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Ero così vicino

Nel mio dolore nulla è in movimento. Di quello che io stesso sono stato. Attendo, nessuno verrà. Né di giorno né di notte né mai più. I miei occhi si sono separati dai tuoi occhi. Perdono fiducia perdono la luce. La mia bocca si è separata dalla tua bocca. La mia bocca si è separata dal piacere. E dal senso dell’amore e dal senso della vita. Le mie mani si sono separate della tue mani. Le mie mani lasciano sfuggire tutto. I miei piedi si sono separati dai tuoi piedi. Non avanzeranno più non ci sono più strade. Non conosceranno più né il peso né il riposo. Mi è concesso di veder finire la mia vita. Con la tua. La mia vita è in tuo potere che ho creduto infinita. E l’avvenire la mia sola speranza è il mio sepolcro. Identico al tuo circondato da un mondo indifferente. Ero così vicino a te che ho freddo vicino agli altri. Paul Éluard

Buonanotte del 11 settembre 2013

Parlare… senza aver niente da dire, comunicare in silenzio i bisogni dell'anima, dar voce alle rughe del volto, alle ciglia degli occhi, agli angoli della bocca. Parlare tenendosi per mano… tacere… tenendosi per mano. Paul Eluard

Le parole

Sulle labbra degli uomini, la parola non è mai venuta meno; le parole, i canti, le grida si succedono senza fine, s’incrociano, si urtano, si confondono. L’impulso della funzione linguaggio è stato condotto fino all’esagerazione, fino all’esuberanza, fino all’innocenza. Le parole dicono il mondo e… le parole dicono l’uomo, quel che l’uomo vede e sente, quel che esiste, quel che è esistito, l’antichità del tempo, il passato e il futuro dell’antichità e dell’attimo, la volontà, l’involontario, il timore e il desiderio di quel che non esiste, di quel che sta per esistere. Le parole distruggono, le parole predicono, connesse o sconnesse; inutile negarle. Partecipano tutte all’elaborazione della verità. Gli oggetti, i fatti, le idee che descrivono possono venir meno per mancanza di vigore, ma si può esser certi che saranno subito sostituite da altre che avranno suscitato accidentalmente e che compiranno intera la propria evoluzione. Abbiamo bisogno di poche parole per esprimere l’essen...

Senza rancore

Lacrime dalle palpebre, dolori dei dolenti, dolori che non contano e lacrime incolori. Non chiede nulla, lui, non è insensibile, triste nella prigione e triste quand’è libero. E’ un tempo tetro, è una notte nera da non mandare in giro neanche un cieco. I forti siedono, il potere è in pugno ai deboli, e in piedi è il re,vicino alla regina assisa. Sorrisi e sospiri,insulti imputridiscono nella bocca dei muti e negli occhi dei vili. Non toccare nulla! Qui brucia, là arde; codeste mani son per le tasche e le fronti. Un’ombra… Tutta la sciagura del mondo e il mio amore addosso come una bestia nuda. Paul Eluard

Nessuno

Nessuno può conoscermi Nessuno può conoscermi Come tu mi conosci Gli occhi tuoi dove dormiamo Tutti e due Alle mie luci d’uomo hanno dato destino Migliore che alle notti della terra Gli occhi tuoi dove viaggio Ai gesti delle strade hanno donato Un senso distinto dal mondo Negli occhi tuoi coloro che ci svelano La solitudine nostra infinita Non sono più quel che credevan essere Nessuno può conoscerti Come io ti conosco Paul Eluard

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