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Visualizzazione dei post con l'etichetta Claudio Khaled Ser

Ossessione

E’ anche un film. Diretto nel 43’ da Luchino Visconti e liberamente tratto da “Il Postino suona sempre due volte” di James M. Cain. Narrando la storia sentimentale dei due interpreti, Visconti disegna sulla pellicola non solo la torbida e sensuale storia di un “amore malato” ma apre con il suo neo-realismo la visione a quella atmosfera compressa e bigotta tanto cara al fascismo e alle sue certezze d'esistenza, contrapponendeola alla vita “diversa” basata sulla speranza e quindi sul sogno. La durezza della realtà contro l'illusione del cambiamento. Ed il cambiamento ne viene sconfitto. Come quasi sempre accade, colpito e vittima dello status quo, del lasciare inalterate le cose affinchè non si debba avere l'onere (ed il dolore della fatica) di ricostruirle. Ossessione é un termine che deriva dal latino “assediare, occupare”. Come la realtà che spesso occupa abusivamente i nostri sogni frantumando le nostre speranze. Come oggi. Viviamo nell'ossessione del “ristabilire...

Vale la pena di salvare il pianeta?

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I Grandi del Circo hanno deciso (a parole) di salvare il Pianeta Terra e ripristinare le condizioni climatiche più consone alla vita umana. Bel progetto, intenzioni lodevoli. Sa tanto di “fioretto”. “Oh mio caro buon gesù, non ti voglio offender più” Quindi si ridurranno negli anni a venire le “emissioni nocive” e si provvederà a piantare alberi, incautamente tagliati, che ci forniranno ossigeno e, nello stesso tempo, eviteranno disastri ecologici. La promessa dei Circensi é quella di restituire all’ Uomo il suo territorio in modo che possa fare quello che ha sempre fatto : distruggerlo. Sia chiaro che sono perfettamente d'accordo sull'idea, sono “verde ed ecologista” fin da bambino e, appunto fin da quando avevo tre anni che sento parlare di “salvare il Pianeta”. Ne son passati settanta e non ho visto “salvezze”. Tutta l'attenzione mediatica e quindi quella della gente, é concentrata sui summit ecologici e conseguentemente il resto passa in secondo o terzo piano, quando ad...

La sofferenza

Certi discorsi sono come l'herpes. Non si guarisce mai dal farli. Ritornano a ricordarci che, anche se passa il tempo, noi non si cambia. Uno di queste pallosissime “querelle” é se il crocefisso deve stare appeso o no sui muri delle aule scolastiche. La seconda ovviamente é se si deve fare o non fare il presepe. Discorsi che frantumano le sacre palline di chiunque. E allora perché ne parlo anch'io ? Non certo per ribadire la mia contrarietà alle croci esposte in un'aula che dovrebbe essere esente da ogni confessione religiosa, politica, sportiva, sessuale, ma per ribadire che i problemi della scuola non sono croci o presepi ma libri, insegnanti, aule, edifici ed ovviamente studenti. In ugual misura, non me ne puo' fregare molto se in un ospedale appendono una croce sul muro, quello che mi preoccupa é lo “stato del muro” i posti letto, i medici, le attrezzature, il personale e soprattutto i costi della sanità. Se una scuola o un ospedale funzionano perfettamente assolven...

Emeriti e non...

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Una volta si diceva "morto un Papa se ne fa un altro". Non é più cosi'. Oggi anche quelli sono intercambiabili. Papa difettoso, Papa sostituito. La Legge del Tempo non risparmia le corone di San Pietro, diventano Emeriti e si mettono da parte. Rimbalzano dal Vaticano le notizie sullo stato di salute di Francesco. E non sono buone, si dice che una o più malattie gli impediscano d'assolvere il suo mandato e pertanto debba essere sostituito. Dov'é finita la razza dei Papi che fino all'ultimo governavano serenamente (e lucidamente) il Regno in Terra ? Giovanni Paolo II° resistette fino all'ultimo respiro. Abbiamo ancora davanti agli occhi le immagini di quella Via Crucis, la sua sofferenza, la sua totale assenza, la fine prossima che lo rese fragile ed in balia dei suoi "servi" in quel del Vaticano. Benedetto fu più abile. Non si consumo' nell'attesa dell'eterno evento, ma si preparo' le valige per soggiornare nel Castello di Roma. Pa...

La seconda scelta

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Ho dovuto fare i conti con le "seconde scelte" Tutto quello che volevo, si scontrava con l'impossibilità d'ottenerlo, un muro di ostinati silenzi, di regole mai scritte ma dettate solo all'arroganza di un piccolo potere esercitato sulla pelle degli altri. E gli altri erano li’, sdraiati su lerci materassini di gomma, seduti per terra, a guardare il nulla davanti, a pensare come riempire il vuoto di una vita che si consumava nell'attesa di un “qualcosa” che non arrivava mai. Si dice che “domani é un altro giorno” ma se é uguale all'altro, doloroso come l'altro, inutile come l'altro, che senso ha il domani? Non restava che provarci, cercando di non arrendersi all'evidente inutilità degli sforzi e cercare di non vedere la Speranza camminare zoppa e ferita tra le baracche, anche Lei con lo sguardo dolorosamente vuoto e perso. Questo lungo viaggio tra i disperati si é concluso. Sono ritornato tra quelle mura che noi chiamiamo “casa”, tra le nostre c...

Attualità

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Il Mondo vive di questo. Solo quello che é recentissimo interessa. Poi lo si dimentica per passare a quello che é avvenuto pochi secondi dopo. Della LIBIA oggi non ne frega un cazzo a nessuno. Prima tutti a parlare dei lager, dei barconi pieni di Esseri Umani riportati in galera, del Popolo libico (come se a qualcuno fregasse qualcosa). Poi il silenzio. Trovatemi una notizia sulla Libia che non sia in 15a pagina. L'attualità non permette di perdere tempo nemmeno per la SIRIA o per lo YEMEN. Per tutti quei posti dove avete consumato faccine piagnucolose. Si trovano in 18a pagina (forse). Oggi l'attualità da ormai due anni strombazza Covid e da ieri Afghanistan. Vi parrà strano saperlo, ma l'Afghanistan esiste da un po'. Anche la scellerata guerra occidentale esiste da almeno 20 anni. E anche i talebani. Le Donne in Afghanistan ci sono sempre state. Ma oggi Voi sapete esattamente come la pensano perché presumo che TUTTE voi abbiate vissuto la realtà femminile afghana. E n...

La strage

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A volte ci sono vittime che sono più vittime delle altre. Certo é impossibile fare una scaletta del “vittimismo” dato che ogni Persona ha lo stesso valore di un'altra, ma quando la ferocia s'abbatte su Uomini e Donne, colpevoli solo di avere un'idea diversa o tratti somatici diversi, allora la differenza balza all'occhio. In Afghanistan, tra le tante, c'é un'antica tribù, gli Hazara. Vivono nella regione Nord Est del Paese, hanno tratti somatici molto orientaleggianti e soprattutto sono sciiti. Tanto basta per essere le vittime designate dalla follia criminale talebana. Gli Hazara si sono sempre opposti con forza all'avanzata talebana, subendo forti ripercussioni di vendetta. L'anno scorso, la Governatrice del distretto, Salima Mazari aveva schierato i cittadini contro l'avanzata talebana, riportando una vittoria che, di fatto, ha solo ritardato l'invasione dei talebani nella Regione. Ma il distretto di Charkint, é stato accerchiato, gli abitanti...

Le medaglie d'oro

Pierre de Coubertin, fondatore dei moderni Giochi Olimpici, sosteneva che comunque “l'importante é partecipare”. Puo’ darsi. Ma visto che il fine ultimo dello sport non é gareggiare ma vincere, mi permetto di non essere del tutto d'accordo. Alla fine, caro Pierre, quello che conta é quel pezzetto tondo di metallo al collo, sia esso d'oro o bronzo, é un riconoscimento al valore sportivo dell'atleta. Di quelli che hanno partecipato e basta, non resterà né traccia né memoria. A meno che… Ci sono medaglie d'oro che non sono state appese al collo. Una la consegnerei a Raven Saunders, la La venticinquenne atleta afroamericana che. ha incrociato le braccia a “X” durante la cerimonia di premiazione di domenica allo Stadio Olimpico dopo aver vinto la medaglia argento Il gesto dell'atleta, peraltro condannato dagli “organizzatori” é stato a sostegno dei Diritti LGBT nel mondo Gesto non permesso, cosi’ come é vietato ogni altro riferimento politico ai partecipanti. Questo ...

Iran

E’ come se… Le mucche e le pecore della stalla, eleggessero Capo Branco il macellaio del Paese. Popolo bizzarro che s'affida a Caino per proteggere Abele. Difficile spiegare l'incomprensibile. Proviamo a spiegarlo con la Figura dell'Uomo Forte, sempre amato da chi é nato debole e vigliacco, da chi non sa e non vuole prendersi responsabilità, da coloro che nati schiavi nel cervello, si consegnano incatenati al Potere Sopra Naturale di una ideologia nata e imputridita dalla religione. Noi ne sappiamo qualcosa. Abbiamo incensato il Coglione di Predappio cosi’ come i tedeschi si son fatti pitturare il cervello dall'imbianchino austriaco. Ne abbiamo pagato il prezzo, ma soprattutto l'hanno pagato coloro che non sono più ritornati nelle loro case, usciti come fumo dai campi o semplicemente fucilati contro un muro. La Storia insegna… Peccato che gli Allievi siano imbecilli e poco inclini ad imparare. L'omino delle cinquanta lire che si picchia le palle sull'incudin...

L'amore come l'acqua

Di tutti i termini coniati per parlare di sessualità, omo, etero, bi, un po' di là un po' di qua, quello che mi piace di più é certamente "FLUIDO". Coniato da Arisa per descrivere la sessualità del suo attuale compagno. FLUIDO mi ricorda l'acqua, il suo scorrere naturale, il suo insinuarsi nelle pieghe della terra andando oltre un determinato tragitto. L'acqua sceglie il percorso, quello che le pare, rispondendo più alla Natura che alle Regole. Usando le parole di Susanna Tamaro, l'acqua va dove la porta il cuore. E quel FLUIDO incarna tutta la sua Libertà. Nello stesso modo l'Essere Umano dev'essere fluido, seguire il suo istinto, la sua passione, il suo eros, senza per questo sentirsi "diverso". Cosi' come non é diversa l'acqua che scorre nei canali da quella che si fa strada nelle fessure, non é diverso un fiume da un fosso, i solchi ci sono ma vengono facilmente superati, con naturalezza. Le Persone che amano in modo FLUIDO, r...

Il villaggio

In qualsiasi villaggio, le Persone più importanti sono TRE. Il Prete, il Maestro ed il Barbiere. Il primo sa pregare, il secondo leggere, il terzo ascoltare. Non sfugge quindi alla regola Borj el-Khadra dove l'Imam riserva i suoi sermoni ai fedeli, riportando il pensiero di Dio che é in stretto contatto divino con lui, né il Maestro che insegna ai bambini l'arte della scrittura araba e naturalmente li sprona a leggere, usando vecchi libri ormai consunti dall'uso. Il Barbiere é il confessionale del Popolo, ognuno porta nel negozio le proprie pene, i dissidi, le osservazioni sul tempo e sulle pecore. Fuori dal paese il deserto ascolta. Il vento, la notte, sposta le dune, cambiando il sentiero per raggiungere l'oasi, cancellando il passaggio di ieri ed aprendone di nuovi, inesplorati. La sabbia non ha memoria. Poco lontano una carovana si muove lentamente alle prime luci dell'alba. Si accamperanno vicino alla fonte d'acqua e mentre le Donne porteranno le bestie ad ...

La terza guerra mondiale

Più o meno cento anni fa, il Mondo usciva dalla sua 1a guerra mondiale. Si incominciava a ricostruire quello che era stato distrutto dalle bombe e nello stesso tempo si gettavano le basi per un'altra Guerra che sarebbe scoppiata vent'anni dopo. Il fascismo nasceva tra quelle macerie e, negli anni a venire, avrebbe distrutto ancor più drammaticamente un mondo in preda al delirio di due psicopatici uniti nella visione totalitaria della Società. Erano i "guasti dell'anima" mai riparati dalla 1a Ricostruzione. Ancora più violenta fu la 2a Guerra. Anche allora si ricomincio' a Ricostruire, furono rimesse in piedi le case, i ponti distrutti, le strade e si cerco' di mettere ordine nella Società offesa dalla barbarie nazifascista. Non si guari' l'Anima. (...) Le macerie che abbiamo dentro non le ricostruiremo. Niente ci restituirà quello che abbiamo perso. Impareremo a convivere tra finti balconi solidali, e maschere sulla faccia. Impareremo ad essere ...

Ed è subito sera

Tutte le ferite, prima o poi, smettono di sanguinare. Resta un segno, sulla pelle e nell'anima, a ricordarci il dolore subito. Le chiamano cicatrici e sono la difesa della pelle dagli agenti esterni, un naturale processo biologico durante il quale l'organismo blocca l'emorragia, risana e richiude la ferita. Il tessuto leso quindi si ricostruisce e il danno viene riparato. Questo nel corpo. Non sappiamo esattamente cosa avviene nell'anima, come si ripara il danno subito. Ne ho molte, sia dentro che fuori. Da quella del freno della bici che mi si é conficcato in una coscia quando avevo 4 anni, ai giorni passati in una cella, dividendo l'aria e la disperazione, con altri compagni di vita. La vita ci ferisce, é una lama sottile che non perdona nessun errore. Il 12 dicembre di cinquantanni fa, una bomba squarcio' il silenzio di Milano. Morirono 17 Persone e ne rimasero ferite oltre cento. Ma ciascuno di noi, quella mattina, venne colpito da quell'ordigno fascista...

I Care

Non si poteva ignorarlo, era li' sul muro, davanti alla porta d'ingresso. Un semplice cartello con la scritta in rosso che ricordava a chiunque il primo Comandamento Umano: "Mi Importa". L'aveva messo su quel muro Don Milani alla Barbiana. Era l'impegno a guardare gli "altri" a prendersi cura di loro, a non voltare le spalle al prossimo. Mi preoccupo di te, ho a cuore il tuo destino, non sono indifferente. Questo il messaggio delle due semplici parole, nate in America e vissute nel mondo. Un impegno che ogni Persona deve assumersi, quello di prendersi cura dei più deboli, degli emarginati, degli sconfitti. "Mi importa, ho a cuore" é il messaggio di tutti coloro che non si tirano indietro, che impostano la loro vita con un occhio di riguardo verso coloro che hanno bisogno di aiuto, qualsiasi aiuto, per sopravvivere. Don Milani lo aveva capito e la Barbiana era la Chiesa dell'Uomo. Non é stato il solo. Milioni di Persone hanno adottato qu...

Gli ultimi

Il detto allude alla parabola evangelica in cui Yoshua afferma “Beati gli ultimi, poiché saranno i primi a entrare nel Regno dei Cieli”, intendendo dire che gli ultimi della gerarchia sociale, cioè coloro che non sono vissuti in funzione del successo sulla Terra e per questo sono magari disprezzati e maltrattati, saranno tra i favoriti, nonché primi, ad entrare in Paradiso. Quindi, la ricompensa per una vita di merda, sarà la noiosa Eternità di un Paradiso dove tutto funziona perfettamente, come in Svizzera. Quindi, per entrare nella Discoteca Celeste, devi aver passato le "pene dell'inferno" in Terra, subito ogni genere di soprusi, combattuto (e perso) contro la disperazione, essere trattato come un rifiuto umano e naturalmente morto di stenti. Allora, i Boys all'ingresso ti fanno passare per primo. Scusa la domanda Yoshua, ma perché ? Non potremmo evitare questo passaggio terreno, fatto di privazioni, sofferenze, umiliazioni ed accedere direttamente, senza tante bal...

E quindi uscimmo a riveder le stelle

Faccio questi ultimi chilometri con fatica. La delusione é una zavorra e noi, che siamo nati mongolfiere, a stento troviamo la via del cielo, appesantiti dalle amarezze e dalla consapevolezza che ormai non abbiamo più il tempo per cambiare il mondo. E quando lo avevamo, non l'abbiamo fatto, non siamo stati capaci di farlo. Da bambini, chi non ha giocato al Principe o alla Principessa? Chi non ha messo in testa una corona di cartone e sulle spalle un mantello? Com'é che siamo finiti servi? (...) Nessuno si é mai chiesto dove fanno a finire le stelle cadenti. Nessuno si domanda che fine fanno le Libertà perse. Quando giocavamo nei cortili o in mezzo alla strada, avevamo la Libertà del Sogno. Eravamo Eroi, noi bambini gracili, noi bambine secche, noi ancora fatti di niente, per un momento avevamo ed eravamo tutto. Ma l'infanzia é un giorno, viene subito sera. Abbiamo attraversato il Mare dell'Ardore. Mi rivedo nei Collettivi Studenteschi con la prima barba sulla faccia e l...

Le nozze berbere

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Sarà stasera, sotto questo "tappeto di stelle" che illumina il cielo arabo, la notte del DJEFA, il terzo giorno di festa per le nozze di Foued e Khalida. Il primo giorno, chiamato BIENNA, Lei ha raggiunto la casa dello sposo. Il corteo dei cammelli ha percorso la piccola strada che da Oum Saleh, un insieme di tende alle porte di El Khadra, costeggia l'oasi e si snoda sulla sabbia, fino al villaggio. Khalida, nel suo abito rosso con ricami dorati, era scortata da tutta la famiglia e dagli invitati alle nozze. Il volto coperto da un velo, che scendeva poi sulle spalle, per nascondere agli occhi degli estranei la sua bellezza, promessa allo sposo. Davanti alla casa di Foued, il padre di Lui, in piedi accanto al tavolo con una caraffa d'acqua ed un pane (tabouna) cotto nel forno di pietra. Il padre di Khalida, s'avvicina ed accetta il pane che l'Uomo gli porge e beve dalla caraffa un sorso d'acqua. E' un segno di pace e fratellanza. La madre di Khalida s...

Aspettando Godot -

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L'Attesa é il futuro che si presenta a mani vuote. (Michelangelo)  Aspettiamo sempre qualcosa o qualcuno. A volte che cambino le carte in tavola, gli atteggiamenti, che chi se n'é andato ritorni, che smetta di piovere... Aspettare fa parte del nostro modo di vivere. E' la gravidanza isterica di un futuro diverso che resta appeso alla speranza. Attese diverse, dettate dalle condizioni in cui viviamo, dalla necessità o semplicemente dalla voglia di cambiare. Ma alla base c'é sempre quella leggera insoddisfazione di chi siamo e di cosa realmente vogliamo. Non abbiamo tutti lo stesso sguardo. L'Uomo che si perde con i propri pensieri guardando la distesa di sabbia davanti a lui, non é lo stesso che se ne sta seduto su di una panchina al parco a guardare i bambini giocare. Ma entrambi soffrono di malinconia. Per quello che non hanno, per quello che hanno perso. E aspettano... Il ragazzo che aspetta, nascosto tra gli scogli, una barca che lo porti lontano da qui, via da ...

Ricino & carote

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La TUNISIA é ricca di alberi di Ricino. Ne trovi ovunque perché nascono spontaneamente, non hanno bisogno di nessuna cura o di qualsiasi manutenzione. Dalle bacche si ricava il famoso olio che, l'estetista Dott. Mussolini, consigliava come cura contro la testardaggine partigiana. Ma i benefici non si fermano qui, é estremamente consigliato contro le rughe, la fortificazione delle unghie e la caduta dei capelli. Il Sant'Uomo di Predappio ne aveva scoperto le virtù miracolose, somministrandolo alle cavie comuniste che dopo soli tre trattamenti diventavano socialdemocratici. Purtroppo nessuno gli credette, anzi, fu messo al bando. L'illustre Medico, vanto della nostra Medicina negli anni venti del secolo scorso, scoperse in laboratorio a Salo' anche i benefici della carota. Per combattere le emorroidi e le ragadi, bastava infilarla nel retto e tenerla per qualche ora. Molti, adducendo fantasiosi dolori anali, rifiutavano il trattamento, preferendo tenersi le emorroidi marx...

Governo Zootecnico

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Questa disgraziata e per certi versi incomprensibile Crisi di Governo, é figlia di una Crisi Isterica di chi si rende conto di non essere Nessuno. E quando a Nessuno si fa notare la sua nullità, si ottiene una reazione piccata a difesa del proprio Nulla, una crisi appunto isterica per ribadire l'errata convinzione d'essere Qualcuno. Ho seguito la conferenza stampa di Renzi, accanto alle due Ministre che, secondo lui, rifiutano di far da segnaposto a questo Governo. Ha parlato di "politica show" e lo ha fatto lui, interprete da sempre di soap-opera, di atteggiamenti guasconi, di più o meno riuscite spettacolarizzazioni della Politica. Ha parlato di "accentramento di potere" dimenticando di aver fatto tutto il possibile per esserne Assoluto Protagonista. Ha parlato di politica che funziona a colpi di Decreti Legge, e lo ha fatto lui che ne ha presentati a decine pur di andare avanti. In pratica ha accusato Conte di fare il Renzi. Ora si é aperta di fatto una c...

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