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FramMenti

“Può farmi solo bene smettere di pensare alla mia impronta, iniziare a credere che non devo per forza lasciare il segno in tutto quello che faccio, che la mia personalità non è poi così importante come credevo, che posso anche permettermi di scomparire, cancellare le tracce, disturbare il meno possibile persino me stessa.” — Ilaria Gaspari, Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita

FramMenti

“I paradossi di Zenone mi insegnano che può anche essere un errore sovrapporre al tempo una freccia, credere di vederlo scorrere sempre in una direzione, dritto verso un obiettivo. E che ci derubiamo del tempo, della piccola perfetta finitezza degli istanti, quando lo proiettiamo tutto in avanti, quando immaginiamo di vederlo correre; quando pensiamo a quel che punta la freccia e non, invece, a cosa la sostenga nel punto in cui si trova.” — Ilaria Gaspari, Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita

Ragioni e sentimenti

Non si erano certo detti che si sarebbero amati per sempre, e nemmeno si erano detti di amarsi; anzi, per la verità non gli era neppure venuto in mente di farlo. Si erano attenuti a un’esemplare parsimonia di parole, ma lui quando lei era stanca l’aveva lasciata dormire e aveva cucinato per lei la prima cosa che le era venuta in mente, la pasta al pomodoro, come si fa per un bambino piccolo: e il ricordo di quella sera, mai evocato ad alta voce, ora le permetteva di sentire vicino a sé, in ogni istante, l’idea di lui che cresceva, cresceva quando era stanca, quando non pensava a nulla, quando pioveva e prendeva il tram per tornare a casa e si trovava sola, in una folla di sconosciuti, fra chiacchiere e cellulari, e le luci delle insegne accese scorrevano oltre il finestrino. — Ilaria Gaspari

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