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FramMenti

Dopo aver rischiato di annegare, decisi di non avere paura dell'acqua e da quel giorno divenni una bagnina. Durante il corso di formazione il mio istruttore disse che ci sarebbero stati momenti in cui avrei visto qualcuno in difficoltà. Ti verrà voglia di correre e di fare tutto il possibile per salvarlo ma... A quel punto dovrai fermarti. Perché ci sono alcune persone che non puoi salvare. Perché quelle persone si dimeneranno, si agiteranno e cercheranno di farti affogare con loro. BoJack Horseman

Immaginate le cose al contrario

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Invece del bambino palestinese incatenato, bendato e fatto inginocchiare prima di gettarlo in carcere, immaginate un bambino ebreo e al posto delle forze di occupazione, immaginate i palestinesi. Ditemi se non sarebbe successo il Finimondo, come sarebbe giusto che accadesse. E con tutto questo, a noi palestinesi, danno pure addosso. Farid Musallam

FramMenti

”Si vive nel provvisorio” disse. “Si pensa che per ora la vita va male, per ora bisogna arrangiarsi, per ora bisogna anche umiliarsi, ma che tutto ciò è provvisorio. La vera vita comincerà un giorno. Ci prepariamo a morire col rimpianto di non aver vissuto. A volte quest’idea mi ossessiona: si vive una sola volta e quest’unica volta si vive nel provvisorio, nella vana attesa del giorno in cui dovrebbe cominciare la vera vita. Così passa l’esistenza. --Ignazio Silone, da "Vino e pane"

Più colore

Procedo molto lentamente, perché la natura è per me estremamente complessa, e i progressi da fare sono infiniti. Non basta vedere bene il proprio modello, bisogna anche sentirlo con esattezza, e poi esprimersi con forza e chiarezza. Ho voluto legare le linee fuggenti della natura. Voglio dipingere la verginità del mondo! La luce è una cosa che non può essere riprodotta ma deve essere rappresentata attraverso un'altra cosa, attraverso il colore. Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo. Ho una sensazione lieve, ma non riesco ad esprimerla. Sono come uno incapace di usare la moneta d'oro in suo possesso. L'artista deve temere lo spirito da letterato che porta così spesso il pittore ad allontanarsi dalla sua vera strada: lo studio concreto della natura. Il disegno ed il colore non sono affatto distinti. Man mano che si dipinge, si disegna. Più il colore diventa armonioso, più il disegno si fa preciso.  Paul Cézanne

FramMenti

Nemmeno gli ignoranti amano la sapienza, né desiderano diventare sapienti. Proprio in questo, difatti, l'ignoranza è insopportabile, nel credere da parte di chi non è né bello né eccellente, e neppure saggio, di essere adeguatamente dotato. Chi non ritiene di essere privo, dunque, non desidera ciò di cui non crede di aver bisogno. Platone, Simposio

L'inferno di Treblinka

Donne e bambini si tolgano le scarpe, prima di entrare nella baracca. Infilate le calze nelle scarpe. Quelle dei bambini dentro i sandali, le scarpe o gli stivaletti. Ordine, mi raccomando». E di nuovo: «Portate nei bagni gioielli, documenti, denaro, asciugamano e sapone... Ripeto...». Dentro la baracca femminile c’è la parrucchiera; nude, le donne vengono rasate a zero, alle più anziane tolgono la parrucca. È un momento strano, psicologicamente: le addette hanno poi sostenuto che di solito quella rasatura ante mortem convinceva le vittime che davvero sarebbero andate a lavarsi. Le più giovani si tastavano il cranio e, sentendo qualche punta ispida, capitava che chiedessero un ritocco. Solitamente dopo la rasatura le donne erano più tranquille, tutte o quasi lasciavano la baracca con in mano un pezzo di sapone e un asciugamano piegato. Tra le più giovani qualcuna piangeva le belle trecce perdute. Perché le rasavano? Per illuderle? No, perché la Germania aveva bisogno dei loro capelli.

FramMenti

Coltivando la solitudine non sei ricattabile, non sei coinvolto nelle pulsioni di gruppo, di chi ti ronza intorno dandoti e chiedendoti consigli o proponendoti affari. Certo, non puoi approfittare della benevolenza, dell’appoggio del clan, del partito politico, della parrocchia, ma non sei obbligato ai compromessi, alle regole. Faber

Suicidio

Chiuso in casa, cosa che devo ammetterlo mi ha sempre tentato e ancora continuamente mi tenta, avrei finito per essere raggiunto dal pensiero del suicidio. Il pensiero del suicidio lo devo sempre lasciare un passo indietro. Sempre almeno un passo dietro di me, pensavo, altrimenti sono finito. Mi sono salvato dall’idea del suicidio e in definitiva dal suicidio vero e proprio, solo grazie a questo continuo camminare, solo spostandomi in continuazione seguendo le rotte piú disparate, non diritto, non in cerchi concentrici, non a spirale, solo un continuo vagare, un continuo camminare, un continuo arrancare, nel continuo tentativo, devo dire coronato dal successo, di tenere sempre dietro il suicidio e il pensiero del suicidio, sempre e continuamente il suicidio almeno un passo indietro. Sono ancora in vita, pensavo, solo perché mi sfinisco percorrendo a piedi in lungo e in largo il bosco di roveri. V. Trevisan, I quindicimila passi, Torino, Einaudi, 2002

FramMenti

Sembra che le foto possano essere indifferentemente buone o cattive e che tutto sia un po’ affidato al caso, invece non è così. A volte nascono dal niente o dal tutto che è la stessa cosa. Io cerco di fotografare i pensieri. L’oggetto mi è utile per trasmettere quello che vuole dire. Niente viene a caso, il bianco, il nero. Come nella famosa foto di Scanno: la figura nera aspetta il bianco. (…)   Mario Giacomelli

Gappisti

Senza volersi addentrare nel dettaglio di un nodo tanto intricato del dibattito pubblico, serve però guardare alla posizione, diffusa allora come oggi, che carica sulle spalle dei gappisti romani la responsabilità dell’eccidio compiuto dai tedeschi alle Fosse Ardeatine. Peraltro impiegando tra gli elementi a sostegno di questa lettura un’accusa infamante per quei partigiani, cioè di aver avuto la possibilità di evitare la strage e di non averla colta. Secondo quest’accusa, i gappisti si sarebbero sottratti vigliaccamente alla richiesta di consegnarsi – quale via offerta per fermare la rappresaglia – rivolta dal Comando tedesco, a mezzo di manifesti affissi in città, ai responsabili dell’attentato di via Rasella. Un argomento falso puntualmente smontato dalla ricerca storica, sulla base di dichiarazioni più che credibili, perché rese dagli stessi tedeschi (Kappler, ad esempio, nel processo che si apre a suo carico nel 1948 afferma di aver tenuto nascosta la strage per timore di una reaz

FramMenti

È vero che il fascismo in senso assoluto non è ancora morto: anzi è ben vivo e operante: e tale resterà fin che la nostra  società sarà una società capitalista e clericale: un partito di sicari, di ‘arditi’ sarà sempre necessario ai padroni, sarà sempre un fatto tipico, in una società come la nostra, malgrado le diverse forme che può assumere. In questo periodo, l'abbiamo visto, è più pericoloso che mai. Attraverso la potenza clericale, è la polizia stessa che pare essersi assunta il compito che si assumevano un tempo le organizzazioni armate fasciste. Ma 'quel’ fascismo è morto. È veramente finito a Piazzale Loreto, travolto dalla Resistenza. P.P.P. “I dialoghi” Editori Riuniti, 1992, p. 38.

Franco Arminio

Pensa che si muore e che prima di morire tutti hanno diritto a un attimo di bene. Ascolta con clemenza. Guarda con ammirazione le volpi, le poiane, il vento, il grano. Impara a chinarti su un mendicante, coltiva il tuo rigore e  lotta fino a rimanere senza fiato. Non limitarti a galleggiare, scendi verso il fondo anche a rischio di annegare. Sorridi di questa umanità che si aggroviglia su se stessa. Cedi la strada agli alberi. (Franco Arminio da Cedi la strada agli alberi)

FramMenti

Era necessario” disse Rumfoord a Billy, parlando della distruzione di Dresda. “Lo so” disse Billy. “E’ la guerra.” “Lo so. Non mi lamento.” “Dev'essere stato terribile, a terra.” “Sì” disse Billy Pilgrim. “C'è da compiangere gli uomini che dovettero farlo.” “Certo.” “Lei avrà provato dei sentimenti contraddittori, laggiù.” “Era tutto in regola” disse Billy. “E’ tutto in regola, e ciascuno deve fare esattamente quello che fa. L'ho imparato su Tralfamadore. — Kurt Vonnegut - Mattatoio n.5 o La crociata dei bambini

Il bacio che ha fatto la storia

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Richard e Mildred Loving, ovvero un uomo bianco e una donna nera che si sposarono nell'America degli anni ‘60, un'America in cui gli attivisti per i diritti dei neri venivano spesso assassinati (Medgar Evers nel 1963, Malcolm X nel 1965, Martin Luther King nel 1968, giusto per citarne alcuni). Nel 1958 Mildred, 18enne, rimase incinta di Richard, e i due si recarono a Washington per sposarsi, eludendo le leggi dello stato del Virginia che vietavano i matrimoni misti. Tornati nella loro casa a Central Point, Virginia, i Lovings ebbero però problemi fin da subito: una chiamata anonima denunciò la coppia e la polizia locale irruppe nella loro casa in piena notte, nella speranza di sorprendere i due durante un rapporto sessuale (secondo le leggi dello stato del Virginia, anche i rapporti sessuali fra persone di “razza” diversa rappresentavano un crimine); i Lovings invece stavano dormendo, Mildred esibì ai poliziotti presenti il loro certificato di matrimonio, ma la coppia fu ugualm

FramMenti

La soddisfazione viene dal lavorare accanto ad altri 500 fotografi e andarsene via con qualcosa di diverso.  David Burnett  

Straniero

L’Italia è uno dei pochi paesi la cui identità moderna si è costruita intorno al fatto d’essere stata ripetutamente invasa. L’Inghilterra si vanta di non aver mai più subito un’invasione straniera dopo il 1066. Da noi, dopo quella data, ci sono state l’invasione dei Normanni, le calate di Federico Barbarossa e dei suoi successori, l’invasione di Carlo d’Angiò, quella di Carlo VIII, ripetute invasioni francesi e asburgiche fino a Napoleone e oltre, e poi l’invasione austriaca fermata sul Piave, quella nazista dopo l’8 settembre, e infine quella degli Alleati: l’ultima, finora, e una di quelle accolte con più sollievo da gran parte della popolazione. Le invasioni in Italia sono ossatura di manuali scolastici e spunto di riflessione storiografica, tanto che un fortunato libro di Girolamo Arnaldi s’intitola proprio L’Italia e i suoi invasori, e rilegge tutta la storia della Penisola attraverso questa peculiare prospettiva. Terra di conquista dunque, l’Italia, ma anche di reazione e di resi

FramMenti

Il più grande ostacolo alla comprensione di un’opera d’arte è quello di voler capire.  Bruno Munari

Riflessioni sul Bene

Horacio Verbitsky, il grande giornalista argentino accusatore del regime di Videla e autore delle più scioccanti rivelazioni sul destino dei desaparecidos, ha dato del giornalismo una definizione radicale: “giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda”. Si potrebbe sostenere, con un po’ di impudenza, che ciò che il giornalismo militante fa contro la repressione, la letteratura lo fa contro la rimozione inconscia (“letteratura è esprimere ciò che l’io non vuole che si sappia…”) – intendendo per “io”, naturalmente, anche l’io sociale e collettivo. La verità letteraria è la verità del desiderio, cioè non è verità: è un campo di tensioni in cui ogni asserzione può essere rovesciata, ogni no può valere come un sì, dietro ogni oggetto può apparire la sua derisione, il mito più sanguinario può essere salvifico o viceversa, ogni minima procedura può trasformarsi in un rito, il tempo può ristagnare o cessare di esistere. Tutto questo si ottiene con la

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Io non invento nulla, immagino tutto.  Brassaï 

Umano

Io sono un uomo malvagio, infame, senza coscienza, senza ingegno, ma il denaro è onorato, dunque lo è anche il suo possessore. Il denaro è il più grande dei beni, dunque il suo possessore è buono: il denaro mi dispensa dalla pena di esser disonesto, io sono, dunque, considerato onesto; io sono stupido, ma il denaro è la vera intelligenza di ogni cosa: come potrebbe essere stupido il suo possessore? Inoltre questo può comprarsi le persone intelligenti, e chi ha potere sulle persone intelligenti non è egli più intelligente dell'uomo intelligente? Io, che mediante il denaro posso tutto ciò che un cuore umano desidera, non possiedo io tutti i poteri umani? Il mio denaro non tramuta tutte le mie deficienze nel loro contrario? Poichè il denaro, in quanto concetto esistente e attuale del valore, confonde e scambia tutte le cose, esso costituisce la generale confusione e inversione di ogni cosa, dunque il mondo sovvertito, la confusione e inversione di tutte le qualità naturali e umane. Il

FramMenti

La soddisfazione viene dal lavorare accanto ad altri 500 fotografi e andarsene via con qualcosa di diverso.  David Burnett

Libri russi

Prese in biblioteca Madame Bovary, Anna Karenina e Delitto e castigo, tutti scritti da autori di cui lui conosceva a malapena il nome, ma Helen gli disse che erano libri eccellenti. Frank notò che Helen maneggiava con rispetto quei volumi dalle pagine ingiallite, come se tenesse tra le mani le opere di Dio. Come se, a suo modo di vedere, ci si potesse leggere tutto ciò che non si poteva ignorare, la verità sull’esistenza stessa. Frank si portò in camera i tre libri, si avvolse in una coperta per ripararsi dal freddo che penetrava attraverso gli infissi sconnessi della finestra e cominciò faticosamente a leggere. Gli riusciva difficile immedesimarsi nelle vicende perché i personaggi e i luoghi non gli erano familiari, i loro nomi erano strani e difficili da ricordare, e alcune frasi così maledettamente complicate che prima di arrivare in fondo si era bell’e dimenticato il principio. Lesse con irritazione le pagine iniziali, cercando di farsi strada in una selva di vicende e di gesti biz

FramMenti

Con il termine "suprematismo" intendo esprimere la supremazia della sensibilità pura nell'arte creativa. Per il suprematista i fenomeni visivi del mondo oggettivo sono di per sé, senza senso; la cosa importante è sentire.  Kazimir Severinovič Malevič

15milioni di celebrità

Io non ho preparato proprio nessun discorso non ci ho neanche provato. Volevo solo arrivare fin qui per farmi ascoltare da voi, per costringervi almeno una volta a farvi ascoltare davvero qualcuno, invece di star lì a far finta di farlo. Voi vi accomodate a quel tavolo e guardate verso questo palco.. e.. e noi ci mettiamo subito a ballare, a cantare come dei pagliacci… per voi non siamo delle persone, voi non ci vedete come degli uomini quando siamo qui ma della merce. E più siamo falsi più vi piacciamo perché è la falsità l'unico valore ormai, l'unica cosa che riusciamo a digerire. Anzi no… non l'unica.. il dolore e la violenza, accettiamo anche quelli. Attacchiamo un ciccione ad un palo e iniziamo a deriderlo perché crediamo sia giusto, noi siamo quelli ancora in sella e lui non ce l'ha fatta… ah ah ah che scemo! Siamo talmente immersi nella nostra disperazione che non ci accorgiamo più di nulla, passiamo la nostra vita a comprare cazzate. Tutto quello che facciamo, i

FramMenti

Voglio esprimere i miei sentimenti e non illustrarli. E posso controllare il flusso del colore: non c’è casualità, come non c’è inizio né fine.  Jackson Pollock 

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