4 settembre 2015

Giustino Fortunato

agenda letteraria
Il 4 settembre 1848 - nasce in Vulture lo scrittore, storico e politico - Giustino Fortunato

Un regime di libertà, nel
mondo moderno, non è
assoultamente compatibile
se non col benessere delle
moltitudini. Educhiamo
l'uomo, tutti gli uomini
della terra che ci vide nascere e
ci nutrisce, - schiavi non più del
peccato, della materia - e
confidiamo nell'avvenire.

(G.F. Discorsi) -
wikipedia

3 settembre 2015

Buonanotte del 3 settembre 2015

Esistono altre forme di vita intelligente nell'Universo? Sì, se togliamo una o due parole alla frase.

— Stefano Benni, Elianto

Ota Janeček


Grasses, Czech (1919 - 1996)

Klos Petra


Perché sono vegetariana

Non pensi quale meraviglia sia il corpo di un essere vivente, e quale stupefacente meccanismo racchiude? Pensa alla capacità del suo cervello di elaborare pensieri, ai suoi occhi di percepire le cose, ai suoi orecchi di udire i suoni, al suo cuore di pulsare, ai suoi polmoni di assorbire l’aria, ai suoi reni di filtrare il sangue. Pensa a questo capolavoro dell’universo che sarà annientato per sempre, a causa tua. Considera la tua vita e paragonala a quella degli animali allevati. La tua lunga vita è piena di tante cose, ma nella sua brevissima esistenza un animale d’allevamento non conosce che privazione e sofferenza. Mentre tu sei in una casa confortevole, pulita e riscaldata, al coperto dal freddo, dal gelo, dal vento, dalla pioggia; mentre tu dormi in un letto morbido e caldo; mentre ti svaghi, ti diverti, giochi, leggi, l’animale è li, al buio, incatenato senza potersi muovere e senza il conforto di potersi avvicinare al suo simile. L’animale non fa nulla, perché non può fare nulla, solo aspetta, nel buio della notte, mite, paziente, tra i suoi stessi escrementi, e non ha nulla se non la sua stessa vita. In una solitudine abissale, soffre in silenzio, in un dolore che non sa spiegarsi e contro il quale è senza scampo. E senza la possibilità di essere salvato si avvia impotente verso la morte.

— Margherita Hack

2 settembre 2015

Buonanotte del 2 settembre 2015

Non sappiamo quali saranno i giorni che cambieranno la nostra vita.
Probabilmente è meglio così.

— Stephen King

James Robert Moore


Anna Banti

agenda letteraria
Il 2 settembre del 1985, muore a Ronchi di Marina di Massa Anna Banti


E io come mi chiamo?
Chiese il ragazzo sollevando
il capo dall'esercizio di lettura.
Il vecchio socchiuse gli occhi
come se guardasse un punto
molto lontano, poi disse
lentamente: Caio Giulio Cesare.


(Je vous ècris d'un pays lontain) (Premio Bagutta 1972)

1 settembre 2015

Buonanotte del 1 settembre 2015

Il tempo scorre lentamente con una velocità impressionante.

— Pino Caruso

Michel Keck


Osservo

Guardo oltre la recinzione, verso i giardini della biblioteca, e osservo una ragazzina magra che con metodica precisione spedisce un intero cesto di palle da tennis oltre la rete. Quando il cesto è vuoto, raccoglie tutte le palline, passa dall'altra parte del campo e ricomincia. Sento la vibrazione quando la pallina colpisce le corde della racchetta e la guardo finire sempre nello stesso incrocio di linee gialle, e mi domando se questo la renda felice. È questa la felicità? La ripetizione? Avere uno scopo preciso? E questo che mi è mancato per tutta la vita?

— Dal libro “La voce dei nostri silenzi”- Jennie Rooney

Edgar Rice Burroughs

agenda letteraria
Il primo settembre del 1875, nasce a Chicago Edgar Rice Burroughs


A-Kor sollevò la spada
per ottenere il silenzio.
"E' volere di A-Kor"
disse "e del grande jed
di Manatos, e del comandante
della flotta di Gathol,
e dell'illustre John Carter,
signore della guerra di Barsoom,
che vi sia pace nella città
di Manator".

(Le pedine di Marte, dal ciclo di John Carter)

31 agosto 2015

Rufino Tamayo


Woman with Watermelon - 1959

Il Flit

Quando si nomina il Flit quasi tutti (quelli di una certa età) rimangono un attimo perplessi, poi sorridono e con le mani si accingono a pistonare un'immaginaria pompetta dicendo: "Ma si, il Flit. Ma cos'era un insetticida ?"
Pensavo fosse italiano, un autarchico prodotto dell'Italia fascista ai tempi delle sanzioni, pre DDT, ma anche qui una sorpresa: il Flit - come tante cose che hanno fatto e fanno parte della nostra vita - viene dagli Stati Uniti. E' stato lanciato come insetticida per mosche e zanzare: era un olio minerale (come si dice) prodotto dalla Standard Oil Company, New Jersey, USA.
Veniva fornito con l'apposita pompetta: questa, un tubo di metallo lungo una ventina di centimetri, terminava con una manopola di legno che muoveva uno stantuffo situato all'interno. Tirando indietro la manopola, lo stantuffo aspirava l'aria e, spingendola, questa veniva soffiata con forza sui vapori che fuoriuscivano da un apposito contenitore del liquido posto all'estremità. Alla base del tubo un foro serviva per lubrificare il meccanismo.
Il nome Flit sarebbe un acronimo di Fly-Tox, tossico per mosche, ma in inglese va unito al significativo del verbo to flit, cioè "andare, scivolare via velocemente".
Tutti, ma proprio tutti, piuttosto, conoscono il motivetto "Ammazza la vecchia , col Flit", al quale si aggiunge "e se non muore, col gas". Italiano, questo?
Forse si, ma solo in parte, perchè in certi dialetti emiliani per "vecchia" ha da interdersi non un'anziana signora, ma lo scarafaggio (vècia), però la canzoncina ha diffusione extraemiliana. Questo per il testo. La musica ha invece (ancora!) radici USA, con un testo che recitava: "Shave and haircut, two bits" (sarebbe come dire: "Barba e capelli, due soldi"), di origini sconosciute.
Un uso curioso del Flit mi è stato raccontato da anziani frequentatori delle case chiuse. Ogni tanto la maitresse cercava di convincere gli avventori che al posto di, diciamo, consumare, se ne stavano bellamente seduti a "far flanella", cioè oziavano nella, non so come chiamarla, sala d'aspetto. La signora prendeva la pompetta e irrorava gli oziosi gridando, spudorata: "Ragazzi in camera!".
Il Flit comparve negli USA nel 1923. Qualche anno dopo arrivò il DDT (diclorodifeniltricloetano).
Sbarcato in Italia con le truppe americane, era specifico contro le zanzare anofele, che ancora infestano certe regioni.
Fu spruzzato a piene mani, anche contro le normali zanzare. Poi si scoprì che era dannoso per la salute.

Francesco Guccini

William Saroyan

agenda letteraria
Il 31 agosto 1908 - nasce a Fresno, California, lo scrittore di origine armena William Saroyan


Ognuno deve morire, è vero,
ma io ho sempre pensato
che sarebbe stata fatta
un'eccezione nel mio caso.
E ora cosa succede?

(intervista a "Time", 1984) - wikipedia

30 agosto 2015

Vincent van Gogh


Edge of a Wheatfield with Poppies, Spring 1887

La marchesa di O…

Allora egli raccontò numerosi particolari, interessanti perché riguardavano la sua passione per la marchesa: come, durante la malattia, lei sedesse costantemente accanto al suo letto, ed egli, nel calore della febbre, confondesse sempre la visione di lei con la visione di un cigno che aveva visto da ragazzo nella tenuta di suo zio; soprattutto l’aveva commosso un ricordo: un giorno aveva gettato del fango contro quel cigno, e l’animale si era tuffato sott’acqua, in silenzio, ed era riemerso bianco e puro dalle onde; lei nuotava sempre su onde infuocate, ed egli la chiamava Thinka, che era appunto il nome di quel cigno; ma non riusciva mai ad attirarla vicino a sé, poiché le piaceva soltanto scivolare, gonfiando le piume; e, tutto a un tratto, facendosi di brace, assicurò che l’amava in modo straordinario, riabbassò gli occhi sul piatto e tacque.

Heinrich von Kleist

Nagib Mahfouz

agenda letteraria
Il 30 agosto del 2006, muore a Il Cairo Nagib Mahfouz Premio Nobel per la Letteratura 1988


Signore e giudice di ogni cosa,
concedici la misericordia dei santi.
Signore, che io possa essere
paziente, non ha forse ogni cosa la
sua fine? Si, ogni cosa ha la sua
fine, che in inglese si dice end e si
scrive e. n. d.

(Vicolo del mortaio)

29 agosto 2015

Frederick Judd Waugh


The Risen Moon, 1926

Correzione

Bisogna potersi alzare e andarsene da tutte le compagnie che non servono a niente, così Roithamer, e lasciarsi dietro le facce che non dicono niente e le menti spesso di una stupidità senza fine, uscire, andarsene via, lontano, e lasciare dietro di sé tutto ciò che è connesso a queste compagnie inservibili, così Roithamer, bisogna avere la forza e il coraggio e la durezza, anche contro se stessi, di lasciarsi alle spalle tutte queste persone e queste menti ridicole, inutili, ottuse e inspirare, espirare tutto ciò che abbiamo lasciato indietro e inspirare qualcosa di nuovo, bisogna abbandonare il più rapidamente possibile queste compagnie inutili, che si sono riunite per nient’altro che ottusità al fine di non diventare parte integrante di queste compagnie ottuse, lasciare queste compagnie e rientrare in se stessi per trovare in se stessi conforto e chiarezza, così Roithamer. Bisogna avere il coraggio e la forza di troncare con compagnie simili, con le conversazioni, con i crimini verbali e così via nei quali siamo stati coinvolti contro la nostra volontà in qualsiasi circostanza, così Roithamer, bisogna poter troncare qualsiasi conversazione indicibilmente stupida, andarsene, voltare le spalle a tutti questi argomenti insensati, inutili e che costituiscono soltanto un pericolo pubblico, per salvarsi bisogna poter mettere in fuga la propria mente sempre, in qualsiasi momento, ovunque ci troviamo, cercare rifugio fuori.

— Thomas Bernhard