31 ottobre 2014

Felix Vallotton


“Road at St. Paul (Var)”, 1922

Istruzioni a un cuoco zen

Non dovete lasciare agli altri il compito di lavare il riso o la preparazione delle verdure, ma dovete compierlo con le vostre mani. Controllate il riso per vedere se ci sono insetti, crusca, o sassolini e, in tal caso, levateli accuratamente. Quando avete finito di lavare il riso mettetelo nella pentola. Accendete il fuoco e cuocetelo. Considerate la pentola la vostra testa; considerate l’acqua il vostro sangue. Colate il riso cotto in un cesto di bambù in estate o in un contenitore di legno in inverno, e servitelo in tavola. Tenete gli occhi aperti. Non lasciate che vada perso neppure un chicco di riso. Mantenete un atteggiamento che cerca di costruire grandi templi con verdure ordinarie. Pulite i bastoncini, i mestoli, e tutti gli altri utensili; maneggiateli con ugual cura e consapevolezza, riponendo ogni cosa al suo posto naturale. Ciò non si riferisce solo agli utensili e agli oggetti, ma vale ugualmente per le situazioni e le persone. Quando portate qualcosa che pesa pochi grammi, non consideratelo leggero, e similmente, quando dovete trasportare parecchi chili non considerateli pesanti. Non lasciatevi trascinare dai suoni della primavera, e non rattristatevi vedendo i colori dell’autunno. Considerate nell’insieme i cambiamenti delle stagioni, e calcolate la relatività di leggero e pesante da un’ampia prospettiva. Pensate le “quattro stagioni” costituite da: circostanze favorevoli, avversità, disperazione e esaltazione; esse sono nel loro insieme lo scenario della vostra vita. Tutto ciò che incontrate è la vostra vita. Di conseguenza, in qualsiasi circostanza ci troviamo, non abbiamo alcuna scelta reale, tranne viverla fino in fondo da soli. Nel preparare stanotte il pasto per il mattino seguente non si fissa alcuna meta per il domani. Tuttavia la nostra direzione, per ora, è chiara: preparare la colazione di domani. L’essenziale è che esprimiate il fiore del “qui e ora”, e lo lasciate sbocciare più completamente possibile in ogni momento della vita. E’ la vostra vita. Si tratta di un presente che comprende un orientamento, un presente in cui preparate oggi la colazione per domani. L’atteggiamento di praticare proprio ora, di giorno in giorno, manifesta in sé l’eternità. Maneggiate anche una singola foglia di verdura in modo tale che manifesti il corpo del Buddha. Ciò a sua volta permette al Buddha di manifestarsi attraverso la foglia.

Dogen – Uchiyama Roshi Roma 1986

Buongiorno del 31 ottobre 2014

Sii servo del sapere se vuoi essere veramente libero.

Lucio Anneo Seneca

30 ottobre 2014

Buonanotte del 30 ottobre 2014

Dice che la malinconia non è altro che una forte presenza nel cervello di un neurotrasmettitore che si chiama serotonina. E succede che si ciondola come foglie morte e un po’ ci si affeziona a questo strazio e non si vorrebbe guarire più.

Ovosodo, 1997, P. Virzì.

Arshile Gorky

Come mi batte forte il tuo cuore

Ho meditato a lungo sulla necessità di accettare l'esistenza di quello che avevo studiato sotto la categoria di male morale. Accettare davvero la capacità dell'uomo di distruggere l'uomo, senza rendersi conto di cosa comporta. Un deficit di empatia, più che una ferita ferina o diabolica: la famosa banalità del male. Mi fa paura questo cuore buio del mondo, dove si produce eternamente la possibilità che la crudeltà, la violenza, l'omicidio, ritornino...
Ho picchiato la testa contro il muro per anni finché non sono riuscita a far scendere dal cervello al cuore e alla pancia le parole insistenti della mia analista: la necessità di accettare che esistono persone prive della capacità di intendere davvero la sofferenza inflitta all'altro e di curarsene. Ho capito l'assurdità della domanda. Nella mia vita è un percorso sterile che non porta a nulla...
Esistono gli "uomini vuoti", ma il mondo non per questo si svuota di senso, diventando un deserto senza speranza. Appassisce un'illusione infantile che cede il passo alla consapevolezza che il senso va costruito, con fatica...
L'intuizione dell'umanità impoverita, di chi non sa darsi conto e cura delle sofferenze altrui mi ha portato a desistere, colmandomi di un sentimento di pena, mista a distacco. Senza rabbia né rassegnazione. Solo, la determinazione a fare altrimenti. Nel mondo il male esiste, dentro all'uomo, mescolato alla vita. E' necessario saperlo, e fare ogni cosa possibile per agire in positivo. Pensare di più, e altrimenti, scrive Paul Ricoeur la filosofia morale è pratica e dialettica, il problema del male va affrontato attraverso le azioni complementari del pensare, dell'agire e del sentire. L'ho letto a vent'anni ma ho cominciato a sentirlo scorrere nelle vene dieci anni dopo.

Benedetta Tobagi, Come mi batte forte il tuo cuore Einaudi, Torino 2009, pp. 284-286

Buongiorno del 30 ottobre 2014

Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte. Per questo viaggiare non serve. Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori. È inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé.

Tiziano Terzani

29 ottobre 2014

Buonanotte del 29 ottobre 2014

L’amore è il nostro vero destino. Non troviamo il significato della vita da soli, lo troviamo insieme a qualcun altro.

T. Merton

Pablo Picasso


Buste de Dora Maar

Esame di coscienza

Sempre lo stesso ritornello: la guerra non cambia niente. Non migliora, non redime, non cancella: per sé sola. Non fa miracoli. Non paga i debiti, non lava i peccati. In questo mondo, che non conosce più la grazia.
Il cuore dura fatica ad ammetterlo. Vorremmo che quelli che hanno faticato, sofferto, resistito per una causa che è sempre santa, quando fa soffrire, uscissero dalla prova come quasi da un lavacro: più puri, tutti. E quelli che muoiono, almeno quelli, che fossero ingranditi, santificati; senza macchia e senza peccato.
E poi no. Né il sacrificio né la morte aggiungono nulla a una vita, a un’opera, a un’eredità. Il lavoro che uno ha compiuto resta quello che era. Mancheremmo, si sente così bene, così forte, al rispetto che è dovuto all’uomo e alla sua opera, se portassimo nel valutarla qualche criterio estraneo, qualche voto di simpatia, o piuttosto di pietà. Che è un’offesa: verso chi ha lavorato seriamente: verso chi è morto per fare il suo dovere.

Renato Serra, Esame di coscienza di un letterato Pendragon, Bologna 2002, pp. 46-47

Buongiorno del 29 ottobre 2014

Lo specchio non impedisce mai il passare del tempo. Si limita a constatarlo.

M. Vázquez Montalbán, La bella di Buenos Aires

28 ottobre 2014

Buonanotte del 28 ottobre 2014

Se mi fosse possibile fare un regalo alla prossima generazione, darei ad ogni individuo la capacità di ridere di se stesso.

Charles Monroe Schulz

Paul Cezanne


Don Quijote, Seen from the Back (c.1875)

Esercizio mentale

Sforzarsi senza tregua di pensare a chi ti sta davanti, prestargli un’attenzione reale, costante, non dimenticarsi un secondo che colui o colei con cui tu parli viene da un altro luogo, che i suoi gusti, le sue idee, i suoi gesti, sono stati plasmati da una lunga storia, popolata di molte cose e di altre persone che tu non conoscerai mai.
Ricordati in continuazione che colui o colei che guardi, non ti deve nulla, non è una parte del tuo mondo. Questo esercizio mentale - che mobilita il pensiero e anche l’immaginazione - è un po’ duro, ma ti conduce al più grande godimento che ci sia: amare colui o colei che ti sta davanti, amarlo per quello che è, un enigma, e non per quello che credi, per quello che ti aspetti, per quello che cerchi, per quello che vuoi.

Christian Bobin

Buongiorno del 28 ottobre 2014

Pensare è facile, agire è difficile.
E tramutare i propri pensieri in azioni è la cosa più difficile del mondo.

Goethe

27 ottobre 2014

Buonanotte del 27 ottobre 2014

L’istante occupa uno stretto spazio fra la speranza e il rimpianto, ed è lo spazio della vita.

Carlo Emilio Gadda

Suzanne Valadon


(French, 1865-1938), Deux roses dans un verre [Two roses in a glass], 1933.

Responsabilità

Essere semplici vuol dire prendersi delle responsabilità. Sto parlando di molte, pesanti responsabilità: quella di scegliere che cosa è importante e che cosa non lo è. Quella di dar conto delle proprie scelte, motivandole. Quella di investire tempo, energia e intelligenza per tradurre e spiegare ciò che non può essere semplificato, perché non è vero che tutto è potenzialmente semplice. E poi c’è la responsabilità più gravosa di tutte: quella di elaborare pensieri chiari e distinti, ipotesi plausibili, soluzioni efficaci e strategie fondate.

Annamaria Testa

Buongiorno del 27 ottobre 2014

Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura.

Pier Paolo Pasolini

26 ottobre 2014

Buonanotte del 26 ottobre 2014

Non esiste il caso, né la coincidenza. Noi, ogni giorno, camminiamo verso luoghi e persone che ci aspettano da sempre.

G. Dembech