25 settembre 2016

Jacques Cazotte

agenda letteraria
Il 25 settembre del 1792 muore ghigliottinato a Parigi Jacques Cazotte


Lascia che entrino nelle tue
vene gocce del fuoco delizioso
che fa ardere le mie; addolcisci,
se lo puoi, il suono di questa
voce fatta per ispirare l'amore,
di cui troppo spesso ti servi per
spaventare il mio animo timido;
dimmi, infine, se ti è possibile,
ma con la stessa tenerezza che
provo per te: Mio caro Belzebù
io ti adoro...

(Il diavolo innamorato)

24 settembre 2016

Buonanotte del 24 settembre 2016

Non rimpiango le persone che ho perso col tempo, ma rimpiango il tempo che ho perso con certe persone. Perché le persone non mi appartenevano, gli anni sì.

— Carl Gustav Jung

Egon Schiele


 Woman Laying Nude 1911

Susanna Rafart

il sabato poesia

Traccerò

Traccerò cerchi con ossidiana,
segno per segno, seguendo il buio dei verbi
quando il giorno sarà l’ultimo giorno
in mezzo a bestie golose
che con artigli lunari
vorranno amare la vita di un solo verso
beneficio di bussole indenni
sotto colonne d’edera rannuvolate.
Sarà così che non trascriveremo il corso
di fiumi vivissimi.
Resterò nei cerchi sotto nevi avverse
e abolirò il mare che m’incendia
la matita desolata di questi abissi.

23 settembre 2016

Buonanotte del 23 settembre 2016

Siamo fatti di scelte e conseguenze.

— Mauro Soldano

Odilon Redon


Untitled - 1905

Critica della ragion pratica

Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. Queste due cose io non ho bisogno di cercarle e semplicemente sup­porle come se fossero avvolte nell'oscurità, o fossero nel trascendente, fuori del mio orizzonte; io le vedo davanti a me e le connetto immediatamente con la coscienza della mia esistenza. La prima comincia dal posto che io occupo nel mondo sensibile esterno, ed estende la connessione in cui mi trovo, a una grandezza interminabile, con mondi e mondi, e sistemi di sistemi; e poi ancora ai tempi illimi­tati del loro movimento periodico, del loro principio e della loro durata. La seconda comincia dal mio io invisi­bile, dalla mia personalità, e mi rappresenta in un mondo che ha la vera infinitezza, ma che solo l'intelletto può penetrare, e con cui (ma perciò anche in pari tempo con tutti quei mondi visibili) io mi riconosco in una connes­sione non, come là, semplicemente accidentale, ma uni­versale e necessaria. Il primo spettacolo di una quantità innumerevole di mondi annulla affatto la mia importanza di natura animale che deve restituire nuovamente al pianeta (un semplice punto nell'universo) la materia della quale si formò, dopo essere stata provvista per breve tempo (e non si sa come) della forza vitale. Il secondo, invece, eleva infinitamente il mio valore, come [valore] di una intelligenza, mediante la mia personalità in cui la legge morale mi manifesta una vita indipendente dall'animalità e anche dall'intero mondo sensibile, almeno per quanto si può inferire dalla determinazione conforme a fini della mia esistenza mediante questa legge: la quale determina­zione non è ristretta alle condizioni e ai limiti di questa vita, ma si estende all'infinito.

— Immanuel Kant

Jaroslav Seifert

agenda letteraria
Il 23 settembre del 1901, nasce a Praga Jaroslav Seifert Nobel per la Letteratura 1984


Si può dire forse così:
l'amore va e va e va
e non v'è angolo
dove non sia casa sua.
E i baci si allungano veloci
come a primavera le giornate.

(Viaggio a Venezia)

22 settembre 2016

Buonanotte del 22 settembre 2016

افتح فمك فقط إن كان ما ستقوله أجمل من الصمت
Apri la bocca solo se quello che dirai è molto più bello del silenzio.

— Proverbio Arabo

Jiang Hong


CHEN Jiang Hong(陈江洪 Chinese, b.1963)Lotus

Così com’è

Tutti gli altri sono assolutamente soddisfatti della vita così com’è. Io no. Voglio la pura comprensione e poi la vita, così com’è.
Deciderò io stesso cosa fare della mia vita, anche se brucerò nel provarci.
Nel frattempo mi stupisco continuamente del fatto che le persone non si amino. Come fanno?
E’ chiaro che dovrei sbrigarmi a morire. Non c’è posto per me a questo mondo. Nessuno sa amare. Nessuno ama. Questo è il lato oscuro dell’amore. E non sopporto la disperazione, proprio come non posso respirare quando non c’è aria. Ora devo cambiare o morire.
Non parlatemi della vita pura e semplice: sono cavolate pure e semplici.
La vita non è abbastanza. Allora cosa voglio? Voglio una decisione per l’eternità, qualcosa da scegliere e da cui non mi allontanerò mai, in nessuna oscura esistenza o qualunque altra cosa accada. E qual è questa decisione? Un qualche tipo di febbre della comprensione, un’illuminazione, un amore che andrà oltre, trascenderà questa vita verso nuove esistenze, una visione seria, finale e immutabile dell’universo.

— Jack Kerouac, Diario di viaggio 1949

21 settembre 2016

Buonanotte del 21 settembre 2016

La gente falsa non parla, insinua. Non conversa, spettegola. Non elogia, adula. Non desidera, brama. Non chiede, esige. La gente falsa è povera di spirito, poiché non cammina, striscia nella vita, sabotando la felicità altrui e così finisce per non vivere, esiste appena.

cit.

Isabelle Mignot


“Carré d'Ailleurs, (11)”

All'ospizio

Ichna

La Jabloriska se la passa bene, a tutto s'inchina,
e in più gira tra noi quasi fosse una regina.
In più si acconcia il capo e il fazzolettino -
con tre figli in cielo, che uno faccia capolino?

"Se non fossero morti in guerra non sarei qui.
L'estate dal primo, dal secondo a svernare".
Se l'era pensata così.
Certa di poterci contare.

E in più scrolla su di noi la testa,
e chiede dei nostri figli che l'hanno scampata,
perché quanto a lei, per le feste
"il terzo l'avrebbe invitata".

Certo sarebbe arrivato su un cocchio d'oro
trainato, eccome, da bianche colombe,
perché tutti vedessero
e non scordassero.

Sicché a volte sorride la signorina Vera,
la signorina Vera, l'infermiera,
pietà di noi a tempo pieno,
con diritto alle ferie e un giorno di libertà.

Wisława Szymborska

Arthur Schopenhauer

agenda letteraria
Il 21 settembre del 1860 muore a Francoforte il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer


Io so bene che mi sentirò ripetere che la mia filosofia è disperata,
ma solo perché io parlo secondo verità, e gli uomini vogliono
invece sentire le lodi di Dio che ha ordinato il tutto
secondo il meglio. Ma allora andate in chiesa e lasciate i filosofi in pace!

(Parerga e frammenti postumi)

20 settembre 2016

Buonanotte del 20 settembre 2016

Ho qualcosa dentro che mi fa andare avanti. Credo sia qualcosa che ha a che fare con il domani, con il fatto che c’è sempre un domani, e che quando arriva tutto può cambiare.

— A. Burroughs

Man Ray


Man Ray, Untitled, 1915 Smithsonian

Terra!

Un giorno essa mi chiese: quanto mi ami? E io dissi “tanto” e spalancai le braccia. Lei disse che “tanto” era un’espressione numericamente ambigua e che io avrei dovuto portarle una dimostrazione più precisa della grandezza del mio amore. Io le portai la seguente: “Il mio amore eterno per te sarebbe esprimibile solo con una apertura delle mie braccia pari alla circonferenza del mondo al quadrato.”
Essa ci pensò un po’su e poi mi dimostrò che la frase poteva essere matematicamente espressa così: A e (amore eterno) = amc^2 (Apertura bracciale Mondo Circonferenza al quadrato). Ma poiché le due “a” si potevano cancellare, in quanto termini uguali dell’equazione, restava e = mc^2, ovvero la formula della relatività. Il mio amore non era quindi né eterno né grande, ma del tutto relativo nello spazio e nel tempo. Ciò dimostrato, essa mi lasciò.

— Stefano Benni

19 settembre 2016

Buonanotte del 19 settembre 2016

Esistono luoghi ideali.
Luoghi in cui esprimiamo un desiderio, luoghi in cui ritroviamo noi stessi, luoghi in cui c’è tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

— Nicolas Barreau - Una sera a Parigi

Nicolas de Stael


Les toits, 1952