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FramMenti

"Ci rendiamo conto di quello che accade? É orribile! É orribile! Il loro dolore vale meno di quello umano? Capite che é uguale? Capite che se l'uomo non sente il dolore degli altri, ci saranno sempre esseri umani e animali sottomessi, umiliati schiavizzati, torturati, uccisi?"   (Immanuel Kant)

FramMenti

Ci rendiamo conto di quello che accade? É orribile! É orribile! Il loro dolore vale meno di quello umano? Capite che é uguale? Capite che se l'uomo non sente il dolore degli altri, ci saranno sempre esseri umani e animali sottomessi, umiliati schiavizzati, torturati, uccisi? (Immanuel Kant)

Critica della ragion pratica

Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piú spesso e piú a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. Queste due cose io non ho bisogno di cercarle e semplicemente supporle come se fossero avvolte nell’oscurità, o fossero nel trascendente fuori del mio orizzonte; io le vedo davanti a me e le connetto immediatamente con la coscienza della mia esistenza. La prima comincia dal posto che io occupo nel mondo sensibile esterno, ed estende la connessione in cui mi trovo a una grandezza interminabile, con mondi e mondi, e sistemi di sistemi; e poi ancora ai tempi illimitati del loro movimento periodico, del loro principio e della loro durata. La seconda comincia dal mio io indivisibile, dalla mia personalità, e mi rappresenta in un mondo che ha la vera infinitezza, ma che solo l’intelletto può penetrare, e con cui (ma perciò anche in pari tempo con tutti quei mondi visibili) io mi riconosco i...

Immanuel Kant

Il 22 aprile del 1724, nasce a Kòningsberg Immanuel Kant Agisci in modo da considerare l'umanità, sia nella tua persona, sia nella persona di ogni altro, sempre anche come scopo, e mai come semplice mezzo. (Critica della ragion pratica)

Buonanotte del 11 marzo 2017

Sublime è il senso di sgomento che l'uomo prova di fronte alla grandezza della natura sia nell'aspetto pacifico, sia ancor più, nel momento della sua terribile rappresentazione, quando ognuno di noi sente la sua piccolezza, la sua estrema fragilità, la sua finitezza, ma, al tempo stesso, proprio perché cosciente di questo, intuisce l'infinito e si rende conto che l'anima possiede una facoltà superiore alla misura dei sensi. — Immanuel Kant

Critica della ragion pratica

Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. Queste due cose io non ho bisogno di cercarle e semplicemente sup­porle come se fossero avvolte nell'oscurità, o fossero nel trascendente, fuori del mio orizzonte; io le vedo davanti a me e le connetto immediatamente con la coscienza della mia esistenza. La prima comincia dal posto che io occupo nel mondo sensibile esterno, ed estende la connessione in cui mi trovo, a una grandezza interminabile, con mondi e mondi, e sistemi di sistemi; e poi ancora ai tempi illimi­tati del loro movimento periodico, del loro principio e della loro durata. La seconda comincia dal mio io invisi­bile, dalla mia personalità, e mi rappresenta in un mondo che ha la vera infinitezza, ma che solo l'intelletto può penetrare, e con cui (ma perciò anche in pari tempo con tutti quei mondi visibili) io...

Critica della ragion pratica

Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. Queste due cose io non ho bisogno di cercarle e semplicemente sup­porle come se fossero avvolte nell'oscurità, o fossero nel trascendente, fuori del mio orizzonte; io le vedo davanti a me e le connetto immediatamente con la coscienza della mia esistenza. La prima comincia dal posto che io occupo nel mondo sensibile esterno, ed estende la connessione in cui mi trovo, a una grandezza interminabile, con mondi e mondi, e sistemi di sistemi; e poi ancora ai tempi illimi­tati del loro movimento periodico, del loro principio e della loro durata. La seconda comincia dal mio io invisi­bile, dalla mia personalità, e mi rappresenta in un mondo che ha la vera infinitezza, ma che solo l'intelletto può penetrare, e con cui (ma perciò anche in pari tempo con tutti quei mondi visibili) io...

Buonanotte del 5 ottobre 2014

Agisci in modo che ogni tuo atto sia degno di diventare un ricordo. Immanuel Kant

Buongiorno del 21 gennaio 2013

Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora […] contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri. Immanuel Kant

Buongiorno del 24 luglio 2012

L'umanità sarà un giorno posta di fronte a un dilemma: allearsi in una vera unione di nazioni o morire di una guerra di annichilimento finale ed estinzione dalla razza umana. Immanuel Kant

Chiaro!

“Io ho dovuto sopprimere il sapere per far posto alla fede; e del resto, il dogmatismo della metafisica, cioè il pregiudizio di progredire in questa scienza senza una critica della ragion pura, è la vera fonte della mancanza di fede che si contrappone alla moralità ed è sempre fortemente dogmatica.” Immanuel Kant

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