Non ci sono più valori
La litania più ricorrente dei nostri tempi molli e opachi, pancia bassa nella sinusoide dell'alternarsi dell'umana vicenda, è "non ci sono più valori". Incontriamo questa litania anche nella variante nostalgico/rinunciataria "non ci sono più ideali per cui battersi". Sfruttamento, violenza, guerra, morti, violazioni dei diritti, sopraffazione dei deboli, delle donne e dei bambini, sottomissione dell'uomo e dei suoi valori alle logiche del denaro e del mercato (le uniche ideologie che godono di immunità ideologica) sono sotto i nostri occhi, ma dato che le glorie dello scontro frontale non sono più in offerta speciale, i neurorecettori della sensibilità all'altrui sofferenza paiono essersi atrofizzati. Ma non era la libertà dell'uomo, la sua irrinunciabile santità, la posta del contendere? Ε dunque i termini della questione non rimangono in qualche misura radicalmente gli stessi pur nel mutare delle stagioni e delle intemperie? Alcuni lo sanno an...