25 settembre 2017

Buonanotte del 25 settembre 2017

La vecchiaia inizia quando rinunci alla libertà per la sicurezza.

— La moglie perfetta - Roberto Costantini

Christiane Feser


Christiane Feser (German, b. 1977), Lamellen 7, 2015

Stasera ho pensato di insegnarti questo

Stasera ho pensato di insegnarti questo:
tu ribellati
qualunque cosa accada: ribellati
ribellati alle lettere allineate
ai colori alle cornici intorno al foglio
agli indici nei libri alle immagini nel verso giusto
agli orli alle cinture ai calzini uguali
ai bottoni sempre nelle asole
e alle asole sempre in cerca di bottoni
ai saponi alle creme ai dentifrici raccomandati
alla pelle che si rimargina alle cicatrici ai calli ossei
alle donne ai sentimenti ai patimenti
al tempo che guarisce tutto
e al dolore che si lascia guarire
a me soprattutto, e certo!

— Carla Lebowski Cavallini, eteronimo di Emilio Piccolo

Vitaliano Brancati

agenda letteraria
Il 25 settembre del 1954, muore a Torino Vitaliano Brancati


Barbara, dal canto suo, non appena le fu detto che Antonio
sarebbe stato suo marito e che il pensare a lui non era
una sconvenienza, cominciò a sognarlo con molta rassomiglianza,
sebbene lo avesse visto due o tre volte, e sempre di sfuggita,
e a turbarsi profondamente allorchè, durante
le visite delle amiche [...] stendeva alla luce del balcone le lenzuola
che l'avrebbero avvolta di notte insieme al più bell'uomo della città.

(Il bell'Antonio, Premio Bagutta 1950)

24 settembre 2017

Buonanotte del 24 settembre 2017

Se pensa che le basti tenere duro per ancora quattro o cinque anni per poi potersi dichiarare fuori pericolo, be’, si sbaglia di grosso. L’adolescenza è una fottuta malattia cronica, e più sei grande più le recidive sono devastanti, fino a che non si muore schiantati dal senso del ridicolo.

Liberamente estratto da “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome”

Alice Basso

Tom Climent


Semplicità

Crescendo impari che il caffé al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane. E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero libera i pensieri. Impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

— Richard Bach

23 settembre 2017

Buonanotte del 23 settembre 2017

Le cose muoiono: questa è la prima cosa che non puoi cancellare, una volta che l'hai davvero scoperta. Le cose guariscono, le cose ricominciano, le cose tornano. Questa è una cosa bella da tenere in testa ma non la puoi avere sempre, la speranza fa il gioco del sole nel bosco, sparisce, riappare un attimo, poi di nuovo è ombra e scuro.

— Stefano Benni, Saltatempo

Barnett Newman


Edwin Estlin Cummings

il sabato poesia

Tu sei stanca

Tu sei stanca,
(Credo)
Dell'eterno puzzle di vivere e agire;
Anch'io.

Vieni con me, allora,
E andiamocene molto lontano —
(Io e te soli, capito!)

Hai giocato,
(Credo)
E hai rotto i tuoi giocattoli più cari,
E ora sei un po' stanca;
Stanca di cose che si rompono —
Solo stanca.
Anch'io.

Ma vengo con un sogno negli occhi stasera,
E busso con una rosa alla porta del tuo cuore disperato —
Aprimi!
Ti mostrerò luoghi che Nessuno conosce

22 settembre 2017

Buonanotte del 22 settembre 2017

La terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra.

— Proverbio dei Nativi americani

Thérèse Murdza


Cambia gioco

Non facciamola lunga con i dettagli, le cose sono precipitate. I due appuntamenti elettorali più importanti dell’anno passato – negli Stati Uniti e Gran Bretagna – sono stati vinti da messaggi non solo di destra conservatrice, ma più propriamente di demagogia bugiarda e incompetente. Presso le sinistre annaspanti e disperate guadagnano popolarità predicatori qualunquisti o letture radicali anacronistiche. Uno spettro si aggira per il mondo, e i giornali lo chiamano “populismo” per fare prima, ma è costituito sostanzialmente da due elementi psicologici che hanno attecchito in tantissimi individui: lo sdoganamento della rivendicazione dell’egoismo e dei propri piccoli interessi, e quello dell’ignoranza e dell’incompetenza (trasformate in presunzione di conoscerli, i propri interessi, e i modi per tutelarli). Le due cose insieme hanno convinto estesissime quote di elettori di poter ridurre il bene del mondo al bene proprio, e di saper prevedere i percorsi verso il bene proprio, con sprezzo del sapere, dei fatti, dello studio delle cose, del passato e del futuro.

 - Wittgenstein

21 settembre 2017

Buonanotte del 21 settembre 2017

In questo mondo, che sta diventando via via più interconnesso, dobbiamo imparare a tollerarci l’un l’altro, dobbiamo imparare ad accettare il fatto che qualcuno dirà cose che a noi non piacciono. Possiamo vivere solo in questo modo: se vogliamo vivere insieme e non morire insieme.

Bertrand Russell

Pierre Soulages


Affamato di vita

Io sono affamato di vita. Questo è il mio solo manifesto: il manifesto della fame di vita. Sono ansioso di provare ancora innumerevoli sensazioni, questo percorso che adesso mi sta portando al basso profilo, al livello delle scarpe di Van Gogh, da dove le cose possono essere apprezzate da un'altra prospettiva. Vorrei vivere un'altra vita, dopo questa. E poi un'altra, un'altra ancora. Avere altri rimpianti, altri dolori, altri orgasmi, altre gioie e altre effimere felicità. Rincontrare lei in cento di queste vite, e perderla, dimenticarla in infinite altre. Io sono ingordo di ogni istante: di più, di più. Perché dovrei accontentarmi? Perché dovrei ascoltare una sola risposta?
Perché deve essere tutto qui? Non mi basti tu, non mi basto io, come potrebbero bastarmi sette nuovi pianeti? Non mi basta un editore raffinato a saziarmi di domande. Scalare catene montuose. Scalare grondaie di appartamenti. Immergersi nei vulcani. Immergersi nel tuo dolore più antico. Ancora. Datemene ancora. Voglio dimenticarmi di chi sono: essere ogni persona che ho odiato, ogni persona che ho amato, ogni stilla rappresa sull'abisso l'attimo prima di esplorare, dentro e fuori di me, questo precipizio.

— Cardiopoetica

Federico Borromeo

agenda letteraria
  Il 21 settembre del 1631 muore a Milano il cardinal Federico Borromeo


Questa [Virginia] meritò per le sue colpe
un lungo e grave castigo; in principio
della quale ella fu inspirata, et insieme
esortata, a confessarsi generalmente il
che ella fece con tanto aiuto celeste, che
da quella sola confessione diceva poi che
nato era gran parte di tutto il suo bene.

(Di una verace penitenza)

20 settembre 2017

Buonanotte del 20 settembre 2017

Tutto passa. Le sofferenze, i tormenti, il sangue, la fame e la pestilenza. La spada sparirà, e le stelle invece rimarranno, quando anche le ombre dei nostri corpi e delle nostre azioni più non saranno sulla terra. Le stelle saranno allo stesso modo immutabili, allo stesso modo scintillanti e meravigliose. Non esiste uomo sulla terra che non lo sappia. Perché allora non vogliamo la pace, non vogliamo rivolgere loro il nostro sguardo? Perché?

— La guardia bianca, Michail Bulgakov

Hiroshi Sugimoto


Gente sul ponte

Ichna

Strano pianeta e strana la gente che lo abita.
Sottostanno al tempo, ma non vogliono accettarlo.
Hanno modi per esprimere la loro protesta.
Fanno quadretti, ad esempio questo:

A un primo sguardo nulla di particolare.
Si vede uno specchio d’acqua.
Si vede una delle sue sponde.
Si vede una barchetta che s’affatica.
Si vede un ponte sull’acqua e gente sul ponte.
La gente affretta visibilmente il passo.
perché da una nuvola scura la pioggia
ha appena cominciato a scrosciare.

Il fatto è che poi non accade nulla.
La nuvola non muta colore né forma.
La pioggia né aumenta né smette.
La barchetta naviga immobile.
La gente sul ponte corre proprio
là dov’era un attimo prima.

E’ difficile esimersi qui da un commento.
Il quadretto non è affatto innocente.
Qui il tempo è stato fermato.
Non si è più tenuto conto delle sue leggi.
Lo si è privato dell’influsso sul corso degli eventi.
Lo si è ignorato e offeso.

A causa d’un ribelle,
un tale Hiroshige Utagawa
(un essere che del resto
da un pezzo, e come è giusto, è scomparso),
il tempo è inciampato e caduto.
Forse non è che una burla innocua,
uno scherzo della portata di solo qualche galassia,
tuttavia a ogni buon conto
aggiungiamo quanto segue:

Qui è bon ton
apprezzare molto questo quadretto,
ammirarlo e commuoversene da generazioni.

Per alcuni non basta neanche questo.
Sentono perfino il fruscio della pioggia,
sentono il freddo delle gocce sul collo e sul dorso,
guardano il ponte e la gente
come se là vedessero se stessi,
in quella stessa corsa che non finisce mai
per una strada senza fine, sempre da percorrere,
e credono nella loro arroganza
che sia davvero così.

Wisława Szymborska