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Bruno Munari

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Fantasia

  La creatività, come uso finalizzato della fantasia e dell'invenzione, si forma e si trasforma continuamente. Essa esige una intelligenza pronta ed elastica, una mente libera da preconcetti di alcun genere, pronta a imparare ciò che gli serve in ogni occasione e a modificare le proprie opinioni quando se ne presenta una più giusta. L'individuo creativo è quindi, in continua evoluzione e le sue possibilità creative nascono dal continuo aggiornamento e dall'allargamento della conoscenza in ogni campo. Una persona senza creatività è una persona incompleta, il suo pensiero non riesce ad affrontare i problemi che gli si presentano, egli dovrà sempre farsi aiutare da qualche altra persona di tipo creativo. Le tecniche della sperimentazione e della ricerca non finalizzate, aiutano lo sviluppo della creatività. Queste due attività vanno svolte in modo sistematico altrimenti si avranno solo dei dati parziali e non si sarà sicuri di aver sperimentato ogni possibilità utile.  Bruno M...

Fantasia

Alcune macchie sul muro sembravano un arcipelago, bastò mettere dei cartellini con i nomi delle isole e la parete della piccola casa contadina di Panarea, sembrò dipinta apposta come carta dell'arcipelago. I nomi delle isole erano in parte veri e in parte inventati, c'era Vulcano, Lipari, Dattilo, Basiluzzo, Panarea ma, siccome le macchie erano di più delle isole vere, così mettemmo anche Panaruzzo, Liparea, Salinea, Stromboluzzo, e via dicendo. Alberto ed io ci divertimmo molto, poi, spinti dall'interesse al gioco delle relazioni visive, osservammo gli oggetti che erano in questa piccola e quasi vuota casa, e scoprimmo che lo sportello quadrato di ferro del forno poteva sembrare uno scudo, e il frattazzo una paletta da combattimento, li esponemmo in questo modo.  Pensavamo di invitare gli amici che in quel periodo erano venuti con noi a passare le vacanze estive a Panarea, all'inaugurazione di un Museo Inventato Sul Luogo. Trovammo un sasso ligneo, usato dagli indigeni...

FramMenti

Il più grande ostacolo alla comprensione di un’opera d’arte è quello di voler capire.  Bruno Munari

FramMenti

È un artista colui che, elaborando le proprie impressioni soggettive, sa scoprirvi un significato oggettivo generale ed esprimerle in una forma convincente. — Maksim Gor’kij da Arte come mestiere di Bruno Munari

Verbale scritto

“Come il giorno e la notte La regola e il caso sono due contrari come la luce e il buio come il rosso e il verde come il caldo e il freddo come l’umido e il secco come il maschile e il femminile. La regola dà sicurezza, la geometria ci aiuta a conoscere le strutture o a costruire un mondo nel quale ci possiamo muovere senza paure. Il caso è l’imprevisto a volte terribile a volte piacevole l’incontro con una persona con la quale si stabilisce subito un contatto di simpatia o di amore, l’esplosione di una idea risolutrice la scoperta di un fenomeno. La regola nasce dalla mente si costruisce con la logica tutto è previsto con la regola si può pianificare un programma. Il caso nasce dal clima dalle condizioni ambientali, sociali, geografiche, dai recettori sensoriali. Un odore di eucalyptus la forma di un sasso il ritmo delle onde del mare… La regola, da sola è monotona il caso da solo rende inquieti. Gli orientali dicono: la perfezione è bella ma è stupida bisogna conoscerla ma romperla....

Buonanotte del 13 settembre 2019

Con la macchina per scrivere si possono anche scrivere poesie, certo bisognerà prima allenare la macchina abituata a scrivere parole troppo frivole come: postagiro, imballaggio, quietanza, riferimento, tot, quid e bolli compresi. Ogni tanto nei ritagli di tempo, tra una fattura e l'altra, prendete un foglio bianco e scrivete: alghe, colombe, silenzio, airone, eco, venti, infanzia. Occorre allenare la macchina (noi compresi) all'uso di parole dimenticate. — Bruno Munari in Cembalo scrivano, rivista mensile per il personale d’ufficio (1950)

Scrivere

Con la macchina per scrivere si possono anche scrivere poesie, certo bisognerà prima allenare la macchina abituata a scrivere parole troppo frivole come: postagiro, imballaggio, quietanza, riferimento, tot, quid e bolli compresi. Ogni tanto nei ritagli di tempo, tra una fattura e l'altra, prendete un foglio bianco e scrivete: alghe, colombe, silenzio, airone, eco, venti, infanzia. Occorre allenare la macchina (noi compresi) all'uso di parole dimenticate. — Bruno Munari in Cembalo scrivano, rivista mensile per il personale d’ufficio (1950)

Buonanotte del 21 ottobre 2018

Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare. — Bruno Munari, Codice ovvio

Bruno Munari

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Negativo-positivo, 1951

Verbale scritto

Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. … Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c’è in più della scultura che vuole fare. Teoricamente ogni masso di pietra può avere al suo interno una scultura bellissima, come si fa a sapere dove ci si deve fermare per togliere, senza rovinare la scultura? Togliere invece che aggiungere potrebbe essere la regola anche per la comunicazione visiva a due dimensioni come il disegno e la pittura, a tre come la scultura o l’architettura, a quattro dimensioni come il cinema. Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l’essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. … Eppure la gente q...

Bruno Munari

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Buonanotte del 14 febbraio 2016

La rivoluzione va fatta senza che nessuno se ne accorga. — Bruno Munari 

Buonanotte del 5 gennaio 2016

Non toccare! Quante volte i bambini si sentono ripetere questa imposizione. Nessuno direbbe mai: non guardare, non ascoltare, ma pare che il tatto sia diverso, molti pensano che se ne possa fare a meno. — Bruno Munari

Bruno Munari

Il 24 ottobre 1907 - nasce a Milano l'artista e designer Bruno Munari Quando qualcuno dice questo lo so fare anch'io vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima.

Buonanotte del 12 febbraio 2015

Tutti sono capaci di complicare, pochi sono capaci di semplificare. Per semplificare bisogna togliere e per togliere bisogna sapere che cosa togliere. Bruno Munari

Buongiorno del 16 novembre 2013

La fantasia permette di pensare qualcosa che prima non c’era, senza nessun limite, costruisce le relazioni tra le cose già conosciute creandone di nuove. Bruno Munari, Fantasia

Buonanotte del 9 settembre 2013

Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch’io, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima. Bruno Munari

Verbale scritto

Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. Piero Angela ha detto un giorno è difficile essere facili. … Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c’è in più della scultura che vuole fare. Teoricamente ogni masso di pietra può avere al suo interno una scultura bellissima, come si fa a sapere dove ci si deve fermare per togliere, senza rovinare la scultura? Togliere invece che aggiungere potrebbe essere la regola anche per la comunicazione visiva a due dimensioni come il disegno e la pittura, a tre come la scultura o l’architettura, a quattro dimensioni come il cinema. Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l’essenza delle cose e comunic...

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