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Rafael Alberti

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Coprimi, amore, il cielo della bocca Coprimi, amore, il cielo della bocca con codesta rapita spuma estrema, che è gelsomino sapido ed ardente, germogliato in corallo della roccia. Amore rendi folle il suo sapore, il lancinante tuo supremo fiore, in diadema piegando il suo furore slabbrato dal garofano mordente. Oh misurato fluire, amore, oh bel gorgogliar temperato della neve in tanto angusta grotta in carne viva, per rimirar come il tuo fine collo fa scivolare, amore, grande pioggia di gelsomini e stelle di saliva!

Rafael Alberti

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Secondo ricordo Anche prima, molto prima della rivolta delle ombre, e che nel mondo cadessero piume incendiate e un uccello potesse essere ucciso da un giglio. Prima, prima che tu mi domandassi il numero e il sito del mio corpo. Assai prima del corpo. Nell'epoca dell'anima. Quando tu apristi nella fronte non coronata, del cielo, la prima dinastia del sogno. Allorché, contemplandomi nel nulla, inventasti la prima parola. Allora, il nostro incontro Rafael Alberti

Buongiorno del 6 maggio 2012

Eri giardino di arance. Orto di mari aperti. Tremore di olivi e pampini... Ti hanno irrigato di polvere. E fosti toro di fuoco. A questo toro stan dando pascoli amari, erbe con midolla di morti, nero fiele e chiaro sangue innocente di soldati. Rafael Alberti

Buongiorno del 14 aprile 2012

Il soldato sognava, quell'oscuro soldato dell'interno: - Se vinciamo, la porterò a vedere gli aranci, a toccare il mare che non ha mai visto, a riempirsi il cuore di navi. Ma venne la pace. Era un olivo di sangue interminabile sui campi. Rafael Alberti

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