Ossessione
E’ anche un film. Diretto nel 43’ da Luchino Visconti e liberamente tratto da “Il Postino suona sempre due volte” di James M. Cain. Narrando la storia sentimentale dei due interpreti, Visconti disegna sulla pellicola non solo la torbida e sensuale storia di un “amore malato” ma apre con il suo neo-realismo la visione a quella atmosfera compressa e bigotta tanto cara al fascismo e alle sue certezze d'esistenza, contrapponendeola alla vita “diversa” basata sulla speranza e quindi sul sogno. La durezza della realtà contro l'illusione del cambiamento. Ed il cambiamento ne viene sconfitto. Come quasi sempre accade, colpito e vittima dello status quo, del lasciare inalterate le cose affinchè non si debba avere l'onere (ed il dolore della fatica) di ricostruirle. Ossessione é un termine che deriva dal latino “assediare, occupare”. Come la realtà che spesso occupa abusivamente i nostri sogni frantumando le nostre speranze. Come oggi. Viviamo nell'ossessione del “ristabilire...