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Anima

Guardando dentro noi stessi, scopriamo molte più verità di quante non immaginiamo. Scopriamo, per esempio, che se facciamo come gli animali i quali, nel momento in cui decidono di ritirarsi nella loro tana cancellano le tracce davanti alla tana, subito diventiamo padroni della nostra vita e non abbiamo più bisogno dei falsi o illusori giudizi del mondo: perché «non è per mostra che la nostra anima deve rappresentare la sua parte, ma nel nostro intimo, dove nessun occhio penetra se non il nostro. — M. de Montaigne, Saggi, Bompiani

Buonanotte del 19 agosto 2018

La vita consiste in rari momenti singoli di altissimo significato e in innumerevoli intervalli in cui nel miglior caso ci si aggirano intorno le ombre di quei momenti. L'amore, la primavera, ogni bella melodia, la montagna, la luna, il mare – tutto parla una sola volta veramente al cuore: seppure giunge mai a parlare.
— Friedrich Nietzsche, da “Umano, troppo umano”

Paul Klee

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Colour Shapes, 1914

Chiamami col tuo nome

Come vivi la tua vita sono affari tuoi. Ma ricordati, cuore e corpo ci vengono dati una volta sola. La maggior parte di noi non riesce a fare a meno di vivere come se avesse a disposizione due vite, la versione temporanea e quella definitiva, più tutte quelle che stanno in mezzo. Invece ce n’è una sola, e prima che tu te ne accorga ti ritrovi col cuore esausto e arriva un momento in cui nessuno lo guarda più, il tuo corpo, e tantomeno vuole avvicinarglisi. Adesso soffri. Non invidio il dolore in sè. Ma te lo invidio, questo dolore.
— Andrè Aciman

Buonanotte del 18 agosto 2018

Abbiamo accumulato tante ferite, e se non ne siamo consapevoli tutte le nostre azioni diventano reazioni a quelle ferite. Nella conoscenza di sé c’è la fine del dolore e, quindi, l’inizio della saggezza.
— Jiddu Krishnamurti

Alex Couwenberg

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Henrik Nordbrandt

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Dovunque andiamo

Dovunque andiamo, arriviamo sempre troppo tardi
a ciò che un tempo siamo partiti per trovare.
E in qualsiasi città ci fermiamo sono le case
cui è troppo tardi per tornare i giardini
in cui è troppo tardi per trascorrere una notte
di luna e le donne che è troppo tardi per amare
a tormentarci con la loro impalpabile presenza.

E qualsiasi strada ci sembri di conoscere
ci porta lontano dai giardini fioriti
che cerchiamo e che diffondono
il loro pesante odore nel quartiere.
E a qualsiasi casa torniamo
arriviamo a notte troppo tarda
per essere riconosciuti.
E in qualsiasi fiume ci specchiamo
vediamo noi stessi solo dopo
aver voltato le spalle.

(da Poesia del Novecento in Italia e in Europa, Feltrinelli, 2000 – Traduzione di Bruno Berni)

Buonanotte del 17 agosto 2018

E sentì riaffiorare un vecchio sospetto, che la vita, in base all'esperienza che ne aveva fatto sino a quel momento, non fosse che una serie di distacchi. I personaggi attraversavano il palcoscenico, alcuni si trattenevano più di altri, ma alla fine uscivano tutti.
— Ogni nostra caduta III - Dennis Lehane

Unknown

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Verresti?

Potremmo essere in giro a passeggiare in una città qualunque, col caldo, mano nella mano e io dovrei accorgermi del tuo sorriso triste e allora darti un bacio o prenderti il viso e farti fare una smorfia che mimi la gioia. Sorrideresti e il mio desiderio di felicità per te sarebbe compiuto. La verità è che i tuoi sorrisi tristi a me piacciono, perché a te stanno bene, perché li sai trattare, li sai adoperare e mettere in fila senza che rompano le righe. Se lo facessi io sarei penoso. Questo è il punto: faccio pensieri e desidero cose nuove. Non importa cosa so. Per la prima volta, non importa. Non so da dove vengono o come si chiamino e non potrei spiegarle a nessuno eccetto te, con un po’ di tempo, con un po’ di pause, con quei silenzi che non saprei riempire, all’inizio. Ma potrei imparare. Sono un pessimo romantico, lo ammetto. E’ per questo che non sono riuscito a farti innamorare. Lo so che è così. Ho immaginato che potessi bastare io, con i miei modi normali e l’aria spavalda. …

Buonanotte del 16 agosto 2018

Io ti dico che l’uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che è venuto il momento di fare marcia indietro, e la fa. Quando riconosce un errore commesso se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze, e non cerca scuse. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura.
— Eduardo De Filippo, Il Sindaco del Rione Sanità

Richard Mortensen

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L’incendio di via Keplero

Se ne raccontavano di cotte e di crude sul fuoco del numero 14. Ma la verità è che neppur Sua Eccellenza Filippo Tommaso Marinetti avrebbe potuto simultanare quel che accadde, in tre minuti, dentro la ululante topaia, come subito invece gli riuscì fatto al fuoco: che ne disprigionò fuori a un tratto tutte le donne che ci abitavano seminude nel ferragosto e la lor prole globale, fuor dal tanfo e dallo spavento repentino della casa, poi diversi maschi, poi alcune signore povere e al dir d’ognuno alquanto malandate in gamba, che apparvero ossute e bianche e spettinate, in sottane bianche di pizzo, anzi che nere e composte come al solito verso la chiesa, poi alcuni signori un po’ rattoppati pure loro, poi Anacarsi Rotunno, il poeta italo-americano, poi la domestica del garibaldino agonizzante del quinto piano, poi l’Achille con la bambina e il pappagallo, poi il Balossi in mutande con in braccio la Carpioni, anzi mi sbaglio, la Maldifassi, che pareva che il diavolo fosse dietro a spennar…

Buonanotte del 15 agosto 2018

L'irreale è più potente del reale. Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l'immaginazione. Perché soltanto ciò che è intangibile, le idee, i concetti, le convinzioni, le fantasie, dura. Le pietre si sgretolano. Il legno marcisce. La gente, beh… la gente muore. Ma le cose fragili, come un pensiero, un sogno, una leggenda, durano in eterno.
— Chuck Palahniuk, Soffocare

Carlo Mattioli

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Paesaggio, 1990

La moglie di Lot

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Guardai indietro, dicono, per curiosità, ma potevo avere, curiosità a parte, altri motivi. Guardai indietro rimpiangendo la mia coppa d'argento. Per distrazione - mentre allacciavo il sandalo. Per non dover più guardare la nuca proba di mio marito, Lot. Per l'improvvisa certezza che se fossi morta non si sarebbe neppure fermato. Per la disobbedienza degli umili. Per tendere l'orecchio agli inseguitori. Colpita dal silenzio, sperando che Dio ci avesse ripensato. Le nostre due figlie stavano già sparendo oltre la cima del colle. Sentii in me la vecchiaia. Il distacco. La futilità del vagare. Il torpore. Guardai indietro posando per terra il mio fagotto. guardai indietro non sapendo dove mettere il piede. Sul mio sentiero erano apparsi serpenti, ragni, topi di campo e piccoli avvoltoi. Non più buoni né cattivi - ogni cosa vivente semplicemente strisciava e saltava in un panico collettivo. Guardai indietro per solitudine. Per la vergogna di fuggire di nascosto. Per la voglia …

Corrado Gizzi

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Il 15 agosto del 2012, muore a Pescara Corrado Gizzi, studioso di dante e fondatore della Casa di Dante in Abruzzo


I riferimenti all'astronomia, per mezzo dei quali il poeta ci fornisce un'esatta cronologia del suo viaggio, tanto abbondano nelle tre cantiche da potersi asserire che costituiscono uno degli elementi di legame essenziali fra le parti dell'opera.
(L'astronomia nel poema sacro)

Buonanotte del 14 agosto 2018

Adesso non penso più a nessuno; non mi curo nemmeno di cercare parole. Tutto scorre in me più o meno svelto, non fisso nulla, lascio correre. La maggior parte del tempo, in mancanza di parole cui attaccarsi, i miei pensieri restano nebulosi. Disegnano forme vaghe e piacevoli, e poi sprofondano, e subito li dimentico.
— Jean-Paul Sartre, La Nausea

Dirk Vanmassenhove

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Scapable, 2017

L'Ur-Fascismo (Il Fascismo Eterno)

1) La prima caratteristica di un Ur-Fascismo e’ il culto della tradizione.
Il tradizionalismo e’ piu’ vecchio del fascismo. Non fu solo tipico del pensiero controrivoluzionario cattolico dopo la Rivoluzione Francese, ma nacque nella tarda eta’ ellenistica come una reazione al razionalismo greco classico.
Nel bacino del Mediterraneo, i popoli di religioni diverse (tutte accettate con indulgenza dal Pantheon romano) cominciarono a sognare una rivelazione ricevuta all’alba della storia umana. Questa rivelazione era rimasta a lungo nascosta sotto il velo di lingue ormai dimenticate. Era affidata ai geroglifici egiziani, alle rune dei celti, ai testi sacri, ancora sconosciuti, delle religioni asiatiche. Questa nuova cultura doveva essere sincretistica. “Sincretismo” non e’ solo, come indicano i dizionari, la combinazione di forme diverse di credenze o pratiche. Una simile combinazione deve tollerare le contraddizioni. Tutti i messaggi originali contengono un germe di saggezza e quando sem…

Buonanotte del 13 agosto 2018

Il silenzio, quando non è scelto, è pieno di echi sinistri, tracce di richiami falliti, di grida soffocate, di segnali di fumo che il vento ha disperso.
— Dacia Maraini

Jeonghan & Choonhyang Yun

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Jeonghan and Choonhyang Yun, ‘Saessak (new sprout) 1620’, - 2016

Il portafortuna della felicità

Oblio è il piacere, felicità è la memoria. Dopo l'amore riaffiorano le immagini; infatti l'amore è un po’ entrambe le cose, piacere acuto come una gioia d'infanzia e poi malinconia calma di essere in due nel tempo ritrovato, nell'acqua fragile e dolce del tempo misurato […] Dopo l'amore, ti appoggi alla mia spalla e io guardo al termine del mondo, al termine del letto l'immagine vertiginosa e familiare dove si può cadere sognando, perdersi lentamente, ritrovarsi, come nel sonno, come nell'amore, fino all'infanzia.
— di Philippe Delerm

Buonanotte del 12 agosto 2018

Credo che non ti amerei tanto se in te non ci fosse nulla da lamentare, nulla da rimpiangere. Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno mai inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita…
— Boris Pasternak - Il dottor Zivago

Joan Mitchell

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