di chiuso, di polvere e di umidità. Il gatto avanzata lentamente accanto a lei. – E perché mai? – le domandò il gatto, con un tono che rivelava scarso interesse. – Perché – disse Coraline – quando hai paura di qualcosa, ma la fai comunque, quello è coraggio.
Neil Gaiman

Buonanotte del 21 ottobre 2020

Non sono mai “io” che decido il “mio” desiderio, ma è il desiderio che decide di me, che mi ustiona, mi sconvolge, mi rapisce, mi entusiasma, mi inquieta, mi anima, mi strazia, mi potenzia, mi porta via. 
Massimo Recalcati

Scusate

Scusate se siamo fuggiti
dalle guerre che voi nutrite
con le vostre stesse armi

Scusate se ci siamo avvelenati
con i rifiuti tossici sotterrati
dalle vostre potenti industrie

Scusate se avete dissanguato
la nostra terra, deprivandoci
di ogni possibile risorsa

Scusate la nostra povertà
figlia della vostra ricchezza
dei vostri neo-colonialismi

Scusate se veniamo massacrati
e disturbiamo le vostre vacanze
col nostro sangue invisibile

Scusate se occupiamo
coi nostri sudici corpi
i vostri centri di detenzione

Scusate se ci spezziamo la schiena
nei vostri campi di pomodoro
schiavi senza alcun diritto

Scusate se viviamo nelle
vostre baracche di lamiera
ammucchiati come bestie

Scusate per la nostra presenza
che causa ogni vostra crisi
e non vi fa vivere bene

Scusate se le vostre leggi
non sono abbastanza severe
e molti di voi vorrebbero la forca

Scusate se esistiamo
se respiriamo, se mangiamo
persino se osiamo sognare

Scusate se non siamo morti in mare
e se invece lo siamo, scusate ancora
l’i…

Pier Paolo Pasolini - Ragazzi di vita

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Era una caldissima giornata di luglio. Il Riccetto che doveva farsi la prima comunione e la cresima, s'era alzato già alle cinque; ma mentre scendeva giù per via Donna Olimpia coi calzoni lunghi grigi e la camicetta bianca, piuttosto che un comunicando o un soldato di Gesù pareva un pischello quando se ne va acchittato pei lungoteveri a rimorchiare. 
PIER PAOLO PASOLINI  Cit. da Ragazzi di vita ‐ Incipit

Buonanotte del 20 ottobre 2020

In Italia la principale e la più necessaria dote di chi vuole conversare, è il mostrare con le parole e coi modi ogni sorta di disprezzo verso gli altri, l’offendere quanto più si possa il loro amor proprio, il lasciarli più che sia possibile mal soddisfatti di se stessi e per conseguenza di voi stessi medesimi. Una società civile non può durare tra uomini continuamente occupati a deridersi in faccia gli uni e gli altri. 
Giacomo Leopardi, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani

Facerías

"Il venerdì 30 agosto 1957 Facerías aveva un appuntamento con due amici all'incrocio delle strade dottor Urrutia e Pi y Molist con il corso Verdun, quasi di fronte alla porta d'ingresso del manicomio di S. Andrés. Si recò all'appuntamento non sapendo che i due compagni del gruppo erano stati arrestati. Come sua abitudine, prima dell'ora fissata aveva ispezionato la zona in un taxi per accertarsi che tutto fosse tranquillo. Ma la polizia aveva imparato molto negli ultimi tempi e aveva modificato i suoi metodi. Sapeva per esperienza quanto fosse difficile sorprendere nella strada uomini della tempra di Facerías o Sabaté, per cui questa volta non aveva montato nessun dispositivo visibile. Né un'auto, né un agente camuffato, né una camionetta di trasporto ferma ad aspettare: niente, niente in assoluto... Nonostante nulla si notasse, tutte le case dei dintorni erano state occupate e tutte le finestre che davano sul luogo dell'appuntamento erano piene di armi au…

D'ogni istante la mente s'innamora

D'ogni istante la mente s'innamora come fa la farfalla che guardiamo dimentichi, seduti sul mattone consunto, ancora in ombra, della soglia, svegliandoci dubitosi, le mani calde allacciate alle ginocchia. Quanto dura il silente abbandono, la pace, il muovere lento del sole nel volo sù sù per l'aria celeste di fumo che si sfa? Oh, infinitamente se perduto che ha l'occhio il palpitare irragionevole stanco ritorna a terra e d'improvviso ci sorprende alle spalle una presenza, la nostra fanciullezza troppo mite scolora in volto, l'ora brucia. Così eccoci, non lontani dal punto, la soglia porosa, ove sedevamo, l'inverno accettato da tutti qui. Il tempo è un battito di minuti che si sente a intervalli e si perde e ritrova senza spavento, mentre l'ultima luce del giorno s'apprende a un comignolo solitario, al curvo viandante che se ne va e non torna sino all'anno nuovo. Allora si sarà aperta l'aria un'altra volta, le strade tenere nel disgelo po…

Buonanotte del 19 ottobre 2020

Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima.
Vassilij Kandinskij

Violenza sulle donne

Roberto Calderoli, "fatiscente" senatore della Lega, auspica che l'Italia segua l'esempio egiziano nel punire la violenza sulle Donne. Il "decomposto senatore" citando la sentenza di un presunto e non identificato "tribunale egiziano" che avrebbe comminato la pena di morte a tre ragazzi responsabili di stupro nei confronti di una ragazza, si chiede perché l'Italia non prende esempio da quella Giustizia. Esimia Inutilità, non prendiamo esempio perché Noi siamo un Paese Civile. La invito a consultare la Treccani sul termine "civile". Mi permetto di sottolineare che TUTTE le mie fonti non conoscono il caso da lei citato. Quindi é pura invenzione, tesa a strappare qualche consenso alle Donne Italiane, garantendo loro la più becera, crudele, inumana forma di violenza su chi di violenza si macchia. Quando avrà smesso di pensare col colon, la invito a rivedere il suo concetto di Giustizia quando parla dell'Egitto. Se c'é un Paese d…

La grande fuga

L'Italia mi mancava. Nonostante le mie chiare origini asiatiche. La verità è che ero nata nel Belpaese, e avevo vissuto a un passo dal mare per tutta la vita. Fino a quando non era successo ciò che era successo. L'impossibile che diventa realtà, l'ombra di una condanna annunciata da tempo che si abbatte sulla presunzione del genere umano. E così, in quattro e quattr'otto, l'intero pianeta si era ritrovato a dover fare le valigie, pronto a traslocare verso lidi più tranquilli. Anzi, per nulla pronto a traslocare. Il piano di evacuazione era stato concepito decenni prima. Da menti visionarie e pazze allo stesso tempo. Gente che era stata sbattuta all'interno di una stanzetta senza finestre, a vita, con una bella etichetta appiccicata sulla fronte con su scritto "Attenzione: scienziato pazzo in regime di detenzione forzata, si prega di non rivolgere la parola. Grazie". Già, perché la storia è sempre la stessa. Profetizzare la fine di qualcosa - bella o …

Buonanotte del 18 ottobre 2020

Niente è più dolce, niente dona alla pelle una sensazione più delicata, più raffinata, più rara del pelo caldo e vibrante di un gatto. 
Guy de Maupassant

Storia di un genocidio

STORIA DI UN GENOCIDIO DIMENTICATO: IN INDONESIA, NEL 1965, OLTRE MEZZO MILIONE DI OPPOSITORI VENNERO UCCISI CON LA COMPLICITÀ DI USA, REGNO UNITO E AUSTRALIA

Si parla sempre poco dell'Indonesia, nonostante molte delle caratteristiche di questo grande arcipelago: è il quarto Paese più popoloso al mondo ed è inoltre il più grande Stato a maggioranza musulmana. La sua posizione strategica da "filtro" tra Oceano Indiano e Oceano Pacifico lo rende uno snodo fondamentale nello scacchiere mondiale. Queste caratteristiche non passarono inosservate agli occhi delle grandi potenze della Guerra fredda.

Quando Sukarno, presidente dell'Indonesia sin dall'indipendenza, iniziò a strizzare l'occhio al partito comunista e ai paesi alleati di URSS o Cina, per gli Stati Uniti si rivelò necessario agire. Quando Suharto sostituì Sukarno in seguito a un colpo di stato, i comunisti furono immediatamente inseriti nella lista dei cattivi. L'omicidio di alcuni militari fu immedia…

Quello che inferno non è

Cinque sono le cose che un uomo rimpiange… E non sono mai quelle che consideriamo importanti durante la vita:
1) La prima sarà non aver vissuto secondo le nostre inclinazioni ma prigionieri delle aspettative degli altri. Cadrà la maschera di pelle con la quale ci siamo resi amabili, o abbiamo creduto di farlo. Ed era la maschera creata dalla moda, dalle false attese nostre, per curare magari il risentimento di ferite mai affrontate. La maschera di chi si accontenta di essere amabile. Non amato.
2) Il secondo rimpianto sarà aver lavorato troppo duramente, lasciandoci prendere dalla competizione, dai risultati, dalla rincorsa di qualcosa che non è mai arrivato perché non esisteva se non nella nostra testa, trascurando legami e relazioni. Vorremmo chiedere scusa a tutti, ma non c’è più tempo.
3) Per terzo rimpiangeremo di non aver trovato il coraggio di dire la verità. Rimpiangeremo di non aver detto abbastanza “ti amo” a chi avevamo accanto, “sono fiero di te” ai figli, “scusa” quando a…

Buonanotte del 17 ottobre 2020

“Lasciarsi guidare dalla musica è anche un gesto di umiltà, riconosci la grandezza dell'altro e diventi grande insieme a lui”. 
Ezio Bosso

La fucilazione di Federico Garcia Lorca

UCCIDERE UN UOMO PER CANCELLARE CIÒ CHE RAPPRESENTA: LA FUCILAZIONE DI FEDERICO GARCĺA LORCA

È l'alba del 19 agosto 1936. Spagna. Sono passate solo poche settimane dall'Alzamiento, il colpo di stato dei militari guidato da Francisco Franco. Due automobili lasciano la città di Granada e si dirigono verso una collina vicina, sulla strada tra Viznar e Alfacar. Nelle auto si trovano alcuni membri della Falange e i loro prigionieri. Ad un certo punto, lungo la strada, si fermano. I prigionieri scendono dalle auto e vengono fatti allineare. Il capo pattuglia dà l'ordine, è un attimo, ed i prigionieri vengono fucilati. Tra di loro, un insegnante locale, due anarchici e un poeta: Federico García Lorca.

Federico García Lorca, che già da vivo era considerato uno dei più grandi poeti della sua generazione, è un artista cosmopolita e decisamente fuori dagli schemi, un personaggio di spicco dell'avanguardia culturale spagnola insieme ad artisti come Luis Buñuel e Salvador Dalí. Via…

Eliseo Diego

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Per la selva oscura 
 Una poesia altro non è  che una conversazione nella penombra  del vecchio forno, quando ormai  tutti se ne sono andati, e scricchiola fuori il bosco profondo; una poesia
 altro non è che alcune parole che qualcuno ha amato, e cambiano  posto con il tempo, e adesso non sono che una macchia, una speranza indicibile;
 una poesia altro non è  che la felicità, una conversazione  nella penombra, tutto  quello che è stato, e ora è silenzio.

Buonanotte del 16 ottobre 2020

Sono sempre in procinto di vivere. Aspetto che le cose cambino, credo di avere tempo, di essere meno stanca, di riuscire a chiarire, di sistemare…. Sembra sempre come se ci sia qualcosa che deve accadere nella mia vita prima di iniziare a vivere. 
 Emily Dickinson

I am a man: lo scipero vittorioso che fuse le rivendicazioni sindacali ai diritti civili

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Il 12 Febbraio 1968 i 1300 lavoratori della nettezza urbana e del servizio fognario di Memphis abbandonarono il loro posto di lavoro dichiarando lo sciopero. Alla base di tale scelta le durissime condizioni d'impiego, i salari da fame e l'assenza delle norme più elementari di sicurezza. Il primo del mese Echol Cole e Robert Walker, due operai, erano stati letteralmente triturati dalla macchina utilizzata per pressare e imballare la spazzatura. I due lavoratori erano neri, così come la stragrande maggioranza degli altri impiegati nel settore. Il sindaco democratico della città Henry Loeb venuto a conoscenza dello sciopero si era rifiutato di incontrare i rappresentanti sindacali e aveva mobilitato la polizia per reprimere una manifestazione bollata da subito come illegale. Dal 15 febbraio per togliere dalla strada i cumuli di immondizia vennero assunti dei crumiri bianchi che lavoravano scortati da pattuglie di agenti. I manifestanti reagirono organizzando, a partire dal 21, u…

A debita distanza

Da quando è cominciata la clausura forzata, mio figlio minore, 7 anni, un tipo per sua fortuna normalmente sereno e positivo, ogni tanto viene da me, chiede di essere preso in braccio, e si fa un pianto di qualche minuto. Non c’è bisogno di dirsi granché. Restiamo lì per un po’. Poi, dopo qualche parola di conforto (magari gli tocca sorbirsi la solita citazione dal Signore degli Anelli), torna tranquillamente a fare i suoi compiti o a giocare con i giocattoli che ormai invadono ogni angolo della casa, o a vedere video e cartoni animati sul tablet. A volte disegna. Il soggetto è sempre lo stesso: scene d’assedio.
All’ennesima fotografia giunta sulla chat genitoriale, con il/la compagno/a di classe in posa con sorriso stirato e cartello arcobaleno «Andrà tutto bene», lui ha proposto di farne una mentre si punta una pistola giocattolo alla tempia, con il cartello «Che due palle». Proposta ovviamente cassata per quieto vivere, anche se mi ha fatto piangere il cuore reprimere una reazione…

Buonanotte del 15 ottobre 2020

In tutte le cose è meglio sperare che disperare. 
Johann Wolfgang von Goethe

Insieme ce la possiamo fare

Cara cittadina, caro cittadino,
siamo di nuovo alle prese con inni al fascismo e quant’altro. Questa volta denunciamo un gestore di una pizzeria che alza la mano per un saluto romano chiedendo scusa ad un quadro del Duce per aver servito alcuni clienti di colore. Scriveva Bob Marley “Fino a quando il colore della pelle sarà più importante del colore degli occhi ci sarà sempre la guerra”. Ed un po’ è così, perché ancora oggi nel 2000, nella società multietnica che non è uno spauracchio, ma una realtà, nel mondo in cui siamo tutti interconnessi, dei voli low cost e dei progetti Erasmus, qualcuno ancora agita fantasmi del passato, espone quadri di dittatori sanguinari e ci vorrebbe riportare alla piccola Italietta autarchica, autonoma, che difende la presunta razza italiana.
Questi episodi sono il sintomo di un fallimento culturale degli anni scorsi quando abbiamo abbassato la guardia, abbiamo bocciato a prescindere idee e ideologie, bruciato valori, pensando che non servissero più, lascia…

Popeye

Forse non tutti sanno che Popeye è esistito veramente. Frank 'Rocky' Fiegel, ispirò il personaggio di Popeye. Era un marinaio polacco, emigrato in Illinois negli Stati Uniti, che era sempre coinvolto in combattimenti e scorribande. Frank era anche noto per la sua forza fuori dal comune. Batteva avversari molto più grandi di lui al punto che a volte non si alzavano da terra quando li colpiva con un unppercut. Viene anche ricordato per il suo buon cuore e affetto verso i bambini. Il fumettista Elzie Crisler Segar era vicino a Frank e ha creato il personaggio Popeye nel 1919 per un fumetto comico del New York Journal ispirandosi al suo amico. Frank aveva un occhio più grande dell'altro, quindi il fumettista battezzò il personaggio “Pop-Eye” che in inglese è il nome di una malattia che colpisce alcuni pesci lasciandoli con un occhio più grande dell’altro. La lattina di spinaci che dà forza al marinaio esisteva anche nella vita reale ed era lo spuntino di Frank durante la paus…

Buonanotte del 14 ottobre 2020

Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici. 
Khalil Gibran

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