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Stoner

Aliena al mondo, era costretta a vivere dove non poteva sentirsi a casa; avida di tenerezza e quiete, doveva cibarsi di indifferenza, insensibilità e rumore. Un'indole che, anche nel luogo estraneo e ostile in cui era costretta a vivere, non aveva la ferocia necessaria per combattere le forze brutali che la contrastavano e non poteva che ritrarsi delicatamente nel silenzio e lì farsi piccola piccola, restare immobile ed essere dimenticata. — John Edward Williams

Buonanotte del 12 dicembre 2018

Aliena al mondo, era costretta a vivere dove non poteva sentirsi a casa; avida di tenerezza e quiete, doveva cibarsi di indifferenza, insensibilità e rumore. Un'indole che, anche nel luogo estraneo e ostile in cui era costretta a vivere, non aveva la ferocia necessaria per combattere le forze brutali che la contrastavano e non poteva che ritrarsi delicatamente nel silenzio e lì farsi piccola piccola, restare immobile ed essere dimenticata. — John Edward Williams, Stoner

Buonanotte del 15 novembre 2018

Deve ricordare chi è e chi ha scelto di essere, e il significato di quello che sta facendo. Ci sono guerre, sconfitte e vittorie della razza umana che non sono di natura militare e non vengono registrate negli annali della storia. Se ne ricordi al momento di fare la sua scelta. — Da: Stoner di John Edward Williams

Stoner

«A quarantatré anni compiuti, William Stoner apprese ciò che altri, ben più giovani di lui, avevano imparato prima: che la persona che amiamo da subito non è quella che amiamo per davvero e che l’amore non è una fine ma un processo attraverso il quale una persona tenta di conoscerne un'altra.» Così scriveva John Edward Williams nel suo romanzo "Stoner".  L'amore è irrazionale anche per questo: ci innamoriamo di una persona senza conoscerla del tutto mettendo in gioco noi stessi con l'ignoto che in questo caso risiede nell'altra persona; andiamo contro i nostri istinti che solitamente ci tengono lontano da ciò che non conosciamo, o meglio, forse per amore superiamo le nostre paure umane e ci avventuriamo nell'universo dell'altro. E mi viene anche da pensare: forse non è questo il miracolo della fede? Credere in Qualcuno o Qualcosa senza avere la prova che esista veramente, ma nonostante tutto crederci e addirittura amare?

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