Alcesti
La schiava migliore non ha bisogno d’esser picchiata. Si picchia da sè. Non con una frusta di cuoio, o con bastoni e verghe, non con un randello o con un manganello, ma con la frusta fine della sua stessa lingua e il battere sottile della sua mente contro la sua mente. Chi può infatti nutrire per lei metà dell’odio che nutre essa stessa? e chi può eguagliare la finezza degli insulti che si rivolge? Anni di allenamento occorrono per questo. Venti anni di auto-indulgenza e negazione di sè; finchè il soggetto si ritiene una regina e pure una mendicante - le due cose allo stesso tempo. Deve dubitare di sè in tutto fuorchè l’amore. Deve scegliere appassionatamente e malamente. Deve sentirsi perduta come un cane senza il padrone. Deve riferire tutte le questioni morali al proprio specchio. Deve innamorarsi di un cosacco o di un poeta. Non deve mai uscire di casa se non celata sotto il trucco. Deve portare scarpe strette perché sempre ricordi di essere sch...