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Buonanotte del 18 novembre 2018

L'unico modo per evitare di essere depressi è non avere abbastanza tempo libero per domandarsi se se si è felici o no.
(George Bernard Shaw)

Paul Klee

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Boy with Toys by Paul Klee, 1940

È stata come una guerra

È stata come una guerra. Un paio di generazioni sono andate alla guerra e non sono più tornate. Ne è rimasto qualcuno, qualche sporadico veterano a fare da testimone. Una guerra che abbiamo alimentato via via con le forze migliori che avevamo, che sono state dissipate. Ci sono rimaste le forze più giovani, più inesperte. I bambini. A essi dobbiamo affidare il lavoro dei grandi, il governo. Essi non hanno alcuna esperienza. Siamo come nell’isola famosa [1], con i bambini naufraghi e orfani, che si creano un loro dio, riti e rapporti di forza interni che li fa regredire a livello belluino.
Nessuno ci ha detto nulla, noi abbiamo fatto finta di non sapere quello che stava accadendo - quello che ci stavano facendo. È stata come una guerra, che abbiamo perso.
— Victor Kusak

Buonanotte del 17 novembre 2018

“È un peccato che le persone che sanno come far funzionare il paese siano troppo occupate a guidare taxi o a tagliare capelli.”
George Burns

Ben Nicholson

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Delos, 1954

Beatriz Hernanz Angulo

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Inventa la sera la festa convulsa delle ombre

Inventa la sera la festa convulsa delle ombre.

Nelle pozze di luce batte i piedi lascivo il tempo.

Geometria di sole. La strada, turibolo di rumori,
- pelle di granito complice che i tuoi passi flagellano.

L’ora è tarda e rigata da chiari anelli di catene.

Ti vesti della nudità di tutti gli specchi,
senza altro addosso che una festa di chiarori.

Senza corde, mi lancio per la scala dei tuoi occhi.

Nei miei matura un tumulto di quadrivi.

 (da La lealtad del espejo, 1993)

Buonanotte del 16 novembre 2018

In politica l'appello alla volontà popolare ha soltanto valore legale (‘ho diritto a governare perché ho ricevuto più voti’) ma non permette che da questo dato quantitativo si traggano conseguenze teoriche ed etiche (‘ho la maggioranza dei consensi e dunque sono il migliore’). — Umberto Eco

Josef Kunstmann

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The Embrace, 1949

Guida galattica per gli autostoppisti

L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che l’autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta: potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini–zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete, nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); inoltre potete usare il vostro asciug…

Buonanotte del 15 novembre 2018

Deve ricordare chi è e chi ha scelto di essere, e il significato di quello che sta facendo. Ci sono guerre, sconfitte e vittorie della razza umana che non sono di natura militare e non vengono registrate negli annali della storia. Se ne ricordi al momento di fare la sua scelta.
— Da: Stoner di John Edward Williams

Vincent van Gogh

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Vase with Red Poppies, 1886

La Caduta

Ho conosciuto un uomo che ha dato vent'anni della propria vita ad una sventata, le ha sacrificato tutto, amicizie, lavoro, il decoro della propria vita, e una sera ammise di non averla mai amata. Si annoiava, ecco tutto, si annoiava come la maggior parte della gente. Perciò s'era fabbricato con le sue mani una vita di complicazioni e di drammi. Bisogna che accada qualcosa, è questa la spiegazione della maggior parte degli impegni che gli uomini assumono. Bisogna che qualcosa accada, anche la servitù senza amore, anche la guerra, o la morte. E dunque, viva i funerali.
— Albert Camus

Buonanotte del 14 novembre 2018

Non esiste strettamente parlando nessuna cosa come una dimostrazione matematica; non possiamo fare altro, in ultima analisi, che indicare; […] le dimostrazioni sono ciò che Littlewood e io chiamiamo ciance, arabeschi retorici disegnati per colpire la psiche, illustrazioni sul tabellone di una conferenza, meccanismi per stimolare l'immaginazione degli eventi.
— G. H. Hardy, in Paolo Zellini, Breve storia dell'infinito, Adelphi 1980, pag.

Giacomo Balla

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La fine e l'inizio

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Dopo ogni guerra
c'è chi deve ripulire.
In fondo un pò d'ordine
da solo non si fa.

C'è chi deve spingere le macerie
ai bordi delle strade
per far passare
i carri pieni di cadaveri.

C'è chi deve sprofondare
nella melma e nella cenere,
tra le molle dei divani letto,
le schegge di vetro
e gli stracci insanguinati.

C'è chi deve trascinare una trave
per puntellare il muro,
c'è chi deve mettere i vetri alla finestra
e montare la porta sui cardini.

Non è fotogenico
e ci vogliono anni.
Tutte le telecamere sono già partite
per un'altra guerra.

Bisogna ricostruire i ponti
e anche le stazioni.
Le maniche saranno a brandelli
a forza di rimboccarle.

C'è chi con la scopa in mano
ricorda ancora com'era.
C'è chi ascolta
annuendo con la testa non mozzata.

Ma presto lì si aggireranno altri
che troveranno il tutto
un pò noioso.

C'è chi talvolta
dissotterrerà da sotto un cespuglio
argomenti corrosi dalla ruggine
e li trasporterà sul mucchio dei rifiuti.

Chi sa…

Buonanotte del 13 novembre 2018

A volte è difficile spiegare perché certi uomini, d’un tratto, fanno quello che fanno. Capita che lo facciano perché sanno che, prima o poi, lo faranno comunque, quindi tanto vale farlo subito. Oppure perché si rendono conto che, forse, avrebbero dovuto farlo molto tempo prima.
— L'uomo che metteva in ordine il mondo (Fredrik Backman)

Hego Goevert

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Broken Hues

Solo Tu

Solo Tu. Nessuno può salvarti se non tu stesso. Sarai continuamente messo in situazioni praticamente impossibili. Ti metteranno continuamente alla prova con sotterfugi, inganni e sforzi per farti capitolare, arrendere e/o morire silenziosamente dentro. Nessuno può salvarti se non tu stesso e sarà abbastanza facile fallire davvero facilissimo ma non farlo, non farlo, non farlo. Guardali e basta. Ascoltali. Vuoi diventare così? Un essere senza volto, senza cervello, senza cuore? Vuoi provare la morte prima della morte? Nessuno può salvarti se non tu stesso e vale la pena di salvarti. È una guerra non facile da vincere ma se c’è qualcosa che vale la pena vincere è questa. Pensaci su. Pensa al fatto di salvare il tuo io. Il tuo io spirituale. Il tuo io viscerale. Il tuo io magico che canta e il tuo io bellissimo. Salvalo. Non unirti ai morti-di-spirito. Mantieni il tuo io con umorismo e benevolenza e alla fine se necessario scommetti sulla tua vita mentre combatti, fottitene del prezzo. …

Buonanotte del 12 novembre 2018

E quando si vedono le cose future con tanta chiarezza, come già stessero succedendo, allora è segno che non devono succedere mai. Perché son già successe, in un certo senso, nella nostra testa, e non è più consentito di provarle davvero.
— Natalia Ginzburg, “Le voci della sera”.

Gunther Gerzso

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La Scrittura delle Pietre

Venne la vita: un’umidità sofisticata, promessa di un destino inestricabile; e ricca di segrete virtù, capace di sfide, di fecondità. Un misterioso vischio precario, una misteriosa muffa di superficie, dove già si agita un fermento. Turbolenta, spasmodica, una linfa, presagio e attesa di un nuovo modo di essere, che segna la rottura con la perpetuità minerale, che osa scambiarla con l’ambiguo privilegio di fremere, di imputridire, di pullulare.
Oscure distillazioni preparano i succhi, le salive, i lieviti. Come vapori o rugiade, brevi e pazienti brinate scaturiscono a gran pena e per un istante da una sostanza poc’anzi imperturbabile, farmacie di un’ora, vittime designate dall’intemperie, pronte a sciogliersi o a seccare, lasciando solo un sapore o una lordura.
Nascita di ogni carne irrorata da un liquido, come la crema bianca che gonfia la bacca del vischio; come, nella crisalide, l’amalgama intermediario tra la larva e l’insetto, la gelatina indistinta e che sa solo tremolare, prim…

Buonanotte del 11 novembre 2018

Un uomo che si vanta di non cambiare mai opinione è uno che si impegna a camminare sempre in linea retta, un cretino che crede all'infallibilità.
— Johann Wolfgang von Goethe, Le affinità elettive

Kenta Saitou

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Continuare a parlare

Per milioni di anni, l'umanità ha vissuto come gli animali. Poi è successo qualcosa che ha scatenato il potere della nostra immaginazione. Abbiamo imparato a parlare e abbiamo imparato ad ascoltare. Il linguaggio ha permesso la comunicazione di idee, consentendo agli esseri umani di lavorare insieme per costruire l'impossibile. I più grandi successi del genere umano sono arrivati parlando e i suoi più grandi fallimenti non parlando… Tutto ciò che dobbiamo fare è assicurarci di continuare a parlare.
— Stephen Hawking, 8 gennaio 1942 - 14 marzo 2018

Buonanotte del 10 novembre 2018

E quindi invece di abbandonarmi alla disperazione, ho optato per la malinconia attiva, per quel tanto che mi consentiva l'energia, in altre parole ho preferito la malinconia che spera, che aspira e che cerca a quell'altra che, cupa e stagnante, dispera.
— Vincent Van Gogh, Lettere a Theo

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