21 aprile 2015

Mark Twain

agenda letteraria 
Il 21 aprile del 1910 muore a Redding (Connecticut) Mark Twain (ps. di Samuel langhorne Clemens)


La buona educazione consiste
nel nascondere quanto bene
pensiamo di noi stessi
e quanto male degli altri.

(Taccuini)

...

Il dolore può bastare a se stesso,
ma per apprezzare a fondo
una gioia bisogna avere
qualcuno con cui dividerla.

(Following the Equador)

Buongiorno del 21 aprile 2015

Il giorno inizia e finisce comunque, senza il nostro consenso. Non siamo padroni del tempo, solo padroni di dargli un senso.

20 aprile 2015

Buonanotte del 20 aprile 2015

Nelle cose più belle che mi sono successe non ricordo di averci mai messo la ragione.

— A. De. Pascalis

Ferdinand Hodler


Ferdinand Hodler (Suisse, 1853-1918), Strasse Von St. Georges, 1877, huile sur toile, collection privée

Avanti

Si va avanti, allegri e frementi, riconoscendo le orme di chi ci ha preceduto, accogliendo il bene e il male insieme - le rose e le spine, come si dice - la variopinta sorte comune che offre tante possibilità a chi le merita o, forse, a chi ha fortuna. Sì. Uno va avanti. E il tempo pure va avanti, finché ci si scorge di fronte una linea d’ombra che ci avverte di dover lasciare alle spalle anche la regione della prima gioventù.

— Joseph Conrad, La linea d’ombra

Bram Stoker

agenda letteraria
Il 20 aprile del 1912, muore a Londra Bram Stoker

Ed ecco il conte che giace
nella sua cassa al suolo,
in parte coperto di neve e
terriccio in seguito alla
brusca caduta. Era mortalmente
pallido, lo si sarebbe detto
una figura di cera, e i rossi
occhi ardevano di quell'orribile
sguardo vendicativo che tanto
bene conoscevo.

(Dracula)

Buongiorno del 20 aprile 2015

Credo che non ti amerei tanto se in te non ci fosse nulla da lamentare, nulla da rimpiangere. Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.

— Boris Pasternak, Il Dottor Živago

19 aprile 2015

Buonanotte del 19 aprile 2015

Si ha sempre fretta di essere felici.

— Alexandre Dumas

Jon Redmond


L'essenza

Ho raggiunto oggi il punto in cui posso indicare brevemente in cosa consiste per me l’essenza della crisi del nostro tempo. Riguarda la relazione dell’individuo con la società. L’individuo è diventato più conscio che mai della sua dipendenza dalla società. Ma non vive questa dipendenza come un valore positivo, come un legame organico, come una forza proattiva, ma piuttosto come una minaccia ai suoi diritti naturali, o persino alla sua esistenza economica. In più, la sua posizione nella società è tale che gli impulsi egoistici della sua formazione si accentuano costantemente, mentre i suoi impulsi sociali, che sono per natura più deboli, si deteriorano progressivamente. Tutti gli esseri umani, qualunque sia la loro posizione nella società, soffrono per questo processo di deterioramento. Prigionieri inconsapevoli del loro stesso egoismo, si sentono insicuri, soli, e privati di quel godimento naturale, semplice, e genuino della vita. L’uomo può trovare il significato della vita, breve e problematica come è, solo dedicando se stesso alla società.

Albert Einstein - Monthly Review, maggio 1949.

Gaetano Arcangeli

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Il 19 aprile del 1910 nasce a Bologna il poeta Gaetano Arcangeli


Io batto alle porte del sogno
e dell'anima antica 
e sempre tu taci 
tu taci per sempre.

(Atena, Dal vivere)

Buongiorno del 19 aprile 2015

In questo mondo non ci sono né felicità né infelicità, esiste solo il confronto tra una condizione e l’altra, ecco tutto. Solo chi abbia provato l’estremo dolore è in grado di percepire l’estrema felicità. Bisogna aver voluto morire, Maximilien, per sapere quanto è bello vivere.

— Il Conte di Montecristo - Alexandre Dumas

18 aprile 2015

Buonanotte del 18 aprile 2015

Chi è privo di difetti non migliorerà mai.

Lynn Grayson

E poi muori

Alcuni genitori hanno molte difficoltà con, sai: “Tutti gli altri bambini hanno cose orribili, quindi anche i miei bambini devono averle”. Sì beh, sai cosa? No. Lascia che ti tuoi bambini siano un esempio migliore per questi bambini di merda. Solo perché altri bambini idioti hanno un cellulare non vuol dire che: “Oh, ok. Anche mi figlia deve avere questa stupida cosa, altrimenti si sentirà esclusa”. Penso che questi aggeggi siano tossici, specialmente in mano ai bambini. Fare questo [fissare uno schermo], fa male. Non guardano gli altri quando parlano con loro, non sviluppano l’empatia. Voglio dire, i bambini sono cattivi, ed è perché provano le cose per la prima volta. Guardano un bambino e fanno: “Sei un ciccione”. Poi, vedendo la faccia del bambino che si contrae, pensano: “Uh, non mi dà una bella sensazione far reagire le persone così”. Ma devono cominciare facendo la cosa cattiva. Ma quando scrivono “Sei un ciccione” pensano: “Uhm, è stato divertente. Mi è piaciuto”. Il fatto è che hai bisogno di sviluppare la capacità di stare con te stesso, e non fare niente. Questo ci stanno togliendo, i cellulari. È la capacità di stare seduti da qualche parte, così. Questo vuol dire essere una persona, giusto? Nessuno può dire che deve controllare… perché, sai, sotto tutto ciò che c’è nella tua vita c’è quella… cosa. Quella sensazione di vuoto perenne. Sai di che parlo? Sì, ecco. La consapevolezza che niente ha senso e che sei solo. È là sotto. E quando le cose si schiariscono, non stai guardando nessuno, sei nella tua macchina e cominci a fare: “Oh no. Ecco che arriva”. L’essere soli comincia a farsi sentire. Sai, questa tristezza. La vita è incredibilmente triste già solo vivendola. Perciò, stai guidando, e inizia a… per questo mandiamo messaggi mentre guidiamo. Mi guardo attorno e più o meno il cento per cento di chi è al volante manda messaggi. E uccidono tutti, si ammazzano a vicenda con le loro auto. Le persone sono disposte a distruggere una vita e a rovinare la propria, pur di non stare da sole neanche un secondo. Perché è così duro. Una volta ero in macchina e inizia una canzone di Bruce Springsteen. E forse fa tipo Jungle, com’era? Jungle Land! L’ho sentita e mi ha fatto tornare indietro ai tempi della scuola, la depressione. E mi ha fatto sentire proprio triste. E dico: “Oh mio dio, mi sto intristendo! Devo tirar fuori il mio telefono e scrivere “Ciao!” a quindici persone”. E sai, qualcuno di figo risponde. E qualcuno di meno figo risponde più tardi e io dico: “Fanculo con te non ci parlo, aspetto qualcuno di meglio”. Comunque, mi stava venendo fuori quella tristezza e stavo per prendere il telefono, ma mi dico: “Sai che c’è? No. Sii solo triste. Mettiti sulla strada della tristezza e lascia che ti colpisca come un camion”. E l’ho lasciata arrivare e Bruce continuava, ed ho cominciato a sentirmi… ho accostato e mi sono messo a piangere come una fighetta. Ho pianto così tanto, ed è stato bellissimo, davvero, questo… sai, la tristezza è poetica. Sei fortunato a vivere momenti tristi. E poi ho provato sentimenti positivi, perché quando permetti a te stesso di provare tristezza il corpo ha come degli anticorpi, lascia che la felicità arrivi a fiumi per contrastarla. Perciò ero grato del fatto di sentirmi triste, e l’ho contrastato con vera e profonda felicità. È stato un tale viaggio, e il fatto è che visto che non vogliamo quell’attimo di tristezza iniziale, lo scacciamo con un telefono, una sega, il cibo, e non ti senti mai del tutto triste, né del tutto felice. Ti sento solo abbastanza… soddisfatto, dei tuoi prodotti. E poi muori. Quindi… ecco perché non voglio prendere un cellulare alle mie figlie.

- Louis C. K.

Raffaele Corvi

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Il 18 aprile 1934 - nasce a Paterno Dugnano lo scrittore ed editore Raffaele Corvi

Leggere, scrivere, dialogare con la
fantasia e il linguaggio degli altri,
non mi ha dato sicurezza, non mi ha
reso saggio: ma mi ha dato la
febbre, l'ebrezza per rischiare
senza strafare e truccare.
Scrivere, dopotutto, non è
vivere: è solo l'esorcismo, la
magia che aiuta a sopravvivere.


(La vita sopravvissuta)

Buongiorno del 18 aprile 2015

Tirare avanti giorno dopo giorno e settimana dopo settimana, dilatare il più possibile un presente che non aveva futuro, sembrava a entrambi un istinto incontrollabile, come fanno i polmoni, che continuano a inspirare aria finché ce n’è.

— George Orwell, 1984

17 aprile 2015

Buonanotte del 17 aprile 2015

Essere naturali è una posa difficilissima da mantenere.

— Oscar Wilde

Vittore Grubicy de Dragon


Vittore Grubicy de Dragon (1851-1920)

Cercate

Cercate le anime con cui vibrate in sintonia, e rafforzate i legami che vi uniscono a loro. Ricordatevi che il vostro tempo sulla Terra è stato scelto con grande attenzione per permettervi di lavorare tranquillamente con gli altri gruppi di anime che partecipano allo sviluppo del pianeta. Non formulate alcun giudizio su chi vi sta intorno, e lasciate che continui a percorrere il suo sentiero. Entrate in sintonia con tutti coloro che riconoscete o che suscitano in voi un forte senso di risonanza. La vostra ricettività a incontrare gli altri su un sentiero spirituale li attira verso di voi, e la vostra quota di consapevolezza vi aiuta telepaticamente a raggiungere scopi umanitari su scala globale.

— Dal libro “La profezia di Celestino” - James Ridfield