02 settembre 2014

Buonanotte del 2 settembre 2014

Tutti i pensieri si alleggeriscono quando hai una persona a cui raccontare tutto, vero?

Cassie, Skins

Gerhard Richter


A B, Brick Tower, 1987

Irresponsabile imbecille

Ti vengono a prendere in elicottero in un posto in cui il livello di cultura rurale è tale da credere alle maledizioni portate dall’uomo bianco e da fuggire dagli ospedali perché percepiti come luoghi di morte. Arrivi negli Stati Uniti ti mettono nel reparto più isolato del Nord America in quarantena e venti giorni dopo con un vaccino sperimentale ti hanno curato da una malattia mortale. Non c’è un esempio più lucido delle capacità degli esseri umani e della scienza. Da quella che fa volare gli elicotteri a quella che conosce le molecole e il DNA. E tu, uomo di scienza, medico, in primissima linea, profondo conoscitore delle dinamiche cui si avviluppa l’ignoranza dei paesi sottosviluppati, alla prima intervista che rilasci dici questa frase: “sono vivo perché mi ha salvato dio”. Due cose: no, ti hanno salvato gli uomini, e poi sei un irresponsabile imbecille.


Simone Tolomelli

Buongiorno del 2 settembre 2014

Esistono curve chiamate Equivoci. Esistono semafori chiamati Amici. Luci di precauzione chiamate Famiglia.
E tutto si compie se hai.. Un cerchione di risposta chiamato Decisione. Un potente motore chiamato Amore. Una buona assicurazione chiamata Fede.
E abbondante combustibile chiamato Pazienza.

A. Jodorowsky

01 settembre 2014

Buonanotte del 1 settembre 2014

Mi dico che forse in fondo la vità è così: molta disperazione, ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso.

Muriel Barbery - L’eleganza del riccio

Nikolay Dubovskoy


Mediterranean ~ 1890

Elogio dell’ombra

La mia bocca ha pronunciato e pronuncerà, migliaia di volte e nelle due lingue che mi sono intime, il ‘padre nostro’, ma io non lo capisco che in parte. Questa mattina, del primo giorno di luglio del 1969, voglio tentare una preghiera che sia personale, non ereditata. So che si tratta di un’impresa che esige una sincerità quasi sovrumana. È evidente, per cominciare, che mi è vietato chiedere. Chiedere che non si offuschi del tutto la mia vista sarebbe pazzia; so di migliaia di persone che vedono e che non sono per questo più felici, giuste o sapienti. Il processo del tempo è una trama di effetti e di cause, di modo che chiedere qualsiasi mercede, per infima che sia, è chiedere che si rompa un anello di quella trama di ferro, è chiedere che si sia già rotto. Nessuno merita un tale miracolo. Non posso supplicare che i miei errori mi siano perdonati; il perdono è un atto di altri e io soltanto posso salvarmi. II perdono purifica l’offeso, non l’offensore, col quale il perdono non ha quasi relazione. La libertà del mio arbitrio è forse illusoria, ma posso dare o sognare che dò. Posso dare il coraggio, che non ho; posso dare la speranza, che in me non alberga; posso insegnare la volontà d’imparare quel che so appena o che intravedo. Voglio esser ricordato meno come poeta che come amico; che qualcuno ripeta una cadenza di Dunbar o di Frost o dell’uomo che vide nella mezzanotte l’albero che sanguina, la Croce, e pensi che per la prima volta l’udì dalle mie labbra. Il resto non m’importa; spero che l’oblio non tardi. Ignoriamo i disegni dell’universo, ma sappiamo che ragionare con lucidità e operare con giustizia è aiutare quei disegni, che non ci saranno rivelati. Voglio morire del tutto; voglio morire con questo compagno, il mio corpo.

Jorge Luis Borges

Buongiorno del 1 settembre 2014

Credo a una sola legge sulla strada: “due corpi solidi non possono occupare lo stesso spazio nello stesso tempo”. Tutte le altre sono solo opinioni sulla viabilità.

Autoscuola “il pessimista”

31 agosto 2014

Buonanotte del 31 agosto 2014

Le due parole più brevi e più antiche, sì e no, sono quelle che richiedono maggior riflessione.

Pitagora

Michele Catti


Monte Pellegrino

Coraggio

Senza voler togliere nulla a quel genere di coraggio che porta alcuni uomini a morire, non dobbiamo dimenticare quegli atti di coraggio grazie ai quali gli uomini vivono; il coraggio della vita quotidiana è spesso uno spettacolo meno grandioso del coraggio di un atto definitivo, ma resta pur sempre una miscela magnifica di trionfo e di tragedia...
Un uomo fa il suo dovere, a dispetto delle conseguenze personali, nonostante gli ostacoli, i pericoli e le pressioni, e questo è il fondamento della moralità umana; in qualsiasi sfera dell'esistenza un uomo può essere costretto al coraggio, quali che siano i sacrifici che affronta seguendo la proprio coscienza: la perdita dei suoi amici, della sua posizione, delle sue fortune e persino la perdita della stima delle persone che gli sono care.
Ogni uomo deve decidere da sé qual'è la via giusta da seguire; le storie che si raccontano sul coraggio degli altri ci insegnano molte cose, possono offrirci una speranza, possono farci da modello, ma non possono sostituire il nostro coraggio... per quello ogni uomo deve guardare nella propria anima...

John Fitzgerald Kennedy

Buongiorno del 31 agosto 2014

Mutano i cieli sotto i quali ti trovi, ma non la tua situazione interiore, poiché sono con te le cose da cui cerchi di fuggire.

Seneca

30 agosto 2014

Buonanotte del 30 agosto 2014

Le emozioni non hanno simpatia per l’ordine fisso.

Yukio Mishima

Gustave Courbet


The Beach at Palavas, c. 1854

Quando...

Nascosta da qualche parte nel vostro inconscio vi è una visione idilliaca. Ci vediamo in un lungo viaggio su tutto il continente. Viaggiamo in treno. Fuori del finestrino ammiriamo il passaggio a livello, bestiame al pascolo su una collina lontana, fumo che fuoriesce da una centrale termica, file su file di grano e di mais, pianure e valli, montagne e dolci colline, profili di città e ville nei paesini.

Ma dominante nella nostra mente è la destinazione finale. In un certo giorno a una certa ora entreremo nella stazione. Ci saranno bande musicali e sventolio di bandiere. Una volta arrivati lì, tanti sogni meravigliosi si avvereranno e i pezzi della nostra vita si completeranno a vicenda come un rompicapo portato a termine. Con quale irrequietezza percorriamo i corridoi, maledicendo i minuti d’ozio, aspettando, aspettando, aspettando la stazione.

“Quando arriveremo in stazione, sarà fatta!” gridiamo. “Quando avrò diciotto anni” “Quando mi comprerò una Mercedes Benz nuova!” “Quando l’ultimo figlio avrà terminato l’Università.” “Quando avrò finito di pagare il mutuo!” “Quando avrò la promozione.” “Quando raggiungerò la l’età della pensione vivrò felice e contento!”

Prima o poi dobbiamo renderci conto che non vi è nessuna stazione, nessun luogo a cui arrivare una volta per tutte. La vera gioia della vita è il viaggio. La stazione è soltanto un sogno. Ci distanzia sempre. “Assapora l’attimo fuggente”

Non sono i fardelli di oggi a fare impazzire gli uomini. Sono i rimpianti di ieri e le paure di domani. Rimpianti e paure sono ladri che ci derubano dell’oggi. Allora smettete di percorrere i corridoi e di contare i chilometri.

Invece scalate più montagne, mangiate più gelato, camminate più spesso a piedi nudi, nuotate in più fiumi, ammirate più tramonti, ridete di più, piangete di meno.

La vita deve essere vissuta a mano a mano che si procede. La stazione arriverà fin troppo presto.

Robert J. Hastings

Buongiorno del 30 agosto 2014

Le persone piangono, non perché sono deboli ma perché sono state forti per troppo tempo.

Johnny Depp

29 agosto 2014

Buonanotte del 29 agosto 2014

Sbaglia chi crede di leggere a caso.

Amélie Nothomb

Evert Lundquist


(Swedish, 1904-1994), Lilla vågen [Little wave], 1941-42.

The deeper secret

La nostra vita ha uno scopo? Io credo di sì, e sono sicura che abbiamo bisogno di uno scopo per essere realmente felici. Senza uno scopo la vita è priva di significato e le nostre decisioni mancano di passione. Non essendo ancorate a una solida struttura, le nostre decisioni hanno breve durata, anche se possono produrre effetti estremi come delusione, amarezza, paura, confusione e caos. Al contrario, le persone che sono in contatto con lo scopo della loro vita sono facili da riconoscere: i loro occhi brillano perché sono illuminati dall’interno, la loro vita risplende di entusiasmo e di significato. Sono persone infiammate di energia, perché sono loro a nutrire se stesse invece di far dipendere la loro felicità e la loro pace mentale dagli altri. In genere irradiano serenità e non si lasciano sviare facilmente. Il contatto con il compito della loro vita dà loro il potere e la fiducia necessari per superare i momenti difficili e per godere dei momenti belli.

Annemarie Postma

Buongiorno del 29 agosto 2014

Conoscerai un grande dolore e nel dolore sarai felice. Eccoti il mio insegnamento: nel dolore cerca la felicità.

Fedor Dostoevskij