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Visualizzazione dei post con l'etichetta Anaïs Nin

Uccellini

Era come se si lasciasse dietro un profumo animale. Strano l’effetto che può fare a un uomo vedere un vero animale sessuale che gli cammina davanti. La natura animale di una donna è stata camuffata così bene — le labbra, il culo e le gambe fatti per altri scopi, come piumaggi colorati per distrarre l’uomo dal suo desiderio invece di accentuarlo. Le donne sfrontatamente sessuali, con l’utero dipinto in faccia, che provocano nell’uomo il desiderio di penetrarle immediatamente; le donne per cui i vestiti sono solo il mezzo per mettere più in evidenza certe parti del corpo, come le donne che si mettono le crinoline per evidenziare le chiappe, e le donne che indossano corsetti per spingere i seni fuori dai vestiti; le donne che ci gettano il loro sesso in faccia, dai capelli, dagli occhi, dal naso, dalla bocca, da tutto il corpo — sono queste le donne che amo. Le altre... bisogna cercare l’animale in loro. Lo hanno attenuato, mascherato, profumato, per avere l’odore di qualcosa d’altro — di...

Cura d'urto

 Uno vive così, protetto, in un mondo delicato, e crede di vivere. Poi legge un libro (L’amante di Lady Chatterley, per esempio), o fa un viaggio, o parla con Richard, scopre che non sta vivendo, che è ibernato. I sintomi dell’ibernazione sono facili da individuare: primo: inquietudine, secondo (quando l’ibernazione diventa pericolosa e può degenerare nella morte): assenza di piacere. Questo è tutto. Sembra una malattia innocua. Monotonia, noia, morte. Milioni di uomini vivono in questo modo (o muoiono in questo modo), senza saperlo. Lavorano negli uffici. Guidano una macchina. Fanno picnic con la famiglia. Allevano bambini. Poi interviene una cura “urto”, una persona, un libro, una canzone, che li sveglia, salvandoli dalla morte”. Anais Nin

FramMenti

Io non mi presto a chiacchiere da poco. Sto zitta. Mi sottraggo, mi allontano. Sono sempre catturata dalla natura profonda della gente, impegnata nella ricerca della loro verità e il mio interesse si sveglia solo quando è questa natura che parla. — Anais Nin

FramMenti

La vita ordinaria non mi interessa. Ricerco solo momenti di felicità estrema. Sono d’accordo con i surrealisti nella ricerca senza fine della meraviglia. Anaïs Nin

FramMenti

Noi non cresciamo, in assoluto, in sintonia con lo scorrere del tempo. Cresciamo a volte in una dimensione e non in un’altra, in modo discontinuo. Cresciamo in modo parziale. Siamo relativi. Siamo maturi in un ambito, infantili in un altro. Il passato, il presente e il futuro possono mescolarsi e trascinarci indietro, avanti o bloccarci nel presente. Noi siamo composti di strati, di cellule, di costellazioni.  Anaïs Nin

FramMenti

 “Come si fa a vivere nel presente, quando non c'è nessuno nello stesso momento, nessuno che ti stia al passo, nessuno che possa risponderti? Il presente è fatto dal piacere della collisione di due corpi non celesti in una fusione non celeste.” — Anaïs Nin, Diario I

Buonanotte del 20 gennaio 2021

Il fascino che una persona esercita su un’altra non sta in ciò che mostra della sua personalità nell’istante preciso dell’incontro ma nella sintesi del suo intero essere, che rilascia questa droga potente che cattura l’immaginazione e genera il legame. Non esiste nessun istante di seduzione che non abbia lunghe radici nel passato, nessun istante di seduzione è nato dalla terra nuda, come un incidente casuale di bellezza, ma è la somma di grandi dolori, crescite e sforzi. Ma l’amore grande narcotico, è la serra in cui tutte le attività sono sbocciate. Anaïs Nin

Eliminazione

La notte scorsa parlavamo dell’eliminazione dell’inessenziale che viene operata nella letteratura, eliminazione grazie alla quale ci viene data una “dose” concentrata di vita. Quasi indignata ho detto: “È proprio questo il pericolo della letteratura, ti prepara a vivere, ma ti condanna anche alla delusione, perché intensifica l’idea della vita, tralasciando i momenti monotoni o stagnanti. […]” La letteratura è un’esagerazione, una drammatizzazione, e tutti quelli che se ne nutrono (come facevo io), corrono il grande rischio di voler approssimare un ritmo impossibile, di cercare di vivere all’altezza delle scene di Dostoevskij ogni giorno. — Anaïs Nin

Buonanotte del 2 dicembre 2019

Di fronte a ogni mondo nuovo, a una persona nuova, a un nuovo paese, io mi arresto esitante e insicura, odiando i nuovi ostacoli, i nuovi misteri, le nuove possibilità di dolore, di errori dovuti alla mancanza di coraggio. La paura, la mancanza di sicurezza hanno ristretto il mio mondo, limitato il numero delle persone che ho conosciuto intimamente. La difficoltà della comunione. Je vous presénte mes hommage, Madame. Educazione come scudo. La cultura è uno scudo. — Anaïs Nin, Diario. Vol. 1: 1931-1934

Buonanotte del 28 maggio 2019

Ricordo i momenti e i posti che non donavano vita. Bisognerebbe fare uno sforzo coraggioso per lasciare i posti vuoti o solitari. La vita è troppo preziosa. Guardando al passato mi rendo conto che siamo noi a creare il nostro destino e i suoi aspetti negativi con la nostra passività. Non dovremmo mai accettare la povertà della vita. So che è difficile affrontare l’ignoto, trovarsi un altro lavoro, o un altro modo di vivere. Ma se dipende solo da te, non accettare il vuoto. — Anaïs Nin, Diari (Diario VI: 1955-1966).

Buonanotte del 15 marzo 2019

Io non potrei mai vivere in nessuno dei mondi che mi sono stati offerti (…). Dovevo crearne uno tutto mio, come un luogo, una regione, un’atmosfera in cui poter respirare, regnare e ricrearmi quando ero spossata dalla vita. Questa, credo, è la ragione di ogni opera d’arte. Anaïs Nin

Letteratura

La notte scorsa parlavamo dell'eliminazione dell'inessenziale che viene operata nella letteratura, eliminazione grazie alla quale ci viene data una “dose” concentrata di vita. Quasi indignata ho detto: “È proprio questo il pericolo della letteratura, ti prepara a vivere, ma ti condanna anche alla delusione, perché intensifica l'idea della vita, tralasciando i momenti monotoni o stagnanti. […]” La letteratura è un'esagerazione, una drammatizzazione, e tutti quelli che se ne nutrono (come facevo io), corrono il grande rischio di voler approssimare un ritmo impossibile, di cercare di vivere all'altezza delle scene di Dostoevskij ogni giorno. —  Anaïs Nin, Diario I: 1931-1934

Letteratura

La notte scorsa parlavamo dell'eliminazione dell'inessenziale che viene operata nella letteratura, eliminazione grazie alla quale ci viene data una “dose” concentrata di vita. Quasi indignata ho detto: “È proprio questo il pericolo della letteratura, ti prepara a vivere, ma ti condanna anche alla delusione, perché intensifica l'idea della vita, tralasciando i momenti monotoni o stagnanti. […]” La letteratura è un'esagerazione, una drammatizzazione, e tutti quelli che se ne nutrono (come facevo io), corrono il grande rischio di voler approssimare un ritmo impossibile, di cercare di vivere all'altezza delle scene di Dostoevskij ogni giorno. Anaïs Nin, Diario I: 1931-1934

Sforzo coraggioso

Capisco la solitudine meglio di chiunque altro al mondo, ecco perché rispondo alle lettere e quando mi parli della pochezza delle gente che ti circonda. Ricordo i momenti e i posti che non donavano vita. Devi proprio rimanere li? Bisognerebbe fare uno sforzo coraggioso per lasciare i posti vuoti o solitari. La vita è troppo preziosa. Guardando al passato mi rendo conto che siamo noi a creare il nostro destino e i suoi aspetti negativi con la nostra passività. Non dovremmo mai accettare la povertà della vita. So che è difficile affrontare l’ignoto, trovarsi un altro lavoro, o un altro modo di vivere. Ma se dipende solo da te, non accettare il vuoto. Anais Nin

Henry & June

Sento la magia della mia casa che mi culla. Sediamo tutti davanti al camino. Questo è il momento in cui la casa diffonde un incantesimo, e il fuoco scioglie la tensione. Posso restare seduta immobile, come se fossi parte di un affresco. La loro ammirazione e il loro amore è dolce per me. Perdo il senso della mia segretezza. Apro le scatole di ferro e mostro loro i primi diari. Fred afferra il primo volume e incomincia a ridere e piangere leggendolo. Ho dato a Henry il diario rosso, tutto su di lui, una cosa che non avrei mai fatto con nessun altro. Leggo al di sopra della sua spalla. — Anaïs Nin

Buonanotte del 10 maggio 2016

Noi non vediamo le cose come sono, ma vediamo le cose come siamo. — Anaïs Nin

Buonanotte del 30 dicembre 2015

Il fascino che una persona esercita su un’altra non sta in ciò che mostra della sua personalità nell’istante preciso dell’incontro ma… nella sintesi del suo intero essere, che rilascia questa droga potente che cattura l’immaginazione e genera il legame. — Anaïs Nin

Buonanotte del 3 giugno 2015

L'amore non muore mai di morte naturale. Muore per abbandono, per cecità, per indifferenza, per averlo dato per scontato, per inanità, per non essere stato coltivato. Le omissioni sono più letali degli errori consumati. Anais Nin

Buonanotte del 2 aprile 2015

L’amore non muore mai di morte naturale. Muore di cecità, errori e tradimenti. Muore di stanchezza e deperimento, di appannamento. — Anaïs Nin

Buongiorno del 25 agosto 2014

Andare sulla luna, non è poi così lontano. Il viaggio più lontano è quello all’interno di noi stessi. Anaïs Nin

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