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È tardi

È tardi ci sono nuvole e confusione un dolore al ginoccchio la nostalgia di non aver visto il mare stamattina col sole che viene al mondo come una palla rosa in mezzo a un fascio di crisantemi gialli ho avuto tanto da fare la notte non mi può negare il premio che spetta. Filo

Rosso...

Il rosso del semaforo m'ingorga in una sosta involontaria sul ponte alla foce del fiume e mi concede un attimo di pace. Stacco le ballerine dai pedali appoggio le spalle allo schienale, mi metto in folle, lenti respiri come il motore che rallenta i giri. Nel guscio fragile dell'automobile sospeso nel vuoto consistente che affonda pilastri di cemento armato nei vortici della corrente, nella frazione inutile di tempo imposta dal semaforo stradale, autorizzo i pensieri a vagare. Mi metto da parte, mi guardo pensare. Il posto in cui mi trovo è singolare: un incrocio di venti che vengono dal mare, carichi di sabbia e sale che fanno saporite le olive della costa, e venti di tramontana profumati di neve e resine di bosco nati dalle montagne delle Meraviglie magiche, lassù, ammantate di blu. Ai pensieri piace vagabondare, lasciati liberi diventano sciami che si sparpagliano in ogni direzione difficile poi riportarli in prigione. Un clacson mi risvegli...

Coincidenza...

Si rompe, tace, non risponde confusa nell'ombra si nasconde una rosa sfiorita smagrita non lo sa, ma è sempre bella luminosa. Dorme, campane suonate svegliate dal sonno la rosa canina nel bosco che odora di resina e acqua marina. La nonna di Cappuccetto rosso gridò - aiuto, aiuto - vedendo arrivare il lupo. Coincidenza insperata il caso questa volta mi ha trovata questione di attimi un po' prima o un po' dopo non ci sarebbe stato il gioco che fa di un presagio l'evento avvenuto. Filo

Sole...

Questo sole così arrogante che sfodera al mattino mandibole taglienti agli occhi mi disorienta, non sono pronta allo sfarzo di luce che trabocca dal cielo di lacca blu cobalto, voglio ancora le brume opache la quiete dei colori, il passo attutito che trascina a malincuore i sogni sull'asfalto lievemente sonoro. Filo

Ricordo...

Era la rabbia una marea montante muta che ingigantiva a profusione espandendo i miei confini oltre i tessuti, bruciava la materia viva a forte combustione. Ormai è passato tanto tempo. Se ci ripenso non trovo più neanche la cenere, solo un ricordo spento. Filo

Settembre

Il sole di settembre coltiva ancora con ostinazione i rossi pomodori, melanzane viola, i peperoni gialli che dipingono l'orto disseccato come pappagalli colorati sullo sfondo disegnato l'orizzonte svela un azzurro glassato che inganna l'estate e nasconde con polvere di cipria l'età che avanza. Filo

L'Anguana del Cion

L'Anguana del Cion di Fiorella Lorenzi Presso il Mulino del Cion a Valle di Sopra c'era, e c'è ancora, una conca naturale scavata nella roccia proprio sotto le mura dell'antico edificio, dove si raccoglie l'acqua del torrente durante le tumultuose brentane autunnali e primaverili. Dopo i giorni di burrasca, nel bacino il ruscello lentamente si decanta dai materiali portati dalle piogge e l'acqua torna limpida e cristallina e nell'assorbire i colori della natura circostante, assume tutte le tonalità screziate del verde, dallo smeraldo scintillante che lascia trasparire il fondo, al verde intenso e cupo delle foglie che i raggi del sole, penetrando la fitta boscaglia, accendono di riflessi dorati. Ancora oggi il luogo viene chiamato il bojo della Veneranda, dal nome della proprietaria del Mulino. Dai tempi più remoti, la conca appartata era la dimora delle Anguane, custodi delle acque e protettrici dei boschi e dei campi lungo la valle del Cion. G...

Piove

Precipitazioni piovose persistenti percuotono pesantemente piazze, palme, platani, papere palustri. Prevedendo possibile peggioramento puntello prudentemente persiane. Passanti portano parapioggia pestando pozzanghere piene. Filo

Tempo

Non vedo il tempo non posso disegnarlo allora mi concentro sugli effetti che produce forse è meglio spegnere la luce. Filo

Sguardo

Della mia meta non so che dirti parto con bagaglio leggero senza sapere dove camminerò per qualche giorno non ho progetti ambiziosi non mi importano i musei le case antiche e i grattacieli nuovi la storia sedimentata nei trofei. Mi aspetto di trovare un'atmosfera che scende da cieli autunnali e si propaga sui viali, sul Lungosenna qualche dettaglio ininfluente una finestra aperta, un cortile un vecchio bistrot, un lume che si accende nella sera come a ricordarmi di non cedere, di appassionarmi ancora. Filo

Visione

Filo aprì la finestra e si affacciò al balcone. Era una meravigliosa giornata di primavera. La pioggia cadeva fitta come aghi di ghiaccio venuti da lontano a portare il respiro del mare mescolato alle fragranze dei boschi. Il mandorlo vestito di bianco, apparso nella nebbia, pareva un fantasma sorpreso dal giorno a vagare disorientato in cerca di un posto dove nascondersi. Filo

Attesa

Attendono all'ancora in porto le nostre galere consumati pochi incerti passi sulla terraferma non tarderemo a mollare gli ormeggi per riprendere il remo e addentrarci nel vasto mare indifferente alle rotte sotto lo zoo capovolto che ignaro confonde comete, satelliti e spazzatura spaziale. Filo

Il filo

E la nube si fermò sopra le spighe che il vento muoveva a onde calde il grano ebbe l'acqua che attendeva sorrisero i papaveri guardando a sud il filo spinato dove sventolava il lembo bianco della gonna rimasto impigliato quando la donna con un salto superò la recinzione e si trovò di là oltre il campo seminato oltre la frontiera. Filo

Pezzi

Non sono più un intero, ma un insieme di pezzi, ritagli, forse di stoffa o carta o vetro, che variano colore, spessore secondo le stagioni e gli umori incontrollati. Vengono così, liquefatti o densi, senza presentimenti, giorni che non ricordo, somme di lunghi momenti senza importanza a cui sottraggo peso ritirando i sensi. Filo

Figure...

Deve essere di mattina sul presto col sole radente in un pulviscolo orientale di colori d'acquamarina e perle rovesciati dal baule stracolmo degli dei che concedono talvolta l'illusione di vivere come in un libro pieno di figure e con il lieto fine mollare la cima, spingere sull'acqua il legno, appena un fruscio gli strappi che il remo fende e subito nasconde nella rotta che non lascia traccia e non permette a nessuno di seguirti mentre un rapido vorticare di balestrucci ritaglia il tempo. Filo

Attese

In mezzo alla pianura bianchissima, per mutamento graduale e lento o per misteriosi impatti siderali, aspetti che riemerga, dalle profondità delle radici che scavano il caldo, la linfa densa e torni il verde che entra in circolo a scuoterti dal sonno. Filo

Effetti

Il vento non lo vedo non posso disegnarlo allora mi concentro sugli effetti che produce: alberi in movimento che si strappano le foglie, onde che si sparpagliano in schiuma sulla riva. filo

Testimone

Per chi cuci quella maglia, nonna, per il nipotino che presto tornerà a trovarti con tutti i suoi dentini e i capellucci biondi e le manine tonde che ti porgono un rametto per giocare e si aggrappano al tuo vecchio tronco per ascoltare più da vicino la tua voce fonda che racconta di un passerotto che voleva lasciare il nido per volare un giorno a primavera. Filo

Sospeso

Particelle di sogni senza peso son diventati l'elio della mongolfiera che s'alza in volo come un ombrello colorato portato via dal vento. Dicevi che dovevi partire col tempo piovoso con quel sorriso storto stanco sotto gli occhi già chiusi già lontani verso quei campi verdi e i tetti grigi cieli profondi cieli salati avrei voluto venire con te quel pomeriggio ma non avevo la valigia pronta, stupefacente viaggio, così come per uscire di casa per andare a far la spesa. Ti trattenevo, non trattenuta principessa scalza davanti al cocchio che era rimasto zucca. Filo

Attesa

Aspetterò ancora. Seduta sulle scale della chiesa con in mano la pietra azzurra e tonda dov'è racchiuso il cielo quando piove. Alzando lo sguardo, prima indistinta, come in sospensione, infine quasi chiara, vedrò una forma avanzare, salutare, sciogliere con un gesto il corpo legno screpolato, indurito dal troppo aspettare. Nell'angolo la chiocciola prosegue, con la solennità che le compete, il giro del giardino del tutto involontario. Filo

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