19 GENNAIO 1954
Quel 19 gennaio del 1954 era un giorno di scuola come tanti altri a Bussi sul Tirino, vicino Pescara. Lola Di Stefano era una maestra trentaquattrenne e in quel momento stava facendo lezione con circa 60 studenti di quarta e quinta elementare. Lei e i suoi alunni ignoravano che a pochi chilometri di distanza stava per consumarsi una tragedia. Una cisterna del vicino stabilimento Montedison, infatti, iniziò a perdere una quantità smodata di cloro che durò intere ore, circa tre. La nube tossica travolse prima lo stabilimento e si avvicinò progressivamente al centro abitato e dunque alla scuola. Erano le 9.30 del mattino quando si scatenò il panico: il suono delle sirene e l’odore di gas non lasciavano molti dubbi riguardo a quanto stesse accadendo. Lola non ci penso un attimo: iniziò ad evacuare i bambini a coppie, aiutandoli a coprirsi la bocca per non inalare i fumi tossici e accompagnandoli tutti a Capestrano, un luogo indicato come sicuro dalle autorità in quanto situato in altura (i...