Dante
Non fu Beatrice la donna più importante di Dante «Come diremmo oggi, lui si fa tutto un film, su madonna Beatrice, la esalta per poterne poetare e si avvilisce alla sua morte anche perché per un poeta è nobile quella sofferenza. Ma la sua donna non è Beatrice, che nel tempo si trasfigura sempre di più in un’allegoria e lascia trasparire dietro, in filigrana, un altro volto, un altro nome. La donna della salvazione per Dante è lei, Gemma, quella che l’ha fortemente voluto e non lo ha mai abbandonato: ne sono convinta e sono certa che negli anni della maturità lui se ne sia perfettamente reso conto, da quell’uomo intelligente e sensibile che comunque era». Tutti parlano del Sommo, in questo Settecentenario carico di atmosfera e ossequi, ma prima che lo facesse la scrittrice storica Marina Marazza, nessuno aveva mai puntato i riflettori sulla moglie in maniera così accurata. La negletta, la grande silenziosa, la quasi trasparente Gemma Donati. Invece Gemma fu connotata da una grande ...