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FramMenti

Quello che non comprendiamo si chiama incomprensione, le incomprensioni e le percezioni sbagliate sono la base di tutte le sofferenze. La paura, la collera, la gelosia, tutte sono figlie delle incomprensioni, sono il prodotto delle percezioni sbagliate.   Thich Nhat Hanh

FramMenti

Domani, continuerò ad essere. Ma dovrai essere molto attento per vedermi. Sarò un fiore o una foglia. Sarò in quelle forme e ti manderò un saluto. Se sarai abbastanza consapevole, mi riconoscerai, e potrai sorridermi. Ne sarò molto felice. (Thich Nhat Hanh)

FramMenti

Questa mattina mi sveglio e sorrido: ho davanti a me ventiquattro ore nuove di zecca. Mi impegno a vivere pienamente ogni istante e a guardare tutti gli esseri viventi con occhi pieni di compassione.   (Thích Nhất Hạnh)

FramMenti

Il silenzio è essenziale. Abbiamo bisogno di silenzio tanto quanto abbiamo bisogno di aria, così come le piante hanno bisogno di luce. Se le nostre menti sono affollate di parole e pensieri, non c'è spazio per noi.  (Thich Nhat Hanh)

Gentilezza e compassione

Il vero amore contiene l’elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità. Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un’altra persona felice è un’arte che si impara. Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo. Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sè quella persona. Spesso avviene che l’altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perchè sentirà che siete dalla sua parte. Il terzo elemento è la gioia. Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno. Il quarto e ultimo elemento è la libertà. Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi, quello non è vero amore. (Thich Nhat Hanh)

Buonanotte del 17 aprile 2020

Le buone notizie le stampiamo noi. Ne tiriamo un’edizione speciale ogni momento e vorremmo che la leggessi. La buona notizia è che sei vivo e che l’albero di tiglio è ancora lì, e svetta saldo nel rigido inverno. La buona notizia è che hai splendidi occhi che toccano il blu del cielo. La buona notizia è che il tuo bambino è lì davanti a te, e che tu hai due braccia disponibili. Thich Nhat Hanh, Le buone notizie (Poesia Vietnamita)

Elementi

Il vero amore contiene l’elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità. Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un’altra persona felice è un’arte che si impara. Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo. Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sè quella persona. Spesso avviene che l’altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perchè sentirà che siete dalla sua parte. Il terzo elemento è la gioia. Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno. Il quarto e ultimo elemento è la libertà. Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi, quello non è vero amore. — Thích Nhất Hạnh

Impermanenza

Niente rimane uguale per due momenti consecutivi. Eraclito sosteneva che non possiamo mai bagnarci due volte nello stesso fiume. Confucio, osservando la corrente, disse: "Scorre incessantemente, giorno e notte". Il Budda ci ha esortato a non limitarci a parlare dell'impermanenza, ma ad usarla come strumento per aiutarci a penetrare profondamente nella realtà e ottenere una visione interiore liberatoria. Potremmo essere tentati di dire che la sofferenza esiste perché le cose sono impermanenti. Ma il Budda ci ha incoraggiato a dare un ulteriore sguardo. Senza l'impermanenza la vita non sarebbe possibile. Come potremmo trasformare le nostre sofferenze se le cose non fossero mutevoli? Come potrebbe tua figlia trasformarsi in una splendida, giovane donna? Come potrebbero migliorare le condizioni del mondo? Abbiamo bisogno della mutevolezza perché ci sia giustizia sociale e speranza. Se tu soffri, non è perché le cose sono impermanenti. Soffri perché credi che le ...

Buonanotte del 14 settembre 2015

Comprendere: “cum prendere”, cioè prendere qualcosa e diventare uniti con essa. Se ci limitiamo a esaminare una persona dall’esterno senza diventare una con lei, senza metterci nei suoi panni, entrare nella sua pelle, non arriveremo mai a comprenderla. — Thich Nhat Hanh

Quando...

Quando i blocchi di dolore, di dispiacere, rabbia e disperazione si fanno più forti e più grossi, premono per salire nella coscienza mentale, nel soggiorno a reclamare la nostra attenzione. Essi desiderano emergere, ma noi non li vogliamo, perchè ci fanno stare male solo a vederli. Non avendo nessuna voglia di affrontarli, usiamo riempire il soggiorno con altri ospiti: prendiamo in mano un libro, accendiamo la tv, andiamo a fare un giro in macchina… qualunque cosa pur di tenere occupato il soggiorno. Abbracciare il tuo dolore e il tuo dispiacere con l’energia della presenza mentale è esattamente come massaggiare la coscienza invece che il corpo. Quando togli l’imbargo e i blocchi di dolore affiorano ti tocca soffrire, almeno un po’ non c’è modo di evitarlo. Occorre imparare ad abbracciare questo dolore. Dopo che avrai abbracciato per qualche tempo i tuoi dolori, essi torneranno in cantina e si ritrasformeranno in semi. Se invitiamo il seme della paura ad uscire allo scoperto, ...

Buonanotte del 1 dicembre 2014

Guardando in profondità la sofferenza scopriamo il modo per uscirne. — Tich Nhat Hanh

Luce

Non fare della tua mente un campo di battaglia, non dichiarare guerra. Tutto ciò che provi (gioia, dolore, ira, odio) è parte di te. L’opposizione tra buono e cattivo è spesso raffigurata con la lotta tra luce e tenebre, ma se guardiamo in modo diverso, vedremo che, anche quando la luce splende, le tenebre non scompaiono. Invece di venire cacciate, si fondono con la luce. Diventano luce. Thich Nhat Hanh

Buongiorno del 18 agosto 2012

In che modo ognuno di noi, individualemnte, può influenzare la coscienza collettiva della propria nazione in direzione della pace? sradicando le radici della violenza e della guerra dentro di noi. Vogliamo prevenire la guerra? Coltiviamo la non-violenza. Thich Nhat Hanh

Buongiorno del 14 febbraio 2012

La pratica della pace e della riconciliazione è una delle azioni umane più vitali e creative. Thich Nhat Hanh

Buongiorno del 26 dicembre 2011

Noi non siamo impotenti: dobbiamo fare del nostro meglio, dobbiamo fermare la guerra dentro di noi. Questa è la pratica della pace, e la si può fare in ogni momento. Se non pratichiamo la pace nella nostra vita, le guerre continueranno a scoppiare dentro di noi come intorno a noi. Thich Nhat Hanh

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