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Le libere donne di Magliano

 Stanotte dalle celle acutamente gridano le ammalate, le voci arrivano e penetrano dentro lo spiraglio della finestra di camera mia che ho lasciato socchiusa per il caldo. Sono voci acute, delle lame che diventano sottili e perforanti con qualche cosa di dolce e insieme di inutile; non chiamano, non si voglion far sentire da nessuno, voci che rispondono ai loro delirî; ogni poco si fermano come ascoltassero la risposta; a loro volta rispondono. È il 27 giugno, una notte già di silenziosa e fitta estate. Domani dunque ancora una volta vedrò la processione del Corpus Domini del manicomio. Tutti gli anni, al di fuori di quelli della guerra, ho visto, da quando son laureato, la processione dei matti, nel primo sboccio dell'estate, e ogni volta quello sfilare di folli dietro i preti ammantati mi ha portato a considerare la mia condizione. Ogni anno i matti, dietro il baldacchino, frastornati dai loro delirî, reietti dalla società, seguono in due file. Io, dietro le persiane, guardo. La ...

Le libere donne di Magliano

Mettiamo che esista questo quadro tutto vivo; in un'aria celeste e rarefatta ma nella quale si sentono bene le parole, e anzi il loro suono (non essendovene altri), scorre a discreta velocità una culla, oppure una gondola; dentro questa vi è una donna, tutto il busto fuori, che tende le mani a voi spettatori che la vedete distintamente e così la udite, che dice appunto con una voce limpidissima ma disumana: ‘voglio andare a casa, voglio andare a casa’, e ripete all'infinito queste parole, lei che su questa gondola scorre all'infinito, e voi, poiché la vedete da un altro mondo, che essa non incontrerà mai, la comprendete come un chiaro assurdo e notate dunque che non ha più leggi umane, cioè con le vostre leggi è incomprensibile — Mario Tobino

Mario Tobino

L' 11 dicembre del 1991, muore a Agrigento Mario Tobino Quella guerra era talmente feroce che sembrava giusto mettere in salvo ogni oggetto, anche il più consunto. Si presentiva che sarebbero arrivati giorni così bui, che ogni miseria sarebbe apparsa un tesoro a paragone del nulla al quale sembrava ineluttabilmente che il tempo portasse. (Il clandestino)

Mario Tobino

Il 16 gennaio 1910 nasce a Viareggio Mario Tobino Il manicomio è pieno di fiori, ma non si riesce a vederli. (Le libere donne di Magliano)

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