18 dicembre 2014

17 dicembre 2014

Buonanotte del 17 dicembre 2014

Ognuno ha una capanna nel cuore dove si rifugia ogni qual volta la pioggia della vita cade troppo forte.

— Romano Battaglia

Berthe Morisot


In the Wheat Fields at Gennevilliers Berthe Morisot - 1875

Palese

Da queste parti, prendere qualcuno per il culo è una dimostrazione di affetto e, insieme, un palese riconoscimento alla sua intelligenza e alle sue capacità sociali. So che sei una brava persona, so che puoi capire che ti sto prendendo per il culo, e quindi ti prendo per il culo: ci si diverte tutt’e due. Se uno si offende di fronte a queste innocue provocazioni, è una persona con cui è bene non perdere tempo. E concedere tempo a chi non se lo merita è uno degli errori peggiori che un essere umano possa fare. A vent’anni come a ottanta, ma di più a ottanta.

— M. Malvaldi, Il telefono senza fili, Palermo 2014, p. 151

Buongiorno del 17 dicembre 2014

La sola cosa che noi ricerchiamo con insaziabile desiderio è dimenticare noi stessi, perdere la nostra sempiterna memoria e fare qualcosa senza sapere come o perché: in breve, tracciare un nuovo circolo.

Ralph Waldo Emerson, Saggi

16 dicembre 2014

Buonanotte del 16 dicembre 2014

Resistere ha senso solo se ne esci con qualcosa in mano alla fine. Ma resistere tanto per resistere è l’infelice condizione per milioni di persone.

— Charles Bukowski

Abraham Mintchine


Bouquet of Flowers, Abraham Mintchine. (1898 - 1931)

Ci sarà

Mai ci sarà una porta. Tu sei dentro 
e la fortezza è pari all’universo
 dove non è diritto né rovescio 
né muro esterno né segreto centro.
 
Non sperare che l’aspro tuo cammino 
che ciecamente si biforca in due
 
abbia fine. È di ferro il tuo destino, 
così il giudice. Non attender l’urto 
del toro umano la cui strana forma 
plurima colma d’orrore il groviglio 
dell’infinita pietra che si intreccia. 
Non esiste. Non aspettarti nulla.

Neanche nel nero annottare la fiera.

J. L. Borges

Buongiorno del 16 dicembre 2014

Bisogna fare uno sforzo per risalire il corso delle cose e capovolgere gli eventi.
Perché vivere non è seguire il solito tran tran di questo insieme di idee, di gusti, di percezioni, di desideri, di disgusti.
Vivere è superare se stessi.

Antonin Artaud

15 dicembre 2014

Buonanotte del 15 dicembre 2014

Bene o male, tutto è rappresentazione. Se reciti bene, inganni gli altri. Se reciti male, inganni te stessa. Se non sai ingannare neppure te stessa, non ti restano che i fantasmi. Tra gli uomini e i fantasmi, la sola differenza è il respiro.

— Lanterne rosse, 1991

Henri Manguin


Saint-Tropez, A Flowering Tree Henri Manguin - 1905

Su Émile Zola

Zola può essere un interessante «caso» per chi cerca nella vita degli uomini e negli oggetti di cui si circondano le spiegazioni ai misteri del loro spirito. Tanto in campagna quanto a Parigi, questo ardente nemico dei romantici si è creato degli interni completamente romantici.
Le pareti della sua camera di Parigi sono ricoperte di antichi arazzi; un letto Enrico II campeggia nel bel mezzo della vasta stanza, illuminata da antiche vetrate da chiesa che proiettano la loro luce maculata su mille cianfrusaglie fantasiose, del tutto inattese in questo vero e proprio antro dell’intransigenza letteraria. Dappertutto stoffe antiche, antiquati ricami di seta, secolari paramenti d’altare.
A Médan la decorazione è la stessa. L’abitazione, una torre a pianta quadrata ai cui piedi si rannicchia una microscopica casetta come un nano che si accosti a un gigante, è situata lungo la linea ferroviaria dell’Ouest; a ogni istante, i treni che vanno e vengono sembrano quasi attraversare direttamente il giardino.

Guy de Maupassant su Émile Zola

Buongiorno del 15 dicembre 2014

Sia chiaro, per saggezza intendo la capacità di agire in armonia coi miei errori preferiti.

Ennio Flaiano, La saggezza di Pickwick da Diario notturno

14 dicembre 2014

Buonanotte del 14 dicembre 2014

L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perchè? Perchè la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi.

— E. Fromm

Wolfgang Paalen


Seleam Triology, 1947.

Il disincanto degli studenti

I ricchi hanno capito al volo l’aria che tira, aria da Titanic, e hanno subito occupato le poche scialuppe di salvataggio: scuole straniere, master, stage, investimenti totali nello studio. L’élite non ha più tempo né voglia di ascoltare le pene della nazione, le voci dei bassifondi: ha intuito il tracollo della scuola pubblica e ha puntato sulle scuole di lusso. E così la scuola non è più il luogo del confronto, della convergenza, dell’appianamento delle differenze e della crescita collettiva. Non si sta più tutti insieme a istruirsi per un futuro migliore, a sognare insieme. Chi ha i soldi il futuro se lo compra, o comunque si prepara a «meritarselo». Chi non ha niente annaspa nel niente e deve anche subire l’affronto dei discorsi sull’eccellenza. Ormai il nostro paese è tornato ad essere ferocemente classista, ai poveri gli si butta un osso e un’emozione della De Filippi, li si lascia nell’abbrutimento e nell’ignoranza, mentre ai ricchi si aprono le belle strade che vanno lontano: lontano da qui, da questa nazione che inizia a puzzare come uno stagno d’acqua morta.

— da Marco Lodoli, Il disincanto degli studenti 

Buongiorno del 14 dicembre 2014

La gente si accontenta della superficie,
di quei segni convenzionali
che può scambiarsi senza pericolo,
dell’assaggio,
e resta assetata per tutta la vita.

Sándor Márai

13 dicembre 2014

Buonanotte del 13 dicembre 2014

Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.

Antoine de Saint Exupéry

Victoria Pinney


Salpare

Quando la nave salpa per un po’ si rimane a poppa a guardare il molo che si allontana. Possiamo rimanerci pochi minuti o anche un’ora, dipende da cosa lasciamo.
Poi andiamo a prua, e allora il vento ci si infila sotto la giacca e ci scompiglia i capelli. È quello il momento in cui il nuovo viaggio ha veramente inizio.

Da “Piccolo taccuino adriatico” - Paolo Ganz