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Buonanotte del 23 giugno 2018

Almeno tre volte al giorno prenditi un momento per chiedere a te stesso cos'è davvero importante. E abbi la saggezza e il coraggio di costruire la tua vita intorno alla tua risposta.
—  Lee Jampolsky

August Strindberg

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Xulio López Valcárcel

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Come il freddo, la solitudine, la paura o la morte, anche il dolore ha un odore. Tante volte ho provato a decifrarlo ma si nasconde, si diluisce, si camuffa. Offre piste fasulle. Ha qualcosa di canfora, di chiuso, di rancido, qualcosa di narcotico, potrebbe essere alcool, adrenalina o mercurio, come potrebbe essere ammoniaca, vertigine o nausea. Porta stimmate di chiarezza ulcerata, poggia senza essere visto sulle sedie e oscilla osceno sulle grucce della tristezza. Poiché esiste, odora; sì, il dolore odora nelle occhiaie violacee, nei calici dell’insonnia e nelle cicatrici paonazze dell’attesa o dell’angoscia. Odorano i corpi nel dolore, odorano la febbre e l’ombra come odorano la stanchezza, la miseria o la fame. Odora il dolore e ci opprime la bocca uno spago, una spugna nella gola, quando riconosciamo nitido, pungente, riconoscibile e insieme indecifrabile, il suo aroma.

Buonanotte del 22 giugno 2018

La società di massa non vuole cultura, ma intrattenimento.

—  Hannah Arendt

John Piper

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St Ives Coast

“Poesie” di Edgar Allan Poe

Dall’incipit del libro:

Una volta verso una mezzanotte tetra mentre io meditava stanco ed annoiato sopra alcuni strani e curiosi volumi di antica e dimenticata erudizione – mentre io dondolava il capo quasi dormendo, improvvisamente udii un colpo, come di qualcuno leggermente picchiante – picchiante all’uscio della camera mia «Egli è qualche visitatore, io dissi, picchiante all’uscio della camera mia – solamente questo e «Nulla più.» Ah! distintamente io ricordo, egli era nel freddo decembre e ciascun tizzo di bracia morente che si staccava disegnava il suo spettro sul pavimento1. Ardentemente io desiderava il domani; vanamente io aveva domandato in prestito ai miei libri la cessazione dell’afflizione – dell’afflizione per la perduta Lenore – per la rara e raggiante vergine che gli angeli chiamano Lenore – senza nome quì per sempre.
Scarica gratis: Poesie di Edgar Allan Poe.

Fonte

Buonanotte del 21 giugno 2018

Noi autoironici vi salveremo.

cit.

Sam Lock

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As a snowflake

“Memoria sulle condizioni dell’agricoltura...” di Antonio Cefalì

Dall’incipit del libro:

«Ma la prefazione d’un terzo qualunque a un libro non suo può ella mai essere altro che inutile?» Questa domanda ho fatto a me stesso, quante volte ho afferrato risoluto la penna ed ho scritto quella prima parola; e la penna e restata lì sospesa in aria per un bel pezzo, poi è andata giù sullo scrittoio, e non se n’è fatto più nulla. Se le prefazioni son cosa inutile per loro stesse, a che scriverne una che sarebbe per riuscire inutile, per un’altra e più potente ragione: l’incapacità di chi deve scriverla? Doppia inutilità dunque e doppia ragione di non farne nulla assolutamente. Mi pare ce ne sia tanto da bastare a scoraggire il più fervido e convinto fautore del celebre volere e potere!
Ed io, che non m’inchino tanto facilmente alla fama usurpata di questa massima pericolosa – dei suoi pericoli informino tanti poveri diavoli, che han voluto, voluto, voluto e non son riusciti che . . . . a provare la fallacia del proverbio! – io, dico, mi sono inteso più impi…

Buonanotte del 20 giugno 2018

Peccato che tutte le persone capaci di gestire la nazione siano impegnate a guidare taxi e tagliare i capelli.

—  George Burns

Sabrina Garrasi

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Under the Breath - 2016

Il resto

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Ofelia quando finì di cantare arie folli
corse fuori scena preoccupata
per le pieghe della veste e per come i capelli
le cadevano sulle spalle.

Per colmo di verità, lava il nero dolore
delle sopracciglia e – ben di Polonio figlia -
conta per sicurezza le foglie tra i capelli.
Possa la Danimarca perdonarci Ofelia:
morirò con le ali, vivrò con utili unghie.
Non omnis moriar per amore.

Wisława Szymborska

Buonanotte del 19 giugno 2018

La lunghezza effettiva della vita è data dal numero di giorni diversi che un individuo riesce a vivere. Quelli uguali non contano.
—  Luciano De Crescenzo

Karen Darling

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Day dreaming

“La scienza occulta nelle sue linee generali” di Rudolf Steiner

Dall’incipit del libro:
Chi si accinge alla descrizione dei risultati ottenuti dall’investigazione spirituale scientifica, del genere di quelli esposti in questo libro, deve anzitutto tener conto del fatto che, all’epoca attuale, questa specie di ricerche è dai più ritenuta impossibile. Qui infatti verrano dette cose, che un modo di pensare, oggidì considerato rigorosamente esatto, afferma «dovere probabilmente restar sempre insolute per la mente umana». Chi conosce e sa apprezzare le ragioni, che spingono tante persone serie a tale affermazione, sente sempre nuovamente il desiderio di cercare di dimostrare quali siano i malintesi, su cui si basa la convinzione che alla conoscenza umana sia vietato l’accesso nei mondi supersensibili. Due considerazioni si affacciano. Primo: nessun’anima umana, dopo profonda riflessione, potrà continuare a lungo a negare, che le questioni più gravi sul significato e l’importanza della vita dovrebbero rimanere insolute se non fosse possibile l’accesso nei…

Buonanotte del 18 giugno 2018

Le passioni sono come i venti, che sono necessari per dare movimento a ogni cosa, benché spesso siano causa di uragani.
—  Bernard le Bovier de Fontenelle, Conversazioni sulla pluralità dei mondi, 1686

Anselm Kiefer

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Evening of All Days, Day of All Evenings, 2014

L’Isola

E’ buio perché ti stai sforzando troppo.
Con leggerezza, bimba, con leggerezza.
Impara a fare ogni cosa con leggerezza.
Sì, usa la leggerezza nel sentire,
anche quando il sentire è profondo.
Con leggerezza lascia che le cose accadano,
e con leggerezza affrontale.
Dunque getta via il tuo bagaglio e procedi.
Sei circondata ovunque da sabbie mobili,
che ti risucchiano i piedi,
che cercano di risucchiarti nella paura,
nell'autocommiserazione e nella disperazione.
Ecco perché devi camminare con leggerezza.
Con leggerezza, tesoro mio.

—  Aldous Huxley


Buonanotte del 17 giugno 2018

La felicità è chiunque e tutto ciò che ti è piaciuto.

—  Charles M. Schulz

Edgar Degas

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Marina Sunset, 1869

Robinson Crusoe

All'idea di tornare a casa si opponeva un sentimento di vergogna, in contraddizione coi sentimenti migliori che si affacciavano alla mia mente. E tosto pensai alle risate dei vicini, alla mia vergogna di rivedere non solo i miei genitori ma chiunque altro. A questo proposito, spesso in seguito avrei avuto agio di osservare quanto sia incongrua e irragionevole l'indole dell'uomo, specie quando è molto giovane, quando è posta davanti ai princìpi della ragione che dovrebbero guidarla per il meglio in circostanze del genere. L'uomo, cioè, non si vergogna di peccare, ma si vergogna di pentirsi; non si vergogna di commettere un'azione per la quale, e giustamente, verrà giudicato uno sprovveduto, ma si vergogna di recedere, comportandosi nell'unico modo idoneo a conferirgli reputazione di saggezza.
—  Daniel Defoe

Buonanotte del 16 giugno 2018

Ti aspettavi di essere triste in autunno. Parte di te moriva ogni anno quando le foglie cadevano dagli alberi e i rami erano nudi contro il vento e la fredda luce invernale. Però sapevi che ci sarebbe sempre stata la primavera, come sapevi che il fiume avrebbe ricominciato a scorrere dopo il gelo.
—  Ernest Hemingway, Festa mobile

Giacomo Balla

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Mercury Passing Before the Sun (1914)

Jaroslav Seifert

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Perché si parla soltanto di capelli canuti e di saggezza? Quando si va spegnendo l'arbusto della vita, le esperienze non hanno valore. Del resto non ne hanno mai avuto.
Dopo la grandinata delle tombe la colonna fu scagliata in alto con irruenza e quattro poeti di stato appoggiarono il dorso alla sua pesantezza, per scriver sulle pagine dei libri un loro bestseller.
La fontana è ormai vuota, cicche vi sono sparse e solo titubando il sole scopre il lutto della pietra sconvolta. Qui si potrebbe anche mendicare.
Ma gettar via la vita, solo così per nulla, è questo che non voglio.
Jaroslav Seifert (Traduzione di Angelo Maria Ripellino)

Buonanotte del 15 giugno 2018

La vita non ha senso, né senso vietato, né senso obbligatorio. E se non ha senso, vuol dire che va in tutti i sensi e trabocca di senso, tutto inonda. Fa male tanto a lungo quanto le si vuole imporre un senso, piegarla in una direzione o nell’altra. Se non ha senso, significa che essa è il senso.
—  Christiane Singer, Dove corri? Non sai che il cielo è in te?, Servitium Editrice   

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