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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

Buonanotte del 31 maggio 2012

La nostra meta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparare a rispettare e a vedere nell’altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro complemento.
H. Hesse

Controsenso

Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente, in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.
Dalai Lama

Nessuno

Nessuno può conoscermi
Nessuno può conoscermi
Come tu mi conosci
Gli occhi tuoi dove dormiamo
Tutti e due
Alle mie luci d’uomo hanno dato destino
Migliore che alle notti della terra
Gli occhi tuoi dove viaggio
Ai gesti delle strade hanno donato
Un senso distinto dal mondo
Negli occhi tuoi coloro che ci svelano
La solitudine nostra infinita
Non sono più quel che credevan essere
Nessuno può conoscerti
Come io ti conosco

Paul Eluard

Due di due

Lo so come ti senti. È come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l’unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti.
Andrea de Carlo

La cantina

… Noi siamo condannati a vivere una vita, e dunque la nostra è una condanna a vita, per uno o più delitti, chi lo sa?, che non abbiamo commesso, oppure che commettiamo di nuovo per altri che verranno dopo di noi. Abbiamo acquistato in capacità di resistere, nulla ormai può farci capitolare, non siamo più attaccati alla vita ma nemmeno la svendiamo a un prezzo troppo basso, questo era quello che avrei voluto dire, ma non l’ho detto. Tutti qualche volta alziamo la testa credendo di dover dire la verità o quella che sembra la verità, e poi di nuovo la incassiamo nelle spalle. Questo è tutto.
  Thomas Bernhard

Buongiorno del 31 maggio 2012

In un paese mal governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare. In un paese ben governato, è vergognosa la ricchezza.
Confucio

Buonanotte del 30 maggio 2012

L'arte è un'attività umana il cui fine è la trasmissione dei più eletti e migliori sentimenti.

Lev Tolstoj

Dedalus

Aveva sentito pronunciare solennemente sulla scena e dai pulpiti il nome delle passioni di amore e di odio, lo aveva trovato solennemente scritto nei libri e si era domandato come mai la sua anima era incapace di accogliere quelle passioni per una qualunque durata o di sforzare le labbra a pronunciarne con convinzione i nomi. Una breve ira lo aveva spesso invaso, ma non era mai riuscito a farne una passione duratura e gli era sempre sembrato di sentirsene uscire fuori come se il suo corpo si stesse spogliando con facilità di una qualche pelle o buccia. Aveva sentito una presenza sottile, cupa e mormorante penetrare in lui e infiammarlo di una rapida e peccaminosa libidine: ed anch’essa gli era scivolata via inafferrabile, lasciandogli la mente lucida e indifferente. Questo, gli pareva, era tutto l’amore e tutto l’odio che la sua anima sapesse accogliere.
James Joyce

In coscienza

Mi dica, in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato, perché non sa come mantenere i suoi figli ed educarli, questo non è un uomo libero, sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è la libertà che intendo io.
Sandro Pertini

Donne che corrono coi lupi

Prendete la penna e cominciate a scrivere,
e smettetela di piagnucolare.
Prendete il pennello e, tanto per cambiare,
siate buoni con voi stessi: mettetevi a dipingere.
Ballerine, infilate un’ampia veste, legatevi i nastri nei capelli,
alla vita o alle caviglie e dite al corpo di muoversi: danzate.
Attrici, scrittrici, poetesse, musiciste: bando alle ciance.
Non pronunciate neanche una parola
a meno che non siate cantanti.
Chiudetevi in una stanza o in una radura sotto il cielo.
E dedicatevi alla vostra arte.

C. Pinkola Estès

Buongiorno del 30 maggio 2012

Scherzando, si può dire di tutto, anche la verità.

Sigmund Freud

Buonanotte del 29 maggio 2012

Nessuno può aggiungere niente a un albero, a un fiore. Così una vera opera d’arte.

Christian Friedrich Hebbel

Ali sull’oceano

Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
perché c’è un’unica creatura che può fermarti,
e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stesso e nei tuoi sogni.
Non smettere mai di cercare,
tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.
L’unico responsabile del tuo successo
o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei bravo da udire abbastanza,
tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
Tutto il sapere del mondo è a disposizione di chiunque sia disposto
a credere e a voler ascoltare.
La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:
tu sei legato soltanto dalle catene delle tue paure.
Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,
perché prima o poi si impara, la tragedia e’
non provarci nemmeno per paura di fallire.
Mentre noi possiamo orientare
le nostre mosse verso un obiettivo comune,
ognuno…

Nero su nero

È ormai difficile incontrare un cretino che non sia intelligente e un intelligente che non sia un cretino. Ma di intelligenti c’è stata sempre penuria; e dunque una certa malinconia, un certo rimpianto ci assalgono tutte le volte che ci imbattiamo in cretini adulterati, sofisticati. Oh i bei cretini di una volta! Genuini, integrali. Come il pane di casa. Come l’olio e il vino dei contadini.
Leonardo Sciascia

Buongiorno del 29 maggio 2012

Sono convinto che anche nell'ultimo istante della nostra vita abbiamo la possibilità di cambiare il nostro destino.
Giacomo Leopardi

Buonanotte del 28 maggio 2012

Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada, non ne uscirete vivi.

Robert Oppenheimer

La vera cura

Spero di non sconvolgere nessuno rivelando che «La cura» di Franco Battiato, giustamente considerata da tutti (anche da Celentano che l’ha appena inserita nel suo nuovo album) una delle più belle canzoni d’amore di ogni epoca, è dedicata a una persona che ciascuno di noi conosce o crede di conoscere piuttosto bene. Non esiste donna che, ascoltando i versi di quel capolavoro, non abbia sognato di incontrare un amante che, invece di parlarle affannosamente dei propri problemi, le sussurrasse protettivo all’orecchio: «Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale e io avrò cura di te». In effetti la canzone contiene una serie di promesse da far impallidire dieci campagne elettorali. Oltre a una serie di doni non irrilevanti che il protagonista si offre di portare in dote - il silenzio, la pazienza, le leggi del mondo - alla fortunata destinataria viene assicurato un servizio di pronto soccorso sui seguenti temi: paure, ipocondrie, turbamenti, ingiustizie, inganni, fallime…

Castelli di rabbia

Quando la gente ti dirà che hai sbagliato, e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita, non sono quelli gli errori, quella è vita e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca. Io questo l’ho capito, il mondo è pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro, le sue piccole tristi biglie infrangibili, e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo, sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino, ci si vede dentro tanta di quella roba è una cosa che ti mette l’allegria addosso non smetterla mai e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita, a modo suo meravigliosa vita.
A. Baricco

Sono io

A piedi mi toccò attraversare il sistema solare, prima di trovare il primo filo del mio abito rosso. Ho già il presagio di me stessa. In qualche posto dello spazio è appeso il mio cuore, da cui faville si sprigionano, e l’aria vibra verso gli smisurati cuori. Sono… sono io, sono viva, contenta di essere viva, cammino con il mio abito rosso, sorrido a strade che non conosco. Sorrido… e comincio da te.
Edith Sodergran

Buongiorno del 28 maggio 2012

Tempo presente e tempo passato,
sono forse entrambi presenti nel tempo futuro,
e il tempo futuro è contenuto nel tempo passato.
Se tutto il tempo è eternamente presente,
tutto il tempo è irredimibile.

T. S. Eliot

Buonanotte del 27 maggio 2012

Una bella poesia è un contributo alla realtà. Il mondo non è più lo stesso quando gli si è aggiunta una bella poesia.
Dylan Thomas

Raramente

La voce più profonda.
Raramente ho incontrato la felicità tranne
negli istanti molto brevi nei quali non sapevo
di aver incontrato la felicità: un quaderno sul
tavolo, un libro che ho amato, il rumore del mare.
In questo sono più felice che nell’amore. Più in questo
incontro i miei giorni che nei giorni miei,
onorando il dovere e la famiglia e Dio o il futuro
stesso e le stagioni dell’anno o il tuo nome.
Avere figli, dimenticare la voce più profonda,
l’avventura, spargere per il cielo i segnali di tutta la vita,
gli uccelli, le navi, un giardino, una voce antica.

Francisco José Viegas

Scritto di notte

La scuola agisce più o meno come le guide dei musei o le guide che parlano nel microfono dei torpedoni per turisti. Le guide le ho sempre detestate e le detesto ancora, perché mi costringono a guardare e a sapere quello che loro pensano di dovermi far guardare e sapere, e tirano tende opache su tutto il resto. Mi fanno sapere la data delle pietre del monumento, data che dimentico dopo un minuto e tirano una tenda opaca sul tiglio immenso, profumato che dà ombra a tutta la piazza e che forse ricorderò per tutta la vita.
Ettore Sottsass

Siano pur due

[…] Le nostre anime, dunque, che sono una,
sebbene io debba andare, non patiscono
frattura ma espansione, come oro
battuto fino alla più aurea lama.
Siano pur due, lo sono come i rigidi
gemelli del compasso sono due:
la tua anima il piede fisso che, all’apparenza
immoto, muove al moto del compagno
e, se pure dimori nel suo centro
quando l’altro si spinge più lontano,
piega e lo segue intento
e torna eretto al suo tornare al centro.
Così tu sei per me che debbo, simile
all’altro piede, obliquamente correre:
la tua fermezza chiude giustamente il mio cerchio
e al mio principio mi riporta sempre.

John Donne

Buongiorno del 27 maggio 2012

Fermezza di fronte al destino, grazia nella sofferenza, non vuol dire semplicemente subire: è un'azione attiva, un trionfo positivo.
Thomas Mann

Il ritratto di Dorian Gray

Ognuno vive la propria vita
e paga il proprio prezzo per viverla.
Il guaio è che molto spesso
si paga per un unico errore.
Anzi, non si finisce mai di pagare.
Nei suoi rapporti con gli uomini,
il destino non chiude mai i conti.

Oscar Wilde

Canzone disperata

Il tuo ricordo emerge dalla notte in cui sono. Il fiume riannoda al mare il suo lamento ostinato Abbandonato come i moli all’alba. È l’ora di partire, oh abbandonato! Sul mio cuore piovono fredde corolle.
Oh sentina di rifiuti, feroce tana di naufraghi! In te si accumularono le guerre e i voli. Da te innalzarono le ali gli uccelli del canto. Tutto hai inghiottito, come la lontananza. Come il mare, come il tempo. Tutto in te fu naufragio! Era l’ora felice dell’assalto e del bacio. L’ora dello stupore che ardeva come un faro. Ansietà di nocchiero, furia di palombaro cieco, torbida ebbrezza d’amore, tutto in te fu naufragio! Nell’infanzia di nebbia la mia anima alata e ferita. Scopritore perduto, tutto in te fu naufragio! Ti attaccasti al dolore, ti aggrappasti al desiderio. Ti abbatté la tristezza, tutto in te fu naufragio! Feci retrocedere la muraglia d’ombra, andai oltre il desiderio e l’atto.
Oh carne, carne mia, donna che amai e persi, te, in quest’ora umida, evoco e canto. Come una…

Io soffro

Non mi indigno, perchè l’ indignazione è dei forti; non mi rassegno, perchè la rassegnazione è dei nobili; non taccio, perchè il silenzio è dei grandi.
E io non sono nè forte, nè nobile nè grande. Soffro e sogno. […]
Mi spiace solo di non essere bambino, per poter credere ai miei sogni; di non essere pazzo per potermi allontanare dall’anima di tutti coloro che mi circondano. […]
Soffro e mi lamento, ma non so se quello che esiste in generale sia dolore e non so neanche se sia umano soffrire. Che mi importa sapere se è giusto o no?
Io soffro.
Pessoa

Buongiorno del 26 maggio 2012

Sii felice da vivo, perché resterai un morto per un bel pezzo.

Proverbio scozzese

Il mestiere di vivere

Una beffarda legge della vita è la seguente: non chi dà ma chi esige, è amato. Cioè, è amato chi non ama, perché chi ama dà. E si capisce: dare è un piacere più indimenticabile che ricevere; quello a cui abbiamo dato, ci diventa necessario, cioè lo amiamo. Il dare è una passione, quasi un vizio. La persona a cui diamo, ci diventa necessaria.
Cesare Pavese

Lo spleen di Parigi

Bisogna sempre essere ubriachi. Tutto qui: è l’unico problema. Per non sentire l’orribile fardello del Tempo che vi spezza la schiena e vi piega a terra, dovete ubriacarvi senza tregua. Ma di che cosa? Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare. Ma ubriacatevi. E se talvolta, sui gradini di un palazzo, sull’erba verde di un fosso, nella tetra solitudine della vostra stanza, vi risvegliate perché l’ebbrezza è diminuita o scomparsa , chiedete al vento, alle stelle, gli uccelli, l’orologio, a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che scorre, a tutto ciò che canta, a tutto ciò che parla, chiedete che ora è: e il vento, le onde, le stelle, gli uccelli, l’orologio, vi risponderanno: “E’ ora di ubriacarsi! Per non essere schiavi martirizzati dal Tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare.
C. Baudelaire, Lo spleen di Parigi, XXXIII, Envirez-vous, Trad. A. Berardinelli

Dietro ogni cosa

Resterai sempre la cosa più bella che ho. Ti attenderò sempre, ti cercherò sempre, e sarai nei pensieri profumati, e resterai nei momenti di distrazione, quando inciamperò in qualche lacrima e quando troverò un altro po’ di forza che non credevo di avere, al di là di ogni felicità ancora non troppo grande e dietro ogni cosa, come in questa giornata di sole, come dietro quelle spighe gialle che stanno danzando con il vento. E siccome niente svanisce nel nulla, forse anche tu porterai in giro qualcosa di me, forse un sorriso che invaderà il tuo volto senza motivo.
Luigi Ventriglia

Buongiorno del 25 maggio 2012

La fretta e la superficialità sono le malattie psichiche del ventesimo secolo, e più di ogni altro posto si riflettono nella stampa.
Aleksandr Solzenitsyn

Buonanotte del 24 maggio 2012

Chi vive nel nostro tempo è vittima di nevrosi. Per vivere bene non bisogna essere contemporanei.

Diario degli errori Ennio Flaiano

Casino totale

Si alzò e venne verso di me. Con la sua andatura aerea. Le mie braccia erano aperte. Dovevo solo stringerla a me. Mi baciò. Le sue labbra erano vellutate, come le rose che avevo inviato quella mattina a Babette, di un rosso scuro più o meno uguale. La sua lingua cercò la mia. Non ci eravamo mai baciati così. Il mondo si stava rimettendo in ordine. Le nostre vite. Tutto quel che avevamo perso, sbagliato, dimenticato, trovava finalmente un senso. Con un solo bacio. Quel bacio.
Jean-Claude Izzo

Trapassato

Io sono un perfetto esemplare d'uomo, imperfetto, trapassato indicativo congiuntivo, futuro anteriore, normale, casuale. La perfezione non esiste, è un concetto cristiano cattolico che ci vuole sempre in colpa, in difetto. Ogni essere è perfetto nella sua imperfezione.
Indicativo

Sotto un cielo di latta

Non siamo fatti di sudicia pelle.

non siamo la squallida e polverosa locomotiva immobile.

siamo tutti splendidi girasoli dorati
.
dentro di noi, nasciamo dal nostro seme benedetto

e come petali d’oro, cresciamo e sfioriamo come girasoli al tramonto,

sotto lo sguardo vigile dei nostri stessi occhi,

all’ombra della folle locomotiva,
come in un paesaggio di sogno,

al calar della sera, sotto un cielo di latta.

Allen Ginsberg

Perché internet cambierà tutto

Il rapporto Wired-Cotec sulla cultura dell’innovazione in Italia, è diventato un libretto fuori commercio distribuito alla Giornata Nazionale dell’Innovazione. La prima copia è stata consegnata al presidente Napolitano. I dati fondamentali erano su Wired 4. Questa la prefazione. E’ l’alba di un nuovo mondo, di una nuova Italia. Se alziamo lo sguardo possiamo già scorgerne i confini. E i futuri leader. Hanno meno di 24 anni, sono uno diverso dall’altro, hanno paure e speranze spesso contraddittorie. Vorrebbero cambiare tutto ma si muovono con una prudenza che è già diffidenza; sono affascinati dal progresso ma pretendono di soppesare prima attentamente i rischi delle nuove tecnologie, senza deleghe in bianco a nessuno, nemmeno agli scienziati. Vorrebbero che a decidere fossero piuttosto ciascuno di loro e tutti assieme. I cittadini: questa è democrazia diretta. Sono divisi su tanti temi come nucleare, Ogm, nanotecnologie, cellule staminali. Magari non ne sanno ancora abbastanza, l…

Buongiorno del 24 maggio 2012

La creazione vive come genesi sotto la superficie visibile dell’opera. A ritroso la vedono tutti gli intellettuali, avanti - nel futuro - solamente gli artisti.
Paul Klee

Buonanotte del 23 maggio 2012

Qualunque cosa veramente nuova si inventa solo da giovani. Poi si diventa più esperti, più famosi, e più stupidi.
A. Einstein

Pianoforte

Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verita', che non finiscono mai e quella tastiera è infinita... Se quella tastiera è infinita, allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n'è a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e…

Condivisione

Siamo solo persone, dietro un piccì, che scrivono delle robe, su una rete globale, dove c’è democrazia e nessuno conta un cazzo. Quindi, quello che in realtà volevo dire, è: scrivete. Scrivete perché la ‘libertà è partecipazione’, è condivisione. E tenere un blog, è anche questo.
Cit.

Imprimere

Grandezza significa: imprimere una direzione. – Nessun fiume è grande e ricco di per sé, ma è il fatto di ricevere e convogliare in sé tanti affluenti a renderlo tale. Ciò vale anche per ogni grandezza dello spirito. Importa solo questo: che uno imprima la direzione che poi tanti affluenti dovranno seguire, e non che uno possieda sin dall’inizio capacità grandi o piccole.
Friedrich Nietzsche

Frammenti di un discorso amoroso per internet

Questi sono gli appunti per un discorso. Che forse farò domani. Se sarà il caso, se ci sarà l’aria giusta, la gente giusta. O forse il discorso resterà qui. Un modo per mettere in fila pensieri e timori, progetti e speranze. Che riguardano internet.
Perché io amo internet. Non sembri velleitario o esagerato. Se oggi mi chiedessero a quale strumento di comunicazione non potrei mai rinunciare fra giornali, radio, tv e internet, io, che di comunicazione vivo, non avrei dubbi. Internet.
Anche se sono fra quelli che ancora hanno un rapporto fisico, quasi feticistico con la carta stampata (colleziono giornali antichi o storici e i più belli li trovate incorniciati nel corridoio di casa mia).
Ma Internet è un’altra cosa. La potenza del mezzo è ineguagliabile. Racchiude insieme le potenzialità della radio, della tv e della stampa. Aggiunge a tutto questo la ricerca personalizzata, con archivi praticamente infiniti e velocità di risposta supersoniche. E soprattutto, ora che c’è il web 2.0, …

Buongiorno del 23 maggio 2012

La gioia è un’emozione intensa e profonda, un sentimento di pienezza esaltante avvertito dall’intera coscienza; è prossima all’ebbrezza, al rapimento, all’estasi.
Michel Houellebecq

Buonanotte del 22 maggio 2012

Essere mamma non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. È solo un diritto fra tanti diritti.

Oriana Fallaci, Lettera a un bambino mai nato, 1975

Animali

Siamo animali solitari. Passiamo la vita cercando di essere meno soli. Uno dei metodi più antichi è quello di raccontare una storia pregando l’ascoltatore affinché dica - e senta interiormente - “Si, è proprio così, o almeno è così che mi sento. Non sei così solo come pensavi".
John Steinbeck

Buongiorno del 22 maggio 2012

Non è l’assenza di problemi o difficoltà che rende le persone sorridenti. Un bel sorriso nasce da un cuore che non viene mai sconfitto. Proprio da questo sorriso scaturisce la luce della felicità in grado di espandere la pace intorno a noi.
Kaneko Ikeda

Buonanotte del 21 maggio 2012

Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l’altro se ne serva per affermare la sua forza.
Cesare Pavese

Primi passi

Non ho resistito e mi sono messo a scrivere questa storia dei miei primi passi nell’arena della vita, anche se avrei potuto farne a meno. Di certo so una cosa sola: non mi metterò mai più a scrivere la mia autobiografia, nemmeno dovessi campare cent’anni. Bisogna essere troppo bassamente innamorati di sé per scrivere senza vergogna della propria persona. La mia sola scusante è che non scrivo per il motivo per cui tutti di solito lo fanno, cioè per le lodi del lettore. Se a un tratto mi è saltato in mente di scrivere parola per parola tutto ciò che mi è accaduto dall’anno scorso a questa parte è stato a causa di un’esigenza interiore: a tal punto mi ha colpito tutto ciò che è avvenuto.
Fëdor Dostoevskij

La Tregua

Furono mesi d’ozio e di relativo benessere, e perciò pieni di nostalgia penetrante. La nostalgia è una sofferenza fragile e gentile, essenzialmente diversa, più intima, più umana delle altre pene che avevamo sostenuto fino a quel tempo: percosse, freddo, fame, terrore, destituzione, malattia. E’ un dolore limpido e pulito, ma urgente: pervae tutti i minuti della giornata, non concede altri pensieri, e spinge alle evasioni. Forse per questo, la foresta intono al campo esercitava su di noi un’attrazione profonda. Forse perché offriva, a ognuno che lo ricercasse, il dono inestimabile della solitudine: e da quanto tempo ne eravamo privi! Forse perché ci ricordava altri boschi, altre solitudini della nostra esistenza precedente, o forse perché invece, al contrario, perché era solenne e austera come nessun altro scenario a noi noto.
Primo Levi

Un Weekend Postmoderno

Scrivete non di ogni cosa che volete, ma di quello che fate. Astenetevi dai giudizi sul mondo in generale (ci sono già i filosofi, i politologi, gli scienziati ecc.), piuttosto raccontate storie che si possano oralmente riassumere in cinque minuti. Raccontate i vostri viaggi, le persone che avete incontrato all’estero, descrivete di chi vi siete innamorati, immaginatevi un lieto fine o una conclusione tragica, non fate piagnistei sulla vostra condizione e la famiglia e la scuola e i professori, ma provatevi a farli diventare dei personaggi e, quindi, a farli esprimere con dialoghi, tic, modi di dire. […] Raccontate di voi, dei vostri amici, delle vostre stanze, degli zaini, dell’università, delle aule scolastiche. Ricordate che quando vi mettete a scrivere, state facendo i conti con un linguaggio fluido e magmatico che dovrete adattare alla vostra storia senza incorrere nello stile caramelloso della pubblicità o in quello patetico del fumettone. Il modo più semplice è scrivere come s…

Buongiorno del 21 maggio 2012

L’uomo non è niente altro che quello che progetta di essere; egli non esiste che nella misura in cui si realizza; non è, dunque, niente altro che l’insieme delle sue decisioni.
Jean-Paul Sartre

Buonanotte del 20 maggio 2012

Una cupa sensazione di tormentosa e sconfinata solitudine e d’isolamento all’improvviso si rilevò coscientemente all’anima sua.
Delitto e castigo Fëdor Dostoevskij

Tiempo

Da noi a Napoli il tempo si chiama tiempo, come in spagnolo. La i infilata nel tempo lo scombina, gli leva l’andatura inesorabile. O’ tiempo è irregolare. Può mettersi a correre e far correre tutti con lui, ma per il resto delle ore ‘o tiempo è assai più lento del ticchettio degli orologi che lo vogliono misurare.
Erri De Luca

Concetto

Mi lascia indifferente il concetto di felicità, ritengo più importanti la serenità e l’armonia. Il concetto di felicità presuppone che uno sia contentissimo, che se ne vada in giro ridendo, abbracciando tutti, dicendo sono felice, che meraviglia. È chiaro che anche un mal di denti gli toglierà la gioia e, quindi, la felicità. Penso che la serenità sia una cosa diversa. La serenità ha molto dell’accettazione, ma include anche un certo autoriconoscimento dei propri limiti. Vivere in armonia non significa non avere conflitti, ma poter convivere con gli stessi serenamente.
Josè Saramago

I sogni

I sogni sono fatti di tanta fatica.
E quando cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
perdiamo di vista la ragione
per cui abbiamo cominciato a sognare
e alla fine scopriamo
che il sogno non ci appartiene più.
Se ascoltiamo la saggezza del cuore
il tempo ci farà incontrare il
nostro destino.
Quando stai per rinunciare,
quando senti che la vita è stata
troppo dura con te,
ricordati chi sei.
Ricorda il tuo sogno”.
Ci sono cose che non puoi vedere
con gli occhi:
devi vederle con il cuore
e questo non è facile.
Se ritrovi lo spirito della giovinezza
dentro di te,
con i ricordi di adesso e i sogni di allora,
potrai farlo rivivere
e cercare una strada nell’avventura
che chiamiamo vita,
verso un destino migliore.
E il cuore non sarà mai stanco
Alcune cose saranno sempre più forti
del tempo e della distanza,
più profonde del linguaggio e delle abitudini
seguire i propri sogni
e imparare a essere se stessi,
condividendo con gli altri
la magia di quella scoperta.

Sergio Bambarén

Buongiorno del 20 maggio 2012

Tenerezza e gentilezza non sono segni di debolezza e disperazione,
ma manifestazioni di forza e risolutezza.

Kahlil Gibran

Buonanotte del 19 maggio 2012

E’ stato forse per noia o per mancanza di vino che siamo usciti di casa e andati incontro al destino.

Vinicio Capossela - Una giornata senza pretese

Resurrezione

Per quanto gli uomini, riuniti a centinaia di migliaia in un piccolo spazio, cercassero di deturpare la terra su cui si accalcavano, per quanto la soffocassero di pietre, perché nulla vi crescesse, per quanto estirpassero qualsiasi filo d’erba che riusciva a spuntare, per quanto esalassero fiumi di carbon fossile e petrolio, per quanto abbattessero gli alberi e scacciassero tutti gli animali e gli uccelli, – la primavera era primavera anche in città. Il sole scaldava, l’erba, riprendendo vita, cresceva e rinverdiva ovunque non fosse strappata, non solo nelle aiuole dei viali, ma anche fra le lastre di pietra, e betulle, pioppi, ciliegi selvatici schiudevano le loro foglie vischiose e profumate, i tigli gonfiavano i germogli fino a farli scoppiare; le cornacchie, i passeri e i colombi con la festosità della primavera già preparavano nidi, e le mosche ronzavano vicino ai muri, scaldate dal sole. Allegre erano le piante, e gli uccelli, e gli insetti, e i bambini. Ma gli uomini – i grand…

Le cose

Le cose muoiono: questa è la prima cosa che non puoi cancellare, una volta che l’hai davvero scoperta. Le cose guariscono, le cose ricominciano, le cose tornano. Questa è una cosa bella da tenere in testa, ma non la puoi avere sempre, la speranza fa il gioco del sole nel bosco, sparisce, riappare un attimo, poi di nuovo è ombra e oscuro.
S. Benni

Sonetto 92

Fai pure del tuo peggio per sottrarti a me,
ma per tutta la vita mi apparterrai:
vita che non durerà più a lungo del tuo amore,
perché essa completamente da quell’amore dipende.
Non devo perciò temere il massimo dei mali,
dal momento che il minimo di essi mi può causare la fine;
esiste per me un più felice stato
di questo continuo dipendere dai tuoi umori!
Tu non puoi torturarmi con la tua incostanza,
ne va della mia vita col tuo disdegno.
Oh, quale titolo alla felicità posseggo:
pago di avere il tuo affetto, contento di dover morire!
C’è cosa tanto bella che non tema macchia?
Tu potresti ingannarmi e io non saperlo.

William Shakespeare

Buongiorno del 19 maggio 2012

Il patriottismo è una sorta di religione;
è l'uovo da cui nascono le guerre.

Guy de Maupassant

Buonanotte del 18 maggio 2012

Viene voglia di sdraiarsi proprio in mezzo alla strada. E guardare e aspettar che qualcuno gentile ti tocchi la spalla e dica: Il mondo è finito, signore. Se ne può andare.
Stefano Benni

Preferenza

Noi non possiamo amare nulla se non in rapporto a noi, e non facciamo che seguire il nostro gusto e piacere quando preferiamo i nostri amici a noi stessi. Eppure è solo in virtù di questa preferenza che ci può essere vera e perfetta amicizia.
François De La Rochefoacauld

Lo Zahir

In ogni rapporto umano, la cosa più importante è parlare. Ma le persone non lo fanno più: non sanno più sedersi per raccontare e ascoltare gli altri. Si va a teatro, al cinema, si guarda la televisione, si ascolta la radio, si leggono libri, ma non si conversa quasi mai. Se vogliamo cambiare il mondo, dobbiamo tornare al tempo in cui i guerrieri si riunivano intorno a un falò e raccontare le loro storie.
Paulo Coelho

Se mai

Se mai saremo divisi dal tempo o dalla sorte, so cosa ti lascerò. Una parte di me o tutta me stessa verrà a cercarti, tormenterà i tuoi sogni e veglierà le tue notti. Ti porterò la mia follia, l’adagerò sul tuo cuscino e tu la coprirai di baci. Accarezzerai i miei tormenti e le mie infinite passioni, porterò con me pane e parole e divoreremo i nostri pensieri. Sarò il tuo cappotto e il tuo lino, scalderò il gelo dei tuoi giorni e assorbirò le tue ansie. E se mai troverai un silenzio, appoggiato teneramente sul tuo cuscino, sappi che sono io che sto accarezzando i tuoi sogni.
Paola Melone

Non rinunciare mai

Non rinunciare mai. Hai tante cose dentro di te e la più nobile di tutte, il senso della felicità. Ma non aspettarti la vita da un uomo. Per questo tante donne s’ingannano. Aspettala da te stessa. Non sarai mai felice se continui a cercare in che cosa consista la felicità. Non vivrai mai se stai cercando il significato della vita. Come rimedio alla vita di società suggerirei la grande città. Ai giorni nostri, è l’unico deserto alla portata dei nostri mezzi. Non conosco che un solo dovere: quello di amare. Nel bel mezzo dell’inverno ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate.
Albert Camus

Voglio

Volevo dire che io la voglio, la vita,
farei qualsiasi cosa per poter averla,
tutta quella che c’è,
tanta da impazzirne,
non importa,
posso anche impazzire ma la vita
quella non voglio perdermela,
io la voglio, davvero,
dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio.
Voglio cavalcare la mia vita …
senza voltarmi …
voglio lasciare dietro di me solo polvere …
e correre incontro al mio destino,
e adesso …
provate a prendermi …

Alessandro Baricco

Buongiorno del 18 maggio 2012

Questa polvere quieta era uomini e donne
e giovani ragazze -
era riso e abilità e sospiri
e gonne e riccioli.

Emily Dickinson

Buonanotte del 17 maggio 2012

Al tuo fianco, io aspetto che tu abbia completato il viaggio dentro te stesso e guarito le vecchie ferite. So che quando tornerai dai tuoi incubi cammineremo ancora mano nella mano, come prima.
Isabel Allende

Vivere è non pensare

Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l’idea che ci facciamo di qualcuno. È un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo. Questo discorso vale per tutta la gamma dell’amore. Nell’amore sessuale cerchiamo il nostro piacere ottenuto attraverso un corpo estraneo. Nell’amore che non è quello sessuale cerchiamo un nostro piacere ottenuto attraverso un’idea nostra. Perfino l’arte, nella quale si realizza la conoscenza di noi stessi, è una forma di ignoranza. Due persone dicono reciprocamente “ti amo”, o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l’attività dell’anima. Oggi sono lucido come se non esistessi. Il mio pensiero è evidente come uno scheletro, senza gli stracci carnali dell’illusione di esprimere. E queste considerazioni non sono nate da niente: o almeno da nessuna cosa per lo meno che sieda nella platea della mia coscienza. Vivere è non pens…

C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo

Sapere che solo io e quello che ora è suo marito ci siamo scopati una certa ragazza non mi tranquillizza, forse sarebbe meglio pensare a un numero indefinito di amanti, così non avrei un solo brutto muso nei miei incubi. A volte penso di non amare più una certa ragazza, che quell’amore sia morto, ma ogni notte, alle prime luci dell’alba, piccole creature voraci mi succhiano il cuore. Se lei avesse avuto tanti uomini sarebbe stato più facile dimenticarla, invece si ostina ad essere la donna ideale, il mio amore perfetto. Dato che non c’è verso di contaminare il suo ricordo, il suo ricordo contamina me. Questo è l’assioma: quando si è in due, c’è sempre uno che impesta l’altro.
Efraim Medina Reyes

Si sta facendo sempre più tardi

Il passato è più facile da leggere:
uno si volta all’indietro e, potendo, dà un’occhiata.
E poi, sia come sia, esso rimane sempre impigliato
da qualche parte, magari a brandelli.
A volte bastano soltanto l’olfatto e le papille gustative,
è notorio: lo sappiamo da certi
romanzi, anche belli. Oppure un ricordo,
quale che sia: un oggetto visto nell’infanzia,
un bottone ritrovato in un cassetto, che so, una persona
che essendo un’altra te ne ricorda un’altra,
un vecchio biglietto del tram.

Antonio Tabucchi

All’amato me stesso

Quattro. Pesanti come un colpo.
“A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio”.
Ma uno come me dove potrà ficcarsi?
Dove mi si è apprestata una tana?
S’io fossi piccolo come il grande oceano,
mi leverei sulla punta dei piedi delle onde con l’alta marea,
accarezzando la luna.
Dove trovare un’amata uguale a me?
Angusto sarebbe il cielo per contenerla!
O s’io fossi povero come un miliardario…
Che cos’è il denaro per l’anima?
Un ladro insaziabile s’annida in essa:
all’orda sfrenata di tutti i miei desideri
non basta l’oro di tutte le Californie!
S’io fossi balbuziente cone Dante o Petrarca…
Accendere l’anima per una sola, ordinarle coi versi…
Struggersi in cenere.
E le parole e il mio amore sarebbero un arco di trionfo:
pomposamente senza lasciar traccia vi passerebbero sotto
le amanti di tutti i secoli.
O s’io fossi silenzioso, umil tuono…
Gemerei stringendo
con un brivido l’intrepido eremo della terra…
Seguiterò a squarciagola con la mia voce immensa.
Le comete torceranno le b…

Buongiorno del 17 maggio 2012

Silenziose, o paese, le tue strade saranno per sempre,
e mai nessuno tornerà a dire
perché sei stato abbandonato.

John Keats

Buonanotte del 16 maggio 2012

Se dovessi desiderare qualcosa, non desidererei ricchezza e potere, ma quell’ardente senso dell’ottenibile, quell’occhio che, perennemenente giovane e entusiasta, vede il possibile. Il piacere delude, la possibilità mai.
Søren Kierkegaard

Montagne

Le montagne non sono stadi dove soddisfo la mia ambizione di arrivare. Sono cattedrali, grandiose e pure, i templi della mia religione. Mi accosto a loro come qualsiasi essere umano si accosta ad un luogo di venerazione. Sui loro altari mi sforzo di perfezionarmi fisicamente e spiritualmente. In loro presenza tento di comprendere la mia vita, di esorcizzare la vanità, l’avidità e la paura. Dall’alto delle loro vette elevate guardo il mio passato, sogno il futuro, e sento con una particolare intensità il momento presente. Quella lotta rinnova la mia forza e rende chiara la visione. In montagna celebro la creazione, perchè a ogni ascensione rinasco.
Anatolij Bukreev

Sostiene Pereira

Credere di essere ‘uno’ che fa parte a sè, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un’illusione, peraltro ingenua, […] noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone. Quella che viene chiamata la norma, o il nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone che si è imposto sulla confederazione delle nostre anime; nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l’io egemone e ne prende il posto, passando a dirigere la coorte delle anime, meglio la confederazione, e la preminenza si mantiene fino a quando non viene spodestato a sua volta da un altro io egemone, per un attacco diretto o per una paziente erosione.
Antonio Tabucchi

Natura è

Natura è tutto ciò che noi vediamo:
il colle, il pomeriggio, lo scoiattolo,
l’eclissi, il calabrone.
O meglio, la natura è il paradiso.
Natura è tutto ciò che noi udiamo:
il bobolink, il mare, il tuono, il grillo.
O meglio, la natura è armonia.
Natura è tutto quello che sappiamo
senza avere la capacità di dirlo,
tanto imponente è la nostra sapienza
a confronto della sua semplicità.

Emily Dickinson

Lastra di vetro

[…] Siamo ugualmente puntuali e ligi come ragazzini bravi a scuola, non è vero?, e abbiamo un ben radicato senso del nostro dovere: non mancheremmo mai alla nostra parola… Non mi era difficile ‘contemplare’ tutti questi aspetti della tua natura – puntualità, senso del dovere, lealtà - mentre lavoravamo insieme, nel Marocco, a Roma, a Milano. Ed è tutto questo, strano a dirsi, che produce il mistero della tua bellezza. La tua bellezza amara: che si offre, incombente, come una teofania, uno splendore di perla; mentre in realtà, tu sei lontana. Appari dove si crede, si lavora, ci si dà da fare: ma sei dove non si crede, non si lavora, non ci si dà da fare. Richiamata qua da un obbligo che (chissà perchè) si ha vivendo, resta la realtà della tua lontananza, come una lastra di vetro fra te e il mondo. Senza che ce lo siamo mai detto (dato il selvaggio pudore) la mia anima era spesso con te, dietro quel vetro. […]
Pier Paolo Pasolini

Buongiorno del 16 maggio 2012

Fin quando durerà il mio esilio
amici per malasorte non diversi
dai nemici che mi assetarono
dell'acqua che arrossa le labbra
e a goderne cancella ogni altra acqua
e le mie speranze delusero?

Ibn Hamdìs

Buonanotte del 15 maggio 2012

Ci sono persone che passano la vita a lamentarsi, forse per darsi un tono, forse perchè altrimenti non avrebbero niente da dire.
Stefano Mainardi

La dolce vita

Qualche volta, la notte, quest’oscurità e questo silenzio mi pesano… è la pace che mi fa paura. Temo la pace più di ogni altra cosa: mi sembra che sia soltanto un’apparenza, e che nasconda l’inferno. Pensa a cosa vedranno i miei figli domani… Il mondo sarà meraviglioso, dicono. Ma da che punto di vista, se basta uno squillo di telefono ad annunciare la fine di tutto? Bisognerebbe vivere fuori dalle passioni, oltre i sentimenti, nell’armonia che c’è nell’opera d’arte riuscita, in quell’ordine incantato. Dovremmo riuscire ad amarci tanto… a vivere fuori dal tempo, distaccati. Distaccati…
F. Fellini, 1960

Norwegian Wood

All’improvviso mi assale il dubbio di stare perdendo la memoria delle cose più essenziali. Il dubbio che tutti i miei ricordi più preziosi, accumulati in qualche zona buia del mio corpo, in una specie di limbo della memoria, si stiano trasformano in una massa fangosa. Però, comunque siano ridotti, sono l’unica cosa che possiedo.
Haruki Murakami

Chissà

Chissà se lo troveranno mai, sarebbe bello lo trovassero, che almeno una volta, almeno ogni tanto, in questo dannatissimo mondo, qualcuno che cerca qualcosa avesse in sorte di trovarla, così, semplicemente, e dicesse l’ho trovata, con un lievissimo sorriso, l’avevo persa e l’ho trovata - sarebbe poi un niente la felicità.
Alessandro Baricco

Pezzi

Pezzi di stella, pezzi di costellazione
Pezzi d'amore eterno, pezzi di stagione
Pezzi di ceramica, pezzi di vetro
Pezzi di occhi che si guardano indietro
Pezzi di carne, pezzi di carbone
Pezzi di sorriso, pezzi di canzone
Pezzi di parola, pezzi di Parlamento
Pezzi di pioggia, pezzi di fuoco spento

Ognuno è fabbro della sua sconfitta
E ognuno merita il suo destino
Chiudi gli occhi e vai in Africa, Celestino!

Pezzi di strada, pezzi di bella città
Pezzi di marciapiedi, pezzi di pubblicità
Pezzi di cuori, pezzi di fedi
Pezzi di chilometri e pezzi di metri
Pezzi di come, pezzi di così
Pezzi di plastica, pezzi di mtv
Pezzi di scambio, pezzi sotto scacco
Pezzi di gente che si tiene il pacco

Ognuno è figlio del suo tempo
Ognuno è complice del suo destino
Chiudi la porta e vai in Africa, Celestino!

Pezzi di storia, pezzi di divisione
Pezzi di Resistenza, pezzi di Nazione
Pezzi di Casa Savoia, pezzi di Borbone
Pezzi di corda, pezzi di sapone
Pezzi di bastone, pezzi di …

Buongiorno del 15 maggio 2012

Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene,
se non ha mangiato bene.

Virginia Woolf

Buonanotte del 14 maggio 2012

Ogni vita, non importa quanto lunga e complessa che sia, è costituita da un solo momento: il momento in cui un uomo viene a sapere, una volta per tutte, chi è.
Jorge Luis Borges

Memorie dal sottosuolo

Non solo non ho saputo diventare cattivo, ma nemmeno nient’altro: nè cattivo, nè buono, nè mascalzone, nè onesto, nè eroe, nè insetto. Ora poi finisco i miei giorni nel mio angoletto, stuzzicandomi con la maligna e perfettamente inutile consolazione che un uomo intelligente non può in effetti diventare sul serio niente, e diventa qualcosa solo uno stupido.
Fedor Michajlovic Dostoevskij

Legami

C’è un legame segreto fra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. Prendiamo una situazione delle più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa, che però gli sfugge. Allora, istintivamente, rallenta il passo. Chi invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vicino a sé nel tempo. Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all’intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all’intensità dell’oblio.
Milan Kundera

Le nuvole

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio
Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

Fabrizio De Andrè

Buongiorno del 14 maggio 2012

Nessuno può desiderare di avermi in suo assoluto potere
se non per costringermi con la forza
a ciò ch'è contro il diritto della mia libertà,
cioè a dire per rendermi schiavo.

John Locke

Buonanotte del 13 maggio 2012

Io voglio: un tetto per ogni famiglia, del pane per ogni bocca, educazione per ogni cuore, luce per ogni intelligenza.
Bartolomeo Vanzetti

Sunset Limited

Il punto non cambia. Il punto è sempre lo stesso punto. Te l’ho detto prima e continuo a cercare dei modi per dirtelo di nuovo. La luce è tutto intorno a te, sennonché tu non vedi nient’altro che ombra. E l’ombra è la tua. Sei tu che la fai.
Cormac McCarthy

Il Sistema Periodico

Ora, a quel tempo non esisteva il polietilene, che mi avrebbe fatto comodo perché è flessibile leggero e splendidamente impermeabile: ma è anche un po’ troppo incorruttibile, e non per niente il Padre Eterno medesimo, che pure è maestro in polimerizzazioni, si è astenuto dal brevettarlo: a lui le cose incorruttibili non piacciono.
Primo Levi

Uno, nessuno e centomila

La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, e soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, che del tutto voi ignoriate, così che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesi e smarriti in un’incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l’intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l’estraneo siete voi.
L. Pirandello

Canzone delle osterie di fuori porta

Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta, ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta: qualcuno è andato per età, qualcuno perchè già dottore e insegue una maturità, si è sposato, fa carriera ed è una morte un po' peggiore... Cadon come foglie o gli ubriachi sulle strade che hanno scelto, delle rabbie antiche non rimane che una frase o qualche gesto, non so se scusano il passato per giovinezza o per errore, non so se ancora desto in loro, se m' incontrano per forza, la curiosità o il timore... Io ora mi alzo tardi tutti i giorni, tiro sempre a far mattino, le carte poi il caffè della stazione per neutralizzare il vino, ma non ho scuse da portare, non dico più d'esser poeta, non ho utopie da realizzare: stare a letto il giorno dopo è forse l'unica mia meta... Si alza sempre lenta come un tempo l'alba magica in collina, ma non provo più quando la guardo quello che provavo prima. Ladri e profeti di futuro mi hanno portato via parec…

Buonanotte 12 maggio 2012

La verità non vuole nessun altro Dio oltre sé. La fede nella verità comincia col dubbio su tutte le “verità” fino ad allora credute.
Friedrich Nietzsche

Faccio sovente un sogno

Faccio sovente un sogno penetrante e strano di una sconosciuta che m’ama, e che io amo, e che ogni volta non è proprio la stessa persona ma nemmeno un’altra, e m’ama e mi perdona.
Davvero, e il mio cuore, a lei sola trasparente, ahimè, cessa d’essere un problema per lei sola, e i sudori della mia fronte libera lei sola sa rinfrescarli, piangendo è bruna, bionda, o rossa? – io l’ignoro il suo nome? ricordo che è dolce e sonoro come quello degli amanti che la vita ha esiliato il suo sguardo è simile a quello delle statue, e la sua voce, lontana, e calma, e grave, ha l’accento delle voci care che ora tacciono
Paul Verlaine

Canzone del maggio

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le “verità” della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti. E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Faber

Buonanotte del 11 maggio 2012

La sofferenza in amore è un vuoto a perdere: nessuno ci può guadagnare, tranne i cantautori che ci fanno le canzoni.
Massimo Troisi

Vivere amare capirsi

Tu non hai altro che te stesso, percio’ devi diventare la persona piu’ bella, tenera, meravigliosa, fantastica del mondo. E allora sopravviverai sempre
La mia felicita’ sono io, non tu non soltanto perche’ tu puoi essere fugace ma anche perche’ tu vuoi che io sia cio’ che non sono. Io non posso essere felice quando cambio soltanto per soddisfare il tuo egoismo e non posso sentirmi felice quando mi critichi perche’ non penso i tuoi pensieri, e non vedo come vedi tu. Mi chiami ribelle, Eppure ogni volta che ho respinto le tue convinzioni tu ti sei ribellato alle mie. Io non cerco di plasmare la tua mente, so che ti sforzi di essere te stesso. E non posso permettere che tu mi dica cosa devo essere, perche’ sono impegnata ad essere me. Tu dicevi che ero trasparente e facile da dimenticare. Ma allora perche’ cercavi di usare la mia vita per provare a te stesso chi sei tu?
Leo Buscaglia

Il paradiso dei calzini

Dove vanno a finire i calzini
quando perdono i loro vicini
dove vanno a finire beati
i perduti con quelli spaiati
quelli a righe mischiati con quelli a pois
dove vanno nessuno lo sa
Dove va chi rimane smarrito
in un’alba d’albergo scordato
chi è restato impigliato in un letto
chi ha trovato richiuso il cassetto
chi si butta alla cieca nel mucchio
della biancheria
dove va chi ha smarrito la via
Nel paradiso dei calzini
si ritrovano tutti vicini
nel paradiso dei calzini…
Chi non ha mai trovato il compagno
fabbricato soltanto nel sogno
chi si è lasciato cadere sul fondo
chi non ha mai trovato il ritorno
chi ha inseguito testardo un rattoppo
chi si è fatto trovare sul fatto
chi ha abusato di napisan o di cloritina
chi si è sfatto con la candeggina
Nel paradiso dei calzini…
nel paradiso dei calzini
non c’è pena se non sei con me
Dov’è andato a finire il tuo amore
quando si è perso lontano dal mio
dov’è andato a finire nessuno lo sa
ma di certo si troverà là…
Nel paradiso dei calzini
si rit…

Buongiorno del 11 maggio 2012

Perdoniamoci l'un l'altro:
solo così vivremo in pace.

Lev N. Tolstoj

Buonanotte del 10 maggio 2012

Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro dall’alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Gabriel Garcìa Màrquez

Il terrazzino dei gerani timidi

Nella bella stagione, andavo a sedermi nel terrazzino fiorito, portando con me tutti i libri letti e da leggere, in quei pomeriggi così intensi mi circondavo di volumi impilati uno sull’altro, li stringevo intorno al corpo, negli spazi lasciati liberi dai gerani li disponevo, li tenevo in grembo, li assicuravo a me con una tale voluttà come fosse pane, come fosse una provvista di acqua, leggere non era un bisogno solo del pensiero, era un bisogno del corpo ed era anche un bisogno d’amore.
Anna Marchesini

Buongiorno del 10 maggio 2012

Oggi non c'è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno. Ma quello che accadrà in tutti gli altri che verranno può dipendere da quello che farai tu oggi.
Ernest Hemingway

Buonanotte del 9 maggio 2012

Il piacere di essere gregge è più antico del piacere di essere io: e finché la buona coscienza si chiama gregge, solo la cattiva coscienza dice: io.
Friedrich Nietzsche

Norwegian Wood

Sono molto più paziente con gli altri di quanto lo sia con me stessa, e mi è molto più facile tirar fuori i lati positivi nelle cose degli altri che non nelle mie. Sono un tipo così. È un po’ come essere quella superficie ruvida su una scatola di fiammiferi. Il che mi sta benissimo, intendiamoci. Meglio essere una scatola di prima qualità che un fiammifero scadente.
Haruki Murakami

Biglietti agli amici

Ma io vivevo solamente negli spazi delle mie emozioni d’amore e dove più stavo male e più le intimità erano stravolte dalla passione e i miei pensieri dal sentimento, e dove i miei equilibri più infranti e le mie sicurezze turbate, più mi sentivo di esserci. Cercavo solamente grandi burrasche emotive. Questo per me era l’unico modo di amare.
Pier Vittorio Tondelli

Sapessero

Vedi, molti mi considerano forte e sereno, come se non accettassero che aiutando gli altri io abbia bisogno di aiuto. Sapessero quante volte piango e mi dispero; lo sanno i miei figli, che talora mi consolano e mi abbracciano per darmi coraggio. E a volte sono io a stringere la loro debolezza e il loro dolore. Un abbraccio vale di più di una terapia sul dolore e di un trattamento di psicologia scritto da sapienti che spesso non sono padri e consigliano ai padri cosa fare.
Vittorino Andreoli

Buongiorno del 9 maggio 2012

Per quanto difficile, l'unica via praticabile
per conseguire la pace mondiale
passa per la trasformazione interiore.

Dalai Lama

Buonanotte del 8 maggio 2012

Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi.

Albert Einstein

La scimmia pensa, la scimmia fa

Ecco dunque perchè scrivo. Perchè la maggior parte delle volte la vita non è divertente, nel momento in cui accade. La maggior parte delle volte riesci a malapena a reggerla. Ecco perchè scrivo, perchè la vita non funziona mai, se non con il senno di poi. E scrivere ti permette di riguardare al passato. Perchè se non riesci a dominare la vita, almeno puoi dominare la tua versione. Perchè persino seduto nella mia pozza d’acqua tiepida a Los angeles già pensavo a quel che avrei raccontato ai miei amici del viaggio. Avrei raccontato loro della mia infezione e di Malibu e della vasca senza fondo, e mi avrebbero detto: ‘Dovresti proprio metterla per iscritto.
Chuck Palahniuk

Il canto del cigno

"…capii allora che non esiste alcuna sacralità dell’arte, che è tutto delirio e inganno, che io sono uno schiavo, un giocattolo dell’ozio altrui, un buffone, un pagliaccio! Capii il pubblico! Da allora non ho più creduto né agli applausi, né alle corone, né agli entusiasmi… Il pubblico mi applaude, spende un rublo per le mie fotografie, ma io gli sono estraneo."
Anton Čechov

Buongiorno del 8 maggio 2012

Solo l'uomo morto ha visto la fine della guerra.

Platone

Buonanotte del 7 maggio 2012

Il valore delle cose non è determinato dal tempo che durano, ma dall’intensità con le quali succedono. Per questo esistono momenti indimenticabili, cose inspiegabili e persone incomparabili.
Fernando Pessoa

Lezioni americane

Alle volte mi sembra che un’epidemia pestilenziale abbia colpito l’umanità nella facoltà che più la caratterizza, cioè l’uso della parola, una peste del linguaggio che si manifesta come perdita di forza conoscitiva e di immediatezza, come automatismo che tende a livellare l’espressione sulle formule più generiche, anonime, astratte, a diluire i significati, a smussare le punte espressive, a spegnere ogni scintilla che sprizzi dallo scontro delle parole con nuove circostanze.
Italo Calvino

Giorni

Ci sono giornate che sono filosofie, che ci suggeriscono interpretazioni della vita, che sono appunti a margine, pieni di un’alta critica, nel libro del nostro destino universale. Questa è una di quelle giornate, lo sento. Ho l’assurda impressione che con i miei occhi pesanti e col mio cervello assente si stiano tracciando, come un lapis insensato, le lettere del commento profondo e inutile.
Pessoa

Buongiorno del 7 maggio 2012

Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà
bevendo alla coppa dell'odio e del risentimento.

Martin Luther King

Buonanotte del 6 maggio 2012

Cambiar el mundo, amigo Sancho, que no es locura ni utopía. Sino justicia.
Cambiare il mondo, caro Sancho, non è follia né utopia. Ma giustizia.
Miguel de Cervantes (El Quijote)

10 cose da non fare per chi ama/vuole scrivere

1. Non succhiate la penna. Fa venire acidità di stomaco. 2. Non pensate di aver scritto un capolavoro. Di capolavori ce n’è già abbastanza. 3. Non scrivete sotto la spinta di un’emozione. Aspettate che l’emozione si sia calmata, si sia depositata nel fondo del vostro cuore. 4. Non scrivete solo quando siete tristi. Per scrivere ci vuole energia, e l’energia è sorella della letizia 5. Non buttate via. Mettete da parte, e rileggete tra un po’ di tempo. Magari, in mezzo a tante cose inutili, c’era una cosa buona. 6. Non date nomi stranieri ai vostri personaggi. C’è il pericolo dell’“effetto telenovela”. 7. Non abbiate fretta. Le idee vengono e si svelano sempre un po’ per volta, gradualmente. 8. Non preoccupatevi di “scrivere bene”. Se una storia è interessante, è interessante anche se è scritta in maniera semplice e piana. 9. Non fermatevi a pagina tre. Continuate almeno fino a pagina quindici. Le idee migliori vengono quando cominciamo a pensare di non avere più idee. 10. Non scrivete…

Visioni di Cody

Dunque, le seghe. Non ha senso per niente (che senso ha?) calarti giù i calzoni per cacare e poi, perché sei troppo pigro per rialzarti, o per fare altre mosse, metterti a mungere la mucca (con pensieri adeguati) e far schizzare il latte alla fine, col suo fremito dolce, all’acuto finale, farlo schizzare in giù, fra le cosce, quando la spinta in quell’attimo è invece all’insù, in avanti, in fuori, nello sforzo per far venire tutto quanto fuori, radunandolo lì da ogni canto dei lombi, e per spingerlo fuori pulsante fremente manichetto… No, con l’affare che starnazza lì sotto… No, a parte che il sedile del cesso impedisce all’uccello la cabrata naturale… al momento supremo ti prende un grande scoramento, perché non lo puoi ficcare dentro, spingerlo oltre, in dentro oltre lo spasimo… ma stai là stupidamente (in posa cacatoria) e lui come un cretino spande il suo succo verso il basso per scrupolo di igiene e di convenienza, miserabile, povero goffo uccello desolato, anzi castrato addirit…

Un indovino mi disse

Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l’amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro d’umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.
Tiziano Terzani

Il labirinto della solitudine

L’uomo è solo dovunque. Ma la solitudine del messicano, sotto la grande notte di pietra di un altipiano ancora abitato da divinità mai sazie, è molto diversa da quella dell’americano del nord, che vaga in un mondo astratto di macchinari, di concittadini e precetti morali. Nella valle del Messico l’uomo si sente come sospeso tra cielo e terra e oscilla tra forze opposte e potenze contrastanti, e occhi pietrificati e bocche pronte a divorarlo. La realtà – il che è a dire il mondo che ci circonda- qui esiste di per sé, ha una sua propria vita, non è stata inventata dall’uomo come lo è stata negli Stati Uniti.
Octavio Paz

Buongiorno del 6 maggio 2012

Eri giardino di arance.
Orto di mari aperti.
Tremore di olivi e pampini...
Ti hanno irrigato di polvere.
E fosti toro di fuoco.
A questo toro stan dando
pascoli amari,
erbe con midolla di morti,
nero fiele
e chiaro sangue innocente di soldati.

Rafael Alberti

Buonanotte del 5 maggio 2012

Io non sono un corpo con un’anima. Sono un’anima con una parte visibile chiamata corpo.

Paulo Coelho